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COPPOLA: PREPARA
IL RITORNO IN LUSSEMBURGO, AL VIA TIKAL PRIMA...
Radiocor - L'immobiliarista Danilo Coppola prepara il ritorno in
Lussemburgo. Nelle ultime settimane prima della fine del 2010, secondo
quanto risulta dai documenti depositati nel Granducato e consultati da
Radiocor, l'imprenditore italiano ha costituito Tikal Prima,
denominazione che riecheggia Tikal Plaza, holding storica di Coppola che
ora risulta in liquidazione volontaria. La nuova realta' lussemburghese,
nata dal cambio di denominazione della finanziaria Aura Capital,
svolgera' attivita' di holding di partecipazioni sociali e potra'
detenere eventuali investimenti in strumenti finanziari. L'obiettivo
ultimo potrebbe essere quello di riportare in Lussemburgo le attivita'
del gruppo Coppola una volta completato il riassetto delle attivita' in
Italia.
17-01-2011]
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COPPOLA CI
RIPROVA DAL LUSSEMBURGO...
L.G. per "Il
Sole 24 Ore" - Magari è solo un passaggio formale, magari è
il tentativo di tornare sulla scena finanziaria italiana. Ieri,
Radiocor, ha rivelato che a fine 2010 l'immobiliarista Danilo Coppola ha
costituito Tikal Prima, denominazione che ricorda Tikal Plaza, holding
storica dell'imprenditore italiano ora in fase di liquidazione. Tikal
Prima, al di là delle radici lussemburghesi, dell'assonanza con il più
noto dei veicoli dell'imprenditore italiano, è nata dal cambio di Dna di
un altra delle società estere di Coppola, ossia Aura Capital.
La mission,
peraltro, non è neppure così diversa da quella della società dalle cui
ceneri è nata, ossia quella di holding di partecipazioni. Insomma, se di
ritorno si tratta, Coppola sembra essere rimasto fedele ad alcune
regole: testa in Lussemburgo, nome che riecheggia uno dei siti
archeologici più preziosi al mondo e interesse per gli investimenti in
Borsa.
18-01-2011 |
GRUPPO COPPOLA:
'AZIONI E BENI DISSEQUESTRATI NON SERVONO A PAGARE IL FISCO'...
(Adnkronos) - 'Le azioni e i beni dissequestrati dal
Tribunale di Roma sono rientrati nel pieno possesso del Gruppo Coppola e
non sono stati utilizzati per il pagamento del Fisco che e' stato finora
effettuato con risorse e mezzi propri del Gruppo'.E' quanto si legge in
una nota del Gruppo in merito a notizie di stampa. 15-12-2010] |
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COPPOLA: NON DISTURBERÒ PIÙ I POTENTI...
«Quali sono gli errori che non commetterei più?
Sicuramente non entrerei in partite così importanti da
spostare gli equilibri economico-finanziari del Paese.
Ora penso solo al presente e al futuro: a chiudere al
più presto il pagamento con l'Agenzia delle entrate, a
come sviluppare al meglio i miei progetti, a partire da
Porta Vittoria». In un'intervista a Panorama Economy in
edicola domani Danilo Coppola, l'immobiliarista romano
che ha vissuto la stagione dei "furbetti del
quartierino" e delle scalate a Bnl e Antonveneta,
assicura di avere imparato la lezione e di volersi
concentrare sulle sue attività.
L'area milanese di Porta Vittoria è il suo progetto più
ambizioso e le banche gli hanno appena dato fiducia
concedendogli un maxifinanziamento di 180 milioni.
Un'operazione di sviluppo immobiliare che sarà terminata
all'inizio del 2014 e dalla quale pensa di ricavare 600
milioni di euro. Coppola guarda con ottimismo anche alla
maxitransazione con l'Agenzia delle Entrate, che al
prezzo di quasi 200 milioni di euro gli consente di
chiudere la partita con il Fisco. «Il pagamento sarà
ultimato entro fine anno» assicura. E trova anche il
modo di scherzarci sopra: «Avrei preferito battere
Valentino Rossi (che ne ha pagati 35, ndr) in altro
modo»
31.10.10 |
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COPPOLA: B.POPOLARE CAPOFILA FINANZIAMENTO 180 MLN PER
PORTA VITTORIA...
