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Ricordate la cicoria deforme di Paola Rando? Raccolta vicino alla
famosa acciaieria della Val di Susa?
Questa è l'insalata di Pinerolo.
Il nome corretto è tarassaco.
La deformazione è praticamente la stessa delle margherite di Tezze
sul Brenta, innaffiate con acqua contaminata da cromo esavalente.
Anteprima allegati:
Tarassaco di Pinerolo.jpg (Ridimensionato
a 86%, Visualizza
dimensione attuale)
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Cromo
esavalente nell’acqua del rubinetto
Aprile
24, 2009 · Archiviato in ambiente,
miscellaneous
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ecologia,
diritti,
acqua,
media,
inquinamento
E’
di qualche giorno fa la notizia che a Treviglio una azienda
americana durante dei test ha confermato la presenza e la tossicità
del Cromo Esavalente nell’acqua che da 8 anni (da quando è avvenuto
l’incidente del 2000 nella Castelcrom di Ciserano)
esce dal rubinetto
così pesantemente inquinata.
Bere
acqua contentente cromo esavalente fa male
alla salute. Il Cromo 6 se ingerito può avere effetti cancerogeni
sul cavo orale e sull’intestino.
Però
ciò che mi fa male a sentire queste notizie è il loro impatto sull’opione
pubblica.
Quello
che mi fa male è sentirmi dire da amici e conoscenti: ” Visto?
tu che vuoi tanto fare l’ecologista, il
consumatore consapevole, il risparmiatore, alla fine metti solo più a
rischio la tua salute bevendo l’acqua
del rubinetto!“
Quello
che mi fa male è essere io stesso colto da dubbi sugli effetti sulla
salute di alcuni comportamenti (come bere il latte crudo, mangiare
biologico, andare
in giro scalzi, ecc ecc)
Quello
che mi fa male è la consapevolezza che spesso queste notizie sono
gonfiate, se non pilotate, dai media e dalle grandi aziende che da tali
comportamenti verrebbero danneggiate, e che al contempo quando notizie
simili riguardano i prodotti “industriali” vengono sempre sminuite
come singoli casi che non devono destare preoccupazione, errori
umani o malafede di alcuni operatori, o dolo di qualche pazzo…
Ma
soprattutto quello che più mi fa stare male e letteralmente mi fa
impazzire è la “naturale” conclusione della maggior parte delle
persone: ” Beh se l’acqua potabile pubblica gratuita è inquinata…
chissenefrega, tanto bevo l’acqua in
bottiglia ( e se non lo faccio, comincio a farlo subito!).”
Bisognerebbe
invece incazzarsi, scandalizzarsi e attivarsi attraverso tutti i mezzi
che la tecnologia e la democrazia ci mettono a disposizione per far si
che cose di questo tipo non si siano assolutamente nemmeno ipotizzabili
e che i responsabili paghino per i loro misfatti!
Ma
d’anltronde se ministri e capi di stato di
tutto il mondo hanno stabilito al Forum sulla Giornata mondiale
dell’Acqua che essa è
un bisogno fondamentale ma non un diritto……
http://equazioni.wordpress.com/2009/04/24/cromo-esavalente-nellacqua-del-rubinetto/
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Provincia
Treviglio
- La nuova ricerca americana, che parla di chiari effetti cancerogeni
provocati sui topi da laboratorio, ha riaperto la questione dell'acqua
trevigliese, in cui da 8 anni ci sono tracce di cromo 6. Il sindaco
Borghi chiede rassicurazioni e da via Gallicciolli
rispondono con un vertice urgente: "Risposte in tempi brevi, ma
quella ricerca parla di concentrazioni molto superiori".
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Cromo
nell'acqua, si muove l'Asl convocata riunione straordinaria
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La nuova
ricerca americana sul cromo
esavalente ha provocato un terremoto nei
palazzi delle istituzioni, scuotendo certezze finora granitiche. Secondo
le conclusioni dello studio, il metallo nell'acqua potabile provoca dopo
due anni evidenti effetti cancerogeni al cavo orale e all'intestino dei
topi da laboratorio.
Quando ha saputo, il sindaco Ariella
Borghi ha preso carta e penna e ha scritto all'Asl per avere
risposte urgenti circa la qualità dell'acqua trevigliese.
Diteci
se è potabile o no, è in sostanza l'appello lanciato dal sindaco.
Sul
tavolo anche la questione dell'approfondimento dei pozzi di
approvvigionamento: l'ok della Regione tarda ad arrivare e la Borghi ha
chiesto all'Asl di autorizzare un'ordinanza urgente che possa ovviare
all'inerzia del Pirellino di via Venti
Settembre.
