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E' mia intenzione dare la mia disponibilità a
raccogliere le deleghe per le prossime assemblee degli azionisti
in Italia , chi e' intenzionato a darmele mi invii email cosi
cominciamo a conoscerci :
ideeconomiche@pec.it
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LA
MAPPA
DI QUESTO SITO e' in continua evoluzione ed aggiornamento ti consiglio
di:
- visitarlo
periodicamente
- usare questa
pagina come schermata di apertura di explorer o netscape
- di avere pazienza
nel caricamento perche' il collegamento con il DISCO VIRTUALE,
potrebbe essere lento.
- MARCO BAVA
fornisce dati, notizie, approfondimenti analisi sui mercati
finanziari , informazioni , valutazioni che pur con la massima
diligenza e scrupolosita', possono contenere errori, imprecisioni e
omissioni, di cui MARCO BAVA non puo' essere in nessun modo ritenuto
responsabile.
- Questo servizio
non intende costituire una sollecitazione del pubblico risparmio, e
non intende promuovere alcuna forma di investimento o speculazione..
- MARCO BAVA non
potra' essere considerato responsabile di alcuna conseguenza
derivante dall'uso che l'utente fara' delle informazioni ottenute
dal sito. I dati forniti agli utenti di questo sito sono da
ritenersi ad esclusivo uso personale ed e' espressamente non
consentito qualsiasi utilizzo di tipo commerciale.
QUESTO
SITO e' nato il 05.06.2000 dal 03.09.01 si e' trasferito da ciaoweb (
fondati da FIAT-IFI ed ora
http://www.laparola.net/di
RUSCONI) a Tiscali perche' SONO STATO SCONNESSO SENZA ALCUN PREAVVISO
NE' MOTIVO ! CHE TRISTEZZA E DELUSIONE !
se vuoi essere
informato via email degli aggiornamenti scrivi a:email
ATTENZIONE !
DAL 25.03.02 ALTRI BOICOTTAGGI
MI SONO STATI POSTI IN ATTO , PER CUI NON E' PIU POSSIBILE INSERIRE I
FILES DEI VERBALI D'ASSEMBLEA : L'INGRESSO AI FILES ARCHIVIATI SU YAHOO
NON PUO' PIÙ ESSERE PUBBLICO se avete altre difficoltà a scaricare
documenti
inviatemi le vostre segnalazioni e i vostri commenti e consigli
email.
GRAZIE !
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LA FRAGILITA' UMANA DIMOSTRA LA
FORZA E L'ESISTENZA DI DIO: le stesse variazioni climatiche
imprevedibili dimostrano l'esistenza di DIO.
Che lo Spirito Santo porti buon senso e
serenita' a tutti gli uomini di buona volonta' ! |
| LA
mia CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA e' CONTRO I GIOCHI DI POTERE,
perche' DIO ESISTE, ANCHE SOLO per assurdo.
IL MONDO HA
BISOGNO DI DIO MA NON LO SA, E' TALMENTE CATTIVO CHE IL BENE NON PUO'
CHE ESISTERE FUORI DA QUESTO MONDO E DA QUESTA VITA !
PER QUESTO IL
MIO MESTIERE E' CAMBIARE IL MONDO !
LA VIOLENZA
DELLA DISOCCUPAZIONE CREA LA VIOLENZA DELLA RECESSIONE, con LICIO GELLI
che potrebbe stare dietro a Berlusconi.
IL GOVERNO
DEGLI ANZIANI, com'e' LICIO GELLI, IMPEDISCE IL CAMBIAMENTO
perche' vetusto obsoleto e compromesso !
E' UN GIOCO AL
MASSACRO dell'arroganza !
SE NON CI
FOSSERO I SOLDATI NON CI SAREBBE LA GUERRA !
TU SEI UN
SOLDATO ?
COMUNICAMI cio'
pensi !
email
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Riflessioni ....
I rapporti umani, sono tutti unici e
temporanei:
- LA VITA E' : PREGHIERA, LAVORO E
RISPARMIO.(02.02.10)
- Se non hai via di uscita,
fermati..e dormici su.
- E' PIU' DIFFICILE
SAPER PERDERE CHE VINCERE ....
- Ciascun uomo vale in funzione
delle proprie idee... e degli stimoli che trova dentro di se...
- Vorrei ricordare gli uomini
piu' per quello che hanno fatto che per quello che avrebbero potuto
fare !
- LA VERA UMILTA' NON SI DICHIARA
MA SI DIMOSTRA, AD ESEMPIO CONTINUANDO A STUDIARE....ANCHE SE
PURTROPPO L'UNIVERSITÀ' E' FINE A SE STESSA.
- PIU' I MEZZI SONO POVERI X
RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO, PIU' E' CAPACE CHI LO RAGGIUNGE.
- L'UNICO LIMITE AL PEGGIO E' LA
MORTE.
- MEGLIO NON ILLUDERE CHE
DELUDERE.
- L'ITALIA , PER COLPA DI
BERLUSCONI STA DIVENTANDO IL PAESE DEI BALOCCHI.
- IL PIL CRESCE SE SI RIFA' 3
VOLTE LO STESSO TAPPETINO D'ASFALTO, MA DI FATTO SIAMO TUTTI PIU'
POVERI ALMENO 2 VOLTE.
- LA COSTITUZIONE DEI DIRITTI
DELL'UOMO E QUELLA ITALIANA GARANTISCONO GIA' LA LIBERTA',
QUANDO TI DICONO L'OVVIETÀ' CHE SEI LIBERO DI SCEGLIERE
E' PERCHE' TI VOGLIONO IMPORRE LE LORO IDEE. (RIFLESSIONE DEL
10.05.09 ALLA LETTERA DEL CARDINALE POLETTO FATTA LEGGERE NELLE
CHIESE)
- la vita eterna non puo' che
esistere in quanto quella terrena non e' che un continuo superamento
di prove finalizzate alla morte per la vita eterna.
- SOLO ALLA FINE SI SA DOVE PORTA
VERAMENTE UNA STRADA.
- QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI
CONCRETI SI PASSA AI LUOGHI COMUNI.
- L'UOMO LA NOTTE CERCA DIO PER
AVERE LA SERENITA' NOTTURNA (22.11.09)
- IL PRESENTE E' FIGLIO DEL
PASSATO E GENERA IL FUTURO.(24.12.09)
- L'ESERCIZIO DEL POTERE E' PER
DEFINIZIONE ANDARE CONTRO NATURA (07.01.10)
-
L’AUTO ELETTRICA FA SOLO PERDERE TEMPO E
DENARO PER ARRIVARE ALL’AUTO AD IDROGENO (12.02.10)
-
BERLUSCONI FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI (17.03.10)
-
GESU' COME FU' TRADITO DA GIUDA , OGGI LO E' DAI
TUTTI I PEDOFILI (12.04.10)
- IL DISASTRO
DELLA PIATTAFORMA PETROLIFERA USA COSA AVREBBE PROVOCATO SE FOSSE
STATA UNA CENTRALE ATOMICA ? (10.05.10)
- Quante
testate nucleari da smantellare dovranno essere saranno utilizzate
per l'uranio delle future centrali nucleari italiane ?
-
I POTERI FORTI DELLE LAUREE HONORIS CAUSA SONO FORTI
PER CHI LI RICONOSCE COME TALI. SE NON LI SI RICONOSCE COME FORTI
SAREBBERO INESISTENTI.(15.05.10)
-
L'ostensione della Sacra Sindone non puo' essere ne'
temporanea in quanto la presenza di Gesu' non lo e' , ne' riservata
per i ricchi in quanto "e' piu' facile che in cammello passi per la
cruna di un ago ..."
-
sapere x capire (15.10.11)
-
la patrimoniale e' una 3^
tassazione (redditi, iva, patrimoniale) (16.10.11)
L'obiettivo di
questo sito e una
critica costruttiva PER migliorare IL Mondo .
-
PACE NEL MONDO
- BENESSERE
SOCIALE
- COMUNIONE
DI TUTTI I POPOLI.
- LA
DEMOCRAZIA AZIENDALE
|
| L'ASSURDITÀ' DI QUESTO MONDO , E' LA
PROVA CHE LA NOSTRA VITA E' TEMPORANEA , OLTRE ALLA TESTIMONIANZA DI
GESU'. 15.06.09 |
| DIO CON I PESI CI DA ANCHE LA FORZA
PER SOPPORTALI, ANCHE SE QUALCUNO VORREBBE FARMI FARE LA FINE DI
GIOVANNI IL BATTISTA (24.06.09) |
- GESU' HA UNA
DELLE PAGINE PIU' POPOLARI SU FACEBOOK...
http://bit.ly/qA9NM7
The
InQuisitr -
La pagina Facebook "Jesus Daily" è popolarissima e più seguita perfino
di quella di Justin Bieber. Con 4 o 5 posts al giorno, le "parole di
Gesù" servono a incoraggiare la gente, racconta il Dr. Aaron Tabor,
responsabile della pagina. Altre due pagine Facebook cristiane fanno
parte della top 20 delle pagine più visitate del social network.
06.09.11
|
| CRISTO RESUSCITA PER
TUTTI GLI UOMINI DI VOLONTA' NON PER QUELLI DELLO SPRECO PER NUOVI STADI
O SPONSORIZZAZIONI DI 35 MILIONI DI EURO PAGATI DALLE PAUSE NEGATE AGLI
OPERAI ! La storia del ricco epulone non ha insegnato nulla perché chi e
morto non può tornare per avvisare i parenti ! Mb 05.04.12 |
Annuncio
Importante che ha causato la nostra temporanea interruzione !
Cari Utenti
Questo e' il messaggio che non avrei mai voluto scrivere... ma purtroppo
devo mettervi al corrente dei fatti: HelloSpace chiudera'.
E purtroppo non e' un pesce d'aprile fuori periodo, ma la dura verita'.
E' stato bello vederlo crescere e con esso veder crescere i vostri siti,
vedere le vostre idee prendere vita, vedere i nostri impegni
concretizzati in questo fantastico progetto. Ma come ben sapete,
qualsiasi cosa ha un inizio ed una fine. E quella di HelloSpace sta
arrivando, nonostante nessuno lo avesse immaginato (me compreso), o
almeno non ora.
Non scendo nei dettagli delle motivazioni che mi hanno condotto a questa
decisione, ma vi assicuro che prima di prenderla ho valutato tutte le
possibili alternative...
Il nostro progetto, come ben sapete, e' nato gratuito per voi utenti
finali, tuttavia ci comportava delle spese che sono via via cresciute.
Tutto questo grazie al circuito di banner adsense, che ci permetteva di
pagarci le risorse necessarie per far si che HelloSpace 'vivesse'.
Cio' che e' successo e' adsense ha bannato, senza voler sentir ragione
alcuna, nonostante svariate richieste di rivalutazione e di spiegazioni,
l'intero dominio. Distruggendo cosi' il futuro di quel progetto per il
quale abbiamo passato ore e ore, notti e notti, a programmare,
configurare, testare, reingegnerizzare...
Non mi resta molto da aggiungere, se non invitarvi a fare una copia di
tutti i vostri contenuti (file e db)
ENTRO IL 6 DICEMBRE.
Desidero ringraziare infine tutte le persone che, in un modo o
nell'altro, hanno contribuito a farci crescere.
Grazie,
Giuseppe - Tommaso
HelloSpace.net
io non so quanto tutto cio sia vero di fatto mi sta
creando un disagio che ho risolto con l'apertura in contemporanea di un
nuovo sito parallelo a questo :
www.marcobava.it
|
|
IL BAVAGLIO della Fiat nei miei
confronti:
|
IN DATA ODIERNA HO
RICEVUTO: Nell'interesse di Fiat spa e delle Societa' del
gruppo, vengo informato che l'avv.Anfora sta monitorando con
attenzione questo sito. Secondo lo stesso sono contenuti in esso
cotenuti offensivi e diffamatori verso Fiat ed i suoi
amministratori. Fatte salve iniziative
autonome anche
davanti all'Autorita' giudiziaria, vengo diffidato dal
proseguire in tale attivita' illegale"
Ho aderito alla richiesta dell'avv.Anfora,
veicolata dal mio hosting, ricordando ad entrambi le mie
tutele costituzionali ex art.21 della Costituzione, per
tutelare le quali mi riservo iniziative
esclusive
dinnanzi alla Autorita' giudiziaria COMPETENTE.
Marco BAVA 10.06.09
|
|
| TEMI SUL
TAVOLO IN QUESTO MOMENTO: |
|
NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

1) RIUSO TOTALE
2) SATURAZIONE CON L'UTILIZZO MULTI ORARIO DELLE
STRUTTURE COME UFFICI, STRADE...
3) TELELAVORO
4) Commercio equo-solidale.
5) SOSTITUZIONE DEL PETROLIO CON CHIMICA GREEN
6 ) NO TETRAPAC |
| SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL
SUICIDIO SOSPETTO
DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email
all'editore
(info@edizionikoine.it)
indicando che hai letto questo prezzo
su questo sito , indicando il tuo nome cognome
indirizzo codice
fiscale ti verrà inviato per contrassegno che
pagherai alla consegna. |
|
TUTTO DEVE PARTIRE DALL'OMICIDIO PREMEDITATO DI
EDOARDO AGNELLI come dimostra
l'articolo sotto riportato:
È PIENA GUERRA TRA ACCUSE, SOSPETTI, RICORSI
IN TRIBUNALE E CONTI CHE NON TORNANO NELLE FONDAZIONI CHE CUSTODISCONO
IL TESORO DI FAMIGLIA
Ettore Boffano
e Paolo
Griseri per "Affari&Finanza"
di "Repubblica"
È una storia di
soldi, tantissimi soldi. Almeno 2 miliardi di euro secondo la versione
più moderata tra quelle che propone Margherita Agnelli; un miliardo e
100 milioni a sentire invece il suo ex legale svizzero, Jean Patry, che
contribuì a redigere a Ginevra il "patto successorio" del 2004 con
la
madre Marella Caracciolo.
Per l'Agenzia delle entrate di Torino, poi, i primi
accertamenti indicano una cifra minore, non coperta però dallo "scudo
fiscale": 583 milioni. Somma che Margherita non ha mai negato di aver
ricevuto, ma lasciando un usufrutto di 700mila euro al mese alla madre e
contestando davanti al tribunale di Torino il fatto che quel denaro,
depositato all'estero su una decina di trust offshore, sia davvero tutto
ciò che le spettava del tesoro personale del "Signor Fiat".
È anche la storia di una pace che non c'è mai stata, di
una serenità familiare minata. E minata probabilmente ben prima di quel
24 gennaio 2003, quando all'alba Torino apprese che il "suo" Avvocato se
n'era andato per sempre. Dissensi cominciati tra la fine degli anni ‘80
e l'inizio degli anni '90: Margherita e il fratello Edoardo (poi
suicidatosi il 15 novembre 2000) capiscono che non saranno loro a
succedere al padre alla guida della famiglia e della Fiat.
Altri nomi e
altre investiture sono già pronte: quella di Giovannino Agnelli, figlio
di Umberto, come amministratore, e addirittura del giovanissimo John
"Jaki" Elkann, il primogenito di Margherita, come futuro titolare della
società "Dicembre" e della quota del nonno nell'accomandita di famiglia,
la
"Giovanni Agnelli & C. Sapaz".
L'amarezza di
quei giorni e gli scontri in famiglia restano coperti dalla
riservatezza, più regale che borghese, abituale alla prima dinastia
industriale italiana. Ma nel segreto i tentativi di risolvere una lite
strisciante, che guarda già alla futura eredità, vanno avanti anche se
con scarsi risultati.
E sempre inseguendo la speranza della "pace familiare".
Alla pace, infatti, si ispira il nome suggestivo di una fondazione,
"Colomba Bianca", che Agnelli ordina ai suoi collaboratori di costituire
nel
1999 a
Vaduz, quando
la figlia
Margherita protesta per i "tagli" che Gianluigi
Gabetti, il finanziere di famiglia, ha imposto alla "lista delle spese"
annuale per il mantenimento suo e degli otto figli (i tre avuti dal
primo matrimonio con Alain Elkann e i cinque nati dall'unione con il
conte Serge de Pahlen).
"Colomba Bianca" è dotata di 100 milioni di dollari. «È
la nostra cagnotte (la mancia che al casinò si dà al croupier, ndr)»,
spiega Margherita al fratello Edoardo, ma poi scopre che ancora una
volta la gestione dei soldi è saldamente in mano a Gabetti.
Approfittando delle vacanze estive, allora, Margherita trasferisce tutto
il denaro sui suoi conti, scatenando l'ira dei consulenti del padre.
E sempre la
pace che non c'è, insidiata dalla tempesta, è richiamata anche nel nome
del trust offshore "Alkyone", una fondazione di Vaduz che costituisce il
capolavoro di ingegneria finanziaria di Gabetti e dell'«avvocato
dell'Avvocato», Franzo Grande Stevens. Essa è stata fondata il 23 marzo
del 2000, proprio con lo scopo di governare l'eredità di Gianni Agnelli.
Il nome è una citazione dalla mitologia greca: ricorda la storia di
Alcione figlia di Eolo, re dei venti. Trasformata in uccello, ottenne da
Zeus che il mare si placasse per farle deporre le uova sulla spiaggia. I
sofisticati statuti e regolamenti di "Alkyone" dicono che essa avrebbe
dovuto conservare, fuori dalle tempeste familiari, il patrimonio estero
di Gianni Agnelli. I "protector" e cioè i gestori erano Gabetti, Grande
Stevens e il commercialista elvetico Siegfried Maron.
PATTO
2004 CON CUI MARELLA E MARGHERITA AGNELLI RINUNCIARONO A OGNI PRETESA
Ecco, è proprio
qui, in quel "paradiso fiscale" di Vaduz inutilmente intitolato al
pacifico mito di Alcione, che bisogna cercare i dettagli della "guerra
degli Agnelli" in scena, da qualche mese, anche negli uffici
dell'Agenzia delle Entrate subalpina e, per una storia collaterale,
nella procura della Repubblica di Milano.
Così come i tre protector di "Alkyone sono le persone che
Margherita indica come "gestori" del patrimonio personale del padre e
che ha citato a giudizio (assieme alla madre) per ottenere il rendiconto
della «vera eredità». Una saga complicata e dolorosa e che Margherita ha
affidato, oltre al tribunale, anche a un libro di 345 pagine, scritto in
francese da un analista belga ed ex 007 fiscale della Ue, Marc Hurner,
stampato solo in 12 copie con un titolo molto esplicito: "Les
Usurpateurs. L'histoire scandaleuse de la succession de Giovanni
Agnelli" e, in copertina, il disegno del palazzo di famiglia che oggi a
Torino, in corso Matteotti, ospita Exor.
Anni di
reciproca rabbia e di scambi di lettere tra principi del foro che hanno
consolidato un gelo definitivo tra Margherita, la madre e i figli John e
Lapo e che, soprattutto, si sono intrecciati con l'assetto e il
controllo del gruppo ExorFiat. Nella prossima primavera il
giudice torinese
Brunella Rosso dovrebbe pronunciare il primo verdetto, ma è possibile
che il cammino mediatico della "guerra degli Agnelli" prosegua a lungo.
Cerchiamo di capire il perché. Oggi la società
"Dicembre", che fa da guida all'accomandita e al gruppo, è saldamente in
mano a John Elkann così come era in passato per il nonno. Questo assetto
è il risultato della strategia indicata dall'Avvocato.
Il 10 aprile
1996, infatti, Gianni Agnelli è alla vigilia di un delicato intervento
al cuore: cede tre quote uguali del 24,87 per cento, alla moglie, alla
figlia e al nipote, conservando per sé
il 25 ,38.
Alla sua morte, Marella, Margherita e John salgono ciascuno al 33,33 per
cento. Prima dell'apertura del testamento, però, Marella dona
il 25 ,4
per cento al nipote, trasformandolo nel socio di maggioranza assoluta
con il 58,7.
Quando il notaio
torinese Ettore
Morone legge il testamento, il 24 febbraio 2003, la notizia della
donazione scatena la lite familiare. Nelle disposizioni, Agnelli
spartisce solo i beni immobili in Italia: Margherita sostiene di aver
chiesto conto di tutto il resto, ma di non aver ricevuto risposta. Lo
scontro, soprattutto con Gabetti e Grande Stevens, si fa durissimo: il
civilista della famiglia si dimette dall'incarico di esecutore
testamentario e la figlia dell'Avvocato li accusa di «essersi sostituiti
al padre» chiedendo per sé «e per tutti i miei figli, il ripristino dei
miei diritti».
Nel frattempo, entra in possesso di un documento in
lingua inglese, il "Summary of assets", che elenca i beni esteri poi
confluiti in "Alkyone": 583 milioni di euro. Dopo una tormentata
trattativa, il 18 febbraio 2004 Marella e la figlia, entrambe cittadine
italiane residenti in Svizzera e definite nell'atto "benestanti",
stipulano un patto successorio "tombale" che prevede la rinuncia di
Margherita a qualsiasi ulteriore diritto sull'eredità del padre, su
quella della madre e sulle donazioni compiute da entrambi i genitori a
favore di John. Inoltre, cede alla madre sia la quota di "Dicembre" sia
la partecipazione nell'accomandita. La pace sembra davvero essere
ritornata e a settembre Margherita partecipa al matrimonio del figlio
con Lavinia Borromeo.
Ma il mito di Alcione resiste poco. In cambio delle
rinunce, infatti, Margherita ha ottenuto i 583 milioni del "Summary of
assets", i beni immobili e la collezione d'arte. Una parte del denaro,
105 milioni, però le è versato in forma "anonima" da
Morgan Stanley
nell'aprile 2007 e la richiesta di informazioni su chi ha dato ordine di
pagare non ha esito. Per l'erede dell'Avvocato quella sarebbe la prova
che all'estero esiste altro denaro e che i gestori sono Gabetti, Grande
Stevens e Maron. Una tesi sempre contestata dai tre: Margherita e i suoi
legali, infatti, non sono stati in grado di indicare un mandato scritto.
Il 27 giugno
2007, l
'avvocato Girolamo Abbatescianni e il suo collega svizzero Charles
Poncet avviano la causa per ottenere il rendiconto: secondo Margherita
ci sarebbero altri beni da dividere. Solo in via subordinata, invece, si
chiede di dichiarare nullo il patto successorio svizzero che viola il
codice civile italiano. Nel corso delle udienze e delle schermaglie
procedurali, la difesa di Margherita giunge anche a quantificare il
presunto ammanco nel cespite ereditario. Circa un miliardo e 400 milioni
di euro, frutto di quella che Marc Hurner ribbattezza "l'Opa pur rire" (
la finta Opa ).
Si tratta della
clamorosa operazione finanziaria lanciata nel 1998 dall'Ifi sulla
società "gemella" del Lussemburgo, "Exor Group", attraverso prima la
raccolta di un maxidividendo e poi l'acquisto con un prestito della
Chase Manhattan Bank. Secondo Hurner, i veri beneficiari dell'Opa
sarebbero i "soci anonimi" di "Exor Group" rappresentati da fiduciarie
dietro le quali potrebbe esserci, a detta dell'analista, un unico
proprietario: Gianni Agnelli. L'utile di quell'operazione sarebbe ciò
che ancora manca all'eredità.
Anche questa
ricostruzione è sempre stata contestata in toto dai legali dei presunti"
gestori" e, all'inizio dell'estate scorsa, il giudice Rosso ha respinto
la richiesta degli avvocati di Margherita di ascoltare testi e di
compiere accertamenti bancari. Nell'udienza di giovedì scorso, i nuovi
legali di Margherita (Andrea e Michele Galasso e Paolo Carbone) hanno
rovesciato la precedente impostazione chiedendo, oltre al rendi• conto,
anche la nullità del patto successorio.
