ECONOMIA DAL 01.01.11
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E' mia intenzione dare la mia disponibilità a raccogliere le deleghe per le prossime assemblee degli azionisti in Italia , chi e' intenzionato a darmele mi invii email cosi cominciamo a conoscerci :

 ideeconomiche@pec.it

 

 

LA MAPPA DI QUESTO SITO e' in continua evoluzione ed aggiornamento ti consiglio di:

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QUESTO SITO e' nato il 05.06.2000 dal 03.09.01 si e' trasferito da ciaoweb ( fondati da FIAT-IFI ed ora http://www.laparola.net/di RUSCONI) a Tiscali perche' SONO STATO SCONNESSO SENZA ALCUN PREAVVISO NE' MOTIVO ! CHE TRISTEZZA E DELUSIONE !

se vuoi essere informato via email degli aggiornamenti scrivi a:email

ATTENZIONE !

DAL 25.03.02 ALTRI BOICOTTAGGI MI SONO STATI POSTI IN ATTO , PER CUI NON E' PIU POSSIBILE INSERIRE I FILES DEI VERBALI D'ASSEMBLEA : L'INGRESSO AI FILES ARCHIVIATI SU YAHOO NON PUO' PIÙ ESSERE PUBBLICO se avete altre difficoltà a scaricare documenti inviatemi le vostre  segnalazioni e i vostri commenti e consigli email. GRAZIE !   

 

 

 

 

LA FRAGILITA' UMANA DIMOSTRA LA FORZA  E L'ESISTENZA DI DIO: le stesse variazioni climatiche imprevedibili dimostrano l'esistenza di DIO.

Che lo Spirito Santo porti buon senso e serenita' a tutti gli uomini di buona volonta' !

 

 

LA mia CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA  e' CONTRO I GIOCHI DI POTERE,  perche' DIO ESISTE,  ANCHE SOLO per assurdo.

IL MONDO HA BISOGNO DI DIO MA NON LO SA, E' TALMENTE CATTIVO CHE IL BENE NON PUO' CHE ESISTERE FUORI DA QUESTO MONDO E DA QUESTA VITA !

PER QUESTO IL MIO MESTIERE E' CAMBIARE IL MONDO !

LA VIOLENZA DELLA DISOCCUPAZIONE CREA LA VIOLENZA DELLA RECESSIONE, con LICIO GELLI che potrebbe stare dietro a Berlusconi. 

IL GOVERNO DEGLI ANZIANI, com'e' LICIO GELLI,  IMPEDISCE IL CAMBIAMENTO perche' vetusto obsoleto e compromesso !

E' UN GIOCO AL MASSACRO dell'arroganza !

SE NON CI FOSSERO I SOLDATI NON CI SAREBBE LA GUERRA !

TU SEI UN SOLDATO ?

COMUNICAMI cio' pensi !

email

 

 

Riflessioni ....

I rapporti umani, sono tutti unici e temporanei:

  1. LA VITA E' : PREGHIERA, LAVORO E RISPARMIO.(02.02.10)
  2. Se non hai via di uscita, fermati..e dormici su. 
  3. E' PIU'  DIFFICILE  SAPER PERDERE CHE VINCERE ....
  4. Ciascun uomo vale in funzione delle proprie idee... e degli stimoli che trova dentro di se...
  5. Vorrei ricordare gli uomini piu' per quello che hanno fatto che per quello che avrebbero potuto fare !
  6. LA VERA UMILTA' NON SI DICHIARA  MA SI DIMOSTRA, AD ESEMPIO CONTINUANDO A STUDIARE....ANCHE SE PURTROPPO L'UNIVERSITÀ' E' FINE A SE STESSA.
  7. PIU' I MEZZI SONO POVERI X RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO, PIU' E' CAPACE CHI LO RAGGIUNGE.
  8. L'UNICO LIMITE AL PEGGIO E' LA MORTE.
  9. MEGLIO NON ILLUDERE CHE DELUDERE.
  10. L'ITALIA , PER COLPA DI BERLUSCONI STA DIVENTANDO IL PAESE DEI BALOCCHI.
  11. IL PIL CRESCE SE SI RIFA' 3 VOLTE LO STESSO TAPPETINO D'ASFALTO, MA DI FATTO SIAMO TUTTI PIU' POVERI ALMENO 2 VOLTE.
  12. LA COSTITUZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E QUELLA ITALIANA GARANTISCONO GIA' LA LIBERTA',  QUANDO TI DICONO L'OVVIETÀ'  CHE SEI LIBERO DI SCEGLIERE  E' PERCHE' TI VOGLIONO IMPORRE LE LORO IDEE. (RIFLESSIONE DEL 10.05.09 ALLA LETTERA DEL CARDINALE POLETTO FATTA LEGGERE NELLE CHIESE)
  13. la vita eterna non puo' che esistere in quanto quella terrena non e' che un continuo superamento di prove finalizzate alla morte per la vita eterna.
  14. SOLO ALLA FINE SI SA DOVE PORTA VERAMENTE UNA STRADA.
  15. QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI CONCRETI SI PASSA AI LUOGHI COMUNI.
  16. L'UOMO LA NOTTE CERCA DIO PER AVERE LA SERENITA' NOTTURNA (22.11.09)
  17. IL PRESENTE E' FIGLIO DEL PASSATO E GENERA IL FUTURO.(24.12.09)
  18. L'ESERCIZIO DEL POTERE E' PER DEFINIZIONE ANDARE CONTRO NATURA (07.01.10)
  19. L’AUTO ELETTRICA FA SOLO PERDERE TEMPO E DENARO PER ARRIVARE ALL’AUTO AD IDROGENO (12.02.10)
  20. BERLUSCONI FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI (17.03.10)
  21. GESU' COME FU' TRADITO DA GIUDA , OGGI LO E' DAI TUTTI I PEDOFILI (12.04.10)
  22. IL DISASTRO DELLA PIATTAFORMA PETROLIFERA USA COSA AVREBBE PROVOCATO SE FOSSE STATA UNA CENTRALE ATOMICA ? (10.05.10)
  23. Quante testate nucleari da smantellare dovranno essere saranno utilizzate per l'uranio delle future centrali nucleari italiane ?
  24. I POTERI FORTI DELLE LAUREE HONORIS CAUSA SONO FORTI  PER CHI LI RICONOSCE COME TALI. SE NON LI SI RICONOSCE COME FORTI SAREBBERO INESISTENTI.(15.05.10)

  25. L'ostensione della Sacra Sindone non puo' essere ne' temporanea in quanto la presenza di Gesu' non lo e' , ne' riservata per i ricchi in quanto "e' piu' facile che in cammello passi per la cruna di un ago ..."

  26. sapere x capire (15.10.11)

  27. la patrimoniale e' una 3^ tassazione (redditi, iva, patrimoniale) (16.10.11)

L'obiettivo di questo sito e una critica costruttiva  PER migliorare IL Mondo .

  1. PACE NEL MONDO
  2. BENESSERE SOCIALE
  3. COMUNIONE DI TUTTI I POPOLI.
  4. LA DEMOCRAZIA AZIENDALE

 

L'ASSURDITÀ' DI QUESTO MONDO , E' LA PROVA CHE LA NOSTRA VITA E' TEMPORANEA , OLTRE ALLA TESTIMONIANZA DI GESU'. 15.06.09

 

DIO CON I PESI CI DA ANCHE LA FORZA PER SOPPORTALI, ANCHE SE QUALCUNO VORREBBE FARMI FARE LA FINE DI GIOVANNI IL BATTISTA (24.06.09)

 

- GESU' HA UNA DELLE PAGINE PIU' POPOLARI SU FACEBOOK...
http://bit.ly/qA9NM7

 

The InQuisitr - La pagina Facebook "Jesus Daily" è popolarissima e più seguita perfino di quella di Justin Bieber. Con 4 o 5 posts al giorno, le "parole di Gesù" servono a incoraggiare la gente, racconta il Dr. Aaron Tabor, responsabile della pagina. Altre due pagine Facebook cristiane fanno parte della top 20 delle pagine più visitate del social network.

06.09.11

 

 

CRISTO RESUSCITA PER TUTTI GLI UOMINI DI VOLONTA' NON PER QUELLI DELLO SPRECO PER NUOVI STADI O SPONSORIZZAZIONI DI 35 MILIONI DI EURO PAGATI DALLE PAUSE NEGATE AGLI OPERAI ! La storia del ricco epulone non ha insegnato nulla perché chi e morto non può tornare per avvisare i parenti !  Mb 05.04.12

 

 

Annuncio Importante che ha causato la nostra temporanea interruzione !