Per affrontare in maniera organica la questione, venerdì
in via Gallicciolli si terrà una riunione
straordinaria con gli esperti del
dipartimento di prevenzione medica e del dipartimento di veterinaria.
L'incontro, che servirà a tracciare un quadro chiaro e completo del
"caso cromo", servirà a preparare un vertice con l'Arpa,
fissato per l'inizio di settimana prossima. L'Asl assicura che le
risposte ai dubbi trevigliesi arriveranno "in tempi brevi", e sottolinea
che la questione cromo è sempre stata
monitorata, sulla base dei limiti di legge (sui quali, però, rimane
grande incertezza, ndr).
Si fa anche presente che i topi dello studio americano sono stati
costretti a sorbire acqua con concentrazioni di cromo 6 di molto
superiori a quella presente nell'acqua trevigliese. Basterà per
allontanare le preoccupazioni?
Giovedi
23 Aprile 2009
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http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=9768
http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=9838
Treviglio
- Una ricerca americana rivela: l'ingestione di cromo esavalente provoca
effetti cancerogeni sui topi di laboratorio. Il sindaco Borghi gira il
materiale all'Asl e chiede se l'acqua può essere considerata ancora
potabile o no. Chiesta anche l'autorizzazione a attingere più in
profondità nella falda senza aspettare l'ok regionale che tarda ad
arrivare.
Uno
studio Usa riapre il caso cromo "L'Asl ci dica se l'acqua è
potabile"
Una
nuova ricerca americana riapre drasticamente la questione del cromo
esavalente presente da 8 anni nell'acqua di Treviglio. Il Comune, che
finora si sentiva relativamente tranquillo circa i rischi, chiede adesso
risposte e provvedimenti urgenti. Lo studio del National Toxicology
Program (NTP) ha messo
infatti in evidenza conclusioni preoccupanti. L'ingestione per
due anni di acqua potabile contenente il metallo ha provocato
"chiare evidenze di attività cancerogena" sui topi da
laboratorio, ovvero tumori al cavo orale e all'intestino.
E' stato lo stesso responsabile dell’Ufficio Ambiente
trevigliese, ingegner Zambotti, a segnalare i
preoccupanti risultati alla Cogeide
(società che gestisce l'acqua trevigliese) e ad un consulente del
Comune.
Sulla base della ricerca americana, segnalata anche dai Verdi e da
Legambiente, il Comune ha nuovamente sollecitato la
realizzazione degli interventi che consentirebbero di emungere
acqua di migliore qualità dalla falda più profonda. Per quanto
riguarda il collegamento con il pozzo di Vidalengo,
Cogeide ha assicurato che l’impianto verrà
completato prima della fine di maggio, mentre per quanto riguarda
l’approfondimento dei pozzi di Treviglio è ancora in attesa del
rilascio, da parte della Regione Lombardia, sede di Bergamo, della
concessione per grande derivazione idrica.
"Non ci sono più spazi per tergiversare –
dice Patrizio Dolcini del direttivo
regionale di Legambiente
- occorre riaprire e portare a termine la bonifica della falda di
Treviglio, senza ulteriori polemiche a sfondo elettorale e senza
suscitare allarmismi. Abbiamo intanto chiesto una riunione
urgente della Consulta per l'Ambiente di Treviglio; i comuni interessati
si sono fino ad ora dimostrati sempre disponibili e attenti alla salute
dei cittadini. E’ importante che continuino a
sollecitare alla Regione Lombardia, anche sulla base di questi nuovi
dati, lo sblocco della bonifica”.
La preoccupazione insomma cresce. E il Comune vuole risposte
immediate. Dall'Asl, in primo luogo. Il sindaco Borghi ha trasmesso
a via Gallicioli lo studio di cui sopra,
chiedendo espressamente "se i dati esposti sono tali da indurre
l’Asl stessa sia a rivedere il giudizio di potabilità e le precedenti
affermazioni sull’assenza di rischio", sia a legittimare
l’assunzione di un’ordinanza contingibile
ed urgente, da parte del Sindaco, per consentire a Cogeide
di avviare immediatamente i lavori per approfondire i pozzi esistenti
senza attendere la concessione regionale. L’Asl deve ancora
pronunciarsi.
Va detto comunque che lo studio americano riprende timori vecchi e
fondati: si ricordi che il celebre film "Erin
Brokovich" racconta proprio il dramma
di un piccolo paese californiano "avvelenato" da cromo
esavalente. E' la storia, vera, di una battaglia legale che costrinse il
gigante dell'energia PG&E a risarcire i
cittadini con una cifra totale pari a 333 milioni di dollari. Tra la
gente del luogo si registrarono molte patologie gravi.