Ora il giudice dovrà decidere se questa istanza è ancora
proponibile e, soprattutto, se le convenzioni giuridiche tra Italia e
Svizzera le impediscano di pronunciarsi sul documento elvetico visto
che, 'nel giugno scorso, Marella ha chiesto al tribunale di Ginevra di
confermarne
la validità. Se
però fosse accolta la tesi di Margherita, allora tornerebbe in
discussione tutto il sistema di donazioni che consente al figlio John la
guida istituzionale della galassia Fiat.
Le ultime
possibili sorprese sull'intera saga potrebbero poi venire dalla procura
di Milano, che sta indagando su una querelle tra due ex legali di
Margherita, Poncet ed Emanuele Gamna, e sulla maxiparcella da 25 milioni
di euro percepita da quest'ultimo assieme al collega Patry.
L'escalation
giudiziaria su chi potesse manovrare quelle ingenti somme alI'estero
dopo la morte di Agnelli va di pari passo con le indagini fiscali
ordinate quest'estate dal ministro Giulio Tremonti (c'è il rischio di
una sanzione pari a tre volte i 583 milioni del "Summary of Assets"). E
sarà su questi due fronti, più che ormai nella causa civile di Torino,
che si giocherà il finale di partita per il tesoro dell'avvocato.
WSJ:
LA LUCE
INDESIDERATA SUGLI AGNELLI...
Da "Il Riformista" - Ieri il "Wall Street Journal" ha pubblicato un
articolo in cui si riportano gli ultimi avvenimenti legati alla
successione dell'impero economico della famiglia Agnelli. Il titolo
dice: la causa, luce indesiderata sulla famiglia della Fiat. Dopo la
morte dell'Avvocato, scrive il "Wsj", alla figlia Margherita è stato
tenuto nascosto un patrimonio «in denaro e in beni per più di un
miliardo di euro (un miliardo e mezzo di dollari) sparsi in diversi
conti bancari e compagnie di investimento fuori dall'Italia».
L'articolo fa
presente che Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron
dicono «di essersi solo occupati degli affari di Agnelli e di non sapere
nulla di presunte somme mancanti» e spiega che la vicenda «sta
appassionando la nazione che una volta considerava Gianni Agnelli in suo
re non ufficiale».
Secondo il
giornale,
qualcuno sosterrebbe che la disputa ha scalzato il nome di Agnelli dal
piedistallo: «È la prova che la dinastia è finita, dice il sindacalista
Giorgio Airaudo». Dopo aver ricordato che oggi la famiglia ha una nuova
leadership in «mister Elkann», che non ha voluto commentare la causa di
sua madre con il quotidiano, il Wsj cita anche il sindaco di Torino,
Sergio Chiamparino, quando dice che «la gente al bar non parla del
processo, ma di Marchionne a Detroit, e di come questo porterà lavoro».
[19-11-2009]
|
|
grazie a Dio , non certo a Jaky, continua la ricerca
della verità sull'omicidio di Edoardo Agnelli , iniziata con i libri di
Puppo e Bernardini, il servizio de LA 7, e gli articoli di Visto, ora
il Corriere e Rai 2 , infine OGGI e Spio , continuano un percorso
che con l'aiuto di Dio portera' prima di quanti molti pensino
alla verita'. Mb -01.10.10 |
edoardo
agnelli |
|
LIBRi
SULL’OMICIDIO DI EDOARDO AGNELLI
www.detsortelam.dk
www.facebook.com/people/Magnus-Erik-Scherman/716268208
ANTONIO
PARISI -I MISTERI DEGLI AGNELLI - EDIT-ALIBERTI-
|
Continua la saga della famiglia ne "I misteri di Casa Agnelli".
Il
giornalista Antonio Parisi, esce con l'ultimo pamphlet sulla
famiglia più importante d'Italia, proponendo una serie di
curiosità ed informazioni inedite
Per
dieci anni è stato lasciato credere che su Edoardo Agnelli,
precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, a Fossano,
sull'Autostrada Torino - Savona, fosse stata svolta una regolare
autopsia.
Anonime
“fonti investigative” tentarono in più occasioni di
screditare il giornalista Antonio Parisi che raccontava
un’altra versione. Eppure non era vero, perché nessuna autopsia
fu mai fatta.
Ora
Parisi, nostro collaboratore, tenta di ricostruire ciò che
accadde quel giorno in un’inchiesta tagliente e inquietante,
pubblicando nel libro “I Misteri di Casa Agnelli”, per la
prima volta documenti ufficiali, verbali e rapporti, ma anche
raccogliendo testimonianze preziose e che Panorama di questa
settimana presenta.
Perché
la verità è che sulla morte, ma anche sulla vita, dell’uomo
destinato a ereditare il più grande capitale industriale
italiano, si intrecciano ancora tanti misteri. Non gli unici
però che riguardano la famiglia Agnelli.
Passando dalla fondazione della Fiat, all’acquisizione
del quotidiano “La Stampa”, dalla scomparsa precoce dei
rampolli al suicidio in una clinica psichiatrica di Giorgio
Agnelli (fratello minore dell’Avvocato), dallo scandalo
di Lapo Elkann, fino alla lite giudiziaria tra gli eredi,
Antonio Parisi sviscera i retroscena di una dinastia che,
nel bene o nel male, ha dominato la scena del Novecento italiano
assai più di politici e governanti.
Il
volume edito per "I Tipi", di Aliberti Editore, presenta
sia nel testo che nelle vastissime note, una miniera di gustose
e di introvabili notizie sulla dinastia industriale più
importante d’Italia.
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Mondo AGNELLI :
Cari amici,
Grazie mille per vostro aiuto con
la stesura di mio libro. Sono contenta che questa storia di Fiat e
Chrysler ha visto luce. Il libro e’ uscito la settimana scorsa, in
inglese. Intanto e’ disponibile a Milano nella librerie Hoepli e EGEA;
sto lavorando con la distribuzione per farlo andare in piu’ librerie
possibile. E sto ancora cercando la casa editrice in Italia. Intanto vi
invio dei link, spero per la gioia in particolare dei torinesi (dov’e’
stato girato il video in You Tube. )
http://www.youtube.com/watch?v=QLnbFthE5l0
Thanks again,
Jennifer
Un libro che riporta palesi falsita'
sulla morte di Edoardo Agnelli come quella su una foto inesistente con
Edoardo su un ponte fatta da non si sa chi recapitata da ignoto ad
ignoti. Se fosse esistita sarebbe stata nel fascicolo dell'inchiesta.
Intanto anche grazie a queste salsita' il prezzo del libro passa da 15 a
19 euro! www.marcobava.it |
Trovo strano che esista questa foto, fuori dal fascicolo
d’indagine e di cui Jennifer non ha mai parlato con me da cui ha
ricevuto tutto il fascicolo e molti altri documenti ! Mb
1- A 10 ANNI DALLA
MORTE DELL’AVVOCATO, UN LIBRO FA A PEZZI QUALCHE SANTINO FIAT - 2-
MARPIONNE CHE PIANGE PER LO SPOT CHRYSLER? MA MI FACCIA IL PIACERE! LUI
DICE SEMPRE CHE STA PER PIANGERE, MA NESSUNO L’HA MAI VISTO IN LACRIME.
DI SOLITO FAR PIANGERE GLI ALTRI (CHIEDERE A LAURA SOAVE, MAMMA DELLA
500 LICENZIATA IN TRONCO O AL SINDACALISTA RON GETTELFINGER INSULTATO
DALL’IMPULLOVERATO CON UNA FRASE DA SCHIAFFI: “I SINDACATI DEVONO
ABITUARSI A UNA CULTURA DELLA POVERTÀ”) - 3- E POI GLI ULTIMI GIORNI DI
EDOARDO, A CUI NON VIENE DATO IL NUMERO DEL CELLULARE DEL PADRE.
INGRASSATO, PAZZO, GLI UNICI AMICI SONO UN ASSISTENTE SOCIALE E UN
VENDITORE DI TAPPETI IRANIANO. PREOCCUPATO DI NON ARRIVARE ALLA FINE DEL
MESE, LEGGE NOSTRADAMUS E AVVERTE TUTTI TRE GIORNI PRIMA, CONSEGNANDO A
SUO PADRE E A UNA PERSONA DI SERVIZIO PARTICOLARMENTE CARA UNA SUA FOTO.
E’ SU UN PONTE DELLA TORINO-SAVONA DA CUI SI BUTTERÀ, UN LEGGERO
SORRISO. “VOGLIO ESSERE RICORDATO COSÌ”, DICE ALLA PERSONA DI SERVIZIO.
MA NESSUNO SE LO FILA -
Michele Masneri per
Rivista Studio (www.rivistastudio.com)
"A Detroit sono rimasti tutti molto stupiti leggendo il mio libro, non
sapevano che in Italia si producono auto dalla fine dell'Ottocento". Lo
racconta a ‘'Studio'' Jennifer Clark, corrispondente per il settore auto
di Thomson-Reuters dall'Italia, fresca autrice di Mondo Agnelli: Fiat,
Chrysler, and the Power of a Dynasty (Wiley & Sons editori, $29.95),
primo dei volumoni in arrivo in libreria per il decennale della morte di
Gianni Agnelli (2013). Il libro è bello, e forse perché non è prevista
(per ora) una pubblicazione italiana, non ha i pudori a cui decenni di
"bibliografiat" (copyright Marco Ferrante, maestro di agnellitudini e
marchionnismi) ci hanno abituati.
E partiamo da
Marchionne, figura che rimane misteriosa, monodimensionale nei suoi
cliché più utilizzati - le sigarette, il superlavoro, l'equivoco
identitario (l'abbraccio del centrosinistra con la definizione
fassiniana di "liberaldemocratico", il ripensamento imbarazzato).
L'aneddotica sindacale è una chiave interessante invece per capirne di
più.
Sul Foglio dell'11
febbraio scorso, un magistrale pezzone sabbatico di Stefano Cingolani
(conflitto di interessi: chi scrive collabora col Foglio, mentre Marco
Ferrante è un valente Studio-so) raccontava che Ron Gettelfinger,
indimenticato capo della Uaw, United Auto Workers, il sindacato
dell'auto Usa, alla fine della trattativa lacrime e sangue che ha
portato all'accordo Fiat-Chrysler, in cui i sindacati hanno aderito a
condizioni molto peggiorative in termini di salari e di ore lavorate in
cambio di una partecipazione nell'azionariato della fabbrica, "rifiuta
di stringere la mano al rappresentante della Fiat".
Clark non solo
conferma l'episodio ma gli dà una tridimensionalità. "Tutto vero. Me
l'ha confermato Marchionne stesso. Nelle fasi più dure della trattativa,
Gettelfinger e Marchionne hanno un diverbio. Marchionne, che
notoriamente è un negoziatore ma non un diplomatico, dice una frase
precisa: "i sindacati devono abituarsi a una cultura della povertà".
Dice proprio così, "a culture of poverty". Gettelfinger diventa bianco,
più che rabbia è orgoglio ferito e offesa. "Gli risponde: lei non può
chiedere questo a un sindacato. A chi rappresenta operai che si stanno
giocando i loro fondi pensione. Marchionne mi ha detto di essersi non
proprio pentito, ma insomma...".
Sempre coi sindacati,
Clark racconta che col successore di Gettelfinger, General Hollifield,
volano parolacce irripetibili. Hollifield, primo afroamericano a
ricoprire un posto di prestigio nell'aristocrazia sindacale americana (è
vicepresidente della Uaw e delegato a trattare per la Chrysler) è grosso
e aggressivo quanto Gettelfinger è azzimato e composto. La trattativa
tra i due sembra un match tra scaricatori di porto. Con questi
presupposti, pare un po' difficile credere alle voci (riferite dal New
York Times e rimbalzate in Italia) secondo cui l'ad Fiat avrebbe pianto
alla visione dello spot patriottico Chrysler a di Clint Eastwood.
Anche qui Clark spiega
una sfumatura non banale. "No, non sarebbe strano. Marchionne è un uomo
molto emotivo. Non sarebbe la prima volta. Per esempio, quando il
presidente Obama annunciò il salvataggio Chrysler in televisione,
Marchionne era in un consiglio di amministrazione di Ubs a New York.
Vede la scena, si commuove e chiede di uscire dalla sala, per non farsi
vedere piangere.
Attenzione, però,
perché Marchionne non usa mai l'espressione "crying". Dice solo: "I
almost broke down". Almost. E al passato. E a rileggere il New York
Times, che racconta di come l'ad Fiat si sia commosso vedendo lo spot
insieme ai suoi concessionari, anche lì si racconta come lui chiede di
uscire dalla stanza, ha gli occhi lucidi. Ma nessuno lo vede poi
realmente piangere. "Per lui piangere è un valore" dice Clark. Piangere
va bene, perché significa tenerci molto a una cosa". Sembra sempre che
stia per piangere, ma a ben vedere nessuno l'ha mai visto in azione.
"Sì, è emotivo, ma non è sentimentale".
Famiglia Agnelli
Piangere va bene ma è
meglio se lo fanno gli altri. Come Laura Soave, capo di Fiat Usa,
"mamma" dello sbarco della 500 in America. Per la manager italiana,
Marchionne organizza una strana carrambata. Salone di Los Angeles 2010:
Soave decide di utilizzare per il lancio una gigantografia di una sua
vecchia foto da bambina, in cui lei siede proprio nella storica 500
arancio di famiglia.
Ma Marchionne, a sua
insaputa, e come un autore Rai, fa arrivare da Napoli i suoi genitori,
che appaiono all'improvviso nel bel mezzo dello show. Lei piange, il suo
amministratore delegato è molto soddisfatto. (Poi dopo qualche mese la
Soave verrà licenziata in tronco, episodio frequente nell'epica
marchionniana).
À rebours. In fondo il
libro si chiama Mondo Agnelli. Incombe il decennale, tocca fare la
fatidica domanda: differenze-similitudini tra Marchionne e l'Avvocato.
"Marchionne è considerato molto esotico, qui. Lo era già prima, con quei
maglioncini e quell'accento, ma adesso lo è ancora di più con il nuovo
look barbuto. Poi fa battute, scherza con gli operai e coi giornalisti,
conosce il suo potere sui media e lo esercita consapevolmente. In questo
è simile all'Avvocato. Ma anche a Walter Chrysler, il fondatore del
gruppo. Poi Si staglia sul grigiore. Bisogna pensare che come alla Fiat
i dirigenti erano tutti torinesi, qui in Chrysler sono tutti del
midwest".
"Però in America pochi
si ricordano di Gianni Agnelli. Ormai le nuove generazioni non sanno
nulla. Devo spiegare che l'Avvocato era amico dei Ford e dei Kennedy per
suscitare qualche vago ricordo. A una presentazione a New York, quando
ho detto che la Fiat è più antica della Ford, la gente era veramente
stupita". Nessuno si immaginerebbe che il Senatore Giovanni Agnelli nel
1906 aprì la sua prima concessionaria americana a Manhattan, Broadway.
Ma tra i ricordi
agnelliani, la parte più interessante del libro di Jennifer Clark è
forse quella che riguarda gli ultimi giorni di Edoardo, il figlio
sfortunato di Gianni, morto suicida nel 2000. La giornalista Reuters è
andata a spulciarsi le carte della polizia torinese, perché
un'inchiesta, per quanto veloce e riservata, vi fu. I dettagli sono
tristi e grotteschi: Edoardo che non ha un numero privato del padre, e
per parlarci deve passare a forza per il centralino di casa Agnelli; le
sue ultime chiamate con il suo uomo di scorta, Gilberto Ghedini, a cui
chiede piccole incombenze, come spostare l'appuntamento col dentista.
Una telefonata ad
Alberto Bini, una sorta di amico-tutore che da dieci anni lo segue
giornalmente dopo l'arresto per droga in Kenya nel 1990. Le
conversazioni quotidiane di teologia islamica con Hussein, mercante
iraniano di tappeti di stanza a Torino. È molto preoccupato per le sue
finanze, cosa di cui mette al corrente il cugino Lupo Rattazzi,
incredulo.
Manda qualche mail (le
password dei suoi account, come ricostruisce l'indagine della polizia,
sono "Amon Ra", "Sun Ra" e "Jedi"). L'ultimo file visualizzato sul suo
computer è una pagina web su Nostradamus. Poi, la lenta preparazione:
per tre giorni di fila, Edoardo si alza presto, si veste accuratamente,
guida la sua Croma blindata fino al ponte sulla Torino-Savona da cui si
butterà il 15 novembre. Tre giorni prima, consegna a suo padre e a una
persona di servizio particolarmente cara una sua foto. E' su un ponte,
con un vestito formale, un leggero sorriso. "Voglio essere ricordato
così", dice alla persona di servizio.
|
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TORINO 24.09.10
GENTILE SIGNOR DIRETTORE
GENERALE RAI
CONSIDERAZIONI SULLA
TRASMISSIONE DI MINOLI LA STORIA SIAMO NOI SU “EDOARDO AGNELLI” DEL
23.09.10.
1)
Minoli dichiara più volte che intende fare
chiarezza per chiudere il caso, ma senza un vero e proprio
confronto-analisi verifica sulla compatibilità degli elementi con il
suicidio in quanto :
a)
dall’esame esterno effettuato dal dott.
Ellena e dopo consultazione del Manuale di Medicina Legale –
Macchiarelli-Feola (che attualmente è il migliore in commercio), oltre
che di altri libri di medicina legale un po’ più datati possono
formulare le seguenti considerazioni:
“E’ esperienza comune
come possano osservarsi lesioni più gravi in caso di precipitazione di
un corpo di peso relativamente esiguo (ad esempio di un bambino) da
un’altezza non eccessivamente elevata (1° o 2° piano di un palazzo)
quando l’impatto si verifichi contro la superficie dura di un cortile o
di un selciato, rispetto a quelle rilevabili in caso di precipitazione
del corpo di un soggetto adulto (dunque di peso maggiore) da un’altezza
superiore ai 10 metri su neve, terreni erbosi e sabbiosi o in acque
sufficientemente profonde”
“L’arresto del corpo
nella sede di impatto non è accompagnato da un arresto simultaneo di
tutti gli organi interni, i quali proseguono per inerzia il loro
movimento subendo lacerazioni o distacchi a livello dell’apparato di
sostegno”
“Nel caso di
precipitazioni su tutta la lunghezza del corpo (tipica delle grandi
altezze), è comune la presenza di fratture costali multiple e dello
sterno, fratture degli arti (monolaterali in caso di impatto al suolo su
un fianco), del cranio e del bacino. Si associano invariabilmente gravi
lesioni interne da decelerazione,oppure provocate da monconi ossei
costali procidenti nella cavità toracica”
“Le lesioni esterne
cutanee sono di norma di scarsa entità. Quando rilevabili sono
caratterizzate da contusioni, ferite lacere e lacero-contuse che si
producono soprattutto quando il corpo, nella caduta, incontra ostacoli
intermedi (ringhiere, fili tesi, cornicioni, rami d’albero.
Talora la presenza di
indumenti pesanti può far mancare o può attenuare le lesioni cutanee da
impatto diretto contro la superficie d’arresto”
Nell’esame esterno, il
dott. Ellena riscontrava le seguenti lesioni:
-
Capo: ferite diffuse al capo e al volto con lacerazioni
cutanee profonde. In sede frontale sn frattura cranica con piccola
breccia e fuoriuscita di modesta quantità di encefalo. Frattura ossa
nasali.
Tali lesioni sono
indice di una caduta con la faccia a terra, quindi con il corpo riverso
bocconi.
-
Torace: escoriazioni multiple. Escoriazione ad impronta
(collana) alla base del collo. Fratture costali multiple maggiori a sn.
Cosa c’entra
l’escoriazione a collana alla base del collo? L’escoriazione è un
fenomeno vitale (tentativo di strangolamento?)
-
Addome: escoriazioni multiple
L’escoriazione è
normalmente conseguente ad uno strisciamento di un corpo contundente
contro la cute. Come possono essersi formate delle escoriazioni
sull’addome in un soggetto precipitato e, per di più, vestito?
-
Arto superiore dx: minima escoriazione al polso ed al
palmo della mano.
Può essere compatibile
con una caduta di questo tipo
-
Arto superiore sn: ferita perforante dorso avambraccio.
FLC multiple alla mano sn faccia mediale esterna.
Come se le è
procurate? Era vestito con le maniche lunghe?
Deve esserci una
perforazione del vestito oppure la perforazione dall’interno a seguito
di frattura scomposta avambraccio
-
Arto inferiore dx: escoriazioni diffuse faccia mediale
interna
Valgono le stesse
considerazioni fatte per l’addome. Oltretutto qui si parla di interno
coscia presumibilmente
-
Arto inferiore sn: frattura femore multiple. Escoriazioni
diffuse faccia mediale esterna.
Da quello che si
desume sembrerebbe che il corpo sia caduto sul lato sinistro. Ma allora
è caduto di faccia o di lato? Perché se è caduto di lato la lesione
profonda in sede frontale sn è incompatibile con una caduta di lato. E
poi com’era la frattura frontale sn? A stampo? E se era a stampo qual è
l’oggetto che ha determinato tale forma di frattura?
-
Varie: Frattura osso mascellare. Otorragia dx.
Preternaturalità del capo da frattura vertebre cervicali.
Osso mascellare quale?
Destro o sinistro? L’otorragia è un segno tipico di traumi cranici
gravi. Le fratture vertebrali cervicali sono segno di una precipitazione
cefalica e sono associate a gravi traumi cranici (es. fratture a scoppio
del cranio).
Direi che di materiale
ce n’è abbastanza da chiedere a Garofalo e Testi di ricostruire l’esatta
dinamica della precipitazione.
b)
Il dipendente dell’autostrada non poteva
vedere un bel niente da sopra per il cono d’ombra del ponte , mentre il
pastore poteva vedere tutto perché sotto. Solo che gli orari non
collimano . Quindi un ex-carabinere indica come sua prassi professionale
“non affidabili dei tesi” . Ignora che questo e’ il ruolo del giudice
non dell’inquirente ? E’ per lui qual’e’ la prova scientifica ? la
“abbastanza ortogonalità” fra auto e corpo ? non sa che esistono i gps
per cui tale ortogonalità può essere ricreata ? Inoltre come fa a trarre
indicazioni da una scena del delitto solo fotografata ? Come fa a vedere
la tridimensionalità dell’impronta ? Ed analizzare il sangue? Perché non
parla della terra stretta nelle mani di E.A? Come fa a raccoglierla se
muore sul colpo? Da dove proveniva?
c)
Il medico Testa come fa da una foto ad
individuare i traumi interni ? Se cosi fosse potremmo risparmiare soldi
e radiazioni ! come fa a paragonare la caduta in un aereo a quella da un
ponte ? 6 mesi dopo chi e’ stato ritrovato li sotto , ha visto
l’autopsia ?
d)
Il cranio di E.A potrebbe essere stato
colpito anche da uno dei tanti sassi presenti sul terreno, visto che la
foto trasmessa ne faceva vedere proprio uno li.
e)
come mai il magistrato prima di chiudere il
caso autorizza il funerale ?
f)
io non ho mai sostenuto che E.A sia stato
buttato giù ma che lui li non sia mai salito ma sia stato trasportato
forse strangolato , viste le echimosi sul collo .
g)
certo lo collana non provoca echimosi
perché un frega cadendo da 73 metri.