Cari Utenti

Questo e' il messaggio che non avrei mai voluto scrivere... ma purtroppo devo mettervi al corrente dei fatti: HelloSpace chiudera'.

E purtroppo non e' un pesce d'aprile fuori periodo, ma la dura verita'.

E' stato bello vederlo crescere e con esso veder crescere i vostri siti, vedere le vostre idee prendere vita, vedere i nostri impegni concretizzati in questo fantastico progetto. Ma come ben sapete, qualsiasi cosa ha un inizio ed una fine. E quella di HelloSpace sta arrivando, nonostante nessuno lo avesse immaginato (me compreso), o almeno non ora.

Non scendo nei dettagli delle motivazioni che mi hanno condotto a questa decisione, ma vi assicuro che prima di prenderla ho valutato tutte le possibili alternative...

Il nostro progetto, come ben sapete, e' nato gratuito per voi utenti finali, tuttavia ci comportava delle spese che sono via via cresciute.

Tutto questo grazie al circuito di banner adsense, che ci permetteva di pagarci le risorse necessarie per far si che HelloSpace 'vivesse'.

Cio' che e' successo e' adsense ha bannato, senza voler sentir ragione alcuna, nonostante svariate richieste di rivalutazione e di spiegazioni, l'intero dominio. Distruggendo cosi' il futuro di quel progetto per il quale abbiamo passato ore e ore, notti e notti, a programmare, configurare, testare, reingegnerizzare...

Non mi resta molto da aggiungere, se non invitarvi a fare una copia di tutti i vostri contenuti (file e db) ENTRO IL 6 DICEMBRE.

Desidero ringraziare infine tutte le persone che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a farci crescere.


Grazie,

Giuseppe - Tommaso

HelloSpace.net

io non so quanto tutto cio sia vero di fatto mi sta creando un disagio che ho risolto con l'apertura in contemporanea di un nuovo sito parallelo a questo :

www.marcobava.it

 

 

 

LA PIÙ GRANDE STATUA DI CRISTO AL MONDO BATTE QUELLA DI RIO DE JANEIRO
http://bbc.in/byS6sZ

 

IL BAVAGLIO della Fiat nei miei confronti:

 

IN DATA ODIERNA HO RICEVUTO: Nell'interesse di Fiat spa e delle Societa' del gruppo, vengo informato che l'avv.Anfora sta monitorando con attenzione questo sito. Secondo lo stesso sono contenuti in esso cotenuti offensivi e diffamatori verso Fiat ed i suoi amministratori. Fatte salve iniziative autonome anche davanti all'Autorita' giudiziaria, vengo diffidato dal proseguire in tale attivita' illegale"
Ho aderito alla richiesta dell'avv.Anfora, veicolata dal mio hosting, ricordando ad entrambi le mie tutele costituzionali ex art.21 della Costituzione, per tutelare le quali mi riservo iniziative esclusive dinnanzi alla Autorita' giudiziaria COMPETENTE.
Marco BAVA 10.06.09

 

TEMI SUL TAVOLO IN QUESTO MOMENTO:

 

 

NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

1) RIUSO TOTALE

2) SATURAZIONE CON L'UTILIZZO MULTI ORARIO DELLE STRUTTURE COME UFFICI, STRADE...

3) TELELAVORO

4) Commercio equo-solidale.

5) SOSTITUZIONE DEL PETROLIO CON CHIMICA GREEN

6 ) NO TETRAPAC 

 

 

TEMI STORICI :

 

SE VUOI AVERE UNA COPIA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO DI GIANNI AGNELLI E DELLE LETTERE DI EDOARDO AGNELLI    per aprire il sito   mio.discoremoto.virgilio.it/edoardoagnelli     clicca qui

 

Edoardo Agnelli è stato ucciso?" - Guarda il video

I VIDEO DELLE PRESENTAZIONI GIA' FATTE LI TROVI SOTTO

LA PARTE DEDICATA AD EDOARDO AGNELLI SU QUESTO SITO

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO

 DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore

 (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo 

su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice

 fiscale ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

TUTTO DEVE PARTIRE DALL'OMICIDIO PREMEDITATO DI EDOARDO AGNELLI     

come dimostra l'articolo sotto riportato:

È PIENA GUERRA TRA ACCUSE, SOSPETTI, RICORSI IN TRIBUNALE E CONTI CHE NON TORNANO NELLE FONDAZIONI CHE CUSTODISCONO IL TESORO DI FAMIGLIA

Ettore Boffano e Paolo Griseri per "Affari&Finanza" di "Repubblica"

È una storia di soldi, tantissimi soldi. Almeno 2 miliardi di euro secondo la versione più moderata tra quelle che propone Margherita Agnelli; un miliardo e 100 milioni a sentire invece il suo ex legale svizzero, Jean Patry, che contribuì a redigere a Ginevra il "patto successorio" del 2004 con la madre Marella Caracciolo.

Per l'Agenzia delle entrate di Torino, poi, i primi accertamenti indicano una cifra minore, non coperta però dallo "scudo fiscale": 583 milioni. Somma che Margherita non ha mai negato di aver ricevuto, ma lasciando un usufrutto di 700mila euro al mese alla madre e contestando davanti al tribunale di Torino il fatto che quel denaro, depositato all'estero su una decina di trust offshore, sia davvero tutto ciò che le spettava del tesoro personale del "Signor Fiat".

È anche la storia di una pace che non c'è mai stata, di una serenità familiare minata. E minata probabilmente ben prima di quel 24 gennaio 2003, quando all'alba Torino apprese che il "suo" Avvocato se n'era andato per sempre. Dissensi cominciati tra la fine degli anni ‘80 e l'inizio degli anni '90: Margherita e il fratello Edoardo (poi suicidatosi il 15 novembre 2000) capiscono che non saranno loro a succedere al padre alla guida della famiglia e della Fiat.

Altri nomi e altre investiture sono già pronte: quella di Giovannino Agnelli, figlio di Umberto, come amministratore, e addirittura del giovanissimo John "Jaki" Elkann, il primogenito di Margherita, come futuro titolare della società "Dicembre" e della quota del nonno nell'accomandita di famiglia, la "Giovanni Agnelli & C. Sapaz".

L'amarezza di quei giorni e gli scontri in famiglia restano coperti dalla riservatezza, più regale che borghese, abituale alla prima dinastia industriale italiana. Ma nel segreto i tentativi di risolvere una lite strisciante, che guarda già alla futura eredità, vanno avanti anche se con scarsi risultati.

E sempre inseguendo la speranza della "pace familiare". Alla pace, infatti, si ispira il nome suggestivo di una fondazione, "Colomba Bianca", che Agnelli ordina ai suoi collaboratori di costituire nel 1999 a Vaduz, quando la figlia Margherita protesta per i "tagli" che Gianluigi Gabetti, il finanziere di famiglia, ha imposto alla "lista delle spese" annuale per il mantenimento suo e degli otto figli (i tre avuti dal primo matrimonio con Alain Elkann e i cinque nati dall'unione con il conte Serge de Pahlen).

"Colomba Bianca" è dotata di 100 milioni di dollari. «È la nostra cagnotte (la mancia che al casinò si dà al croupier, ndr)», spiega Margherita al fratello Edoardo, ma poi scopre che ancora una volta la gestione dei soldi è saldamente in mano a Gabetti. Approfittando delle vacanze estive, allora, Margherita trasferisce tutto il denaro sui suoi conti, scatenando l'ira dei consulenti del padre.

E sempre la pace che non c'è, insidiata dalla tempesta, è richiamata anche nel nome del trust offshore "Alkyone", una fondazione di Vaduz che costituisce il capolavoro di ingegneria finanziaria di Gabetti e dell'«avvocato dell'Avvocato», Franzo Grande Stevens. Essa è stata fondata il 23 marzo del 2000, proprio con lo scopo di governare l'eredità di Gianni Agnelli. Il nome è una citazione dalla mitologia greca: ricorda la storia di Alcione figlia di Eolo, re dei venti. Trasformata in uccello, ottenne da Zeus che il mare si placasse per farle deporre le uova sulla spiaggia. I sofisticati statuti e regolamenti di "Alkyone" dicono che essa avrebbe dovuto conservare, fuori dalle tempeste familiari, il patrimonio estero di Gianni Agnelli. I "protector" e cioè i gestori erano Gabetti, Grande Stevens e il commercialista elvetico Siegfried Maron.