Sul caso cromo si attende anche il responso dell'Ue, che dovrà far
chiarezza una volta per tutte sui limiti consentiti nell'acqua potabile. Riguardo
alla controversa questione, intanto, l’
Assessore regionale
alla Sanità Bresciani, rispondendo ad un’interpellanza del
Consigliere regionale Beppe Benigni (PD) in merito, ha ribadito la
fondatezza della loro diversità per quanto riguarda la
concentrazione del cromo nell’acqua potabile e nell’acqua di falda,
sostenendo che i limiti più restrittivi previsti per l’acqua di falda
sono dovuti alla necessità di definire quando si è in presenza di un
ambiente contaminato.
Mercoledi
22 Aprile 2009
M.B.
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http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=41251&idsezione=1
COSÌ
L’ON. DOMENICO SCILIPOTI DELL’ITALIA DEI VALORI
CROMO
ESAVALENTE NELL'ACQUA DEL BRESCIANO, INCONCEPIBILE BALLETTO DI
CIFRE
(03/04/2009)
- “Indolenza ed inattività, rilevazioni incerte, l'ambiguità
normativa sono fattori che sommati possono arrecare un danno ingente, di
dimensioni spropositate”. Così l’On. Domenico Scilipoti
dell’Italia dei Valori sulla questione del cromo esavalente nelle
falde acquifere nel bresciano. “Una vicenda
letteralmente raccapricciante. L’aspetto che più inquieta –
prosegue il deputato IDV – è la cinica lentezza, se non addirittura
l’inerzia, con cui si sta procedendo in presenza di una situazione
allarmante. Il solo pensiero che l’acqua utilizzata per uso potabile
da centinaia di famiglie possa contenere il letale cromo esavalente
suggeriva mobilitazione immediata. Invece, si trova modo di
temporeggiare, di sollecitare modifiche e coordinamento di disposizioni
normative, di chiedere un responso alla Commissione Europea. Eppure
patologie quali tumore al naso ed ai polmoni,
infertilità, alterazione genetica con ricadute sulle generazioni future
sono conseguenze scientificamente dimostrate. Si è sin qui accertata la
responsabilità in merito alla contaminazione delle falde? Si provveda,
senza ulteriore perdita di tempo, all’inibizione dell’utilizzo
dell’acqua inquinata. Si consentano alternative idriche alla
popolazione e si depurino, infine, le falde. La
qualità dell’acqua – conclude Scilipoti
– non può passare come un elemento secondario che si presta ad un
balletto di cifre e indici, consentendo, nell’incertezza, un uso che
può rivelarsi letale”.
Nel terreno quella che viene comunemente e
genericamente chiamata "diossina"
(2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina che è una
delle tante diossine) ha un
tempo di dimezzamento che supera i 100 anni. È
nell'organismo che i tempi di
dimezzamento sono più brevi (5 - 12 anni
all'incirca). Le centinaia di altre
sostanze appartenenti alla famiglia delle
diossino-simili (es. i furani)
hanno tempi ognuno diversi.
Esistono nanopolveri che degradano dopo pochi minuti
(quelle di origine
marina, ad esempio), ed esistono nanopolveri che non
degradano mai (es.
molte di quelle che escono dagl'inceneritori).
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28.08.08
La
ThyssenKrupp ha scaricato tonnellate di cromo e di nichel.
Tutti i
dati europei ufficiali a questi siti.
Al secondo indirizzo bisogna scrivere
ThyssenKrupp nella finestra.
In Valle di Susa non c'è solo il problema del
TAV Torino-Lione, ma c'è anche un'acciaieria (la Beltrame di
San Didero) che è stata riconosciuta responsabile di emissioni
di DIOSSINA e PCB (policlorobifenili).
Allevamenti chiusi, latte alla diossina e riscontri di gravi
malformazioni dei vegetali.
Giungono anche segnalazioni di malformazioni nei bambini e di
malattie della tiroide.
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A Torino il
"liquido verdastro" viene versato direttamente nella Dora.
http://it.youtube.com/watch?v=-RGlxCSDS6c
Il colore varia dal giallo al verde a seconda della diluizione e delle
reazioni chimiche, ma è cromo!
Foto dell'area inquinata, articoli di giornale,
mappe, analisi, documenti.
Fino a 455 microgrammi per litro.
Massimo ammissibile 5 microgrammi.
Cromo esavalente, nichel, amianto e altri cancerogeni...