2)
autosuggestione non può averla il pastore
ma solo quelli vogliono dare spiegazioni diverse al fine di ignorare i
fatti , come Gelasio, Lapo, i medici interpellati e l’ex-carabiniere in
quanto :
a)
non esistono prove che abbia chiamato gli
amici il giorno prima , per dirgli cosa , a che ora , con che tono ?
b)
inoltre non risulta da alcun atto
d’indagine che in mattinata abbia sentito il padre G.A anche perché
proprio il padre perche Edoardo non lo chiamasse aveva tolto la
possibile selezione diretta dagli interni di Edoardo.
c)
A me stesso Carlo Caracciolo editore gruppo
REPUBBLICA-ESPRESSO, aveva detto che E.A gli aveva telefonato, ma non
gli ho mai creduto in quanto se avesse voluto ricostruire la verità ne
aveva tutti i mezzi ma non lo ha mai voluto fare nonostante io lo abbia
chiesto a lui ed al suo socio De Benedetti per 10 anni !
d)
Gelasio fa un discorso senza logica si
commenta da se !
e)
Ravera ha sbagliato altezza e peso ed ha
visto la buca nel terreno ?
f)
Un impatto a 150 km ora di un auto fatta
per assorbire gli urti la distrugge, il corpo umano no, allora facciamo
le auto senza carrozzeria sono più sicure !
g)
Certo che e possibile scavalcare il
parapetto dell’’autostrada ma dipende dalla forma fisica ed E.A non era
in forma fisica per farlo, se no il dr.Sodero cosa lo curava a fare se
non ne avesse avuto bisogno !
h)
Se E.A per scavalcare il parapetto si fosse
aiutato con l’auto , come dice Sodero, come mai mancavano impronte ?
Forse Testa ha una soluzione anche a questo: la lievitazione magnetica
di E.A !
i)
Del tutto illogico il ragionamento di
Tiziana : in preda a stato di esaltazione si butta giu’ ? con giri per 3
giorni ? e con 2 passaggi ? anche su questa stendiamo un velo pietoso
come sul monologo di Lapo trasmesso senza alcuna pietà umana ! Pur di
raggiungere i suoi fini Minoli da sempre non guarda in faccia a nessuno!
j)
Sodero e Gelasio poi danno 2 chiavi di
lettura opposte : Sodero dice che E.A aveva paura del dolore
fisico , e pur essendo un paracadutista di getta, sapendo che poteva
farsi molto male ! Infatti riesce ancora a stringere in un pugno una
terra che non si e’ mai saputo da dove arriva ? Mi ricorda la tesi della
pallottola di Kennedy !
k)
Minoli poi afferma che non e’ vero che E.A
non voleva entrare nella Dicembre e che ne chiede di farne parte ?
i.
Se lui non firma un documento non chiede un
bel nulla
ii.
Il documento lo hanno preparato legali e
notaio
iii.
Gelasio e Lupo affermano che non voleva
entrare nella Dicembre
iv.
Altro indice di superficiale faziosità di
Minoli che non legge che la Dicembre non e’ una accomandita e non vi
sono tutti gli Agnelli !
v.
Come non corregge neppure l’errore
riconosciuto che Romiti dal 96 al 98 era Presidente Fiat no ad.
vi.
Mi domando chi preparasse a Minoli le
interviste ai potenti dell’economia ! Forse ora non lo assiste piu’
troppo bravo per lui ?
Concludo quindi
logicamente che mi sembra dimostrato che Minoli non abbia chiarito tutto
anzi la vera incompatibilità e’ fra il suicidio e gli elementi
raffazzonati in modo del tutto approssimativo e confutabile gia’ sopra e
come e quando vuole. Molte cordialita’.
MARCO BAVA
|
EDOARDO
AGNELLI? SOLO "UN CARATTERE COMPLESSO"...
Ritagliare e incorniciare la bella paginata della Stampa di
Torino dedicata a Edoardo Agnelli (p.21), del quale tocca
parlare solo perché giovedì va in onda un documentario di Minoli
su RaiDue. Splendida la sintesi dei sommarietti. "Il giallo: per
anni sono circolate ipotesi di complotti e teorie su un
omicidio". "La conclusione: ma le risposte si trovano nelle
pieghe personali di un carattere complesso". Ah, ecco.
20-09-2010]
|
|
1- ALL’INDOMANI DELLA PUNTATA DE "LA STORIA SIAMO
NOI" DI MINOLI SCOPPIA IL FINIMONDO - "ADESSO SI METTONO A
CONFUTARE ANCHE LE POCHE COSE SICURE. E TRA QUESTE CE N’É UNA
CHE NESSUNO PUÒ E POTRÀ MAI CONTESTARE: L’AUTOPSIA SUL CORPO DI
- EDOARDO AGNELLI NON VENNE ESEGUITA. NEL VERBALE SI PARLA DI
“ESAME ESTERNO” - 2- TUTTI ERANO CONVINTI DEL SUICIDIO E NON SI
PRESERO IN CONSIDERAZIONE ALTRE IPOTESI. "IL CORPO ERA
APPARENTEMENTE INTATTO, A PARTE UNA FERITA ALLA NUCA" ED È
STRANO PER UN CORPO DI CIRCA 120 KG DOPO UN VOLO DI 80 METRI. IL
MEDICO AGGIUNGE DI AVER NOTATO UNA SOLA “STRANEZZA”: "FU DATA
L’AUTORIZZAZIONE ALLA SEPOLTURA IMMEDIATAMENTE" - 3- NON ESISTE
LA PROVA CHE SIA STATO GIANNI AGNELLI A “PREGARE” CHE L’AUTOPSIA
NON VENISSE FATTA PROPRIO PER EVITARE DI AVERE LA CONFERMA
UFFICIALE E PUBBLICA CHE SUO FIGLIO ERA UN TOSSICO-DIPENDENTE E
CHE FORSE QUELLA MATTINA ERA IN PREDA ALLA DROGA
Gigi Moncalvo
per "Libero"
«Adesso si mettono a confutare anche le poche
cose sicure. E tra queste ce n'é una che nessuno può e potrà mai
contestare: l'autopsia sul corpo di Edoardo Agnelli non venne
eseguita. Misteriosamente, incredibilmente, assurdamente. Ci fu
solo un sommario esame medico esterno, durato poco più di
un'ora. Ed eseguito da un medico che venne chiamato dal
Procuratore della Repubblica nonostante in servizio quella
tragica mattina ci fosse un altro medico legale».
E, altrettanto inspiegabilmente, da parte di
qualcuno c'era molta fretta per avere il nulla osta per la
sepoltura in modo da poter portare via al più presto il
cadavere. Fonti vicine alla famiglia - "quella vera di Edoardo e
di Gianni Agnelli, e non quelle che si sono "infilate" in questa
storia senza averne alcun titolo e che sono state intervistate
dalla Rai" che sembra aver volutamente trascurato e ignorato chi
sa echi potrebbe parlare - rispondono con indignazione a una
nota dell'Ansa diffusa nel pomeriggio di ieri.
Nel dispaccio, che cita anonime «fonti
investigative» - che qualcuno fa risalire a chi quel giorno
coordinava e guidava le prime indagini «soprattutto dall'esterno
e che in seguito ha fatto una sfolgorante carriera...» - si
affermano tre cose: l'autopsia venne effettuata, lo fu «per
espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», durò «oltre tre ore»,
fu un'autopsia accurata «proprio in considerazione del fatto che
nulla doveva essere trascurato», all'esame autoptico era
presente il Procuratore della Repubblica di Mondovì. È difficile
trovare una serie di false affermazioni come in quelle poche
righe. Tutto è facilmente confutabile. Vediamo, attraverso gli
atti come andarono veramente le cose.
NIENTE
AUTOPSIA
- Il 23 novembre 2000, otto giorni dopo la morte di Edoardo, il
dottor Mario Ellena, genovese che oggi ha 53 anni, medico presso
la ASL 17 di Savigliano (Cuneo), viene convocato dal Procuratore
Bausone per essere interrogato. Si limita a presentare una breve
memoria "a integrazione del verbale dell'esame esterno del
cadavere di Edoardo Agnelli". Nel verbale dunque si parla di
"esame esterno" e non di autopsia. Il medico nella sua breve
memoria, scrive di aver effettuato un primo sopralluogo a
Fossano sotto il viadotto della morte «alle ore 14,30 circa».
«Terminati gli accertamenti sul posto, disponevo
il trasferimento della salma presso l'obitorio comunale di
Fossano al fine di effettuare l'esame esterno del cadavere,
conclusosi alle 16,30». La memoria è composta di appena 17
righe: solo tre dedicate alle cause della morte, altre quattro
il medico le dedica a spiegare che cosa avrebbe "visto" dentro
il corpo di Edoardo se avesse eseguito l'autopsia: «L'eventuale
esame autoptico avrebbe sicuramente evidenziato lesioni
viscerali solo ipotizzabili dall'esame esterno, ma non avrebbe
apportato nessun ulteriore elemento circa l'individuazione della
causa di morte che, come già verbalizzato, è da ricondurre ad un
grave trauma cranio-facciale e toracico in grande precipitato».
Quindi in due precise circostanze, di suo pugno,
sotto giuramento e in una memoria scritta il Dr. Ellena afferma
di aver eseguito un semplice "esame esterno". Non gli
importavano altre analisi, altre prove, il prelievo di campioni,
l'accertamento di eventuali sostanze nel sangue.
UN'ORA INVECE
DI TRE
- Il sorprendente dispaccio dell'Ansa parla,
addirittura nel titolo, di un'autopsia durata "oltre tre ore".
Non è vero. Lo stesso Dr. Ellena in un altro documento, stilato
il 15 novembre (giorno della morte di Edoardo) - documento che
fa parte del fascicolo della ASL 17 - firma l'"esito della
visita necroscopica eseguita sul cadavere appartenuto in vita a
Agnelli Edoardo". Il medico scrive che «l'esame esterno del
corpo di Edoardo è cominciato alle 15,15 nella camera mortuaria
del cimitero. La morte si ritiene risalga alle ore 11,00 e fu
conseguenza di trauma cranio-facciale e toracico da grande
precipitazione».
Dunque alle 14,30 il dr. Ellena ha compiuto il
primo sopralluogo sotto il viadotto, poi è andato alla camera
mortuaria, alle 15,15 ha cominciato l'esame esterno del
cadavere, alle 16,30 - come ha scritto otto giorni dopo nella
memoria consegnata in Procura - afferma di aver terminato. Ha
impiegato solo un'ora e un quarto. E non "oltre tre ore". È
davvero portentoso come il dr. Ellena sia riuscito nel breve
lasso di tempo fra le 14,30 e le 15,15 a esaminare il corpo
sotto il viadotto, stilare un primo referto, parlare con gli
inquirenti, dare or- dine di trasferire il cadavere alla
"morgue", salire in auto, arrivare nella camera mortuaria
cominciare l'esame necroscopico.
Tutto è possibile ma tra il luogo della morte e
il cimitero di Fossano ci vogliono almeno venti minuti di auto e
i necrofori delle pompe funebri locali hanno certo corso non
poco per raccogliere il cadavere con tutte le cautele del caso,
caricarlo sul furgone, trasportarlo senza troppe scosse (vista
la strada di campagna), scaricarlo al cimitero, portarlo nella
camera mortuaria, stenderlo sul marmo e spogliarlo. Il tutto in
tre quarti d'ora dal viadotto alla morgue. Il dr. Ellena non
chiarisce un altro mistero.
Nel primo esame del cadavere, stilato dal medico
del 118, l'altezza di Edoardo è indicata in 1,75 metri (anziché
1,90) e il peso in 80 kg (anziché 120). Ellena conferma anche in
un'altra sede che non fu eseguita l'autopsia. Nell'intervista a
Giuseppe Puppo, autore del libro "Ottanta metri di mistero"
(Koinè Edizioni, febbraio 2009), il medico racconta che venne
chiamato molto tardi («dopo l'ora di pranzo», mentre Edoardo era
stato trovato prima delle undici), e arrivò sul posto verso le
15, anche se nel referto aveva scritto alle 14,30. «Gli
inquirenti della Polizia mi dissero che per loro non c'erano
problemi, era tutto chiaro».
LE STRANEZZE -
Insomma tutti erano convinti del suicidio e non si presero in
considerazione altre ipotesi. «Il corpo era apparentemente
intatto, a parte una ferita alla nuca». Ed è strano per un corpo
di circa 120 kg dopo un volo di 80 metri. Il medico aggiunge di
aver notato una sola "stranezza": «Fu data l'autorizzazione alla
sepoltura immediatamente». Ma l'autopsia venne eseguita o no?
«Questo lo deve chiedere al Magistrato. Il mio compito era
quello di eseguire un esame esterno sul cadavere e di fornire,
se possibile, una diagnosi di morte». Già, ma lei avrebbe potuto
consigliare l'autopsia: perché non lo fece?
«Perché gli inquirenti mi sembrarono concordi e
sicuri sul suicidio e perché io non trovai proprio niente di
strano, o di contrario». Il giornalista sottolinea che Edoardo
era alto 1,90 ma sul referto c'era scritto 1,75 e quindi il
cadavere non è stato neanche misurato: «Beh, mi sembra
ininfluente. È più che probabile che si sia trattato di una
stima ad occhio... È possibile che mi sia sbagliato... Ma non
c'entra niente con tutto il resto, che è invece importante». Dal
libro di Puppo emerge un altro particolare. Il medico legale in
servizio quella mattina era Carlo Boscardini, 48 anni,
specialista in medicina legale, psichiatra forense, dottore in
giurisprudenza.
«Io non ho eseguito nessun esame e non ho visto
il cadavere di Edoardo Agnelli - dice il medico -. Ero in
servizio, il medico di turno viene chiamato dal magi- strato, il
quale, ne può chiamare anche un altro di sua fiducia. Ero a
Fossano, impegnato in colloqui sociosanitari per delle adozioni.
Seppi l'accaduto da alcune telefonate, all'ora di pranzo e in
cuor mio mi preparai ad essere convocato. Invece nessuno mi
chiamò».
E il dottor Ellena? «Era il mio superiore
gerarchico all'ASL di Savigliano. Fu lui a firmare il
certificato di morte, l'esame medico legale. Avendo
evidentemente saputo prima di me dell'accaduto, si precipitò sul
posto e furono affidate a lui le incombenze professionali. Io ho
intravisto quel certificato di morte. Qualche giorno dopo il
dottor Ellena venne da me e mi sventolò i fogli che aveva
preparato, chiedendomi se potevo darci un'occhiata. Mi rifiutai
di farlo, dal momento che non ritenevo opportuno correggere o
modificare la relazione di un'ispezione cadaverica mai
eseguita".
Ma perché non fu eseguita l'autopsia? "Per ché si
trattava di Edoardo Agnelli. Lo chieda al magistrato...». È
l'unico che può deciderla. «In casi simili viene quasi sempre
decisa, magari anche per una semplice precauzione, come a
coprirsi le spalle, da parte del magistrato. Ricordo un caso in
cui trovammo un suicida con la pistola in mano, dopo che si era
sparato un colpo in bocca e il magistrato decise lo stesso che
doveva essere eseguita l'autopsia.... Il medico legale non può
decidere l'autopsia, al massimo può suggerirla, altrimenti si
deve attenere a quanto il magistrato dispone».
Edoardo stringe- va tra le mani della terra: è
possibile dopo un simile volo che ci siano ancora funzioni
vitali tali da muovere le dita? «Lo escludo nella maniera più
assoluta. Quel luogo, fangoso, può al massimo attutire i segni
evidenti dell'impatto, ma dopo un impatto da una simile altezza
la morte è immediata». Il corpo di Edoardo aveva anche i
mocassini ancora ai piedi? È possibile? «È piuttosto raro. Un
paio di volte ho esaminato cadaveri di persone precipitate in
montagna, ebbene le abbiamo ritrovate senza scarponi nei piedi».
Il procuratore Bausone, che ha 77 anni ed è in
pensione dal giugno 2008, ha sempre respinto ogni richiesta dei
giornalisti di esaminare il fascicolo sulla morte di Edoardo. In
una lettera scrive che «gli atti non possono essere pubblicati»
poiché ancor oggi coperti dal segreto istruttorio. Noi abbiamo
esaminato il fascicolo e il mistero sulla morte e sulle indagini
si infittisce ancora di più...
L'AVVOCATO
- Chi, dunque, ha informato l'ANSA che l'autopsia venne eseguita
«per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», ha inventato
tutto. Se l'autopsia non c'è stata - e lo abbiamo provato -
evidentemente non c'era nemmeno una "espressa volontà", o un
"ordine" del papà del defunto, affinché ciò avvenisse. Se
l'Avvocato avesse chiesto un simile "favore" non è difficile
prevedere che sarebbe stato ascoltato. Ma il problema, in questi
casi, non è la volontà o meno del padre del defunto: è la
volontà o meno di fare chiarezza. E c'è da ritenere che non si
volessero aprire i poveri resti di Edoardo ed esaminarne le
viscere, non per un rispetto per quel povero corpo non così
martoriato come un simile volo farebbe pensare, ma per evitare
di scoprire quali sostanze ci fossero nel suo corpo o nel suo
sangue.
Non esiste la prova che sia stato Gianni Agnelli
a "pregare" che l'autopsia non venisse fatta proprio per evitare
di avere la conferma ufficiale e pubblica che suo figlio era un
tossico-dipendente e che forse quella mattina era in preda alla
droga. Ma le esigenze di un padre e quelle della giustizia
spesso divergono e queste ultime devono, o dovrebbero, sempre
prevalere. Altrimenti dieci anni dopo, «anche se John Elkann ci
ha aperto tutte le porte» - come ha detto Giovanni Minoli nel
presentare la puntata de "la Storia siamo noi" realizzata non da
lui ma da due bravi giornalisti - si rischia di far cadere sul
Nonno qualche atroce sospetto postumo, invece di onorarne la
memoria.
27-09-2010]
|
| il 17.11.12 si
terrà la messa di commemorazione della morte di EDOARDO AGNELLI
nella Parrocchia di S.MARIA GORETTI IN TORINO V.PIETRO COSSA
ang.V.PACCHIOTTI. |
|
|
<http://rassegna.governo.it/>
.
|
DOCUMENTI - ECCO IL LINK AL PDF DELLA RICHIESTA
DI AUTORIZZAZIONE AD ESEGUIRE PERQUISIZIONI NEL DOMICILIO DEL
DEPUTATO BERLUSCONI, INVIATA DAL PROCURATORE BRUTI LIBERATI AL
PRESIDENTE DELLA CAMERA
PDF -
http://bit.ly/eTwkdL 17-01-2011]
|
|
| NON
DIMENTICARE CHE: Le informazioni
contenute in questo sito provengono
da fonti che MARCO BAVA ritiene affidabili. Ciononostante ogni lettore
deve
considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti
e per l'uso che fa di queste di queste informazioni
QUESTO SITO non deve in nessun
caso essere letto
come fonte di specifici ed individualizzati consigli sulle
borse o sui mercati finanziari. Le nozioni e le opinioni qui
contenute in sono fornite come un servizio di
pura informazione.
Ognuno di voi puo' essere in grado di valutare quale
livello di
rischio sia personalmente piu' appropriato.
MARCO BAVA
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ENRICO CUCCIA ----------MARCO BAVA |
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Cordiali saluti
La Stampa e lo staff TypePad
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IL MESSICANO
CARLOS SLIM, UOMO PIÙ RICCO AL MONDO, INVESTE NEL PETROLIO...
(LaPresse/AP) - Il consorzio Grupo Carso controllato
dal miliardario messicano Carlos Slim ha fatto sapere di entrare in un
nuovo settore economico comprando il 70% delle partecipazioni della
compagnia petrolifera Tabasco Oil Co. LLC, che ha una concessione di
esplorazione su un campo in Colombia. La dichiarazione del consorzio è
stata inviata alla borsa messicana ieri e non rivela i costi
dell'operazione. Carlos Slim è considerato l'uomo più ricco del mondo
con un patrimonio stimato di 53,5 miliardi di dollari. Le azioni di
Carso hanno chiuso in crescita dello 0,25%, prima che l'annuncio fosse
fatto.23-02-2011] |
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- RIELLO E
MARZOTTO ENTRANO IN H-FARM
Nicola Riello e Luca Marzotto insieme in H-Farm, la finanziaria veneta
che investe in start-up hi-tech. Parteciperanno all'aumento di capitale
di 10 milioni varato dalla società per spesare nuovi investimenti in 10
iniziative al decollo. L'obiettivo è di sviluppare occupazione per 500
addetti. I due imprenditori hanno accettato l'invito di Barbara Donadon,
fondatrice di H-Farm, dando vita a una delle rare iniziative di sistema
venete.23-02-2011]
7 - UNA SQUADRA
GREEN
Nella disputa scoppiata qualche mese fa tra Enel Green Power e il gruppo
3M di Maurizio Zamparini per la costruzione di un grande impianto
fotovoltaico a Brindisi, con i due progetti che presentano parte dei
terreni in comune il patron della squadra del Palermo starebbe studiando
di giocare la carta calcistica. In attesa di ottenere la Via dalla
Provincia di Brindisi, Zamparini ama il calcio e starebbe pensando di
acquistare il club calcistico cittadino, attualmente in seconda
divisione, con il progetto di portarlo fino alla serie B. E diventare
così il paladino della città, al quale non si può dire di no.
23-02-2011]
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- GEMINA: IN
STAND BY FUSIONE CON ADR CHE NON VEDE DIVIDENDI...
Radiocor - L'accorciamento della catena societaria di
Gemina, emerso come progetto lo scorso aprile con la nomina alla
presidenza di Fabrizio Palenzona, e' al momento accantonato, cosi' come
non e' allo studio la conversione delle azioni di risparmio della
finanziaria. Il progetto di fusione fra la finanziaria e la controllata
Adr, condiviso peraltro dal nuovo azionista Changi Airport, secondo
quanto risulta a Radiocor, 'non e' all'ordine del giorno'. La societa'
e' in una fase di 'impasse', affermano le fonti, per la mancata
definizione del quadro tariffario. Inoltre le prospettive di dividendo
per gli azionisti di Gemina sono problematiche: la distribuzione e'
subordinata alla realizzazione di utili da parte di Adr, circostanza
'oggi non possibile in forza dei vincoli esistenti nei confronti delle
banche finanziatrici'.23-02-2011]
7 - BCE: WSJ, SU
DRAGHI RISERVE TEDESCHI MENTRE AVANZA OLANDESE WELLINK...
(Adnkronos) - Per la successione a Trichet alla
presidenza della Bce il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi
"sarebbe un buon candidato, se non fosse italiano". Lo scrive il 'Wall
Street Journal', che alla corsa per l'Eurotower dedica due articoli
nell'edizione odierna. Sotto il titolo 'Draghi non convince i tedeschi:
e' italiano', il giornale sottolinea "il potere di veto" della Germania
nella scelta del prossimo presidente e ricorda le difficolta' della
cancelliera Merkel che "non vuole scatenare la furia popolare mettendo
alla guida della moneta unica qualcuno che venga da un indebitato paese
mediterraneo".
"Gli economisti
tedeschi affermano che e' ingiusto scaricare su Draghi la storia di
scarsa disciplina fiscale dell'Italia", ricorda il Wsj, ma "nel
dibattito pubblico in Germania, che spesso ha toni emotivi, il suo
curriculum conta meno della reputazione" dell'Italia. A pesare, inoltre,
il fatto che il vicepresidente della Bce e' un altro banchiere di un
paese dell'Europa meridionale, il portoghese Constancio, a suo tempo
sostenuto proprio dalla Merkel.