PATTO 2004 CON CUI MARELLA E MARGHERITA AGNELLI RINUNCIARONO A OGNI PRETESA

Ecco, è proprio qui, in quel "paradiso fiscale" di Vaduz inutilmente intitolato al pacifico mito di Alcione, che bisogna cercare i dettagli della "guerra degli Agnelli" in scena, da qualche mese, anche negli uffici dell'Agenzia delle Entrate subalpina e, per una storia collaterale, nella procura della Repubblica di Milano.

Così come i tre protector di "Alkyone sono le persone che Margherita indica come "gestori" del patrimonio personale del padre e che ha citato a giudizio (assieme alla madre) per ottenere il rendiconto della «vera eredità». Una saga complicata e dolorosa e che Margherita ha affidato, oltre al tribunale, anche a un libro di 345 pagine, scritto in francese da un analista belga ed ex 007 fiscale della Ue, Marc Hurner, stampato solo in 12 copie con un titolo molto esplicito: "Les Usurpateurs. L'histoire scandaleuse de la succession de Giovanni Agnelli" e, in copertina, il disegno del palazzo di famiglia che oggi a Torino, in corso Matteotti, ospita Exor.

Anni di reciproca rabbia e di scambi di lettere tra principi del foro che hanno consolidato un gelo definitivo tra Margherita, la madre e i figli John e Lapo e che, soprattutto, si sono intrecciati con l'assetto e il controllo del gruppo ExorFiat. Nella prossima primavera il giudice torinese Brunella Rosso dovrebbe pronunciare il primo verdetto, ma è possibile che il cammino mediatico della "guerra degli Agnelli" prosegua a lungo.

Cerchiamo di capire il perché. Oggi la società "Dicembre", che fa da guida all'accomandita e al gruppo, è saldamente in mano a John Elkann così come era in passato per il nonno. Questo assetto è il risultato della strategia indicata dall'Avvocato.

Il 10 aprile 1996, infatti, Gianni Agnelli è alla vigilia di un delicato intervento al cuore: cede tre quote uguali del 24,87 per cento, alla moglie, alla figlia e al nipote, conservando per sé il 25 ,38. Alla sua morte, Marella, Margherita e John salgono ciascuno al 33,33 per cento. Prima dell'apertura del testamento, però, Marella dona il 25 ,4 per cento al nipote, trasformandolo nel socio di maggioranza assoluta con il 58,7.

Quando il notaio torinese Ettore Morone legge il testamento, il 24 febbraio 2003, la notizia della donazione scatena la lite familiare. Nelle disposizioni, Agnelli spartisce solo i beni immobili in Italia: Margherita sostiene di aver chiesto conto di tutto il resto, ma di non aver ricevuto risposta. Lo scontro, soprattutto con Gabetti e Grande Stevens, si fa durissimo: il civilista della famiglia si dimette dall'incarico di esecutore testamentario e la figlia dell'Avvocato li accusa di «essersi sostituiti al padre» chiedendo per sé «e per tutti i miei figli, il ripristino dei miei diritti».

Nel frattempo, entra in possesso di un documento in lingua inglese, il "Summary of assets", che elenca i beni esteri poi confluiti in "Alkyone": 583 milioni di euro. Dopo una tormentata trattativa, il 18 febbraio 2004 Marella e la figlia, entrambe cittadine italiane residenti in Svizzera e definite nell'atto "benestanti", stipulano un patto successorio "tombale" che prevede la rinuncia di Margherita a qualsiasi ulteriore diritto sull'eredità del padre, su quella della madre e sulle donazioni compiute da entrambi i genitori a favore di John. Inoltre, cede alla madre sia la quota di "Dicembre" sia la partecipazione nell'accomandita. La pace sembra davvero essere ritornata e a settembre Margherita partecipa al matrimonio del figlio con Lavinia Borromeo.

Ma il mito di Alcione resiste poco. In cambio delle rinunce, infatti, Margherita ha ottenuto i 583 milioni del "Summary of assets", i beni immobili e la collezione d'arte. Una parte del denaro, 105 milioni, però le è versato in forma "anonima" da Morgan Stanley nell'aprile 2007 e la richiesta di informazioni su chi ha dato ordine di pagare non ha esito. Per l'erede dell'Avvocato quella sarebbe la prova che all'estero esiste altro denaro e che i gestori sono Gabetti, Grande Stevens e Maron. Una tesi sempre contestata dai tre: Margherita e i suoi legali, infatti, non sono stati in grado di indicare un mandato scritto.

Il 27 giugno 2007, l 'avvocato Girolamo Abbatescianni e il suo collega svizzero Charles Poncet avviano la causa per ottenere il rendiconto: secondo Margherita ci sarebbero altri beni da dividere. Solo in via subordinata, invece, si chiede di dichiarare nullo il patto successorio svizzero che viola il codice civile italiano. Nel corso delle udienze e delle schermaglie procedurali, la difesa di Margherita giunge anche a quantificare il presunto ammanco nel cespite ereditario. Circa un miliardo e 400 milioni di euro, frutto di quella che Marc Hurner ribbattezza "l'Opa pur rire" ( la finta Opa ).

Si tratta della clamorosa operazione finanziaria lanciata nel 1998 dall'Ifi sulla società "gemella" del Lussemburgo, "Exor Group", attraverso prima la raccolta di un maxidividendo e poi l'acquisto con un prestito della Chase Manhattan Bank. Secondo Hurner, i veri beneficiari dell'Opa sarebbero i "soci anonimi" di "Exor Group" rappresentati da fiduciarie dietro le quali potrebbe esserci, a detta dell'analista, un unico proprietario: Gianni Agnelli. L'utile di quell'operazione sarebbe ciò che ancora manca all'eredità.

Anche questa ricostruzione è sempre stata contestata in toto dai legali dei presunti" gestori" e, all'inizio dell'estate scorsa, il giudice Rosso ha respinto la richiesta degli avvocati di Margherita di ascoltare testi e di compiere accertamenti bancari. Nell'udienza di giovedì scorso, i nuovi legali di Margherita (Andrea e Michele Galasso e Paolo Carbone) hanno rovesciato la precedente impostazione chiedendo, oltre al rendi• conto, anche la nullità del patto successorio.

Ora il giudice dovrà decidere se questa istanza è ancora proponibile e, soprattutto, se le convenzioni giuridiche tra Italia e Svizzera le impediscano di pronunciarsi sul documento elvetico visto che, 'nel giugno scorso, Marella ha chiesto al tribunale di Ginevra di confermarne la validità. Se però fosse accolta la tesi di Margherita, allora tornerebbe in discussione tutto il sistema di donazioni che consente al figlio John la guida istituzionale della galassia Fiat.

Le ultime possibili sorprese sull'intera saga potrebbero poi venire dalla procura di Milano, che sta indagando su una querelle tra due ex legali di Margherita, Poncet ed Emanuele Gamna, e sulla maxiparcella da 25 milioni di euro percepita da quest'ultimo assieme al collega Patry.

L'escalation giudiziaria su chi potesse manovrare quelle ingenti somme alI'estero dopo la morte di Agnelli va di pari passo con le indagini fiscali ordinate quest'estate dal ministro Giulio Tremonti (c'è il rischio di una sanzione pari a tre volte i 583 milioni del "Summary of Assets"). E sarà su questi due fronti, più che ormai nella causa civile di Torino, che si giocherà il finale di partita per il tesoro dell'avvocato.

WSJ: LA LUCE INDESIDERATA SUGLI AGNELLI...
Da "Il Riformista" - Ieri il "Wall Street Journal" ha pubblicato un articolo in cui si riportano gli ultimi avvenimenti legati alla successione dell'impero economico della famiglia Agnelli. Il titolo dice: la causa, luce indesiderata sulla famiglia della Fiat. Dopo la morte dell'Avvocato, scrive il "Wsj", alla figlia Margherita è stato tenuto nascosto un patrimonio «in denaro e in beni per più di un miliardo di euro (un miliardo e mezzo di dollari) sparsi in diversi conti bancari e compagnie di investimento fuori dall'Italia».

L'articolo fa presente che Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron dicono «di essersi solo occupati degli affari di Agnelli e di non sapere nulla di presunte somme mancanti» e spiega che la vicenda «sta appassionando la nazione che una volta considerava Gianni Agnelli in suo re non ufficiale».