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13.08.08-
Cromo esavalente -
OV-Orlandi sotto Sequestro - TG3
http://www.presidiosanpietro.org/cronistoria.htm
18/03/2004
INVIO SEGNALAZIONE ALL’ ARPAV DI BASSANO DEL GRAPPA E ALLA PROCURA
PRESSO IL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA delle presenza del materiale
inquinante nel cantiere della Zincheria Valbrenta con allegato l’esito
delle analisi del laboratorio Eco Ricerche e le foto del materiale e luogo
del deposito. IL GAZZETTINO del 23/3 esce con l’intervista al Direttore
dei Lavori del cantiere Zincheria Valbrenta Ing. Beniamino Didonè che
dichiara:”Resto davvero sorpreso. Nego ogni responsabilità sia del
Consorzio delle ditte PIP49 sia della Zincheria Valbrenta. Non vorrei che
ci fosse qualche manovra alle spalle. L’altro giorno parlando con degli
amministratori di Tezze si commentava come qualche ditta spargesse da anni
sui terreni materiali inquinanti”. Se non lo sa il Direttore dei Lavori
significa che per forza l’apporto di quel materiale è abusivo,
altrimenti anche lui mente; ma vista la reazione di tutti, compresa la
sorpresa del Comune di Rosà, visti i risultati degli esami eseguiti sui
campioni di materiali e visto l’esito della prova sulle piantine che
sono, prima ingiallite, poi bluastre ed infine morte ci conferma sulla
natura del materiale. Ci auguriamo che la Procura non resti immobile come
successo fin’ora vista l’urgenza sanitaria che incombe e si prodighi
ad accertare ed individuare i responsabili che in sito vergine non
intaccato da inquinamenti di sorta hanno intaccato di metalli pesanti;
siamo certi che poche sono le cose da dire in merito se non che nessuna
Legge può permettere di inquinare un’area pulita basandosi
semplicemente sull’idea che sarà industriale, come se industriale si
possa inquinarla, sarebbe osceno! Tutti allora scaricherebbero i rifiuti
di metalli pesanti stendendoli sui fondi a destinazione industriale chi
glielo fa fare spendere tanti soldi per smaltirli! Ne vedremo di belle da
quel che si sente! C’è chi si gira la Legge a proprio uso e consumo,
anche tra gli addetti; mai nessuno che si prenda la briga di interpretare
le Leggi a favore della collettività, sempre a parare i fondelli ai
soliti “furbi” e poi nascondersi quando si scoprono catastrofi
ambientali come la PM con inquinamento da cromo esavalente che tutti sanno
risale agli anni ’70 ma che nessuno s’è mai accorto di nulla! Ma chi
controllava o doveva controllare dov’era? Se ha controllato come può
dire che tutto era regolare se l’inquinamento è di origine così antico
e com’è possibile che in 30anni nessuno abbia trovato che lì si
inquinava alla grande? Forse che nessuno ha mai controllato? Eh sì forse
è proprio così! E’ più facile e meno rischioso controllare il falò
della befana che scocciare qualcuno che inquina. Ed ora chi pagherà per
le negligenze dei controllori e le astuzie dei privati? Vuoi vedere che
sarà la collettività attraverso il giro: Comune, Provincia, Regione? E
gli irresponsabili controllori? E l’ARPAV? E l’ASL? E la PROVINCIA? E
il COMUNE? Svegliati sognatore! E’ tutto prescritto! Si dà un po’ di
colpa all’ultimo venuto e tanti saluti e buona notte! La solita commedia
all’italiana. Così sarà anche per i metalli pesanti nella Zincheria
Valbrenta? Staremo a vedere!
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Il
fiume, all'altezza di corso Principe Oddone a Torino, è costretto a
passare in uno stretto canale di cemento.
Restando
ovviamente immutata la portata, la velocità del fiume aumenta con
conseguente danneggiamento della sponda destra.
Pensate
che a lavori finiti il TAV passerà sotto la Dora...
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Notate la montagna di smarino, che si trova sopra la
tombatura della Dora a Torino.
Non sembra un po' preoccupante un tale peso posato su
una lastra di cemento, che copre un fiume?
Speriamo in bene...
25.06.08 VEDI FOTO CLICCA DX SU ROSMARINO
At 21.19 10/05/08, Roberto Topino wrote:
Il video è di questa mattina.
Mentre guardavo dal ponte, dal vecchio scarico dell'acciaieria è
cominciato ad uscire del liquido con il caratteristico colore giallo del
cromo esavalente.
Sembra il film Erin Brockovich... senza Erin Brockovich!
Mica siamo in America.
Qui non sanno nemmeno cos'è il Cromo esavalente.
http://it.youtube.com/watch?v=AR7bI_X5B64
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At 19.54 25/09/2008, Roberto Topino wrote:
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Mb
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