Nello stesso
numero il giornale intervista Nout Wellink, presidente della banca
centrale olandese, che entra ufficialmente in corsa ricordando la
propria esperienza anche a livello internazionale, dicendosi alla
ricerca di "sviluppi futuri" ad alto livello. Una candidatura forte
sulla quale, tuttavia, pesa il fatto che dei soli due presidenti avuti
dalla Bce nella sua storia, uno era appunto olandese.23-02-2011]
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- BORSA: WALL
STREET SCHIACCIA L'EUROPA, MILANO CHIUDE A -1,2% - ANCORA IN FORTE CALO
LA GALASSIA FIAT DOPO I CONTI
Radiocor - Le borse europee, dopo una giornata incerta,
hanno ampliato le vendite in maniera decisa sul finale di seduta, in
scia al calo di Wall Street. I mercati hanno risentito in particolare
della crescita sotto le attese del pil Usa, dell'allarme lanciato da
Moody's e di alcuni conti societari poco incoraggianti, tra cui quelli
di Ford. Milano ha ceduto l'1,2% con la galassia Fiat ancora in forte
calo all'indomani dei conti. 28-01-2011]
- RIELLO: POLO
DELLE CALDAIE CON FERROLI A RISCHIO, DECISIONE A GIORNI...
Radiocor - E' a forte rischio la nascita del polo delle
caldaie tra Riello e Ferroli. Dopo mesi di trattative, secondo quanto
risulta a Radiocor, le due famiglie veronesi entrano nella settimana
decisiva per il progetto di fusione che farebbe nascere un gruppo da 1
miliardo di fatturato. L'ultima parola spetta pero' ai Ferroli e da piu'
parti le chance di un disco verde all'operazione sono ritenute scarse.
Entro venerdi' prossimo il patron Dante Ferroli mettera' familiari e
consulenti intorno a un tavolo per decidere il destino del gruppo.
Lo schema per la
fusione, predisposto da Mediobanca e Merrill Lynch, e' pronto sia sotto
il profilo delle valutazioni sia sotto quello della strategia
industriale: con l'eventuale via libera delle famiglie, la trattativa si
sposterebbe sulle banche creditrici (in particolare Unicredit, Banco
Popolare e Mps) chiamate a lavorare sul debito e a convertire parte
dell'esposizione in capitale del nuovo gruppo. Ma la possibilita' che il
progetto resti sulla cart a e' concreta. 28-01-2011]
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. MAL DI PANCIA
IN ACEA PER L'ARRIVO DI GALLO...
L. Ser. "Il
Sole 24 Ore" - Il cda di Acea approva la spartizione delle
deleghe tra l'ad Marco Staderini e il nuovo d.g. Paolo Gallo, che
prenderà servizio dal primo febbraio. Dal comunicato ufficiale sembra
essere andato tutto secondo copione: al d.g. la gestione operativa e
all'ad lo sviluppo strategico. Ma le indiscrezioni sulle richieste del
nuovo arrivato al fine di ottenere qualche potere in più - prendendone
una parte anche al cfo Giovanni Barberis - non si placano.
Così come sono
insistenti i rumors sulla richiesta di Gallo di rivedere alcuni punti
del piano industriale approvato nemmeno un mese fa, in particolare
quelli attinenti gli investimenti. Al vaglio del board, ieri, anche
l'accordo con i sindacati: l'azienda ha deliberato di pagare il premio
di produzione sospeso a giugno (3 milioni in tutto), a fronte di esodi
volontari per 300-400 persone. Oggi l'incontro con le organizzazioni
sindacali, che però già alzano l'asticella chiedendo lo sblocco del
turnover.
26-01-2011]
14. MURDOCH
GUADAGNA TEMPO SU BSKYB...
N.D.I. per "Il
Sole 24 Ore" - Il Governo di Londra ha concesso a Rupert
Murdoch un'ultima chance di concludere in tempi brevi l'acquisizione di
BSkyB. News Corp ha una quota del 39% e vuole acquisire il controllo
totale della redditizia tv via cavo, ma Ofcom, il guardiano dei media
britannici, si è schierato contro perchè il gruppo controlla già troppi
giornali e «la pluralità dei media sarebbe a rischio».
Invece di passare
la palla subito alla Competition Commission, come previsto, il Governo
ieri con una mossa inaudita ha deciso di dare tempo a News Corp di fare
concessioni e avanzare proposte per evitare lo scrutinio dell'antitrust,
che allungherebbe molto i tempi dell'affare. Si parla di vendere Sky
News, anche se sarà difficile trovare acquirenti per un business in
perdita. Murdoch non ama piegare la testa, ma dato che ha fretta di
chiudere l'acquisizione di BSkyB questa volta dovrà scendere a
compromessi. D'altronde il Governo non avrebbe potuto concedergli di più
senza commettere il suicidio politico di schierarsi apertamente dalla
sua parte.
26-01-2011]
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. MCDONALD'S: +9%
UTILE NETTO 2010, IN ITALIA MILLE POSTI LAVORO IN 2011 - NOSTRO PAESE
SARA' AREA MAGGIOR CRESCITA CON CINA E RUSSIA...
Radiocor - L'anno scorso McDonald's ha segnato un
aumento del 9% dell'utile ne tto a 4,9 miliardi di dollari e un utile
per azione in rialzo dell'11% a 4,58 dollari (4,6 le attese medie degli
analisti). Sopra le attese, invece, i risultati del quarto trimestre
(1,16 dollari l'utile per azione rispetto ad attese di 1,15). Il
fatturato consolidato 2010 e' salito del 6% al record di 24,07 miliardi
e nel quarto trimestre del 4% a 6,2 miliardi. Il fatturato a gennaio e'
stimato in rialzo del 4-5%.
Sempre quest'anno
previsti investimenti per circa 2,5 miliardi. Per quanto riguarda invece
il nostro paese, McDonald's Italia prevede per il 2011 un fatturato di
circa 1 miliardo di euro dopo aver chiuso il 2010 con ricavi per 904
milioni (+8,4% annuo) e un utile pari a circa il 9% del giro d'affari
(81 milioni di euro, ndr). Nel 2011 McDonald's Italia effettuera' 23
nuove aperture che permetteranno di fare oltre mille assunzioni. Sempre
in Italia McDonald's sta per siglare accordi con MyChef e Chef Express
per aprire 3-4 ristoranti, entro il 2012, nella tratta Reggio
Emilia-Modena, mentre proprio la Penisola e' stata identificata, insieme
con Russia e Cina, come una delle aree con maggiori potenzialita' di
crescita nei prossimi 5 anni.
24-01-2011]
. LUXOTTICA: +35%
A OLTRE 400 MLN UTILE NETTO 2010, +13,8% RICAVI...
Radiocor - Luxottica prevede che l'utile netto del 2010
si attesti, in linea con le previsioni del gruppo, a oltre 400 milioni,
in crescita di circa il 35%. E' quanto afferma una nota diramata dalla
societa'. Il fatturato dell'intero 2010 ha raggiunto i 5,8 miliardi, il
livello piu' alto della storia del gruppo (+13,8% a cambi correnti e
7,1% a cambi costanti). Nel quarto trimestre 2010 il gruppo ha
registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro, in rialzo del 16,4%
rispetto allo stesso periodo del 2009 (+6,5% a parita' di cambi). Per
l'a.d. Andrea Guerra, i primi segnali del 2011 'sono incoraggianti'. 24-01-2011]
7. ZUCCHI: BUFFON
VOTA CONTRO AUMENTO DI CAPITALE 'NON SERVIRA' A RIDURRE INDEBITAMENTO
SOCIETARIO'...
Radiocor - Il portiere della Nazionale, Gianluigi
Buffon, entrato nel 2010 nel capitale di Zucchi e' contrario all'aumento
di capitale proposto dalla societa'. 'Ho dato mandato ai miei avvocati
di esprimere voto contrario all'ordine del giorno di oggi', ha detto
Buffon a Il Sole 24 Ore Radiocor, 'ho capito che le risorse finanziarie,
che saranno raccolte con l'aumento di capitale proposto, non verranno
destinate ne' alla riduzione ne' al mutamento della struttura
dell'indebitamento finanziario della societa'. Questo problema, secondo
me primario - spiega ancora il portiere della Juventus, socio di Zucchi
- verrebbe invece rimandato a un accordo di ristrutturazione dei debiti
bancari oggi solo prospettato e, come tale, tutto da definire'.
8. TECNOLOGIA:
SIAE, PIU' FACILE IL DOWNLOAD DIGITALE LEGALE
(AGENPARL) - "La Società Italiana Autori Editori (SIAE)
per l'Italia, la Sacem (la Società di autori e compositori francese, per
la Francia) e la Sgae (la Società di autori spagnola, per la Spagna e il
Portogallo), nel corso della 45° edizione del Midem ( il più grande
mercato mondiale della musica) hanno firmato ieri a Cannes con Beaport
(download di musica elettronica e dance) la prima licenza paneuropea di
Armonia, l'alleanza costituita tra le tre società di autori proprio per
gestire su base paneuropea le licenze di utilizzo on line dei loro
repertori musicali. Molto soddisfatto dell'accordo si è detto Matt
Adell, Direttore Generale di Beaport, così come il Direttore Generale
della Sacem Bernard Miyet e il Presidente Esecutivo della Sgae Eduardo
Bautista". E' quanto si legge in una nota Siae.
"Benvenuto a
questo accordo- dichiara in proposito Manlio Mallia, Vice Direttore
Generale della SIAE- si tratta di un importante passo avanti per una più
stretta collaborazione nella gestione dei diritti on line, che è ciò che
il mercato e i titolari dei diritti si aspettano da Armonia".
"Ma questa
edizione del Midem, molto ricca di soddisfazioni per gli autori e gli
editori italiani, testimonia la capacità di innovazione e la
competitività su cui la SIAE punta per il suo futuro multimediale, anche
con l'innovativo accordo firmato questa mattina, presso lo stand della
SIAE, con Believe, uno dei più importanti aggregatori europei. Con
questo contratto, la SIAE assicura che i diritti editoriali versati dai
music service provider USA attraverso i produttori fonografici di quel
Paese raggiungano gli autori e gli editori indipendenti italiani.
Secondo Luca Stante, amministratore delegato per l'Italia, "con questo
accordo, Believe dimostra ancora una volta la sua autorevolezza e
serietà nella tutela dei diritti degli editori indipendenti".
Il Presidente di
Believe Denis Ladegaillerie ha ricordato che SIAE è un partner di grande
rilievo nel panorama europeo on-line, grazie all'attività volta ad
assicurare servizi sempre più capillari anche in Internet. Manlio
Mallia, Vice Direttore Generale della SIAE, ha ricordato che l'accordo è
una tappa fondamentale nell'internazionalizzazione della gestione dei
diritti on-line della SIAE." 24-01-2011]
14. FISCO:
CAMUSSO, INTRODURRE TASSA SU RENDITE...
(Adnkronos/Labitalia) - "Questo paese deve introdurre
una tassa sulle rendite patrimoniali. Chi ha di piu' ricominci
seriamente a pagare le tasse. Quelle risorse poi le si dedichino ad un
piano per l'occupazione giovanile regolare. E' qui che si apre la porta
del futuro". Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso in
occasione della presentazione da parte delle categorie dell'edilizia e
dell'agroindustria della Cgil, la Fillea e la Flai della campagna contro
il caporalato. "Abbiamo proposto che ci fosse una patrimoniale -ha
ricordato Camusso- in tempi non sospetti, per mettere il Paese al riparo
dalla speculazione". 24-01-2011]
19. TLC: UE APRE
INCHIESTA SU ACCORDO TRA TELEFONICA E PORTUGAL TELECOM...
(Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha aperto
un'inchiesta formale su un'intesa tra la spagnola Telefonica e la
lusitana Portugal Telecom con cui le due compagnie di tlc stabiliscono
di non farsi concorrenza sui rispettivi mercati nazionali. L'accordo e'
stato concluso nel 2010, quando Telefonica ha acquisito il controllo
esclusivo dell'operatore brasiliano Vivo, precedentemente detenuto da
entrambe le compagnie iberiche di tlc. La Commissione e' in possesso di
una copia dell'accordo e della clausola di non-concorrenza, che si
estende da settembre 2010 sino alla fine del 2011. L'operazione relativa
a Vivo non e' pero' coinvolta nell'inchiesta. 24-01-2011]
20. CRISI
ECONOMICA: BAZOLI E PESENTI...
(Adnkronos) - "Credo che il nostro destino e anche le
nostre prospettive dal punto di vista economico, debbano essere ritenute
assolutamente legate alla sorte dell'Unione Europea". E' quanto sostiene
il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni
Bazoli, a margine del convegno 'L'Europa ai confini dello sviluppo',
organizzato dalla Fondazione Italcementi di Bergamo.
"Il costo degli
oneri legati alla carenza di infrastrutture e il costo di gestione della
cotroparte amministrativa sono i grandi limiti di questo Paese". E'
quanto sostiene l'amministratore delegato di Italcementi, Carlo Pesenti,
che a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione Italcementi a
Bergamo si dice tuttavia "ottimista e positivo. L'imprenditore italiano
-osserva Pesenti- e' sempre stato eccezionale, straordinario e motivato.
Gia' da tempo noto una grande capacita' e ambizione di svilupparsi
all'estero e di competere sui mercati internazionali. Ecco perche'
-aggiunge- sono piu' ottimista che pessimista". 24-01-2011]
21. NOVARTIS:
LANCIA OPA DA 470 MLN DOLLARI SU GENOPTIX...
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La svizzera Novartis
lancia un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) sulla societa' americana
Genoptix, laboratorio che fornisce servizi personalizzati a ematologi e
oncologi. Il gruppo farmaceutico e' disposto a sborsare 470 milioni di
dollari (450,7 milioni di franchi): propone 25 dollari per ogni azione
Genoptix, con un premio del 27% - precisa il gigante basilese - rispetto
al corso di chiusura di venerdi' della societa' californiana.
Genoptix ha
registrato un fatturato di 184 milioni di dollari nel 2009 e di 148
milioni nei primi 9 mesi del 2010. La societa' occupa circa 500 persone
e sara' integrata nella divisione Diagnostica molecolare di Novartis. 24-01-2011]
22. SNAI:UGHI, 'DA
VENDITA 70MLN PER RIPIANARE DEBITI, CEDUTI PURE TERRENI'...
Radiocor - Nella cessione del pacchetto di maggioranza
di Snai rientrano 'anche le proprieta' immobiliari del gruppo', tra cui
i terreni dell'Ippodromo del trotto per cui c'e' gia' un'offerta da
parte di Bnp Paribas. Lo spiega, in un'intervista a Radiocor il
presidente e amministratore delegato di Snai, Maurizio Ughi, dopo la
cessione del 50,68% del gruppo da parte di Snai Servizi ai due fondi
Investindustrial e Palladio che hanno acquistato attraverso la newco
Global Games. Circa la meta' del ricavato della cessione, prosegue Ughi,
cioe' 'circa 70 milioni di euro saranno destinati a ripianare i debiti
del gruppo', pari a circa 230 milioni. 24-01-2011]
24. G20: SARKOZY,
TASSA SU TRANSAZIONI...
(ANSA) - 'La Francia e' favorevole a una tassa sulle
transazioni finanziarie' per sostenere i Paesi piu' poveri, lo ha
ribadito Sarkozy presentando gli obiettivi della presidenza francese del
G8-G20. Per il capo dell'Eliseo, una tassa sulle transazioni finanziarie
'e' morale, vista la crisi, ma e' anche utile ed efficace'. La Francia
proporra' un 'codice di condotta' sul flusso di capitali e un
'ampliamento' del ruolo del Fmi. Il G20, ammonisce, 'se vuole restare
legittimo, dovra' restare efficace'. 24-01-2011]
25. BORSA:
BRITISH-IBERIA, DEBUTTO +2,3%
(ANSA) - Debutta in borsa con un rialzo del 2,3%
International Consolidated Airlines Group (Iag), la societa' derivante
dalla fusione fra British Airways e Iberia.
Le azioni di Iag,
quotate a Londra e Madrid, guadagnano 6,5 pence a 2,89 sterline sul
listino londinese nella prima giornata di scambi, con una valutazione di
5,3 miliardi di sterline (8,5 miliardi di dollari).
24-01-2011]
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- TIRRENIA: IMI
E UNICREDIT A FIANCO DI CORDATA APONTE-MOBY-GRIMALDI...
4 - Radiocor - Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo e
Unicredit affiancheranno la maxicordata Aponte-Moby-Grimaldi nel
salvataggio di Tirrenia. La newco Compagnia Italiana di Navigazione che
riunisce i tre armatori, secondo quanto risulta a Radiocor, si appresta
ad affidare ai due istituti bancari il ruolo congiunto di advisor
finanziario e il compito di predisporre le linee di credito a supporto
dell'acquisizione.
La prossima
settimana il consiglio di amministrazione di Compagnia Italiana, guidata
dal presidente e amministratore delegato Ettore Morace, formalizzera' la
scelta dopo che un accordo sostanziale e' gia' stato raggiunto nelle
ultime ore. Contestualmente il cda assegnera' allo studio Legance la
consulenza legale. La newco, che ha un capitale di 21mila euro, e'
partecipata con quote paritetiche dalla Marinvest di Gianluigi Aponte,
da Grimaldi Compagnia di navigazione e dalla Moby di Vincenzo Onorato.
Le offerte per Tirrenia dovranno essere definite nel corso del mese di
febbraio.
26-01-2011]
5 - FISCO: OK
BRUXELLES AGEVOLAZIONI RETI DI IMPRESE (FONTI)...
Radiocor - La Commissione europea ha dato il via libera
alla norma della finanziaria che concede agevolazioni fiscali alle 'reti
di imprese'. Lo hanno con fermato a Il Sole 24 Ore Radiocor fonti
comunitarie. Stamattina il ministro dell'economia Giulio Tremonti aveva
indicato che da Bruxelles ci sarebbero state 'buone notizie'.
26-01-2011]
6 - PRYSMIAN
ACQUISTA TOTALITA' AZIONI DRAKA...
(ANSA) - Prysmian si e' impegnata ad acquistare la
totalita' delle azioni privilegio emesse da Draka. Lo si apprende da una
nota secondo la quale l'ex-Pirelli Cavi, che ha lanciato un'opa sul
gruppo olandese a 17,2 euro per azione, ha siglato due accordi
condizionati per l'acquisto dei 5.754.657 titoli, che non sono oggetto
dell'offerta pubblica promossa il 5 gennaio, in corso fino al 3
febbraio.
26-01-2011]
7 - GENERALI:
DERIPASKA, PERISSINOTTO E' IL MIGLIOR MANAGER DA 75 ANNI...
Radiocor - 'Con il gruppo Generali va tutto bene' e il
ceo Giovanni Perissinotto 'e' il miglior manager che il gruppo triestino
abbia avuto da 75 anni' a questa parte. A dirlo e' il magnate russo Oleg
Deripaska, interpellato da Radiocor a margine dei lavori del World
Economic Forum di Davos, a proposito dello stato delle relazioni con il
gruppo Generali, azionista della societa' assicurativa russa
Ingosstrakh.
26-01-2011]
9 - PIL: CSC,
ITALIA NON TIENE IL PASSO CRESCITA, A FATICA SUPERA 1%...
Radiocor - 'L'Italia fatica ad andare oltre l'1% nella
velocita' del Pil; la prima meta' di quest'anno si intravede migliore,
con l'export che trarra' vantaggio dal rilancio dell'Est Europa e del
Medio Oriente'. Lo afferma il Centro studi di Confindustria nella
congiuntura flash di gennaio. 'Le quotazioni record delle commodity,
destinate a salire ancora, comprimono margini aziendali e potere
d'acquisto delle famiglie, agendo da freno alla domanda', aggiunge il
Centro studi secondo cui 'il petrolio a 100 dollari al barile sottrae
quasi lo 0,3% all'aumento del Pil italiano quest'anno'. L'Italia, si
legge nell'analisi, 'non tiene il passo. La produzione industriale e'
'invariata in dicembre' e secondo le stime del Centro studi scende dello
0,3% nel quarto trimestre, attestandosi ad un livello inferiore per il
17,8% ai livelli pre-crisi.
26-01-2011]
- ENI: SI
AGGIUDICA OPERATORSHIP BLOCCO 35 IN ACQUE PROFONDE ANGOLA...
(Adnkronos) - Eni ha acquisito i diritti per
l'esplorazione e l'operatorship del Blocco 35, un'area a potenziale
minerario nelle sequenze pre-sale che si estende su 4.831 km quadrati
nell'offshore profondo dell'Angola, a circa 150 chilometri al largo di
Luanda. L'assegnazione, si legge in una nota del gruppo petrolifero
italiano, e' avvenuta da parte di una giuria composta da rappresentanti
del ministero del Petrolio, di Sonangol, e del ministero delle Finanze,
in seguito a una gara internazione altamente competitiva. Eni si
aggiudica cosi' il ruolo di operatore, con una quota del 30%, mentre gli
altri partner della joint venture sono Sonangol Pesquisa & Producao, con
il 45%, e Repsol con il 25%.
26-01-2011]
15 - TOD'S: A
787,5MILIONI I RICAVI CONSOLIDATI NEL 2010 (+10,4%)...
Radiocor - Ricavi consolidati per 787,5 milioni di euro
per il gruppo Tod's nel 2010, in crescita del 10,4% rispetto all'anno
precedente. I risultati preli minari di vendita sono stati approvati
oggi dal cda presieduto dal presidente e amministratore delegato Diego
Della Valle.
26-01-2011]
- DEA CAPITAL:
ACCORDO DI FUSIONE TRA FARE E FIMIT, NASCE IDEA FIMIT...
(Adnkronos) - E' stato raggiunto oggi un accordo
finalizzato a realizzare la fusione per incorporazione di First Atlantic
Real Estate sgr in Fimit, Fondi immobiliari italiani sgr. Dall'unione
delle due societa', nascera' "la prima sgr immobiliare italiana
indipendente, con allo stato oltre 8 miliardi di masse in gestione e 19
fondi gestiti (di cui 5 quotati) e commissioni stimate per il 2010 pari
a circa 57 milioni di euro".
Nell'accordo
quadro e' stato contrattualmente pattuito che il rapporto di cambio
Fimit/Fare sia pari a 1,48:1 (che dovra' essere confermato da parte
dell'Esperto nominato dal Tribunale). La fusione avverra' per
incorporazione di Fare sgr in FImit sgr, attribuendo alla societa'
incorporante la denominazione sociale di IDeA Fimit.
26-01-2011]
- MURDOCH
SEMPRE PIÙ VICINO AL CONTROLLO TOTALE DI BSKYB...
Una Galani per "La
Stampa" - Rupert Murdoch si sta lentamente avvicinando alla
conquista di BSkyB. Il magnate dei media ha una reale possibilità di
portare a buon fine l'offerta di News Corp per l'emittente via satellite
dopo che il ministro della cultura inglese ha bloccato un rinvio della
materia alla commissione per la concorrenza. Offrendo a News Corp la
possibilità di "correggere" la transazione, il governo può dichiarare di
limitarsi a tenere una posizione lineare su un processo che ha assunto
forti connotazioni politiche.