Radiocor - Via libera al finanziamento da 180 milioni di
euro al gruppo di Danilo Coppola per lo sviluppo
dell'area di Porta Vittoria a Milano. Tra ieri sera e
stamattina, secondo quanto risulta a Radiocor, il pool
di banche capitanato dal Banco Popolare ha siglato il
closing dell'operazione. Gli istituti di credito si sono
impegnati a garantire 180 milioni di euro per lo
sviluppo del progetto e, di questi, 90 milioni di euro
arriveranno dalla popolare veronese. Nell'operazione il
gruppo Coppola e' stato assistito da Borghesi Colombo &
Associati in qualita' di advisor.
23.10.10 |
GRUPPO COPPOLA: PRONTO FINANZIAMENTO DA 180 MLN PER
PORTA VITTORIA...
Radiocor - E' in rampa di lancio il
finanziamento da 180 milioni di euro al gruppo Coppola.
L'operazione, secondo quanto risulta a Radiocor, vedra'
come capofila il Banco Popolare che partecipera' al
prestito per 90 milioni e garantira' gli altri 90
milioni di pertinenza degli altri istituti di credito. I
proventi del finanziamento, in cui il gruppo Coppola e'
stato assistito da Borghesi Colombo & Associati in
qualita' di advisor, saranno destinati interamente allo
sviluppo del cantiere di Porta Vittoria. 27-07-10 |
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IL
DISCENSORE SOCIALE
Tempi
grami per tutti, Banana escluso. Il grande Gianluca Paolucci
rivela che "Coppola riparte da Cocopro, con un contratto da 15
mila euro al mese con la societa' della madre". Storia
imperdibile sulla Stampa, abilmente nascosta a pagina 27
28.06.10 |
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INSIDER TRADING LA CONSOB MULTA COPPOLA...
Da "la Repubblica" - E' legato agli acquisti di
azioni Mediobanca nel maggio-giugno 2005 da Danilo Coppola,
l'intervento per insider trading della Consob su Cofito, con
un sequestro per 20,7 milioni. Nell'operazione, secondo
la ricostruzione Consob
, sarebbe stata
centrale Mario
Scanferlin, all'epoca consigliere di Cofito e manager della
Banca Intermobiliare (controllata da Cofito).
In quest'ultima posizione avrebbe appreso dell'arrivo imminente
di un ordine massiccio di acquisto su azioni Mediobanca da
parte dell'immobiliarista, facendolo precedere da un ordine di
acquisto per conto di Cofito su 1,3 milioni di azioni
Mediobanca, subito cedute con congrue plusvalenze dopo il
'rastrellamento' Coppola. Oltre alla confisca, la Consob ha
deciso una sanzione per 700 mila euro a Danilo Coppola
19.02.10
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L'anno nero
di Coppola...
Paolo Foschi per il "Corriere della Sera -
Roma" - Non solo guai giudiziari. Gli ultimi due anni per Danilo
Coppola, immobiliarista che tentò la scalata alla Bnl insieme
agli altri «furbetti del quartierino» come si autodefinì Stefano
Ricucci, sono stati davvero brutti. Coppola,
fra le varie cose, ha dovuto fare i conti con un tonfo in Borsa: secondo
la classifica redatta dal settimanale Milano Finanza, è fra i 25 «poveri
ricchi» che dall'agosto del 2007 a oggi hanno perso più del 75% del
patrimonio quotato a Piazza Affari, con il valore complessivo delle sue
partecipazioni sceso da 134,4 a 31,1 milioni (-76,87%).