Secondo il giornale, qualcuno sosterrebbe che la disputa ha scalzato il nome di Agnelli dal piedistallo: «È la prova che la dinastia è finita, dice il sindacalista Giorgio Airaudo». Dopo aver ricordato che oggi la famiglia ha una nuova leadership in «mister Elkann», che non ha voluto commentare la causa di sua madre con il quotidiano, il Wsj cita anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, quando dice che «la gente al bar non parla del processo, ma di Marchionne a Detroit, e di come questo porterà lavoro».

 

[19-11-2009]

 

 

grazie a Dio , non certo a Jaky,  continua la ricerca della verità sull'omicidio di Edoardo Agnelli , iniziata con i libri di Puppo e Bernardini, il servizio de LA 7, e gli articoli di Visto,  ora il Corriere e Rai 2 , infine OGGI e Spio , continuano un percorso che con l'aiuto di Dio portera' prima di quanti molti pensino alla verita'. Mb -01.10.10

 

 

 

 edoardo agnelli

 

IL 15.11.2000 E' MORTO EDOARDO AGNELLI senza alcuna ragione VERA

E' NOTORIO CHE LA MORTE DI EDOARDO AGNELLI E' UN  MISTERO.

EDOARDO AGNELLI PER ME NON SI E SUICIDATO e non sono state fatte indagini sufficienti sulla sua morte, ad  iniziare dalla mancanza dell'autopsia. 

PERCHE' LE LETTERE DI EDOARDO: poiche' non e' stata fatta chiarezza sulla sua morte cerco di farne sulla SUA VITA.

PERCHE' era contro i giochi di potere che prima ti blandiscono, poi ti escludono , infine ti eliminano !

CLICCA QUI PER SCARICARE LE LETTERE DI EDOARDO...CADUTO NEL POSTO SBAGLIATO !

PER AVERE ALTRE INFORMAZIONI CLICCA QUI

O QUI

Se diranno che anche io mi sono suicidato non ci credete, cosi pure agli incidenti mortali ...potrebbero non essere causali e dovuti alla GRANDE vendetta.

VIDEO EDOARDO AGNELLI 1 PARTE 

 

VIDEO EDOARDO AGNELLI 2 PARTE 

 

VIDEO SU INCHIESTA GIORNALISTICA MORTE DI EDOARDO AGNELLI CHE PER ME NON SI E' SUICIDATO

 
Europa Più - 80 METRI DI MISTERO from europa più magazine on Vimeo.

 

 

LIBRi SULL’OMICIDIO DI EDOARDO AGNELLI

www.detsortelam.dk

www.facebook.com/people/Magnus-Erik-Scherman/716268208

 

ANTONIO PARISI -I MISTERI DEGLI AGNELLI - EDIT-ALIBERTI-

 

CRONACA | giovedì 10 novembre 2011, 18:00

Continua la saga della famiglia ne "I misteri di Casa Agnelli".

 

 

Il giornalista Antonio Parisi, esce con l'ultimo pamphlet sulla famiglia più importante d'Italia, proponendo una serie di curiosità ed informazioni inedite

 

 Per dieci anni è stato lasciato credere che su Edoardo Agnelli, precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, a Fossano, sull'Autostrada Torino - Savona, fosse stata svolta una regolare autopsia.

Anonime “fonti investigative” tentarono in più occasioni di screditare il giornalista Antonio Parisi che raccontava un’altra versione. Eppure non era vero, perché nessuna autopsia fu mai fatta.

Ora  Parisi, nostro collaboratore, tenta di ricostruire ciò che accadde quel giorno in un’inchiesta tagliente e inquietante, pubblicando nel libro “I Misteri di Casa Agnelli”, per la prima volta documenti ufficiali, verbali e rapporti, ma anche raccogliendo testimonianze preziose e che Panorama di questa settimana presenta.

Perché la verità è che sulla morte, ma anche sulla vita, dell’uomo destinato a ereditare il più grande capitale industriale italiano, si intrecciano ancora tanti misteri. Non gli unici però che riguardano la famiglia Agnelli.

Passando dalla fondazione della Fiat, all’acquisizione del quotidiano “La Stampa”, dalla scomparsa precoce dei rampolli al suicidio in una clinica psichiatrica di Giorgio Agnelli (fratello minore dell’Avvocato), dallo scandalo di Lapo Elkann, fino alla lite giudiziaria tra gli eredi, Antonio Parisi sviscera i retroscena di una dinastia che, nel bene o nel male, ha dominato la scena del Novecento italiano assai più di politici e governanti.

Il volume edito per "I Tipi", di Aliberti Editore, presenta sia nel testo che nelle vastissime note, una miniera di gustose e di introvabili notizie sulla dinastia industriale più importante d’Italia.

 

 

 

Mondo AGNELLI :

Cari amici,

Grazie mille per vostro aiuto con la stesura di mio libro. Sono contenta che questa storia di Fiat e Chrysler ha visto luce. Il libro e’ uscito la settimana scorsa, in inglese. Intanto e’ disponibile a Milano nella librerie Hoepli e EGEA; sto lavorando con la distribuzione per farlo andare in piu’ librerie possibile. E sto ancora cercando la casa editrice in Italia. Intanto vi invio dei link, spero per la gioia in particolare dei torinesi (dov’e’ stato girato il video in You Tube. )

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=QLnbFthE5l0

 

 

Thanks again,

Jennifer

 

 

 

 

Un libro che riporta palesi falsita' sulla morte di Edoardo Agnelli come quella su una foto inesistente con Edoardo su un ponte fatta da non si sa chi recapitata da ignoto ad ignoti. Se fosse esistita sarebbe stata nel fascicolo dell'inchiesta. Intanto anche grazie a queste salsita' il prezzo del libro passa da 15 a 19 euro! www.marcobava.it

 

Trovo strano che esista questa foto, fuori dal fascicolo d’indagine e di cui Jennifer non ha mai parlato con me da cui ha ricevuto tutto il fascicolo e molti altri documenti ! Mb

1- A 10 ANNI DALLA MORTE DELL’AVVOCATO, UN LIBRO FA A PEZZI QUALCHE SANTINO FIAT - 2- MARPIONNE CHE PIANGE PER LO SPOT CHRYSLER? MA MI FACCIA IL PIACERE! LUI DICE SEMPRE CHE STA PER PIANGERE, MA NESSUNO L’HA MAI VISTO IN LACRIME. DI SOLITO FAR PIANGERE GLI ALTRI (CHIEDERE A LAURA SOAVE, MAMMA DELLA 500 LICENZIATA IN TRONCO O AL SINDACALISTA RON GETTELFINGER INSULTATO DALL’IMPULLOVERATO CON UNA FRASE DA SCHIAFFI: “I SINDACATI DEVONO ABITUARSI A UNA CULTURA DELLA POVERTÀ”) - 3- E POI GLI ULTIMI GIORNI DI EDOARDO, A CUI NON VIENE DATO IL NUMERO DEL CELLULARE DEL PADRE. INGRASSATO, PAZZO, GLI UNICI AMICI SONO UN ASSISTENTE SOCIALE E UN VENDITORE DI TAPPETI IRANIANO. PREOCCUPATO DI NON ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, LEGGE NOSTRADAMUS E AVVERTE TUTTI TRE GIORNI PRIMA, CONSEGNANDO A SUO PADRE E A UNA PERSONA DI SERVIZIO PARTICOLARMENTE CARA UNA SUA FOTO. E’ SU UN PONTE DELLA TORINO-SAVONA DA CUI SI BUTTERÀ, UN LEGGERO SORRISO. “VOGLIO ESSERE RICORDATO COSÌ”, DICE ALLA PERSONA DI SERVIZIO. MA NESSUNO SE LO FILA -

 

Michele Masneri per Rivista Studio (www.rivistastudio.com)

"A Detroit sono rimasti tutti molto stupiti leggendo il mio libro, non sapevano che in Italia si producono auto dalla fine dell'Ottocento". Lo racconta a ‘'Studio'' Jennifer Clark, corrispondente per il settore auto di Thomson-Reuters dall'Italia, fresca autrice di Mondo Agnelli: Fiat, Chrysler, and the Power of a Dynasty (Wiley & Sons editori, $29.95), primo dei volumoni in arrivo in libreria per il decennale della morte di Gianni Agnelli (2013). Il libro è bello, e forse perché non è prevista (per ora) una pubblicazione italiana, non ha i pudori a cui decenni di "bibliografiat" (copyright Marco Ferrante, maestro di agnellitudini e marchionnismi) ci hanno abituati.

E partiamo da Marchionne, figura che rimane misteriosa, monodimensionale nei suoi cliché più utilizzati - le sigarette, il superlavoro, l'equivoco identitario (l'abbraccio del centrosinistra con la definizione fassiniana di "liberaldemocratico", il ripensamento imbarazzato). L'aneddotica sindacale è una chiave interessante invece per capirne di più.