E questa, al di là
del possibile allungamento dei tempi, è senz'altro una buona notizia per
Murdoch. Il governo si è dichiarato disponibile a valutare azioni di
rimedio preventive per favorire la conclusione dell'accordo nonostante
l'Ofcom, l'autorità competente per i media, avesse raccomandato senza
possibilità di equivoco un riesame completo della transazione. Il
ministro della cultura, Jeremy Hunt, accoglierà i suggerimenti
dell'Ofcom e dell'Office of Fair Trading, l'organismo di tutela contro
le pratiche commerciali abusive. Se giudicherà convincenti i rimedi
proposti da News Corp, avvierà una consultazione più ampia di 15 giorni.
È difficile vedere
molti svantaggi per Murdoch in questa evoluzione. Nella peggiore delle
ipotesi, le proposte non saranno accettate e l'accordo passerà al vaglio
della commissione, con un ritardo di un mese sulla tabella di marcia. È
improbabile che in questo periodo l'operatore satellitare diventi molto
più costoso. Il prezzo dell'azione BSkyB è salito del 7% da giugno,
quando News Corp ha avanzato l'offerta per acquistare il 31% del
capitale ancora non di sua proprietà.
L'esame della
commissione potrebbe durare dai sei agli otto mesi. Il governo potrà
aspettarsi una lunga battaglia legale se la decisione finale non fosse
quella auspicata da Murdoch. Basti pensare al putiferio scatenato nel
2006 intorno all'acquisto del 17,9% in Itv da parte di BSkyB, e alla
risposta secca di News Corp alle conclusioni dell'Ofcom in cui accusava
l'organismo di scarsa indipendenza. Se però News Corp ha imparato
qualcosa sul modo di ragionare dell'Ofcom stavolta i riflettori saranno
puntati sul canale Sky News.
26-01-2011]
23 - USA: DEFICIT
SALIRA' A 1.500 MLD DLR...
(ANSA) - Il deficit Usa salira' quest'anno a 1.500
miliardi di dollari, ovvero il 9,8% del Pil, toccando cosi' il livello
piu' alto della storia americana. La stima - riporta l'agenzia Bloomberg
- e' del Congressional Budget Office (Cbo). Il governo dovra' quindi
chiedere in prestito 40 cent per ogni dollaro speso. Il Cbo prevede
inoltre che l'economia quest'anno crescera' del 3,1%, con una
disoccupazione sopra il 9%.
26-01-2011]
24 - BOEING: UTILE
IN CALO A 1,16 MLD DLR...
(ANSA) - Boeing chiude il quarto trimestre del 2010 con
un utile in calo a 1,16 miliardi di dollari da 1,27 miliardi dello
stesso periodo dell'anno scorso. Lo comunica la stessa societa' in una
nota, spiegando che la flessione e' dovuta ad un calo nel numero delle
consegne. Il gigante di Chicago ha detto che nel 2011 gli utili
dovrebbero aumentare rispetto al 2010 grazie ad un rimbalzo della
domanda da parte delle compagnie aeree. Le vendite dovrebbero attestarsi
tra i 68 e i 71 miliardi di dollari.
26-01-2011]
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. PHILIPS: UTILE
QUARTO TRIMESTRE SALE A 463 MLN, SOTTO ATTESE...
(ANSA) - Royal Philips Electronics chiude il quarto
trimestre con un utile in rialzo a 463 milioni di euro, contro i 251
dello stesso periodo dell'anno precedente, al di sotto delle stime degli
analisti. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg citando un comunicato. Le
vendite nominali sono aumentate del 2% a 7,4 miliardi di euro, ma il
dato comparabile con lo scorso anno riflette una riduzione del 4%, a
causa della debolezza della domanda nell'Europa occidentale.24-01-2011]
. LAZARD ASSUME
IL PRINCIPE DELLE TENEBRE...
L.Mais. per "Il
Sole 24 Ore" - Il Principe delle Tenebre si dà
all'advisory. Lazard ha scelto bene nel mazzo degli ex governanti
britannici andando a pescare l'uomo considerato il vero stratega della
straordinaria stagione laburista. Peter Mandelson - soprannominato
Principe delle Tenebre - ex ministro ed ex commissario europeo,
soprattutto ex manovratore delle più elaborate campagne del New Labour,
è stato "assunto" come advisor dalla banca d'affari franco-americana.
Il presidente e
a.d. di Lazard, Kenneth Jacobs, ha sottolineato «l'eccezionale
esperienza e acume nelle questioni economiche e in quelle pubbliche» di
Lord Mandelson. Si tratta di una scelta pesante vista la fittissima
trama di contatti in tutto il mondo che Mandelson può vantare. Anzi è la
scelta più pesante della diaspora neo laburista in movimento rapido
dalla politica al business, dopo quella firmata da Tony Blair tre anni
fa quando accettò un ricchissimo contratto di Jp Morgan.
24-01-2011]
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INVESTINDUSTRIAL E PALLADIO SI COMPRANO SNAI
La Repubblica - L´annuncio ufficiale dovrebbe arrivare
domani, prima dell´apertura dei mercati, ma salvo sorprese dell´ultima
ora Snai Spa non sarà più della Snai Servizi di Maurizio Ughi. Il socio
di maggioranza della società che gestisce giochi online, scommesse
ippiche e i terreni di San Siro ha ceduto il 51% della Spa al fondo
Investindustrial di Andrea Bonomi, in cordata con la finanziaria
Palladio. Massima riservatezza sul valore dell´operazione, ma Snai
capitalizza 309 milioni ed è esposta verso le banche per 250 milioni. I
nuovi azionisti verseranno a Ughi una quota in contanti e il resto sarà
dilazionato e legato a un meccanismo con cui Snai Servizi potrebbe
reinvestire nella società. I compratori lanceranno poi l´Opa
obbligatoria sui titoli quotati.
23-01-2011]
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UNIPOL: 'torna al
vecchio nome e il bilancio 2010 sara' in utile'. Intervista all'a.d.
Carlo Cimbri (La Stampa, pag. 29)
25-01-2011]
Torino - convegno
Unipol Gruppo Finanziario 'Alle radici del futuro'. Partecipano, tra gli
altri, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino; Carlo Cimbri, a.d. Unipol;
Marco Boglione, presidente BasicNet; Pierluigi Stefanini, presidente
Unipol.25-01-2011]
PAULSON VINCE
UN MILIARDO GRAZIE A CITI...
Da "Il
Sole 24 Ore" - John Paulson, fondatore dell'omonimo hedge
fund, dopo aver scommesso e vinto sul collasso dei mutui, ha guadagnato
un miliardo di dollari investendo su una grande vittima di quella crisi,
Citigroup. Paulson ha definito Citi la holding più redditizia del suo
fondo nell'ultimo anno.
25-01-2011]
10. BRITISH-IBERIA
RIPARTE DAL LISTINO...
Da "Il
Sole 24 Ore" - Debutto ieri sui listini di Londra e Madrid
per International Airlines Group, il nuovo colosso europeo
dell'aeronautica nato dalla fusione fra Iberia e British Airlines. Il
gruppo capitalizza 5,3 miliardi di sterline (6,2 miliardi di euro), e
ora precede Air France-Klm per valore di mercato. Sulla piazza londinese
(il listino principale), Iag ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello
0,9 per cento.25-01-2011]
. LE BORSE
IMPARANO LA LEGGE DI MERCATO...
My. L. "Il
Sole 24 Ore" - La legge, si sa, è uguale per tutti. Così
anche le borse valori, i «mercati» per eccellenza, sono costrette a
inginocchiarsi di fronte alla dura legge del mercato. Chi-X, uno dei
listini azionari alternativi nati dopo la liberalizzazione degli scambi
azionari, ha infatti rubato loro importanti quote di mercato ed è
diventato nel 2010 il secondo maggiore listino europeo per volumi di
scambi. Con 1.580 miliardi di euro di azioni contrattate sui suoi
circuiti elettronici, Chi-X si è posizionata seconda alla sola Borsa
inglese.
Battendo tutte le
altre. E rubando consistenti fette di mercato: su Chi-X - dichiara lo
stesso listino alternativo - si scambia oggi il 25% delle azioni quotate
sulla borsa di Londra e oltre il 20% dei titoli di Parigi, Francoforte e
Amsterdam. Insomma: maestre della legge del mercato, le borse
tradizionali sono state colpite proprio dalla legge del mercato. Quella
che premia i più convenienti, i più agili, i più economici. È vero che
Chi-X non offre tutti i servizi di una borsa, ma se gli investitori
utilizzano ogni giorno di più il listino alternativo ci sarà un
perché...25-01-2011]
13. C'È ANCORA
VITA DOPO IL DISASTRO BP...
N.D.I. "Il
Sole 24 Ore" - Il periodo in purgatorio è durato ben poco
per Tony Hayward. Solo pochi mesi fa l'ex chief executive di Bp era
stato giudicato «l'uomo più odiato in America» ed era stato costretto
alle dimissioni in seguito al disastro ecologico nel Golfo del Messico.
Con molta sincerità ma poco savoir faire, mentre il greggio di Bp
devastava il mare e le coste distruggendo l'economia della zona, Hayward
si era lamentato del tempo che gli toccava perdere a seguire la
faccenda.
«Rivoglio la mia
vita», aveva detto. Ora l'inglese non solo ha riavuto la sua vita ma ha
anche trovato un nuovo redditizio impiego. Glencore, la maggiore società
al mondo di trading di materie prime, gli ha offerto una poltrona nel
consiglio di amministrazione. Il ruolo di Hayward sarebbe di consigliere
in vista della prevista quotazione di Glencore, che secondo gli analisti
vale 30 miliardi di sterline. Chissà se il suo contratto avrà una
clausola che gli impone il silenzio in pubblico.
25-01-2011] |
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HERA: 'elettricita',
gas, acqua, rifiuti: la competizione non ci fa paura', intervista al
presidente Tomaso Tommasi di Vignano (Qn - Il Resto del Carlino, pag.
27).27-01-2011]
13. SE LO
CHAMPAGNE TORNA FRIZZANTE...
Le. M. per "Il
Sole 24 Ore" - Al massimo della crisi, nel 2009, gli stock
di champagne aumentavano e non si sapeva cosa farne. I ricchi
agricoltori delle colline intorno a Reims s'imposero un taglio del 30%
della produzione. Lo scorso autunno le cose andavano già molto meglio. I
viticoltori aumentarono la quantità di uva raccolta, ma con tanta
prudenza. Risultato: oggi la materia prima manca. Perché lo champagne ha
ricominciato a correre.
Nel 2010 ne sono
state vendute 319 milioni di bottiglie (+8,5%), generando un fatturato
di quattro miliardi di euro. In entrambi i casi siamo ritornati ai
livelli del 2006, che, se non fu record come l'anno 2007, totalizzò
vendite più che rispettabili. Tanto più che oggi la tendenza è alla
crescita ulteriore. Forse non ci sarà champagne a sufficienza. Il gruppo
Lvmh, per ovviare al problema, sta già cercando di mettere le mani sugli
champagne di Rémy Cointreau. Sono questi i piccoli-grandi problemi
vissuti a Reims e dintorni.27-01-2011]
14. PALLADIO
SCOMMETTE SULLA DIVERSIFICAZIONE...
R. Fi. per "Il
Sole 24 Ore" - «Si compra due di tutto, e alla fine il
portafoglio diventa uno zoo». Diversificare, secondo Warren Buffett, a
volte può portare a questo risultato. E forse l'Oracolo di Omaha non ha
tutti i torti se si mettono insieme «infrastrutture e social housing»
con il «poker on line e le scommesse». Business completamente diversi,
entrambi profittevoli, su cui di recente si è esercitata Palladio
Finanziaria.
Agli inizi di
febbraio la merchant bank ha annunciato prima una joint venture nel
project financing e nelle infrastrutture sociali, per poi, dopo sei
mesi, dare il via al progetto «Vei», un fondo con Generali e Veneto
Banca attivo prevalentemente nel mondo delle infrastrutture. Peccato che
il primo colpo di Vei abbia poco a che fare con le infrastrutture dato
che il fondo ha appena annunciato insieme a Investindustrial la
conquista di Snai. Una scommessa?27-01-2011] |
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- RINASCENTE:
TENTATIVO DI MEDIAZIONE FRA BORLETTI E GLI ALTRI SOCI - L'IMPRENDITORE
CHIEDE ACCESSO A DATA ROOM
Radiocor - Da un lato la minaccia di portare la vicenda
in Tribunale, dall'altra il tentativo di raggiungere una mediazione. La
cessione di Rinascente si complica. Maurizio Borletti, presidente e
socio della catena di grandi magazzini, nei giorni scorsi si e' rivolto
al Tribunale per chiedere la revoca degli altri amministratori nominati
da Pirelli Re, Reef e Investitori Associati colpevoli, a suo giudizio,
di non aver avviato una procedura competitiva per la cessione di
Rinascente ma soltanto una trattativa privata con i thailandesi di
Central Retail.
Un'uscita dura
dietro cui, pero', secondo quanto risulta a Radiocor, si nasconde un
lato piu' conciliante con contatti e colloqui che vanno avanti per
cercare di ottenere un posto al tavolo della trattativa. Borletti chiede
in sostanza di accedere alla data room e di avere del tempo - si dice
tre mesi - per formalizzare un'offerta. Gli altri soci Rinascente, tutti
venditori, non hanno preclusioni, ma chiedono a Borletti di accelerare
anche per che' la trattativa con i thailandesi e' ben avviata e la
solidita' della cordata Borletti, di cui ancora non si sanno i nomi, non
appare a loro dire granitica.
27-01-2011]
- COOP: CIR FOOD, FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI SIR EUDANIA DAL 1 MARZO...
(Adnkronos) - Le assemblee dei soci delle cooperative
Cir food, con sede legale a Reggio Emilia, presente in Italia in 67
province e Sir Eudania, con sede legale a Firenze operante in Toscana,
hanno deliberato la fusione per incorporazione di Sir Eudania in Cir
food che prevede l'incorporazione effettiva dal 1° marzo prossimo. Le
due cooperative operano entrambe nella ristorazione collettiva e
commerciale e sono iscritte alla categoria cooperative di lavoro.
27-01-2011]
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- UN PAN DI SPAGNA DI 500 MILIONI PER LE CASSE DELL'ENEL
Nei bar di Plaza Mayor a Madrid si seguono con attenzione le vicende di
Endesa, la società di cui Enel detiene il 92% del capitale e sta
procurando a Fulvio Conti grandi soddisfazioni.
Dieci giorni fa il
governo Zapatero ha concluso con successo la prima emissione di titoli
per coprire il deficit della tariffa energetica, e dei 2 miliardi di
euro raccolti il 52% è destinato alla compagnia iberica comprata
dall'Enel e da Conti a suon di miliardi.
Adesso sta per
arrivare un altro cospicuo indennizzo perché, come già successo in
Italia, anche in Spagna è stato varato un piano finanziario che servirà
a compensare i gruppi impegnati nel nucleare. Uno di questi si chiama "Nucleor"
ed è stato costituito alla pari tra Endesa e Gas Natural artefici di una
grande centrale a Garona che dopo qualche tempo è stata chiusa.
Adesso il governo
sta definendo un rimborso di quasi 1 miliardo di euro, e 500 milioni
dovrebbero finire nelle casse di Endesa-Enel. Nei bar di Plaza Mayor si
parla di un ostacolo spuntato all'ultimo momento. Pare infatti che il
governo di Madrid abbia appena nominato come nuovo segretario di stato
per l'Energia Fabrizio Hernandez, uno stimato esperto di problemi
energetici che ha svolto la sua attività in una grande società di
consulenza internazionale (NERA) nella quale lavorano 500 professionisti
in 20 paesi.
Si dà il caso che
questo Hernandez sia proprio il tecnico che per conto del Gruppo "Nucleor",
costituito tra Endesa e Gas Natural, ha stimato il valore del
disinvestimento per la dismissione del sito. Sulla sua nomina a
responsabile dell'energia spagnola sono scoppiate parecchie polemiche e
il governo ha intimato al ministero dell'Industria di inibire per i
prossimi due anni la partecipazione di Hernandez all'esame di qualsiasi
problema che riguardi le numerose imprese private di cui è stato
consigliere e consulente.
Nonostante questo
intoppo dai bar di Plaza Mayor sono partite telefonate rassicuranti a
Fulvio Conti perché sembra che le procedure di rimborso seguiranno il
loro corso portando nelle casse di Enel altri 500 milioni.24-01-2011]
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ALL'AMERICAN
EXPRESS 550 TAGLI NEL MONDO E NUOVI INCARICHI PER 3MILA DIPENDENTI...
Da "Il
Sole 24 Ore" - American Express ha annunciato un piano di
ristrutturazione che prevede 550 tagli a livello mondiale e
l'assegnazione ad altri incarichi per circa altri 3mila dipendenti. La
misura, che comporterà un onere straordinario di 74 milioni di dollari,
dovrebbe fruttare risparmi per 70 milioni di dollari l'anno a partire
dal 2012. Inclusi questi oneri, American Express prevede di registrare
utili per 1,1 miliardi di dollari nel quarto trimester o 88 centesimi ad
azione. I costi contabilizzati sono pari a 113 milioni di dollari (74
milioni al netto delle imposte).
A Wall Street il titolo del gruppo Usa ha chiuso in calo del 2,5% a 45,2
dollari.20-01-2011]
13. AVIVA RESTA
SENZA MONETA...
L. Mais. per "Il
Sole 24 Ore" - Due anni e mezzo dopo la sua nomina, Andrea
Moneta, ceo Emea di Aviva - uno dei maggiori gruppi assicurativi
d'Europa - lascia. L'annuncio, inatteso, è giunto ieri con un comunicato
di poche righe in cui si elencano i notevoli successi del manager
italiano, ma senza fornire alcuna spiegazione né sui motivi dell'addio,
né sulla destinazione prossima ventura di Moneta. Nel suo curriculum c'è
un importante passato in UniCredit, prima di volare a Dubai come
managing director e cfo di Dubai Financial Group.
Londra, a metà del
2008, mise fine alla sua avventura mediorientale. Resterà fino alla fine
di febbraio ad Aviva poi la «decisione adottata di comune accordo», come
dice il comunicato, diverrà operativa. Resta l'enigma del nuovo
indirizzo (italiano?) in cui troveremo Andrea Moneta dal prossimo marzo.20-01-2011]
15. SE BELGRADO
AGGREDISCE LA RIPRESA...
G. Ve. per "Il
Sole 24 Ore" - La banca centrale più aggressiva del Vecchio
Continente è a Est. Il primato assegnato dagli analisti spetta alll'istituto
centrale serbo che, in un'Europa piuttosto cauta, prosegue imperterrito
con la propria politica restrittiva in campo monetario: lunedì scorso il
board di Belgrado ha approvato un aumento dei tassi di 50 punti base.
Peccato che i
livelli dei saggi siano lontani dai minimi storici dell'area euro: con
l'ultimo ritocco in Serbia il costo del denaro è volato infatti al 12%.
Una mossa dovuta - dicono i banchieri in una nota - per fermare una
poderosa inflazione (al 10%) innescata dal recupero dell'economia: il
paese infatti è uscito dalla recessione, e dopo aver chiuso il 2010 con
un Pil in crescita dell'1,5% si prepara a mettere a segno nel 2011 un
consistente rialzo del 3 per cento.20-01-2011]
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FIUMICINO IN
LISTA D'ATTESA...
Nel 2010 la bocciatura di Standard & Poor's. Pochi giorni fa il secondo
avvertimento dei mercati con il declassamento da parte di Moody's. Ora
l'allarme dell'Istituto Grandi Infrastrutture presieduto da Giuseppe
Zambelletti: Fiumicino rischia di perdere l'appuntamento con il futuro.
Il mancato adeguamento delle tariffe aeroportuali alla media europea
blocca investimenti privati per 3.600 miliardi. E impedisce di preparare
lo scalo all'appuntamento con il 2020, anno delle Olimpiadi. Senza
tenere conto dell'Expo 2015. Per questo si attende con ansia il via
libera del ministero del Tesoro.
19-01-2011]
6. LA FINANZA
SCENDE IN CAMPO...
Non solo Basilea 3, rating e aumenti di capitale. Il mondo della finanza
milanese ha deciso di scendere in campo e di dare vita alla prima
edizione della Financial Cup 2011. La manifestazione amatoriale, che
prenderà il via il prossimo 14 febbraio a Milano, è rivolta alle squadre
delle rappresentazioni sportive di tutte le società che operano nel
settore finanziario: istituti bancari, finanziarie, assicurazioni e sim.
Per ulteriori informazioni: www.sportland.milano.it.
19-01-2011]
. UNIONCAMERE
SENZA VERTICE...
Corsa a tre per la presidenza di Unioncamere Veneto dopo le dimissioni
di Federico Tessari. L'accordo di «rotazione amichevole» tra i
presidenti delle Camere di commercio venete pare saltato e neppure
dall'assemblea del 13 gennaio è uscito un nome. Restano in lizza
Alessandro Bianchi, Roberto Furlan e l'ex Eni Vittorio Mincato.
19-01-2011]
. CEDOLARE, O
SECCA O NIENTE...
Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, sull'opzione che la
cedolare secca sugli affitti si sdoppi in due aliquote (23% per i
contratti liberi e 20% per quelli agevolati) non usa mezzi termini per
bocciarla: vanificherebbe l'emersione del nero. Sarebbe infatti inutile
per tutti i locatori fino al secondo scaglione di reddito (28 mila euro
l'anno).
«La cedolare o
rimane secca o abortirà» dice Sforza Fogliani, che parla anche di
«barbarie fiscale» riferendosi alla possibilità di un aggravamento della
tassazione degli immobili non occupati che sembra sia stata inserita nel
provvedimento sul federalismo comunale. 19-01-2011]
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LUCCHINI:
Mordashov rivede piani (Il Sole 24 Ore, pag. 35).
TELECOM: successo
per il bond da un miliardo (dai giornali).
TV: Romani fa
slittare la gara per la Tv digitale (La Repubblica, pag. 26).
ECONOMIA: 'sgravi
coop per tutte le imprese'. Il minore carico fiscale sui prodotti
favorisce gli investimenti. Intervista a Giuliano Poletti, presidente
nazionale Legacoop (Il Secolo XIX, pag. 14). Debiti delle imprese, in
arrivo i benefici: potranno usufruirne anche le piccole aziende finora
tagliate fuori (Il Messaggero, pag. 16).
COIN: Cvc e
Carlyle si mettono insieme (Il Messaggero, pag. 16).
ROMA: Unicredit
vuole stringere. Trattativa con americani, club piu' vicino alla
cessione (Il Messaggero, pag. 26).19-01-2011]
7. CAMBI: EURO
SOPRA QUOTA 1,35 DLR, PRIMA VOLTA DAL 23 NOVEMBRE...
Radiocor - L'euro e' progredito rapidamente nei
confronti del dollaro, nonostante l'assenza di decisioni dei ministri
delle Finanze della zona euro, riu niti lunedi' e martedi' a Bruxelles
per discutere dei temi del debito sovrano. Nonostante questo l'euro e'
balzato in apertura oltre gli 1,35 dollari, fino a 1,3508, contro gli
1,3397 di ieri. E' la prima volta dal 23 novembre che l'euro supera tale
soglia.19-01-2011]
9. APPLE: UTILE I
TRIM VOLA A 6 MLD$ SU BOOM DI VENDITE, MEGLIO DI ATTESE...
Radiocor - Ieri Apple ha annunciato una crescita dei
profitti del 78% grazie a vendite record di iPhone e di computer
Macintosh negli ultimi tre mesi del 2010. Molto buona anche la
performance del nuovo tablet iPad, le cui vendite hanno superato le
aspettative degli analisti.