Coppola è comunque in compagnia di nomi importanti che anzi hanno avuto
performance anche peggiori: da Luigi Zunino (-94,83%) a
Stefanel (-89,93%), da Renato Soru (-82,6%) a Vittorio
Merloni (-79,80%). |
FINANZA & MERCATI (UN
GIORNALE DISASTRATO) – 2008 A -6.5 MLN €, 2009 A -3.5 MLN €,
GIORNALISTI DA 60 A 26 – SI ASPETTAVA LA RICAPITALIZZAZIONE MA
L’ASSEMBLEA è ANDATA DESERTA - IPOTESI svizzerA o franco-tunisinA: MA
COPPOLA VUOLE 20 MLN €. TROPPI…
Alessandra Mieli per
"l'Opinione"
A volte anche i giornalisti nel loro piccolo... La crisi della carta
stampata è un argomento ormai abusato e serve spesso a scaricare sui
dipendenti le magagne gestionali o le lotte per il potere per il
controllo delle società, salvo poi affermare pubblicamente la propria
vocazione di editori.
Danilo
Coppola
Curioso Paese questo dove è ammesso a fare l'editore chi si occupa
di immobili, di autoveicoli, di banche, di assicurazioni e via dicendo
ma non ha come vocazione principale quella dell'editore. E così anche
in un giornale di quelli che si definiscono "corsari" perché
piccoli ma pungenti sta andando in scena una farsa.
Parliamo di Finanza & Mercati. Edito da Editori Perlafinanza. Il
quotidiano economico, dopo aver passato un periodo burrascoso con cambi
di direzione e di assetti proprietari era finito nella galassia che fa
riferimento all'immobiliarista Danilo Coppola che, per
chi non lo ricordasse, era stato uno dei cosiddetti "furbetti del
quartierino" che avevano tentato di dare la scalata al Corriere
della Sera.
OSVALDO
de paolini
Coppola si è ritrovato con qualche guaio
giudiziario dopo l'avventura ma non di meno aveva preso le redini di
Finanza & Mercati. Il giornale aveva una situazione economica
piuttosto pesante, tuttavia aveva iniziato una cura dimagrante per
ridurre i costi e l'ultima assemblea dei soci il 10 dicembre dell'anno
scorso aveva deliberato un aumento di capitale da 4 milioni di euro per
riportare i conti in linea.
Sembrava che tutto filasse liscio con
soddisfazione della redazione. Invece, come hanno spiegato i giornalisti
in un comunicato, "L'ultima assemblea dei soci di Editori
Perlafinanza (Epf) con all'ordine del giorno un aumento di capitale è
andata deserta. I due soci, Silvia Necci (moglie di Danilo
Coppola, ndr) e Finzeta di Patrizia Zanella
(moglie del precedente direttore, Osvaldo De Paolini,
ndr), hanno in questo modo mandato il peggior segnale possibile".
I dati di bilancio delineano invece un quadro, in chiave prospettica,
in miglioramento dato che da una perdita operativa di circa 6,5 milioni
di euro nel 2008, si prospetta un 2009 a -3,5 milioni. Nonostante la
crisi del settore editoriale e il calo della raccolta pubblicitaria. La
ristrutturazione ha già ridotto di oltre la metà (da circa 60 a 26
giornalisti) il corpo redazionale.
franco
tato
Ma ora sembra che qualcosa nel piano di Natale non funzioni più. La
posizione di Coppola è meno sicura e c'è chi si
augura senza giri di frase che il giornale non venga ricapitalizzato
portandolo così verso una procedura di liquidazione per essere poi
ceduto ad altri interessati.
Rumors raccolti nell'ambiente parlano di soci svizzeri o franco
tunisini che però non vorrebbero sborsare la cifra alla quale Coppola
sarebbe disposto a cedere (s'ipotizza tra i 20 e 30 milioni di euro).
Tra l'altro Coppola controlla l'80% della società
mentre il restante 20% nella disponibilità di De Paolini sarà ceduto
attraverso accordi allo stesso Coppola.
Insomma uno stallo che non è stato digerito dai giornalisti che
hanno proclamato lo stato di agitazione, votato un pacchetto di cinque
giorni di sciopero e scritto a Silvano Boroli e Franco
Tatò (che fanno parte del board di Ipi) per invitarli a pagare
i 2,1 milioni a Epf. Nella speranza che il 16 aprile la vicenda arrivi a
una svolta.
[08-04-2009]
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Mb
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