Sul Foglio dell'11 febbraio scorso, un magistrale pezzone sabbatico di Stefano Cingolani (conflitto di interessi: chi scrive collabora col Foglio, mentre Marco Ferrante è un valente Studio-so) raccontava che Ron Gettelfinger, indimenticato capo della Uaw, United Auto Workers, il sindacato dell'auto Usa, alla fine della trattativa lacrime e sangue che ha portato all'accordo Fiat-Chrysler, in cui i sindacati hanno aderito a condizioni molto peggiorative in termini di salari e di ore lavorate in cambio di una partecipazione nell'azionariato della fabbrica, "rifiuta di stringere la mano al rappresentante della Fiat".

Clark non solo conferma l'episodio ma gli dà una tridimensionalità. "Tutto vero. Me l'ha confermato Marchionne stesso. Nelle fasi più dure della trattativa, Gettelfinger e Marchionne hanno un diverbio. Marchionne, che notoriamente è un negoziatore ma non un diplomatico, dice una frase precisa: "i sindacati devono abituarsi a una cultura della povertà". Dice proprio così, "a culture of poverty". Gettelfinger diventa bianco, più che rabbia è orgoglio ferito e offesa. "Gli risponde: lei non può chiedere questo a un sindacato. A chi rappresenta operai che si stanno giocando i loro fondi pensione. Marchionne mi ha detto di essersi non proprio pentito, ma insomma...".

Sempre coi sindacati, Clark racconta che col successore di Gettelfinger, General Hollifield, volano parolacce irripetibili. Hollifield, primo afroamericano a ricoprire un posto di prestigio nell'aristocrazia sindacale americana (è vicepresidente della Uaw e delegato a trattare per la Chrysler) è grosso e aggressivo quanto Gettelfinger è azzimato e composto. La trattativa tra i due sembra un match tra scaricatori di porto. Con questi presupposti, pare un po' difficile credere alle voci (riferite dal New York Times e rimbalzate in Italia) secondo cui l'ad Fiat avrebbe pianto alla visione dello spot patriottico Chrysler a di Clint Eastwood.

Anche qui Clark spiega una sfumatura non banale. "No, non sarebbe strano. Marchionne è un uomo molto emotivo. Non sarebbe la prima volta. Per esempio, quando il presidente Obama annunciò il salvataggio Chrysler in televisione, Marchionne era in un consiglio di amministrazione di Ubs a New York. Vede la scena, si commuove e chiede di uscire dalla sala, per non farsi vedere piangere.

Attenzione, però, perché Marchionne non usa mai l'espressione "crying". Dice solo: "I almost broke down". Almost. E al passato. E a rileggere il New York Times, che racconta di come l'ad Fiat si sia commosso vedendo lo spot insieme ai suoi concessionari, anche lì si racconta come lui chiede di uscire dalla stanza, ha gli occhi lucidi. Ma nessuno lo vede poi realmente piangere. "Per lui piangere è un valore" dice Clark. Piangere va bene, perché significa tenerci molto a una cosa". Sembra sempre che stia per piangere, ma a ben vedere nessuno l'ha mai visto in azione. "Sì, è emotivo, ma non è sentimentale".

Famiglia Agnelli

Piangere va bene ma è meglio se lo fanno gli altri. Come Laura Soave, capo di Fiat Usa, "mamma" dello sbarco della 500 in America. Per la manager italiana, Marchionne organizza una strana carrambata. Salone di Los Angeles 2010: Soave decide di utilizzare per il lancio una gigantografia di una sua vecchia foto da bambina, in cui lei siede proprio nella storica 500 arancio di famiglia.

Ma Marchionne, a sua insaputa, e come un autore Rai, fa arrivare da Napoli i suoi genitori, che appaiono all'improvviso nel bel mezzo dello show. Lei piange, il suo amministratore delegato è molto soddisfatto. (Poi dopo qualche mese la Soave verrà licenziata in tronco, episodio frequente nell'epica marchionniana).

À rebours. In fondo il libro si chiama Mondo Agnelli. Incombe il decennale, tocca fare la fatidica domanda: differenze-similitudini tra Marchionne e l'Avvocato. "Marchionne è considerato molto esotico, qui. Lo era già prima, con quei maglioncini e quell'accento, ma adesso lo è ancora di più con il nuovo look barbuto. Poi fa battute, scherza con gli operai e coi giornalisti, conosce il suo potere sui media e lo esercita consapevolmente. In questo è simile all'Avvocato. Ma anche a Walter Chrysler, il fondatore del gruppo. Poi Si staglia sul grigiore. Bisogna pensare che come alla Fiat i dirigenti erano tutti torinesi, qui in Chrysler sono tutti del midwest".

"Però in America pochi si ricordano di Gianni Agnelli. Ormai le nuove generazioni non sanno nulla. Devo spiegare che l'Avvocato era amico dei Ford e dei Kennedy per suscitare qualche vago ricordo. A una presentazione a New York, quando ho detto che la Fiat è più antica della Ford, la gente era veramente stupita". Nessuno si immaginerebbe che il Senatore Giovanni Agnelli nel 1906 aprì la sua prima concessionaria americana a Manhattan, Broadway.

Ma tra i ricordi agnelliani, la parte più interessante del libro di Jennifer Clark è forse quella che riguarda gli ultimi giorni di Edoardo, il figlio sfortunato di Gianni, morto suicida nel 2000. La giornalista Reuters è andata a spulciarsi le carte della polizia torinese, perché un'inchiesta, per quanto veloce e riservata, vi fu. I dettagli sono tristi e grotteschi: Edoardo che non ha un numero privato del padre, e per parlarci deve passare a forza per il centralino di casa Agnelli; le sue ultime chiamate con il suo uomo di scorta, Gilberto Ghedini, a cui chiede piccole incombenze, come spostare l'appuntamento col dentista.

Una telefonata ad Alberto Bini, una sorta di amico-tutore che da dieci anni lo segue giornalmente dopo l'arresto per droga in Kenya nel 1990. Le conversazioni quotidiane di teologia islamica con Hussein, mercante iraniano di tappeti di stanza a Torino. È molto preoccupato per le sue finanze, cosa di cui mette al corrente il cugino Lupo Rattazzi, incredulo.

Manda qualche mail (le password dei suoi account, come ricostruisce l'indagine della polizia, sono "Amon Ra", "Sun Ra" e "Jedi"). L'ultimo file visualizzato sul suo computer è una pagina web su Nostradamus. Poi, la lenta preparazione: per tre giorni di fila, Edoardo si alza presto, si veste accuratamente, guida la sua Croma blindata fino al ponte sulla Torino-Savona da cui si butterà il 15 novembre. Tre giorni prima, consegna a suo padre e a una persona di servizio particolarmente cara una sua foto. E' su un ponte, con un vestito formale, un leggero sorriso. "Voglio essere ricordato così", dice alla persona di servizio.

 

 

AGNETA

 

 

SE VUOI COMPERARE IL LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email all'editore (info@edizionikoine.it)  indicando che hai letto questo prezzo su questo sito , indicando il tuo nome cognome indirizzo codice fiscale , il libro ti verrà inviato per contrassegno che pagherai alla consegna. 

 

 

TORINO 24.09.10

 

GENTILE SIGNOR DIRETTORE GENERALE RAI

 

CONSIDERAZIONI SULLA TRASMISSIONE DI MINOLI LA STORIA SIAMO NOI SU “EDOARDO AGNELLI” DEL 23.09.10.