Si tratta di
risultati abbastanza solidi da far dimenticare, almeno per il momento, i
problemi di salute di Steve Jobs, che lunedi' ha informato i suoi
dipendenti di voler prendere un nuovo periodo di aspettativa dal lavoro
per curarsi. Nelle contrattazioni dell'after-hours il titolo ha
guadagnato l'1,25%, a 344,9 dollari, recuperando gran parte delle
perdite subite nella giornata di ieri, chiusa in calo del 2,25% (7,83
dollari).19-01-2011]
11. BALZO DEL GIRO
D'AFFARI DI BURBERRY...
Da "Il
Sole 24 Ore" - Il gruppo Burberry ha realizzato nel terzo
trimestre al 31 dicembre 2010 una crescita dei ricavi del 30% e si
aspetta per l'esercizio in corso un utile lordo normalizzato ai massimi
delle attese di mercato. Lo comunica il gruppo britannico del lusso
dichiarando per il trimestre concluso a fine anno ricavi normalizzati in
crescita del 27% frutto di una forte domanda sia al dettaglio (+36%) sia
all'ingrosso (+15%) e una significativa crescita a due cifre in tutte le
divisioni produttive.
«Le iniziative in
corso sulla rete commerciale, nella digitalizzazione, nello sviluppo di
prodotti e di nuovi mercati rafforzano la nostra fiducia nel futuro»,
dichiara in una nota Angela Ahrendts, Ceo del gruppo.19-01-2011]
14. ALMENO ALTRI
SEI MESI PER IL BOEING DEI SOGNI...
Ma. Mo. per "Il
Sole 24 Ore" -Era dallo scorso novembre che Boeing non
faceva previsioni sulle consegne del tanto sospirato B787 Dreamliner. Da
quando un incendio all'impianto elettrico aveva spinto il vertice del
colosso dell'aeronautica a rimandare per la settima volta la scadenza,
ormai diventata un calvario. Prima di quell'incidente, Boeing aveva
fissato nel primo trimestre di quest'anno la fatidica data, poi più
nulla. Fornitori e compagnie aeree che finora hanno ordinato più di 850
esemplari dell'avveniristico aereo in materiale composito, cominciavano
a preoccuparsi per l'incertezza sul mancato annuncio di una nuova data,
dal momento che sono tre anni e mezzo che aspettano.
Poi ieri con un
roboante comunicato, il gruppo fa sapere che prevede la consegna «dei
primi esemplari del 787 Dreamliner nel terzo trimestre dell'anno». La
Borsa sembra crederci tanto che le azioni ieri a metà seduta salivano
del 3 per cento. Lo stesso comunicato assicurava che i ritardi non
comprometteranno i risultati di bilancio del 2010. Per quelli del 2011
bisognerà aspettare il terzo trimestre.
19-01-2011]
17. GRAND HOTEL
AUTHORITY...
Luca Pagni per "la
Repubblica" - Grand Hotel Authority. Per il posto di
presidente dell´Autorità dell´energia e il gas funziona più che mai
l´effetto porte girevoli. Solo una settimana fa sembrava che fosse tutto
pronto perché il consiglio dei ministri indicasse Raffaele Squitieri,
membro della Corte dei Conti sponsorizzato da Gianni Letta.
Ma il tandem dei
due ministri Giulio Tremonti e Paolo Romani si è messo di traverso,
bloccando tutto e rilanciando sul nome di Guido Bortoni, già direttore
generale della stessa Authority e ora direttore del ministero dello
Sviluppo Economico. È lui il nuovo favorito, mentre Letta dovrà
accontentarsi di veder nominato nella quaterna dei commissari il giudice
della Corte dei Conti Rocco Colicchio, già presidente del collegio dei
revisori dell´Authority. Sempre che le porte girevoli non riprendano a
girare.19-01-2011]
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4. PETROLIO: AIE
RIVEDE IN NETTO RIALZO CONSUMI 2010 E 2011
Radiocor - L'Aie ha rivisto ancora una volta in netto rialzo la domanda
mondiale di petrolio per il 2010 e per il 2011, rispettivamente a 87,7
(+3,2% sul 2009) e a 89,1 (+1,6%) milioni di barili al giorno (mln/bg).
L'Aie, rilevando che i consumi dei Paesi Ocse stanno ancora crescendo a
un ritmo piu' forte del previsto, ha messo in guardia che il recente
aumento dei prezzi pone 'un grave rischio economico'.
18-01-2011]
6. INDUSTRIA:
BANKITALIA, RIPRESA DEBOLE, IN IV TRIMESTRE MODESTO CALO...
(Adnkronos) - Rallenta e si mostra ancora debole l'attivita' industriale
in Italia. Nel terzo trimestre del 2010, pur proseguendo, la ripresa del
comparto manifatturiero ha perso vigore, con l'indice della produzione
industriale che ha registrato una crescita dell'1,3% sul periodo
precedente contro l'1,7% nel secondo trimestre. E, sulla base delle
stime per dicembre, nella media del quarto trimestre l'attivita'
industriale avrebbe segnato un modesto calo.
Un andamento che
conferma il ritardo con cui la produzione italiana sta risalendo verso i
livelli precedenti la crisi nel confronto con le altre maggiori economie
dell'area: lo scorso novembre l'attivita' industriale in Italia
risultata inferiore ai valori della primavera del 2008 di circa 18 punti
percentuali contro 10 e 7 punti in Francia e Germania. E' questo il
quadro che emerge dal Bollettino economico trimestrale di Bankitalia,
nel capitolo dedicato alle imprese.18-01-2011]
7. BANKITALIA:
CRESCITA FIACCA IN 2011-12, RIMUOVERE OSTACOLI STRUTTURALI...
Radiocor - La crescita dell'economia italiana restera' fiacca quest'anno
e il prossimo e inferiore a quella dell'area dell'Euro. E' la stima del
Bollettino Economico della Banca d'Italia che prevede un'espansione del
Pil attorno all'1% per il biennio. 'E' essenziale - si legge nel
Bollettino - che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno
finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella
ripresa dell'economia mondiale'. Inoltre, a fronte di una 'espansione
del prodotto frenata dalla debole domanda interna non si avrebbe una
robusta ripresa dell'occupazione'. Per quanto riguarda i conti pubblici,
Via Nazionale stima un rapporto deficit/Pil nel 2010 inferiore al 5%
stimato dal Governo, mentre il debito sara al 119% circa dal 116% del
2009 (118,5% la stima del Governo).18-01-2011]
8. BANCHE:
BANKITALIA, REDDITIVITA' IN CALO, SOFFERENZE ANCORA ALTE...
(Adnkronos) - Redditivita' in calo e flusso di nuove sofferenze ancora
su livelli elevati. Non emergono segnali incoraggianti per le banche
italiane dal Bollettino economico di Bankitalia. Nel terzo trimestre del
2010 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti
e' stato pari, al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno, al
2,0 per cento, un valore elevato e sostanzialmente analogo a quello
registrato nel complesso del 2009. L'aumento e' ascrivibile ai prestiti
erogati alle societa' finanziarie e, in misura minore, a quelli concessi
alle imprese. Le prospettive sull'evoluzione della qualita' del credito
nei prossimi mesi rimangono incerte.
18-01-2011]
9. FINANZA:
BANKITALIA, IN RIALZO CDS, RENDIMENTI E DIFFERENZIALE CON BUND...
(Adnkronos) - "Nel quarto trimestre dello scorso anno i differenziali di
rendimento tra le obbligazioni emesse da societa' non finanziarie
italiane con elevato merito di credito e i titoli di Stato sono
aumentati di circa 15 punti base; nell'area dell'euro l'incremento e'
stato piu' contenuto (circa 5 punti base). Dalla fine di novembre, con
l'acuirsi dei timori sul rischio sovrano di alcuni paesi dell'area
dell'euro, i premi medi sui credit default swap (CDS) relativi alle
banche italiane sono aumentati, raggiungendo i 228 punti base il 14
gennaio, dopo aver toccato i 260 qualche giorno prima". Lo scrive la
Banca d'Italia nel Bollettino Economico trimestrale diffuso oggi
precisando tuttavia che "questi livelli sono analoghi a quelli delle
altre banche dell'area dell'euro, se si escludono i premi assai elevati
degli istituti greci, irlandesi e portoghesi"
.18-01-2011]
10. LAVORO:
BANKITALIA, GIU' CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO, SU FLESSIBILI,
DISOCCUPAZIONE AL 10,7%..
(Adnkronos) - Le prospettive occupazionali restano incerte anche per il
futuro. E' il Bollettino di Bankitalia a ricordare l'indagine
trimestrale condotta a dicembre che segnalava il persistere di uno
scarso clima di fiducia sull'occupazione anche nei primi tre mesi del
2011. "Il saldo negativo tra la quota di imprese che ne prevedono una
crescita e quella delle aziende che ne stimano una riduzione si e'
ampliato, passando da -3,7 punti percentuali dell'inchiesta di settembre
a -8,8 punti percentuali di quella di dicembre", si legge.
Giu' i posti di
lavoro a tempo indeterminato, su invece quelli flessibili; nel terzo
trimestre 2010, infatti, i lavoratori dipendenti sono scesi di 349mila
unita' mentre complessivamente tra lavoratori autonomi, part-time e a
termine l'occupazione e' salita' di 144mila unita'.
Sommando ai lavoratori in cerca di occupazione, gli scoraggiati e quelli
equivalenti alle ore di cig autorizzate, il tasso di disoccupazione
registrato dall'Istat a novembre schizzerebbe dall'8,7% al 10,7%.18-01-2011]
11. EURO:
TREMONTI, RIGORE CONTI FONDAMENTALE, MA GUARDARE A FINANZA PRIVATA...
(Adnkronos) - Per l'Italia "la disciplina fiscale resta un punto
fondamentale", ma "vogliamo piu' controlli sulla solidita' della finanza
e delle banche". A ribadirlo, in una conferenza stampa al termine
dell'Ecofin a Bruxelles, e' stato il ministro dell'Economia Giulio
Tremonti. "Quello che stiamo cercando di spiegare - ha sottolineato il
titolare di via XX settembre, rivendicando come in Europa "stia passando
la linea italiana e si stia affermando un cambio di strategia" - e' che
la crisi non e' tanto solo sui debiti pubblici, ma anche sulla finanza
privata".
"Guardare solo al
debito pubblico senza la finanza privata e solo alla finanza privata
senza il debito pubblico e' un errore - ha insistito Tremonti - Abbiamo
confermato la disciplina fiscale, ma vogliamo anche piu' controlli sulla
solidita' della finanze e delle anche, questo e' l'approccio giusto e
questa e' la via maestra".18-01-2011]
12. EURO:
TREMONTI, RIUNIONE TECNICA IL PREVERTICE DEI PAESI CON TRIPLA A
(Adnkronos) - L'incontro dei ministri delle Finanze dei sei Paesi che
hanno la tripla A che ha preceduto ieri l'inizio dei lavori
dell'Eurogruppo a Bruxelles e' stata solo "una riunione tecnica". A
derubricarla come tale, escludendo ogni connotazione politica, e' stato
il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, al termine dell'Ecofin. "Si
e' trattato di una riunione a livello puramente tecnico, non vedo
scenari politici", ha affermato il titolare di via XX settembre, secondo
cui dietro quell'incontro tra i colleghi di Germania, Francia, Austria,
Finlandia, Olanda e Lussemburgo c'e' anche una valutazione del loro
contributo "in funzione dell'effettiva esposizione delle proprie
banche".
Su questo punto,
secondo Tremonti, che cita i dati della Banca internazionale dei
regolamenti (Bri), l'Italia sta meglio di altri, in particolare per
quanto riguarda l'Irlanda, "dove siamo esposti per 22 miliardi, contro i
150 della Germania ed i 170 della Gran Bretagna, i 75 degli Stati Uniti
ed i 65 della Francia". "Noi siamo i meno esposti - ha sottolineato il
ministro - ma questo non vuol dire che non vogliamo pagare, noi vogliamo
contribuire. E' chiaro che tutti fanno valere il proprio punto di vista,
dal nostro punto di vista il minore grado di esposizione delle nostre
banche e' un valore che conta".18-01-2011]
. EUROTUNNEL:
NEL 2010 FATTURATO A 736,6 MLN (+26%)...
(Adnkronos) - Eurotunnel ha chiuso il 2010 con un fatturato pari a 736,6
milioni di euro, in crescita del 26% rispetto ai 583,5 mln conseguiti
nel 2009. Lo rende noto in un comunicato la societa' che gestisce il
tunnel sotto la manica. 'Nonostante un quadro economico molto difficile
-afferma Jacques Gounon, il presidente e direttore generale- le
attivita' di Eurotunnel registrano forte progressioni'.18-01-2011]
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MENTASTI: L'EX
SAN PELLEGRINO SEMPLIFICA IN LUSSEMBURGO - LE CASSEFORTI SONO LIQUIDE MA
I DIVIDENDI SONO MINI...
Radiocor - La famiglia Mentasti semplifica la compagine societaria in
Lussemburgo. Con una decisione presa alla fine del 2010 - come risulta
dai documenti consultati da Radiocor - Kemaba Finance, la principale
delle casseforti lussemburghesi degli ex-proprietari della San
Pellegrino ha assorbito la controllata Multi Star Holdings che di fatto
costituiva il suo principale asset. Sulla base del bilancio 2009, Multi
Star ha attivita' per 215 milioni di euro (per 197milioni in titoli) con
un utile di 38,6 milioni e ha distribuito un dividendo di 650mila euro.
Contenuta (600mila
euro) anche la cedola versata dalla stessa Kemaba, che ha chiuso il 2009
con un profitto netto di 347mila euro, ma a fine esercizio poteva
contare su utili non distribuiti per quasi 135 milioni. Scenario analogo
per la ShweDagon Investissment, l'altra holding lussemburghese della
famiglia Mentasti, nata nel 2005 assieme a Kemaba Finance dalla
scissione di Kemaba International: i profitti non distribuiti sono
saliti a qu asi 50 milioni a fine 2009 dopo la decisione di versare un
mini-dividendo di 160 mila euro a fronte di un utile di 3,25 milioni su
attivita' per 137,5 milioni di euro (per la meta' in titoli).
17-01-2011]
6. ICBC RILANCIA
IN EUROPA E APRE A MILANO...
(ANSA) - La banca commerciale di Cina, Industrial and Commercial Bank of
China (Icbc), crede nell'Europa, nella sua economia e nell'euro. Lo ha
detto il suo presidente, Jiang Jianqing in una conferenza stampa a
Lussemburgo per presentare l'apertura di 5 nuove filiali nella Ue: a
Milano (dove la sede, sotto la Galleria, a due passi dal Duomo, sara'
operativa da domani), Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Madrid. L'apertura
delle filiali riflette la fiducia della Icbc nello sviluppo futuro
dell'Europa.
17-01-2011]
7. GHEDDAFI, IL
GIALLO DELL'ACQUA DI FIUGGI
I LIBICI: NON È VERO CHE COMPREREMO...
Vincenzo Nigro per "Repubblica.it" - Doccia fredda, la Libia smentisce:
per ora Gheddafi non si occupa della acque termali di Fiuggi. "Non ne
sappiamo assolutamente nulla, e sapremmo assolutamente tutto di questa
storia se la cosa fosse vera: non capiamo come possano girare notizie
del genere senza che nessuno si sia mosso per verificarle con il governo
libico". L'ambasciata di Libia nega senza nessuna esitazione che ci sia
la famiglia del colonnello Gheddafi dietro la presunta richiesta di
acquisto delle terme, una richiesta avanzata da una presunta "camera di
commercio italo-irachena".
Nei giorni scorsi
Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, aveva ricevuto una
lettera che proponeva l'investimento nella città termale. "Siamo pronti
ad investire a Fiuggi ingenti capitali, con un piano di sviluppo che
prevede l'assunzione di trecento nuovi dipendenti", scrivono i firmatari
della lettera che è stata proposta alla Polverini dal sindaco di Fiuggi.
17-01-2011]
. EDITORIA: GLI
IMPEGNI DI GOOGLE, PIU' SCELTA E TRASPARENZA PER EDITORI...
(Adnkronos) - L'Antitrust aveva aperto l'istruttoria nei confronti di
Google Italy il 26 agosto del 2009 notificando nell'ottobre successivo
l'ampliamento dell'istruttoria a Google Inc. Con gli impegni presentati
e resi vincolanti dalla delibera dell'Antitrust, Google interviene su
due capitoli ritenuti di estrema importanza dalla Fieg, ovvero il
controllo sui contenuti e la gestione della pubblicita' sul motore di
ricerca. Ecco di seguito gli impegni assunti con l'Autorita' garante
della concorrenza e del mercato.
1) Google assicura
il mantenimento di un software separato per Google News che da' agli
editori la possibilita' di decidere quali contenuti giornalistici
rendere utilizzabili su Google News, senza pregiudicarne
l'indicizzazione sul motore di ricerca Google Web Search. Gli editori
possono scegliere in particolare se consentire o meno l'accesso ai
propri siti da parte di Google News, decidere di escludere
selettivamente specifici articoli o immagini, ovvero di far apparire i
titoli degli articoli, ma non estratti dal testo degli stessi
2) Diventa
trasparente la gestione del programma AdSense, la piattaforma di
raccolta pubblicitaria gestita da Google. In pratica l'editore pubblica
sul proprio sito annunci pubblicitari degli inserzionisti AdWords,
ottenendo un guadagno per ogni click degli utenti sui link pubblicitari
visualizzati. Il meccanismo sulla base del quale l'Autorita' aveva
avviato l'istruttoria prevedeva pero' che fosse Google Ireland a
determinare i corrispettivi di volta in volta a sua assoluta
discrezione, senza assumere alcun obbligo di comunicare come tale quota
fosse calcolata e riservandosi il diritto di modificare in qualsiasi
momento la struttura di determinazione dei prezzi e dei pagamenti a sua
esclusiva discrezione.
Gli impegni
adottati consentiranno invece agli editori di conoscere la ripartizione
dei ricavi derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari: viene in
sostanza consentito alle imprese editoriali di controllare le condizioni
economiche che determinano i corrispettivi loro spettanti. Eventuali
modifiche dovranno inoltre essere rese note agli editori prima di
diventare operative. Viene infine rimosso il divieto assoluto di
rilevazioni da parte di terzi del numero di click effettuati dagli
utenti sui singoli annunci pubblicitari, sia pure a condizione che le
tecnologie utilizzate siano compatibili con le condizioni tecniche e
procedurali rese note da Google.
17-01-2011]
. CRISI
ECONOMICA: BANKITALIA, PEGGIORANO ASPETTATIVE IMPRESE...
(Adnkronos)- Imprese piu' pessimiste sulla ripresa dell'economia. E'
questa la valutazione sulla situazione economia generale che emerge
nell'indagine trimestrale Bankitalia-Il Sole 24 Ore, condotta dal 1 al
20 dicembre scorso e al quale hanno partecipato 481 aziende operanti nel
settore dell'industria e dei servizi. 'Nel quarto trimestre del 2010 non
hanno trovato conferma i progressi nelle valutazioni sul quadro
congiunturale corrente registrati nell'inchiesta di settembre. La
percentuale delle aziende che segnalano una condizione economica
invariata rispetto al periodo precedente e' rimasta ampiamente
maggioritaria e pressoche' costante (65,3 per cento contro il 66,1 di
settembre)', evidenzia l'indagine.
E il saldo tra la
quota di imprese che hanno riportato giudizi di miglioramento delle
condizioni economiche generali e quelle che ne hanno segnalato un
peggioramento e' tornato negativo (-16,1 punti percentuali; era positivo
per 6,4 punti nell'inchiesta precedente). I saldi, negativi, appaiono
piu' modesti nell'industria e nel Nord Est, piu' ampi per le imprese
operanti nel settore dei servizi e per quelle aventi sede nel Centro e
al Sud.
Anche i giudizi
sulle prospettive a breve termine appaiono meno favorevoli rispetto alla
rilevazione precedente: la percentuale di imprese che attribuiscono al
miglioramento della situazione economica nel prossimo trimestre una
probabilita' superiore a un quarto e' pari al 18,6 per cento, 1,7 punti
percentuali in meno di quanto rilevato a settembre; un maggiore
ottimismo si registra tra le aziende con almeno 1.000 addetti.
17-01-2011]
12. IMPRESE:
BANKITALIA, PER 81% AZIENDE ACCESSO AL CREDITO INVARIATO...
(Adnkronos) - Per l'81% delle imprese l'accesso al credito negli ultimi
tre mesi dell'anno rimane invariato, rispetto al trimestre precedente.
Dato in calo rispetto all'84,2% del settembre 2010 e in netto aumento
rispetto all'anno scorso (74,8%). E' quanto emerge dall'indagine
trimestrale Bankitalia-Il Sole 24 Ore, condotta dal 1 al 20 dicembre
scorso e al quale hanno partecipato 481 aziende operanti nel settore
dell'industria e dei servizi.
Le condizioni sono
invece peggiorate per il 13,9%, in aumento rispetto al trimestre
precedente (12,4%) ma in miglioramento rispetto allo scorso anno
(19,9%). Situazione piu' facile, infine, per il 5,1% delle aziende
intervistate contro il 3,4% del trimestre precedente e il 5,3% del
dicembre 2009.
17-01-2011]
. PRYSMIAN:
COMMESSA DA 223 MLN DI EURO...
(ANSA) - Prysmian si e' aggiudicata una commessa quinquennale per la
realizzazione e la gestione della nuova rete a banda larga australiana
per un valore complessivo di 223 milioni di euro. Lo si apprende da una
nota, secondo la quale l'accordo siglato tra Nbn (National Broadband
Network, una societa' creata dal governo australiano) e la controllata
Prysmian Australia prevede un primo ordine di acquisto pari a 112
milioni.
17-01-2011]
15. GAS: GAZPROM,
INTESA CON TOKYO...
(ANSA) - Il gigante russo Gazprom ha siglato un accordo di cooperazione
con il Giappone per la costruzione di un impianto di liquefazione del
gas naturale a Vladivostok, nell'estremo oriente russo. Lo riferisce
l'agenzia Interfax. L'intesa prevede entro quest'anno l'avvio di studi
preliminari per la costruzione della centrale. Gazprom punta sempre di
piu' sui mercati asiatici dove la domanda di gas e' in crescita
continua.
17-01-2011]
16.REPLICA DI
VALLARDI A "LETTERA43": NON SONO IL "CAPO AZIENDA"
Caro direttore, le notizie ampiamente riprese dai vari organi di
informazione in questi giorni relative alla situazione del Sole 24 Ore,
possono favorire congetture e illazioni quasi sempre lontane dalla
realtà.
Una di queste, sul quotidiano online da lei diretto, mi riguarda
personalmente.
Sono da due mesi in questa azienda per dare un contributo di rilancio
del Gruppo e con questo intento ho avviato una collaborazione intensa e
positiva con Donatella Treu, alla quale faccio riferimento nel suo ruolo
di amministratore delegato della Società e quindi come capo d'azienda.
Quanto riportato nel pezzo "Il Sole, direttore offresi" relativamente al
mio ruolo "di fatto" nel Gruppo, mi creda, non ha alcun fondamento.
17-01-2011]
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- SUPERINDICE
ECONOMICO USA PIU' 1%...
(ANSA) - Il superindice economico americano in dicembre
sale dell'1%, un aumento superiore alle attese, segnalando che la
ripresa economica sta guadagnando slancio. Il dato di dicembre mostra il
sesto incremento consecutivo del superindice e segue il +1,1% di
novembre. Gli analisti scommettevano su un incremento dello 0,6%. 20-01-2011]
- TARIFFE:
ACQUA E RIFIUTI SEMPRE PIU' CARE...