 

1)  Minoli dichiara più volte che intende fare chiarezza per chiudere il caso, ma senza un vero e proprio confronto-analisi verifica sulla compatibilità degli elementi con il suicidio in quanto :

a)  dall’esame esterno effettuato dal dott. Ellena e dopo consultazione del Manuale di Medicina Legale – Macchiarelli-Feola (che attualmente è il migliore in commercio), oltre che di altri libri di medicina legale un po’ più datati possono formulare le seguenti considerazioni:

 

“E’ esperienza comune come possano osservarsi lesioni più gravi in caso di precipitazione di un corpo di peso relativamente esiguo (ad esempio di un bambino) da un’altezza non eccessivamente elevata (1° o 2° piano di un palazzo) quando l’impatto si verifichi contro la superficie dura di un cortile o di un selciato, rispetto a quelle rilevabili in caso di precipitazione del corpo di un soggetto adulto (dunque di peso maggiore) da un’altezza superiore ai 10 metri su neve, terreni erbosi e sabbiosi o in acque sufficientemente profonde”

 

“L’arresto del corpo nella sede di impatto non è accompagnato da un arresto simultaneo di tutti gli organi interni, i quali proseguono per inerzia il loro movimento subendo lacerazioni o distacchi a livello dell’apparato di sostegno”

 

“Nel caso di precipitazioni su tutta la lunghezza del corpo (tipica delle grandi altezze), è comune la presenza di fratture costali multiple e dello sterno, fratture degli arti (monolaterali in caso di impatto al suolo su un fianco), del cranio e del bacino. Si associano invariabilmente gravi lesioni interne da decelerazione,oppure provocate da monconi ossei costali procidenti nella cavità toracica”

 

“Le lesioni esterne cutanee sono di norma di scarsa entità. Quando rilevabili sono caratterizzate da contusioni, ferite lacere e lacero-contuse che si producono soprattutto quando il corpo, nella caduta, incontra ostacoli intermedi (ringhiere, fili tesi, cornicioni, rami d’albero.

Talora la presenza di indumenti pesanti può far mancare o può attenuare le lesioni cutanee da impatto diretto contro la superficie d’arresto”

 

Nell’esame esterno, il dott. Ellena riscontrava le seguenti lesioni:

 

-       Capo: ferite diffuse al capo e al volto con lacerazioni cutanee profonde. In sede frontale sn frattura cranica con piccola breccia e fuoriuscita di modesta quantità di encefalo. Frattura ossa nasali.

Tali lesioni sono indice di una caduta con la faccia a terra, quindi con il corpo riverso bocconi.

 

-       Torace: escoriazioni multiple. Escoriazione ad impronta (collana) alla base del collo. Fratture costali multiple maggiori a sn.

Cosa c’entra l’escoriazione a collana alla base del collo? L’escoriazione è un fenomeno vitale (tentativo di strangolamento?)

 

-       Addome: escoriazioni multiple

L’escoriazione è normalmente conseguente ad uno strisciamento di un corpo contundente contro la cute. Come possono essersi formate delle escoriazioni sull’addome in un soggetto precipitato e, per di più, vestito?

 

-       Arto superiore dx: minima escoriazione al polso ed al palmo della mano.

Può essere compatibile con una caduta di questo tipo

 

-       Arto superiore sn: ferita perforante dorso avambraccio. FLC multiple alla mano sn faccia mediale esterna.

Come se le è procurate? Era vestito con le maniche lunghe?

Deve esserci una perforazione del vestito oppure la perforazione dall’interno a seguito di frattura scomposta avambraccio

 

-       Arto inferiore dx: escoriazioni diffuse faccia mediale interna

Valgono le stesse considerazioni fatte per l’addome. Oltretutto qui si parla di interno coscia presumibilmente

 

-       Arto inferiore sn: frattura femore multiple. Escoriazioni diffuse faccia mediale esterna.

Da quello che si desume sembrerebbe che il corpo sia caduto sul lato sinistro. Ma allora è caduto di faccia o di lato? Perché se è caduto di lato la lesione profonda in sede frontale sn è incompatibile con una caduta di lato. E poi com’era la frattura frontale sn? A stampo? E se era a stampo qual è l’oggetto che ha determinato tale forma di frattura?

 

-       Varie: Frattura osso mascellare. Otorragia dx. Preternaturalità del capo da frattura vertebre cervicali.

Osso mascellare quale? Destro o sinistro? L’otorragia è un segno tipico di traumi cranici gravi. Le fratture vertebrali cervicali sono segno di una precipitazione cefalica e sono associate a gravi traumi cranici (es. fratture a scoppio del cranio).

 

 

Direi che di materiale ce n’è abbastanza da chiedere a Garofalo e Testi di ricostruire l’esatta dinamica della precipitazione.

 

b)  Il dipendente dell’autostrada non poteva vedere un bel niente da sopra per il cono d’ombra del ponte , mentre il pastore poteva vedere tutto perché sotto. Solo che gli orari non collimano . Quindi un ex-carabinere indica come sua prassi professionale “non affidabili dei tesi” . Ignora che questo e’ il ruolo del giudice non dell’inquirente ? E’ per lui qual’e’ la prova scientifica ? la “abbastanza ortogonalità” fra auto e corpo ? non sa che esistono i gps per cui tale ortogonalità può essere ricreata ? Inoltre come fa a trarre indicazioni da una scena del delitto solo fotografata ? Come fa a vedere la tridimensionalità dell’impronta ? Ed analizzare il sangue? Perché non parla della terra stretta nelle mani di E.A? Come fa a raccoglierla se muore sul colpo? Da dove proveniva?

c) Il medico Testa come fa da una foto ad individuare i traumi interni ? Se cosi fosse potremmo risparmiare soldi e radiazioni ! come fa a paragonare la caduta in un aereo a quella da un ponte ? 6 mesi dopo chi e’ stato ritrovato li sotto , ha visto l’autopsia ?

d) Il cranio di E.A potrebbe essere stato colpito anche da uno dei tanti sassi presenti sul terreno, visto che la foto trasmessa ne faceva vedere proprio uno li.

e) come mai il magistrato prima di chiudere il caso autorizza il funerale ?

f)   io non ho mai sostenuto che E.A sia stato buttato giù ma che lui li non sia mai salito ma sia stato trasportato forse strangolato , viste le echimosi sul collo .

g) certo lo collana non provoca echimosi perché un frega cadendo da 73 metri.

2) autosuggestione non può averla il pastore ma solo quelli vogliono dare spiegazioni diverse al fine di ignorare i fatti , come Gelasio, Lapo, i medici interpellati e l’ex-carabiniere in quanto :

a)  non esistono prove che abbia chiamato gli amici il giorno prima , per dirgli cosa , a che ora , con che tono ?

b) inoltre non risulta da alcun atto d’indagine che in mattinata abbia sentito il padre G.A anche perché proprio il padre perche Edoardo non lo chiamasse aveva tolto la possibile selezione diretta dagli interni di Edoardo.

c) A me stesso Carlo Caracciolo editore gruppo REPUBBLICA-ESPRESSO, aveva detto che E.A gli aveva telefonato, ma non gli ho mai creduto in quanto se avesse voluto ricostruire la verità ne aveva tutti i mezzi ma non lo ha mai voluto fare nonostante io lo abbia chiesto a lui ed al suo socio De Benedetti per 10 anni !

d) Gelasio fa un discorso senza logica si commenta da se !

e) Ravera ha sbagliato altezza e peso ed ha visto la buca nel terreno ?

f)   Un impatto a 150 km ora di un auto fatta per assorbire gli urti la distrugge, il corpo umano no, allora facciamo le auto senza carrozzeria sono più sicure !

g) Certo che e possibile scavalcare il parapetto dell’’autostrada ma dipende dalla forma fisica ed E.A non era in forma fisica per farlo, se no il dr.Sodero cosa lo curava a fare se non ne avesse avuto bisogno !

h) Se E.A per scavalcare il parapetto si fosse aiutato con l’auto , come dice Sodero, come mai mancavano impronte ? Forse Testa ha una soluzione anche a questo: la lievitazione magnetica di E.A !

i)   Del tutto illogico il ragionamento di Tiziana : in preda a stato di esaltazione si butta giu’ ? con giri per 3 giorni ? e con 2 passaggi ? anche su questa stendiamo un velo pietoso come sul monologo di Lapo trasmesso senza alcuna pietà umana ! Pur di raggiungere i suoi fini Minoli da sempre non guarda in faccia a nessuno!

j)   Sodero e Gelasio poi danno 2 chiavi di lettura opposte : Sodero dice che  E.A aveva paura del dolore fisico , e pur essendo un paracadutista di getta, sapendo che poteva farsi molto male ! Infatti riesce ancora a stringere in un pugno una terra che non si e’ mai saputo da dove arriva ? Mi ricorda la tesi della pallottola di Kennedy !

k) Minoli poi afferma che non e’ vero che E.A non voleva entrare nella Dicembre e che ne chiede di farne parte ?

                                                  i.     Se lui non firma un documento non chiede un bel nulla

                                               ii.     Il documento lo hanno preparato legali e notaio

                                             iii.     Gelasio e Lupo affermano che non voleva entrare nella Dicembre

                                             iv.     Altro indice di superficiale faziosità di Minoli che non legge che la Dicembre non e’ una accomandita e non vi sono tutti gli Agnelli !

                                                v.     Come non corregge neppure l’errore riconosciuto che Romiti dal 96 al 98 era Presidente Fiat no ad.