(ANSA) - Acqua potabile e rifiuti hanno conosciuto
negli ultimi dieci anni aumenti superiori al doppio dell'inflazione. Se
i prezzi al consumo, sostiene la Cgia di Mestre, sono cresciuti del
23,9% dal 2000 al 2010, le tariffe dell'acqua potabile hanno registrato
un incremento del 55,3% e quelle della raccolta rifiuti del 54%. Ben
superiori all'inflazione le tariffe dei trasporti, con i biglietti
ferroviari che segnano un +43,9%, i pedaggi autostradali +38,5%, le
corse dei taxi +35,4% e i bus +31,4%. 20-01-2011]
- CRISI: CGIL,
TASSA 5% A TOP-MANAGER...
(ANSA) - Un fondo di solidarieta' da 8,4 miliardi, per
finanziare un piano triennale di occupazione per circa 300mila giovani.
E' la proposta lanciata dalla Fisac Cgil (bancari e assicurativi),
presentata dal segretario Agostino Megale. Si basa su 'un contributo del
5% sui redditi oltre i 150mila euro', quindi su ''alti dirigenti,
top-manager e banchieri' che garantirebbe 1,4 miliardi l'anno. E su 'un
intervento del Governo di pari misura' dalla fiscalita' generale e dalla
lotta all'evasione. 20-01-2011]
- IBERIA:
SOSPESIONE IN BORSA A MADRID...
(ANSA) - Iberia, la compagnia aerea spagnola che si sta
fondendo con British Airways, sara' sospesa dalle contrattazioni a fine
giornata a Madrid per scambiare le proprie azioni con quelle nella nuova
compagnia frutto della fusione, International Consolidated Airlines. Lo
comunica l'autorita' di controllo del mercato spagnola in un comunicato
ufficiale.
20-01-2011] |
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. NEBBIA SEMPRE
PIÙ FITTA TRA GENERALI E SANTANDER...
Mi.C. per "Il
Sole 24 Ore" - Si assottiglia sempre più la partecipazione
di Generali nel Santander. Prima di Natale la compagnia triestina ha
infatti venduto 2,3 milioni di azioni dell'istituto spagnolo, riducendo
così la sua partecipazione allo 0,67%. Poca cosa se si pensa che l'asse
Santander-Generali avrebbe dovuto creare un'alleanza a livello europeo
di primissimo piano nella cosiddetta "bancassurance". Intendiamoci bene,
non si tratta di un divorzio vero e proprio, ma di un'unione che non ha
mai "ingranato" e che sta finendo di morte naturale.
Del resto il ceo
di Generali, Giovanni Perissinotto, aveva dichiarato che la
partecipazione è ormai a carattere solo finanziario. Nulla di
strategico, dunque. Come a dire che il posto nel cda nel Santander di
Antoine Bernheim potrebbe essere in pericolo, anche se Emilio Botin e
"Tonio" sono amici di lunga data e si stimano. Eppoi, la figlia Ana
Patricia siede nel cda del "leone". Quanto basta perché la reciprocità
sia salva.18-01-2011
12. LO SCATTO PER
VENDERE NORTHERN ROCK...
L.Mais. per "Il
Sole 24 Ore" - Northern Rock batte tutti. Rbs e Lloyds
possono attendere prima di affrancarsi dalla mano pubblica, la volata
finale se l'aggiudica la banca che per prima suonò la ritirata del mondo
finanziario. Fu nazionalizzata nel febbraio del 2008, settimane dopo che
code di preoccupati correntisti battevano cassa per ritirare i risparmi.
Nell'autunno seguente fu il black out globale. Northern Rock ripulita di
tutto torna sul mercato. Ukfi - l'organismo che gestisce le
partecipazione bancarie pubbliche - questa settimana sceglie l'advisor
che dovrà gestire la vendita di Northern Rock.
La fila dei
potenziali acquirenti, da Virgin a Santander, è lunga. E il deal
promette di essere veloce. Un blitz. Quello che non potrà essere il
ritorno sul mercato dei colossi del credito britannico "pubblico", Rbs e
Lloyds, ancora alle prese con un costante, ma lento risanamento.18-01-2011
13. IN PIERREL
SALE LA FEBBRE AD OGNI CONTRATTO...
S.Car. per "Il
Sole 24 Ore" - Ormai è diventato un trend: a ogni
comunicato con cui annuncia di aver stipulato un nuovo contratto, il suo
titolo si impenna immediatamente, ma poi non tarda a ridimensionarsi. È
il caso della Pierrel, le cui azioni ieri si sono impenatte fin oltre
quota 4 euro e sono state sospese per eccesso di rialzo, per terminare
con un progresso del 4,78%% a 3,73 euro.
Questa volta la
società ha reso noto che una sua controllata si è aggiudicata, da parte
di un gruppo biotech statunitense, due contratti per la conduzione di
due studi di fase II nell'area neurologia e diabetologia. Per quanto
promettente e aperto a sviluppi, un accordo di fornitura del valore
complessivo di 4 milioni di dollari non pare giustificare eccessi di
entusiasmi, che pure si erano verificati - in circostanze analoghe - già
la settimana scorsa e a fine dicembre.18-01-2011
14. AIRBUS VOLA
ALTO ENTRO L´ANNO 3.000 ASSUNZIONI...
Giampiero Martinotti per "la
Repubblica" - Tremila assunzioni in Europa entro fine anno,
tremila nuovi posti di lavoro per rispondere a una domanda
sorprendentemente dinamica: Airbus ha il vento in poppa, supera per il
terzo anno consecutivo lo storico rivale Boeing e rivede al rialzo le
previsioni di mercato per il prossimo ventennio. A Tolosa, lo champagne
è di rigore: nel 2010, il costruttore europeo ha consegnato 510 velivoli
e ha ricevuto 574 ordini al netto delle cancellazioni, mentre il suo
concorrente statunitense si è fermato, rispettivamente, a quota 462 e
530.
E grazie ai due
mega-ordini annunciati in questi giorni - 180 A320 ordinati da IndiGo e
60 da Virgin Atlantic - Airbus ha superato la soglia dei 10 mila aerei
venduti dalla sua nascita, nel 1970. Un bel risultato per un´azienda
nata per volontà del dirigismo francese e sponsorizzata da qualche altro
Stato europeo, in primis la Germania.
Passati i momenti
difficili legati al lancio del SuperJumbo e ai problemi legati al suo
assemblaggio, Airbus torna a sorridere. Il piano di ristrutturazione è
riuscito nell´intento di ridurre i costi e i tagli alla manodopera (5
mila persone e altrettante nell´indotto) cominciano ad essere
riassorbiti grazie alla forte ripresa della domanda. Il 2010, da questo
punto di vista, è stato una divina sorpresa: «La crisi è finita prima
del previsto», dicono a Tolosa.
A trascinare il
mercato sono due modelli a medio-raggio: l´A-320 europeo e il 737 della
Boeing. Ma Airbus ha un vantaggio: dal 2016 produrrà l´A-320 Neo (New
engine option), con una nuova motorizzazione che farà risparmiare il 15%
del carburante, subito molto richiesto dalle compagnie. Le cadenze
produttive sono quindi destinate ad aumentare: l´obiettivo è di sfornare
dal 2012 40 A-320 e 3 SuperJumbo al mese
.18-01-2011
15. OCCHIO ALLO
SPOT SUL BOND...
Vittoria Puledda per "la
Repubblica" - La Consob bussa alla porta del marketing e
torna a consultare il mercato. Stavolta l´argomento è la pubblicità sui
prodotti finanziari (in particolare le obbligazioni bancarie): il testo
sottoposto al parere degli operatori prevede che lo spot debba essere
veritiero e i contenuti delle informazioni (ragionevolmente) corrette.
Insomma, uno spot per vendere - altrimenti che pubblicità sarebbe - ma
anche per informare. Anche perché in molti casi i prodotti in questione
hanno come unico canale informativo in italiano proprio lo spot
pubblicitario (stiamo parlando di quei bond che arrivano nel Belpaese
con il passaporto europeo). Insomma, se la Consob l´avrà vinta, il
prossimo spot sarà per "comprare informati".18-01-2011]
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COMMESSA DA 12
MILIARDI PER AIRBUS...
Da "Il
Sole 24 Ore" - Airbus ha ricevuto la commessa più grande della
storia dell'aeronautica. Al colosso francese è stato infatti comunicato un
ordine da 15,6 miliardi di dollari (circa 12 miliardi di euro) dalla società
indiana IndiGo per l'acquisto di 180 velivoli A320 (nella foto). L'ordine è
anche il più grande mai collocato da una società indiana, superiore anche a
quello con cui Air India ha acquistato 111 velivoli nel 2005 dalla stessa
Airbus e da Boeing. L'A320Neo, di cui la compagnia indiana sarà cliente di
lancio e che sarà disponibile a partire dal 2016, sarà un aereo che per
caratteristiche tecniche consentirà risparmi di carburante fino al 15%.
12-01-2011]
12. IL TRENTENNE USA
DA 600 MILIARDI...
M. Val. per "Il
Sole 24 Ore" - È Josh Frost l'uomo da 600 miliardi di dollari
della finanza americana. Questo 34enne matematico di formazione guida la
Operations Room della Federal Reserve di New York, la «stanza» dove oggi
nasce una delle più ambiziose operazioni di mercato mai tentate da
un'istitituzione pubblica o privata. L'acquisto entro giugno, per 600
miliardi appunto, di titoli del Tesoro con l'obiettivo di garantire
indispensabile sostegno all'economia e a Wall Street. Neppure i celebrati
trader di Goldman Sachs possono aspirare a una missione di tali proporzioni.
Frost supervisiona tre
operatori neppure trentenni che analizzano ed eseguono i colossali acquisti
da un piccolo ufficio al nono piano del palazzo della Banca centrale. Per
dare un'idea delle loro responsabilità quotidiane: in 45 minuti hanno
rastrellato Treasuries per 7,8 miliardi. E ogni mese in media ne
acquistaranno per almeno 75 miliardi, cercando le condizioni più favorevoli.
Al momento privilegiano titoli a cinque o sei anni: sono convinti che
avranno il maggior impatto sul mercato.12-01-2011]
13. DIVIETO DI
FACEBOOK NELLE BANCHE LONDINESI...
L. Mais. per "Il
Sole 24 Ore" - Goldman Sachs investe in Facebook, ma il social
network resta «off limits» per i banchieri. Nella City, e probabilmente non
solo nella City, dagli uffici delle maggiori banche l'accesso al gruppo di
Mark Zuckerberg non è consentito. I bankers sono invitati a starne lontani
anche da casa, ma sui vizi o virtù privati, i colossi dell'investment
banking - almeno in questa area - non insistono molto.
Diverso il tono se
l'accesso passa dalle scrivanie dei palazzi in vetro e acciaio del Miglio
Quadrato: l'imposizione, in questo caso, è severa. Bizzarrie bancarie se
misurate con la controversa mossa di Goldman Sachs che ha mostrato di
credere tanto nel gruppo "proibito" da mettere 450 milioni di dollari,
fissando, così, un valore vicino ai 50 miliardi. Prologo alla quotazione che
molti immaginano prossima ventura. Dopo di allora, magari, cadrà anche il
velo che copre oggi l'accesso a Facebook dai pc delle banche.12-01-2011]
14. LA SPIAGGIA DI
EFFEBI PER SALVARE BAGLIETTO...
R. d. F. per "Il
Sole 24 Ore" - Ultime fasi per l'acquisizione del gruppo
Baglietto da parte della viareggina Effebi-Overmarine. Con qualche timore di
un'opposizione di alcuni creditori chirografari scontenti. Ieri, ha fatto
sapere il liquidatore di Baglietto, Federico Galantini, il tribunale della
Spezia ha preso atto del raggiungimento della maggioranza (74,58%) di
creditori favorevoli al concordato preventivo (non tenendo conto di
ulteriori voti a favore, per 1,5 milioni di euro, prevenuti oltre i termini
consentiti) e ha fissato l'udienza di omologazione del concordato all'1
marzo 2011. I dissenzienti non hanno raggiunto il centinaio di voti, per un
credito complessivo di circa 1,8 milioni, sui 175 milioni di chirografari
aventi diritto al voto.
Potrebbero, però,
presentare opposizione all'omologa del concordato. Un'evenienza che
dilaterebbe i tempi della procedura e dei pagamenti. Per questo Galantini,
con un appello che ricorda quelli così attuali nell'agone politico, auspica
che «ragione e buonsenso prevalgano sulle questioni personali». 12-01-2011]
15. BLACKSTONE AIUTA LO SHOPPING CINESE...
S. Car. per "Il
Sole 24 Ore" - Il copione si è già visto: una maxiacquisizione
cinese in Europa finalizzata ad acquisire tecnologia, che corrisponde a una
maxicessione europea volta a garantire al business in questione un accesso
agevolato al mercato cinese. È la doppia logica che ispira una delle
maggiori acquisizioni industriali di Pechino in Europa: quella annunciata
ieri delle attività nel silicio della norvegese Orkla da parte del gruppo
statale cinese BlueStar. Orkla ha ceduto la controllata Efrem per 2 miliardi
di dollari per focalizzarsi su altri business.
L'operazione evidenzia
anche che le alleanze cinesi con il private equity americano funzionano nel
facilitare gli investimenti internazionali: BlueStar è infatti partecipata
al 20% da Blackstone Group. C'è poi un'ultima morale che emerge
dall'accordo: Pechino sarà pure ai ferri corti con Oslo per il Nobel
assegnato al dissidente Liu Xiaobo, ma questo non sembra ostacolare
operazioni strategiche di business.12-01-2011]
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PARENTI (TYCOON)
SERPENTI - HA SORPRESO MOLTI LA DECISIONE DELL’ANZIANO FONDATORE DI ZARA DI
PASSARE LA MANO ALL’ATTUALE AD PABLO ISLA LASCIANDO FUORI LA FIGLIA 28ENNE
(ANCORA TROPPO GIOVANE PER UN RUOLO DI RESPONSABILITÀ) - DA WARREN BUFFETT
AGLI ITALIANI DEL VECCHIO E CAPROTTI: LASCIARE GLI EREDI FUORI DAL CONTROLLO
DELL’AZIENDA È CRUDELE O EVITA 200 ANNI DI GUERRA DI SUCCESSIONE COME AI
ROTSCHILD?...
1 - CAMBIO AL VERTICE
DI ZARA IL FONDATORE LASCIA LA GUIDA...
Michele Calcaterra per "Il
Sole 24 Ore"
Amancio Ortega,
presidente e mitico fondatore di Inditex, ha deciso di passare la mano. Ma a
succedergli, a luglio, non sarà, come si ventilava negli ambienti
borsistici, la figlia ventottenne Marta (nata in seconde nozze), erede
naturale di un impero valutato oltre 26 miliardi di euro, bensì l'attuale
amministratore delegato Pablo Isla. L'imprenditore galiziano, creatore di
Zara, che in famiglia chiamano Cholo (letteralmente, meticcio) e che a fine
marzo compirà 75 anni, ha dunque ancora una volta sorpreso tutti.
Dietro il colpo di
scena, non pare comunque si nasconda alcun giallo. Sebbene Amancio Ortega
sia stato "casado" due volte, i rapporti tra le due famiglie sono buoni.
Sposato in prima nozze con la cofondatrice del gruppo Rosalia Mera Goyenecha
da cui ha avuto due eredi, questa detiene direttamente il 6,99% di Inditex,
così come i figli di primo letto hanno il diritto legale a un minimo del
22,2% del patrimonio del padre.
Come a dire che
problemi di soldi non ce ne sono. Per quanto riguarda la seconda moglie,
Flora Perez Marcote ex impiegata del gruppo, sposata nel 2002, (la relazione
risale però agli anni 80), il matrimonio va avanti a gonfie vele. Marta, la
figlia nata dall'unione nel 1983, è poi la preferita di famiglia. Studi in
Spagna, laurea alla Business school di Londra, la giovane che è appassionata
di ippica, si sta facendo le ossa nel gruppo. Ma è ancora giovane e
probabilmente non ancora matura per ricoprire degli incarichi di
responsabilità.
Amancio Ortega ha
fatto dunque una scelta strettamente professionale, per il bene del futuro
del gruppo e dei suoi dipendenti, non essendoci un delfino in famiglia
pronto a sostituirlo e a prendere in mano le redini dell'impero Inditex. Del
resto lui stesso in una riunione pubblica con gli impiegati qualche anno fa
disse che «nonostante adorasse i suoi figli e gli avesse assicurato anche
per il futuro la loro copertura economica, non gli avrebbe lasciato
necessariamente l'azienda in gestione, ma solo i diritti economici».
L'uscita di scena è
comunque clamorosa per quello che è uno dei più classici self made-man della
Spagna del boom economico. Figlio di un modesto ferroviere, con in tasca
solo la licenza delle elementari, il giovane Ortega ha iniziato a lavorare a
bottega a 13 anni. Una vita dura che però è servita per imparare il mestiere
e per formare il carattere (duro, esigente, riservato e ambizioso). Quanto
basta per sentirsi troppo stretto tra le mura del piccolo negozio e per
tentare l'avventura in proprio.
Cosa che puntualmente
avviene nel 1963 quando, con l'aiuto di uno zio e della prima moglie, Ortega
crea la Confecciones Goa, società che disegnava e distribuiva vestiario
femminile. Nel 1975, l'imprenditore lancia il marchio Zara e apre il primo
negozio nel centro della Coruña. Nel 1979 è la volta di Inditex (Industria
de diseño textil). Nel 1988 inizia l'avventura all'estero (in Portogallo) e
nel 2001 avviene il salto in Borsa.
Amancio Ortega entra
così nel ristretto empireo dell'Ibex-35 e degli uomini più ricchi del mondo.
Moltiplica le iniziative, sia in quanto a marchi (tra gli altri, Massimo
Dutti, Berhka, Pull&Bear, Oysho, Zarahome, Uterque), sia geograficamente.
Proprio recentemente ha inaugurato a Roma il negozio numero 5mila, mentre si
sta facendo largo il business delle vendite via Internet. Oggi l'impero è
sostanzialmente formato dal 59% di Inditex che nei primi 9 mesi dell'anno ha
fatturato circa 9 miliardi di euro e registrato un utile di oltre 1,17
miliardi.
2 - LA SUCCESSIONE
ALL'ITALIANA È IN FAMIGLIA...
Mar. Man. per "Il
Sole 24 Ore"
Nel 2006 aveva
annunciato che avrebbe dato in beneficenza il 99% del suo patrimonio e che
il rimanente un per cento sarebbe bastato a lui e alla moglie, per vivere
piacevolmente il resto della vita. Detto, fatto. Warren Buffett, 80 anni,
l'oracolo di Omaha, fondatore della Berkshire Hathawey, un impero economico
finanziario da 47 miliardi di dollari e secondo uomo più ricco d'America,
sta fedelmente rispettando l'impegno. Ma, soprattutto, non ha ancora
designato un successore per il suo Berkshire Hataway. I figli? Nessuna
dimenticanza, ma una scelta dettata da un principio di famiglia: «Devono
imparare ad arrangiarsi da soli», ha sentenziato il guru di Omaha.
Probabilmente se i
Rothschild avessero seguito questo esempio avrebbero risparmiato i 200 anni
di guerra per la successione che ha visto contrapposti i due rami della
dinastia, quella francese e inglese. Forse, potrebbe suggerire qualcuno,
sarebbe stato meglio fare come Ingvar Kamprad (31 miliardi di patrimonio)
numero uno dell'Ikea che ha messo in concorrenza tra di loro i suoi tre
figli affidando ad ognuno un ramo d'azienda al grido di «vinca il migliore».
Un «migliore» a cui in futuro sarà affidato tutto il gruppo.
Storie di successioni,
di figli, di guerre famigliari e di «metodi» che non hanno risparmiato
nemmeno importanti dinastie italiane, dove patti di famiglia, statuti e
accordi non scritti regolano il passaggio generazionale. Qualcuno però,
fedele al metodo Buffet, ha deciso di non porsi nemmeno il problema della
futura generazione. Almeno sul fronte della «successione aziendale».
La recentissima
decisione di Amancio Ortega, presidente e mitico fondatore di Inditex, che
ha deciso di passare la mano all'ad Pablo Isla e non alla figlia ventottenne
Marta (nata in seconde nozze) ricorda almeno due casi d'eccezione del made
in Italy.
Spicca, per esempio,
la storia di Bernardo Caprotti. L'ottantaquattrenne presidente, fondatore e
azionista di Esselunga, nel 2008 ha nominato Carlo Salza come amministratore
delegato. Prima della nomina di Salza, la figura dell'amministratore
delegato l'aveva ricoperta, per un triennio, Giuseppe Caprotti, figlio di
Bernardo, allontanato dall'azienda per disaccordi con il padre in merito
alle strategie aziendali. Una mossa che ha riportato il vecchio principio
che ha regnato nella storia dell'azienda: Esselunga e Bernardo Caprotti, una
monarchia.
Storia diversa negli
sviluppi, ma che ha portato allo stesso risultato, ovvero netta separazione
tra azienda e proprietà, è quella di Leonardo Del Vecchio, patron di
Luxottica. Nessun figlio alla guida, ma un manager di fiducia, Andrea
Guerra. Certo la successione "proprietaria" è già delineata negli assetti
delle casseforti di famiglia dove i sei figli dell'imprenditore sono
proprietari di una fetta dell'impero. Alcuni però hanno seguito strade
diverse, come il primogenito Claudio che ha già avuto parte del patrimonio
tempo fa ed è diventato a sua volta imprenditore rilevando il marchio
americano Brooks Brothers
11-01-2011]
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INCASSI MILIONARI
PER ENEL...
P.D.N. per "L'Espresso"
- Seicento milioni di crediti ceduti. A tanto ammonta l'operazione di
factoring conclusa da Enel e Unicredit con la quale l'ente elettrico ha
trasferito all'istituto bancario una parte dei crediti vantati verso la
Pubblica Amministrazione. Un'operazione che consente alla società di Fulvio
Conti di incassare subito la cifra relativa. Contemporaneamente, con il
supporto di PGB Group di Piergiorgio Bassi, Enel e Unicredit stanno
concludendo un'altra operazione del valore di 3 miliardi concernente tutte
le forniture di Energia alla PA. In cambio di una commissione Enel passerà
ad Unicredit Factoring le fatture delle prestazioni con vantaggi su più
fronti: Enel incasserà da Unicredit il corrispettivo delle fatture alla loro
scadenza, mentre i clienti potranno usufruire di dilazioni di pagamento
dalla banca. 10-01-2011]
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AUTO ITALIA:
-21,7% IMMATRICOLAZIONI A DICEMBRE, -9,2% NEL 2010...
Radiocor - Calo del 21,71% per le immatricolazioni di autovetture nel
mese di dicembre, a quota 130.319 unita'. I trasferimenti di auto usate
hanno riguardato 413.050 vetture, in crescita del 3,81% rispetto a un
anno prima. Lo rende noto la Motorizzazione precisando che il volume
globale delle vendite ha interessato per il 23,98% auto nuove e per il
76,02% auto usate. Per l'intero 2010 il calo dell'immatricolazioni e'
del 9,2%.
[03-01-2011]
LUFTHANSA:
CREERA' 4.000 NUOVI POSTI DI LAVORO IN GERMANIA...