                                             vi.     Mi domando chi preparasse a Minoli le interviste ai potenti dell’economia ! Forse ora non lo assiste piu’ troppo bravo per lui ?

 

Concludo quindi logicamente che mi sembra dimostrato che Minoli non abbia chiarito tutto anzi  la vera incompatibilità e’ fra il suicidio e gli elementi raffazzonati in modo del tutto approssimativo e confutabile gia’ sopra e come e quando vuole. Molte cordialita’.

 

 

MARCO BAVA

 

 

 EDOARDO AGNELLI? SOLO "UN CARATTERE COMPLESSO"...
Ritagliare e incorniciare la bella paginata della Stampa di Torino dedicata a Edoardo Agnelli (p.21), del quale tocca parlare solo perché giovedì va in onda un documentario di Minoli su RaiDue. Splendida la sintesi dei sommarietti. "Il giallo: per anni sono circolate ipotesi di complotti e teorie su un omicidio". "La conclusione: ma le risposte si trovano nelle pieghe personali di un carattere complesso". Ah, ecco.

20-09-2010]

 

 

1- ALL’INDOMANI DELLA PUNTATA DE "LA STORIA SIAMO NOI" DI MINOLI SCOPPIA IL FINIMONDO - "ADESSO SI METTONO A CONFUTARE ANCHE LE POCHE COSE SICURE. E TRA QUESTE CE N’É UNA CHE NESSUNO PUÒ E POTRÀ MAI CONTESTARE: L’AUTOPSIA SUL CORPO DI - EDOARDO AGNELLI NON VENNE ESEGUITA. NEL VERBALE SI PARLA DI “ESAME ESTERNO” - 2- TUTTI ERANO CONVINTI DEL SUICIDIO E NON SI PRESERO IN CONSIDERAZIONE ALTRE IPOTESI. "IL CORPO ERA APPARENTEMENTE INTATTO, A PARTE UNA FERITA ALLA NUCA" ED È STRANO PER UN CORPO DI CIRCA 120 KG DOPO UN VOLO DI 80 METRI. IL MEDICO AGGIUNGE DI AVER NOTATO UNA SOLA “STRANEZZA”: "FU DATA L’AUTORIZZAZIONE ALLA SEPOLTURA IMMEDIATAMENTE" - 3- NON ESISTE LA PROVA CHE SIA STATO GIANNI AGNELLI A “PREGARE” CHE L’AUTOPSIA NON VENISSE FATTA PROPRIO PER EVITARE DI AVERE LA CONFERMA UFFICIALE E PUBBLICA CHE SUO FIGLIO ERA UN TOSSICO-DIPENDENTE E CHE FORSE QUELLA MATTINA ERA IN PREDA ALLA DROGA

 

Gigi Moncalvo per "Libero"

 

«Adesso si mettono a confutare anche le poche cose sicure. E tra queste ce n'é una che nessuno può e potrà mai contestare: l'autopsia sul corpo di Edoardo Agnelli non venne eseguita. Misteriosamente, incredibilmente, assurdamente. Ci fu solo un sommario esame medico esterno, durato poco più di un'ora. Ed eseguito da un medico che venne chiamato dal Procuratore della Repubblica nonostante in servizio quella tragica mattina ci fosse un altro medico legale».

E, altrettanto inspiegabilmente, da parte di qualcuno c'era molta fretta per avere il nulla osta per la sepoltura in modo da poter portare via al più presto il cadavere. Fonti vicine alla famiglia - "quella vera di Edoardo e di Gianni Agnelli, e non quelle che si sono "infilate" in questa storia senza averne alcun titolo e che sono state intervistate dalla Rai" che sembra aver volutamente trascurato e ignorato chi sa echi potrebbe parlare - rispondono con indignazione a una nota dell'Ansa diffusa nel pomeriggio di ieri.

Nel dispaccio, che cita anonime «fonti investigative» - che qualcuno fa risalire a chi quel giorno coordinava e guidava le prime indagini «soprattutto dall'esterno e che in seguito ha fatto una sfolgorante carriera...» - si affermano tre cose: l'autopsia venne effettuata, lo fu «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», durò «oltre tre ore», fu un'autopsia accurata «proprio in considerazione del fatto che nulla doveva essere trascurato», all'esame autoptico era presente il Procuratore della Repubblica di Mondovì. È difficile trovare una serie di false affermazioni come in quelle poche righe. Tutto è facilmente confutabile. Vediamo, attraverso gli atti come andarono veramente le cose.

 

NIENTE AUTOPSIA - Il 23 novembre 2000, otto giorni dopo la morte di Edoardo, il dottor Mario Ellena, genovese che oggi ha 53 anni, medico presso la ASL 17 di Savigliano (Cuneo), viene convocato dal Procuratore Bausone per essere interrogato. Si limita a presentare una breve memoria "a integrazione del verbale dell'esame esterno del cadavere di Edoardo Agnelli". Nel verbale dunque si parla di "esame esterno" e non di autopsia. Il medico nella sua breve memoria, scrive di aver effettuato un primo sopralluogo a Fossano sotto il viadotto della morte «alle ore 14,30 circa».

«Terminati gli accertamenti sul posto, disponevo il trasferimento della salma presso l'obitorio comunale di Fossano al fine di effettuare l'esame esterno del cadavere, conclusosi alle 16,30». La memoria è composta di appena 17 righe: solo tre dedicate alle cause della morte, altre quattro il medico le dedica a spiegare che cosa avrebbe "visto" dentro il corpo di Edoardo se avesse eseguito l'autopsia: «L'eventuale esame autoptico avrebbe sicuramente evidenziato lesioni viscerali solo ipotizzabili dall'esame esterno, ma non avrebbe apportato nessun ulteriore elemento circa l'individuazione della causa di morte che, come già verbalizzato, è da ricondurre ad un grave trauma cranio-facciale e toracico in grande precipitato».

Quindi in due precise circostanze, di suo pugno, sotto giuramento e in una memoria scritta il Dr. Ellena afferma di aver eseguito un semplice "esame esterno". Non gli importavano altre analisi, altre prove, il prelievo di campioni, l'accertamento di eventuali sostanze nel sangue.

UN'ORA INVECE DI TRE - Il sorprendente dispaccio dell'Ansa parla, addirittura nel titolo, di un'autopsia durata "oltre tre ore". Non è vero. Lo stesso Dr. Ellena in un altro documento, stilato il 15 novembre (giorno della morte di Edoardo) - documento che fa parte del fascicolo della ASL 17 - firma l'"esito della visita necroscopica eseguita sul cadavere appartenuto in vita a Agnelli Edoardo". Il medico scrive che «l'esame esterno del corpo di Edoardo è cominciato alle 15,15 nella camera mortuaria del cimitero. La morte si ritiene risalga alle ore 11,00 e fu conseguenza di trauma cranio-facciale e toracico da grande precipitazione».

Dunque alle 14,30 il dr. Ellena ha compiuto il primo sopralluogo sotto il viadotto, poi è andato alla camera mortuaria, alle 15,15 ha cominciato l'esame esterno del cadavere, alle 16,30 - come ha scritto otto giorni dopo nella memoria consegnata in Procura - afferma di aver terminato. Ha impiegato solo un'ora e un quarto. E non "oltre tre ore". È davvero portentoso come il dr. Ellena sia riuscito nel breve lasso di tempo fra le 14,30 e le 15,15 a esaminare il corpo sotto il viadotto, stilare un primo referto, parlare con gli inquirenti, dare or- dine di trasferire il cadavere alla "morgue", salire in auto, arrivare nella camera mortuaria cominciare l'esame necroscopico.

 

Tutto è possibile ma tra il luogo della morte e il cimitero di Fossano ci vogliono almeno venti minuti di auto e i necrofori delle pompe funebri locali hanno certo corso non poco per raccogliere il cadavere con tutte le cautele del caso, caricarlo sul furgone, trasportarlo senza troppe scosse (vista la strada di campagna), scaricarlo al cimitero, portarlo nella camera mortuaria, stenderlo sul marmo e spogliarlo. Il tutto in tre quarti d'ora dal viadotto alla morgue. Il dr. Ellena non chiarisce un altro mistero.