(Adnkronos/Dpa) - La prima compagnia aerea tedesca, Lufthansa, prevede
di creare 4.000 nuovi posti di lavoro in Germania. Lo ha annunciato il
presidente della nuova societa', Christoph Franz, in un'intervista al
quotidiano 'Bild'. La compagnia aerea tedesca vuole assumere 2.200
membri d'equipaggio tra Francoforte e Monaco di Baviera e circa 900
nuovi dipendenti di terra. Inoltre ha bisogno di 270 piloti e 300
apprendisti. Ci sono anche offerte di lavoro per specialisti, laureati e
istituti professionali. Lufthansa attualmente impiega 65.000 persone in
Germania e 117.000 in tutto il mondo.
[03-01-2011]
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LA CGIL FA FUOCO E
FIOM-ME - AI PIANI ALTI DEL SINDACATO SONO TUTTI INCAZZATI CON LE
INGERENZE DI COFFERATI: “NON PRENDIAMO LEZIONI DA LUI” - SI ALLARGA LA
FRATTURA TRA LA MAGGIORANZA DELLA CAMUSSO E I DURI E PURI DI LANDINI - E
SU “MICROMEGA” ARRIVA L’APPELLO PRO-FIOM FIRMATO FO, TABUCCHI, HACK,
GINO STRADA ECC - SUL CASO SI SPACCA PERSINO L’IDV: IL SUPER DIPIETRISTA
DONADI NON APPREZZA LA SVOLTA METALMECCANICA DEL SUO LEADER
1 - CGIL A
COFFERATI: A CIASCUNO IL SUO MESTIERE...
Da "la
Repubblica" - «Cofferati? Vada a rileggersi i suo libro "A ciascuno
il suo mestiere"». Dai piani alti della Cgil replicano così all´ex
segretario generale, l´uomo dei milioni in piazza a difesa dell´articolo
18, che si è schierato con la Fiom nella vicenda Fiat e contro la sua
stessa confederazione. Cofferati ha definito «surreale» l´ipotesi,
caldeggiata dall´attuale leader Susanna Camusso, di una firma
all´accordo per Mirafiori da parte dei metalmeccanici cigiellini se la
maggioranza dei lavoratori dovesse votare sì al prossimo referendum.
«Nessuno -
aggiungono in Cgil - può invitare Cofferati a non occuparsi di questioni
sindacali. È suo diritto farlo. Ma certo nemmeno la Cgil può prendere
lezioni da Cofferati su cosa fare su questioni di sua competenza. A
ciascuno - appunto - il suo mestiere».
Camusso ha
proposto alla Fiom di fare una campagna per il no al referendum, ma poi
di accettare l´orientamento prevalente dei lavoratori. Questo per
evitare che gli iscritti alla Fiom che lavorano alle Carrozzerie di
Mirafiori non abbiano più il proprio sindacato all´interno della
fabbrica. Chi non firma, infatti, non ha rappresentanti sindacali.
2 - DISSENSO DALLA
CGIL - L'APPELLO DI MICROMEGA: "NOI CON LA FIOM"...
Salvatore Cannavò per Il Fatto
La segreteria
nazionale della Fiom ha risposto picche all'invito del segretario
generale della Cgil a firmare, sia pure in forma tecnica, l'accordo
separato di Mirafiori. "Le firme tecniche non esistono", ha spiegato il
segretario generale dei metalmeccanici, Maurizio Landini mentre il
presidente del Comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi, ha
ricordato i precisi vincoli statutari che impongono al sindacato di non
firmare quell'accordo.
La situazione si è
dunque fatta tesa tanto che la stessa segreteria nazionale della Fiom ha
chiesto un incontro urgente alla segreteria Cgil, formalmente per
"respingere assieme il disegno messo in atto dalla Fiat" ma più
sostanzialmente per evitare l'estensione del conflitto.
Anche perché, in
corso Trieste vedono all'opera diverse pressioni affinché la Cgil regoli
una volta per tutte i conti con i "duri" della Fiom magari spingendo
questi ultimi a una scissione.
Maurizio Landini
ha definito "solo propaganda" questa eventualità che, infatti, non è
contemplata da nessuno dentro la Fiom. Che i rapporti siano complessi lo
dimostra anche "l'ingerenza" di un ex segretario della Cgil, come Sergio
Cofferati, che si è schierato con molta determinazione a fianco della
Fiom, cioè dalla parte di coloro che lo hanno sempre osteggiato.
"In effetti le
cose cambiano", dice Giorgio Cremaschi che ha fatto notare che proprio i
recenti deliberati della Cgil in materia statutaria (la n. 4)
impediscono la "sottoscrizione dell'accordo" in presenza di "lesioni dei
diritti dei lavoratori, pensionati e disoccupati, sanciti dalle leggi e
dalla contrattazione collettiva nazionale". La cosa curiosa è che la
norma è stata approvata lo scorso novembre dal Direttivo della Cgil con
il voto contrario proprio di Cremaschi e degli altri dirigenti Fiom. La
Fiom dunque non firma e, anzi, si prepara a definire il referendum
previsto per il 18-20 gennaio come "illegittimo", anche se gli iscritti
di Mirafiori daranno vita a un "Comitato per il No".
Contestualmente il
sindacato di Landini prepara lo sciopero generale del 28 gennaio. E per
questo da domani avvierà incontri specifici con l'Idv, il Pd e i partiti
della sinistra radicale. E alla Fiom arriva anche il sostegno della
"società civile" tramite un appello che verrà lanciato oggi sul sito di
MicroMega.
L'appello è
firmato da Andrea Camilleri, Margherita Hack, Paolo Flores d'Arcais ed
ancora Antonio Tabucchi, Dario Fo, Franca Rame, don Andrea Gallo, Gino
Strada. "Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene
una clausola inaudita: la cancellazione dei sindacati che non firmano
l'accordo", si legge nel testo.
"Questo
incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non
sta provocando l'insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti
i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell'equivalente
funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello
squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il
diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente". Per questo, "ci
sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzato dalla Fiom, sia
sacrosanto e vada appoggiato in ogni modo".
Nulla è avvenuto
in quasi quattro anni di governi Prodi e Berlusconi. Perché il caso
Battisti esplode solo adesso, diventa un evento di rilevanza mondiale e
i giornali gli dedicano da una settimana la prima pagina?
3 - DI PIETRO,FIOM
COMBATTE CONTRO REGIME MARCHIONNE...
(ANSA) - "Maurizio Landini e la Fiom combattono contro l'instaurazione
di un regime voluto da Marchionne e noi dell'Idv combatteremo questa
battaglia con loro". E' questa l'opinione di Antonio Di Pietro che ha
partecipato ad una conferenza stampa dopo l'incontro con il leader dei
metalmeccanici. "La Fiom - ha aggiunto il presidente dell'Idv - è una
forza direttamente presa di mira, ma non è un caso isolato o estremo. E'
la punta di un iceberg che riguarda l'intero assetto democratico del
nostro paese".
"Dire che c'é un
scontro tra una sinistra ferma al '900 e una destra moderna significa -
sottolinea l'ex pm - raccontare una favoletta buona per incantare la
gente e fare accettare ciò che è inaccettabile. La verità è che lo
scontro avviene tra una imprenditoria che non è più capace di costruire
macchine e le forze democratiche che invitano quegli imprenditori a
trovare una soluzione passando per la via maestra nella ricerca,
dell'innovazione e degli investimenti".
4 - DONADI, IDV
NON SPOSI TESI FIOM...
(ANSA) - "L'Italia dei Valori non può sposare acriticamente le posizioni
della Fiom. Il prossimo esecutivo sarà l'occasione giusta per aprire un
confronto sulla nostra posizione riguardo alla vicenda che ha
contrapposto i vertici Fiat ed il sindacato dei metalmeccanici". Lo
afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.
"Marchionne -
aggiunge Donadi - ha sbagliato perché è indubbio che l'esclusione della
Fiom dal tavolo delle trattative sia stata una forzatura grave ed
inaccettabile. Ma sarebbe un errore anche ignorare la realtà odierna del
mercato dell'auto e le difficoltà di sopravvivere di un'azienda come la
Fiat, senza la disponibilità dei sindacati a rimettersi in discussione".
"Per questo -
conclude il capogruppo Idv - resto dell'opinione che Marchionne vada
sfidato non sul terreno di un accordo che, per quanto pesante, appare
accettabile, ma su quello della volontà della dirigenza di presentare un
piano industriale e di investimenti capace di ridare all'azienda quella
competitività che le manca sul piano industriale molto più che su quello
dell'organizzazione del lavoro".04-01-2011]
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CAMUSSO NON
VUOLE L'ART. 18...
A Susanna Camusso non piace l'articolo 18. Nell'ultimo direttivo della
Cgil a Roma, il secondo presieduto dalla nuova first lady confederale,
si è discusso del regolamento interno. Che, in sostanza, è il contratto
dei dipendenti, in cui non si prevede l'articolo 18, trattandosi di una
organizzazione "di tendenza". Vale lo stesso per tutti i sindacati e i
partiti. In quell'occasione, tuttavia, la minoranza riunita ne "La Cgil
che vogliamo" ha chiesto che nel nuovo regolamento fosse scritto che la
Confederazione avrebbe comunque seguito la norma che vieta il
licenziamento senza giusta causa.
Lo stesso
sindacato, infatti, ha chiesto di introdurre quell'articolo in alcuni
comparti che per legge ne sono esonerati. Questa volta lo chiedeva a se
stesso. Ma la risposta è stata no. Inserire l'articolo 18 avrebbe
snaturato lo status del sindacato, ha argomentato la maggioranza che fa
capo alla Camusso, rendendolo simile a un'azienda. "Sta imparando da
Marchionne", hanno osservato gli oppositori. R. A.07-01-2011
2. UNIVERSITÀ; AMATO VERSO SANT'ANNA...
Quando Riccardo Varaldo, presidente della Scuola superiore Sant'Anna di
Pisa, gli ha proposto di candidarsi al suo posto, a partire dal 2012,
l'ex premier Giuliano Amato si è subito dichiarato disponibile. Per
almeno due ragioni. Una legata al cuore: Amato è stato studente del
Sant'Anna, alla fine degli anni Sessanta, compagno di classe di Tiziano
Terzani.
Attualmente è
presidente dell'associazione ex allievi dell'università (tra gli altri,
il giurista Sabino Cassese, il presidente di Finmeccanica Pier Francesco
Guarguaglini, politici come Antonio Maccanico ed Enrico Letta). La
seconda ragione riguarda il futuro del Sant'Anna, fucina di talenti per
le scienze applicate, con un parco scientifico e tecnologico a
Pontedera, diretto da Paolo Dario, grande esperto di robotica. "È una
scuola di eccellenza. E Amato può contribuire a farne sempre di più un
fiore all'occhiello della ricerca in Italia", spiega Varaldo. M. La.07-01-2011
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Videoinforma : www marcobava.it
Fuell cell a idrogeno
Pubblicata il 17/11/2009
Dalle sperimentazioni in corso in Giappone
incominciano a delinearsi i dati di consumo delle auto con fuel cell a
idrogeno. Lungo un percorso di 1.132 km, i modelli Honda FCX Clarity,
Nissan X-Trail FCV e Toyota Highlander FCHV hanno percorso mediamente
118 km con un kg d'idrogeno.
Un dato promettente, tenendo conto che un chilogrammo d'idrogeno
contiene quasi la stessa energia di quattro litri di benzina (che pesano
circa 3 kg): in pratica, dal punto di vista energetico (sui costi è
attualmente impossibile fare i conti), è come se le vetture avessero
percorso 30 km con un litro benzina. Un eccellente risultato tenendo
conto che i modelli in questione hanno dimensioni abbastanza elevate. Il
problema, attualmente, è che per stivare la quantità d'idrogeno gassoso
compresso a 700 bar necessaria a percorrere 400 km occorrono ancora
ingombranti e pesanti bombole.
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www.ecorete.it
www.visual.paginegialle.it/
ARRIVA LA
CERNOBBIO DEI «BLOGGER» ECONOMICI...
(M. Ver. per il "Corriere della Sera") - La blogosfera dei commentatori
economici e finanziari va offline e s'incontra in carne ed ossa, tra
incontri, dibattiti e seminari: va in scena il 12 e 13 novembre a
Castrocaro Terme il «BlogEconomy Day», il festival dei blogger
economici, arrivato quest'anno alla seconda edizione.
Nato in una sera
di fine estate 2010 da un'idea di tre blogger attivi in ambito economico
e finanziario - Bimbo Alieno, Mercato Libero, Il Grande Bluff - il
«BlogEconomy Day» schiera oltre venti voci indipendenti del web e si
articola in un fitto calendario di incontri e sessioni di «live
blogging», che da quest'anno saranno visibili in streaming video sul
sito del blog fest (http://blogeconomyday.altervista.org):
un'integrazione tra online e offline che si estende anche all'account
Twitter aperto per l'occasione, sul quale i partecipanti «in remoto»
avranno la possibilità di fare domande ai relatori.
Dopo il debutto di
un anno fa ad Acqui Terme il BlogEconomy Day, e quella che all'inizio
poteva apparire «una mezza follia» si è rivelata un successo, con circa
450 partecipanti in sala. «Prima sono arrivate le adesioni degli altri
blogger e poi soprattutto la risposta dei nostri lettori è stata
travolgente, inducendoci a tornare quest'anno a replicare l'evento». E
quest'anno, seguendo le correnti dell'attualità, i mala tempora della
crisi la faranno da primi attori in scena, ispirando molti degli
interventi.
Tra i temi caldi ci saranno il debito pubblico e l'ipotesi di default;
fornirà carburante al dibattito anche il tema dei Btp. Altri incontri
saranno dedicati all'euro, al signoraggio, alle tasse, alle imprese ed
ai nuovi modelli sociali possibili. Completa il programma un corso di
educazione economica per ragazzi dagli 8 ai 18 anni ed una sessione di
trading. |
| SAPEVI CHE
L'INCENERITORE PROVOCA DANNI E MORTE CALCOLATI ECONOMICAMENTE DAL
POLITECNICO DI TORINO :
INFORMATI VEDENDO GLI STUDI DEL
PROF.UGAZIO clicca qui
La tecnica per arrivare ad ottenere il consenso sull'inceneritore
che uccide non si raccoglie piu' l'immondizia si fa crescere l'emergenza
, si crea il consenso all'inceneritore ed il guaio e' fatto ! |
Veri mostri
botanici, verosimilmente provocati dall'inquinamento con agenti
mutageni (cromo esavalente, diossine,
policlorobifenili).
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LA SINTESI CHE SEGUE E’ STATA REDATTA DAL DR.TOPINO IN
DATA 02,03.10 PER UNA INTERPELLANZA MAI FATTA DALL’
On. Scilipoti Domenico
Cromo esavalente nel comprensorio della Spina 3, area
Vitali, di Torino e precisamente nel quadrilatero compreso tra via
Borgaro, via Verolengo, via Orvieto e corso Mortara.
Nel corso delle indagini ambientali, condotte nel 2002
presso la sede dell'ex acciaieria Vitali a Torino, è stata riscontrata
una situazione di contaminazione dovuta alla presenza di cromo
esavalente in concentrazioni eccedenti il limite di 5 µg/litro fissato
dal DM 471/99 per le acque sotterranee, con un massimo pari a 455
µg/litro in corrispondenza del pozzo di monitoraggio denominato P4.
La sorgente principale del cromo esavalente è stata
individuata nelle vasche di neutralizzazione e di filtrazione, nonché
nell'area di terreno dove era presente la lavorazione di cromatura.
In virtù dell'elevato valore di cromo esavalente
riscontrato, è stata decisa l'installazione di un sistema di pompaggio e
di trattamento con solfato ferroso dell'acqua di falda, definito Pump &
Treat, che, come prevedibile, ha dato risultati modesti.
Gli ultimi monitoraggi indicano che i valori di
concentrazione del cromo esavalente, dal 2003 al 2005, sono rimasti
superiori ai valori stabiliti dal DM 471/99 e dal DLgs 152/06 e
pressoché costanti sia nell'area dello stabilimento, che immediatamente
a valle di esso.
L’Arpa Piemonte, in data 11 settembre 2008, ha precisato
che: “L'area è stata messa in sicurezza, sono stati eliminati i
fanghi contaminati (ndr: anche se la domanda su dove siano finiti è
rimasta senza risposta), è stato fatto un pompaggio e un trattamento
delle acque, tanto che ora negli stessi punti di prelievo del 2002, la
concentrazione di cromo esavalente va dai 0,5 ai 30 microgrammi/litro
(ndr: tenendo presente che il limite per il cromo esavalente nell’acqua
di falda è di 5 microgrammi/litro). L'area non
è ancora bonificata e i dati si riferiscono alla prima fase di messa in
sicurezza”.
La relazione tecnica in oggetto precisa che:
“L’intervenuto obbligo del D.Lgs 4/2008 di rispettare i limiti tabellari
per le acque di falda al confine del sito è ancora al vaglio degli Enti”
e che “La misura massima più recente (febbraio 2008) è stata pari
a 22 microgrammi al litro”, cioè oltre quattro volte il limite
tabellare previsto per il cromo esavalente.
Il sito dell'acciaieria, fin dall'inizio del '900 sede di
attività di tipo industriale siderurgico, ha una superficie di 250.000
metri quadri, che dovrebbe essere destinata ad uso pubblico e
residenziale.
Tale area è risultata contaminata da scorie di acciaieria
con superamento dei limiti consentiti da parte dei principali metalli
pesanti (nichel, cromo e cromo esavalente).
L'inquinamento è stato riscontrato anche all'esterno del
sito, dove sono stati trovati degli strati di riporto contenenti scorie
di acciaieria.
Il volume delle scorie è stato stimato in circa mezzo
milione di metri cubi.
Sono stati riscontrati anche altri contaminanti in
quantità superiore ai limiti.
Visto l'elevato volume di scorie di acciaieria presente e
considerato che il costo di conferimento in discarica è stato stimato
pari a circa 80 milioni di euro (nel 2003), l'intervento di rimozione di
tutta la massa dei rifiuti è stato valutato non compatibile con il
valore dell'area.
E’ stato stabilito di rimandare ad un approfondimento con
la SMAT la decisione di autorizzare lo scarico delle acque provenienti
dal trattamento nella rete fognaria o nelle acque superficiali.
Le determinazioni più recenti consistono nella
preclusione alla realizzazione di pozzi ad uso idropotabile, nell'area
costituita dalla prevedibile estensione della situazione di
contaminazione da cromo esavalente dopo un tempo di 50 anni.
La Provincia ha richiesto alcune integrazioni, perché
ritiene che dopo lo spegnimento dell'impianto Pump & Treat, con un
possibile nuovo aumento dei valori di cromo esavalente, bisognerebbe
installare un pozzo di monitoraggio nel punto limite presunto di
contaminazione.
La Provincia ha anche richiesto un monitoraggio di
carattere permanente e la registrazione sugli strumenti urbanistici dei
vincoli derivanti dal permanere di acque sotterranee contaminate, al
fine di garantire nel tempo la tutela della salute pubblica ed una
adeguata protezione dell'ambiente.
Da un documento Ufficiale della Città di Torino possiamo
apprendere che il cromo esavalente, al termine delle operazioni di
bonifica supera ancora il limite di legge di 5 microgrammi/litro.
Le concentrazioni di cromo esavalente nella falda
rimangono superiori ai limiti, cosa mai negata dalle Amministrazioni.
Divisione Ambiente e Verde
Settore Ambiente e Territorio
Ufficio Bonifiche
Prot n. 14532 Tit. 06 Cl. 9 – 7 Fasc. 3
Data: 18/09/2008 074/S147/Eh
…
La messa in sicurezza di emergenza del nucleo più
contaminato da cromo esavalente della falda è stata condotta fra ottobre
2003 e maggio 2005. A seguito di tale intervento i livelli di
concentrazione presenti in falda, seppur sempre superiori ai limiti di
legge, sono sensibilmente diminuiti, da oltre 400 a 30
microgrammi/litro.
…
Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio
Ing. Federico Saporiti
Il cittadino potrebbe porsi alcune domande:
Non era il caso di informare la popolazione, che sembra
all'oscuro di tutto?
Non conveniva bonificare l'area subito, invece di
programmare interventi di monitoraggio per 50 anni?
L'acqua e la salute delle persone non sono beni preziosi?
Non valgono di più del costo stimato per la bonifica?
Perché in nessun punto dei documenti acquisiti viene
precisato che il cromo esavalente è un cancerogeno di prima classe al
pari del benzene, dell'amianto, delle ammine aromatiche e delle
radiazioni ionizzanti?
Perché l’inchiesta sull’inquinamento da cromo esavalente
nell’area in esame è stata archiviata pur sapendo che i valori di
inquinamento sono risultati superiori ai limiti tabellari di legge?
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Cromo esavalente nella Dora a Torino
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In una intervista rilasciata recentemente a Radio Impronta Digitale, il
Dott. Silvio Coraglia, direttore della Circoscrizione 2 di Torino, ha
parlato anche della questione relativa al cancerogeno cromo esavalente
trovato nella falda acquifera adiacente alla Dora Riparia nell’area
dell’ex acciaieria Vitali.
Dice il Coraglia:
“Un ultima cosa volevo dire rispetto ad allarmismi creati
anche da sedicenti esperti in materia è che questi sedicenti esperti in
materia nel più recente passato hanno suscitato allarmi e timori
infondati tipo ad esempio il cromo nella Dora che... anche qui era stata
fatta una grossa campagna di stampa sulla possibilità di cromo sulla
Dora, fatti tutti gli interventi e tutte le misurazioni si è dimostrato
assolutamente inutile, quindi invito i cittadini anche a diffidare da
sedicenti esperti e tecnici che tendono poi ad allarmare più del dovuto
la popolazione e le persone che gli vengono a contatto”.
Ma come stanno realmente le cose?
Da un documento Ufficiale della Città di Torino possiamo
apprendere che il cromo esavalente, al termine delle operazioni di
bonifica supera ancora il limite di legge di 5 microgrammi/litro.
Divisione Ambiente e Verde
Settore Ambiente e Territorio
Ufficio Bonifiche
Prot n. 14532 Tit. 06 Cl. 9 - 7 Fasc. 3
Data: 18/09/2008 074/S147/Eh
...
La messa in sicurezza di emergenza del nucleo più
contaminato da cromo esavalente della falda è stata condotta fra ottobre
2003 e maggio
2005. A
seguito di tale intervento i livelli di concentrazione presenti in
falda, seppur sempre superiori ai limiti di legge, sono
sensibilmente diminuiti, da oltre
400 a
30 microgrammi/litro.
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Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio
Ing. Federico Saporiti
Via Padova 29 - 10152 Torino - tel. +39.011.4426542 - fax
+39.011.4426562
P.S.: Il colore del cromo esavalente.
http://www.youtube.com/watch?v=5kEBY1LJHa4
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Cromo esavalente nella Dora - Un anno dopo
L'inchiesta è
stata archiviata da un pezzo, l'acqua della Dora Riparia a
Torino sembra pulita come dicono il comune e l'ARPA?
10.08.09
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Votare SI
per affermare il prevalere dell’interesse pubblico su quello privato di
una minoranza armata
Votare SI
per proteggere specie a rischio di estinzione affinché possano essere
ancora viste dalle future generazioni
Votare SI
per restituire a tutti i cittadini la gioia di frequentare in sicurezza
la domenica boschi, monti, campagne, aree naturali senza il rischio di
essere impallinati
Votare SI
per contenere l’attività venatoria all’interno di regole più severe e
meno contrastanti con l’interesse generale
Votare SI
per contrastare gli eccessi dell’attività venatoria
Votare SI
perché la fauna selvatica è un patrimonio di tutti che merita di essere
preservato
Le ragioni del SI
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A breve avremo la data!
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piemontesi! |
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