Nel primo esame del cadavere, stilato dal medico del 118, l'altezza di Edoardo è indicata in 1,75 metri (anziché 1,90) e il peso in 80 kg (anziché 120). Ellena conferma anche in un'altra sede che non fu eseguita l'autopsia. Nell'intervista a Giuseppe Puppo, autore del libro "Ottanta metri di mistero" (Koinè Edizioni, febbraio 2009), il medico racconta che venne chiamato molto tardi («dopo l'ora di pranzo», mentre Edoardo era stato trovato prima delle undici), e arrivò sul posto verso le 15, anche se nel referto aveva scritto alle 14,30. «Gli inquirenti della Polizia mi dissero che per loro non c'erano problemi, era tutto chiaro».

 

LE STRANEZZE - Insomma tutti erano convinti del suicidio e non si presero in considerazione altre ipotesi. «Il corpo era apparentemente intatto, a parte una ferita alla nuca». Ed è strano per un corpo di circa 120 kg dopo un volo di 80 metri. Il medico aggiunge di aver notato una sola "stranezza": «Fu data l'autorizzazione alla sepoltura immediatamente». Ma l'autopsia venne eseguita o no? «Questo lo deve chiedere al Magistrato. Il mio compito era quello di eseguire un esame esterno sul cadavere e di fornire, se possibile, una diagnosi di morte». Già, ma lei avrebbe potuto consigliare l'autopsia: perché non lo fece?

«Perché gli inquirenti mi sembrarono concordi e sicuri sul suicidio e perché io non trovai proprio niente di strano, o di contrario». Il giornalista sottolinea che Edoardo era alto 1,90 ma sul referto c'era scritto 1,75 e quindi il cadavere non è stato neanche misurato: «Beh, mi sembra ininfluente. È più che probabile che si sia trattato di una stima ad occhio... È possibile che mi sia sbagliato... Ma non c'entra niente con tutto il resto, che è invece importante». Dal libro di Puppo emerge un altro particolare. Il medico legale in servizio quella mattina era Carlo Boscardini, 48 anni, specialista in medicina legale, psichiatra forense, dottore in giurisprudenza.

 

«Io non ho eseguito nessun esame e non ho visto il cadavere di Edoardo Agnelli - dice il medico -. Ero in servizio, il medico di turno viene chiamato dal magi- strato, il quale, ne può chiamare anche un altro di sua fiducia. Ero a Fossano, impegnato in colloqui sociosanitari per delle adozioni. Seppi l'accaduto da alcune telefonate, all'ora di pranzo e in cuor mio mi preparai ad essere convocato. Invece nessuno mi chiamò».

E il dottor Ellena? «Era il mio superiore gerarchico all'ASL di Savigliano. Fu lui a firmare il certificato di morte, l'esame medico legale. Avendo evidentemente saputo prima di me dell'accaduto, si precipitò sul posto e furono affidate a lui le incombenze professionali. Io ho intravisto quel certificato di morte. Qualche giorno dopo il dottor Ellena venne da me e mi sventolò i fogli che aveva preparato, chiedendomi se potevo darci un'occhiata. Mi rifiutai di farlo, dal momento che non ritenevo opportuno correggere o modificare la relazione di un'ispezione cadaverica mai eseguita".

Ma perché non fu eseguita l'autopsia? "Per ché si trattava di Edoardo Agnelli. Lo chieda al magistrato...». È l'unico che può deciderla. «In casi simili viene quasi sempre decisa, magari anche per una semplice precauzione, come a coprirsi le spalle, da parte del magistrato. Ricordo un caso in cui trovammo un suicida con la pistola in mano, dopo che si era sparato un colpo in bocca e il magistrato decise lo stesso che doveva essere eseguita l'autopsia.... Il medico legale non può decidere l'autopsia, al massimo può suggerirla, altrimenti si deve attenere a quanto il magistrato dispone».

 

Edoardo stringe- va tra le mani della terra: è possibile dopo un simile volo che ci siano ancora funzioni vitali tali da muovere le dita? «Lo escludo nella maniera più assoluta. Quel luogo, fangoso, può al massimo attutire i segni evidenti dell'impatto, ma dopo un impatto da una simile altezza la morte è immediata». Il corpo di Edoardo aveva anche i mocassini ancora ai piedi? È possibile? «È piuttosto raro. Un paio di volte ho esaminato cadaveri di persone precipitate in montagna, ebbene le abbiamo ritrovate senza scarponi nei piedi».

Il procuratore Bausone, che ha 77 anni ed è in pensione dal giugno 2008, ha sempre respinto ogni richiesta dei giornalisti di esaminare il fascicolo sulla morte di Edoardo. In una lettera scrive che «gli atti non possono essere pubblicati» poiché ancor oggi coperti dal segreto istruttorio. Noi abbiamo esaminato il fascicolo e il mistero sulla morte e sulle indagini si infittisce ancora di più...

L'AVVOCATO - Chi, dunque, ha informato l'ANSA che l'autopsia venne eseguita «per espressa volontà dell'Avvocato Agnelli», ha inventato tutto. Se l'autopsia non c'è stata - e lo abbiamo provato - evidentemente non c'era nemmeno una "espressa volontà", o un "ordine" del papà del defunto, affinché ciò avvenisse. Se l'Avvocato avesse chiesto un simile "favore" non è difficile prevedere che sarebbe stato ascoltato. Ma il problema, in questi casi, non è la volontà o meno del padre del defunto: è la volontà o meno di fare chiarezza. E c'è da ritenere che non si volessero aprire i poveri resti di Edoardo ed esaminarne le viscere, non per un rispetto per quel povero corpo non così martoriato come un simile volo farebbe pensare, ma per evitare di scoprire quali sostanze ci fossero nel suo corpo o nel suo sangue.

 

Non esiste la prova che sia stato Gianni Agnelli a "pregare" che l'autopsia non venisse fatta proprio per evitare di avere la conferma ufficiale e pubblica che suo figlio era un tossico-dipendente e che forse quella mattina era in preda alla droga. Ma le esigenze di un padre e quelle della giustizia spesso divergono e queste ultime devono, o dovrebbero, sempre prevalere. Altrimenti dieci anni dopo, «anche se John Elkann ci ha aperto tutte le porte» - come ha detto Giovanni Minoli nel presentare la puntata de "la Storia siamo noi" realizzata non da lui ma da due bravi giornalisti - si rischia di far cadere sul Nonno qualche atroce sospetto postumo, invece di onorarne la memoria.

 27-09-2010]

 

 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=759 -LA STORIA SIAMO NOI SU EDOARDO AGNELLI

 

il 17.11.12 si terrà la messa di commemorazione della morte di EDOARDO AGNELLI nella Parrocchia di S.MARIA GORETTI IN TORINO V.PIETRO COSSA ang.V.PACCHIOTTI.

 

 <http://rassegna.governo.it/> .

DOCUMENTI - ECCO IL LINK AL PDF DELLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE AD ESEGUIRE PERQUISIZIONI NEL DOMICILIO DEL DEPUTATO BERLUSCONI, INVIATA DAL PROCURATORE BRUTI LIBERATI AL PRESIDENTE DELLA CAMERA

PDF -

http://bit.ly/eTwkdL  17-01-2011]

 

 

Imposta su google : www.treasury.gov/initiatives/financial-stability/investment-programs/aifp/Pages e leggi contratto FIAT CHRYSLER

 

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MARCO BAVA

 

 

 

IL MIO LIBRO "L'USO DELLA TABELLA MB nei CASI DI PIANI INDUSTRIALI: FIAT, TELECOMITALIA ED ALTRI..." che doveva essere pubblicato da LIBRAMI-NOVARA nel 2004,  e' ora disponibile presso  di me e basta ordinarlo via email al costo di 30 euro COMPRESE SPESE DI SPEDIZIONE . Oltre al libro sulle mie esperienze assembleari prima del 1998 a 10 e.

 

  ENRICO CUCCIA ----------MARCO BAVA

 

 

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 IL MESSICANO CARLOS SLIM, UOMO PIÙ RICCO AL MONDO, INVESTE NEL PETROLIO...
(LaPresse/AP) - Il consorzio Grupo Carso controllato dal miliardario messicano Carlos Slim ha fatto sapere di entrare in un nuovo settore economico comprando il 70% delle partecipazioni della compagnia petrolifera Tabasco Oil Co. LLC, che ha una concessione di esplorazione su un campo in Colombia. La dichiarazione del consorzio è stata inviata alla borsa messicana ieri e non rivela i costi dell'operazione. Carlos Slim è considerato l'uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di 53,5 miliardi di dollari. Le azioni di Carso hanno chiuso in crescita dello 0,25%, prima che l'annuncio fosse fatto.23-02-2011]

 

  - RIELLO E MARZOTTO ENTRANO IN H-FARM
Nicola Riello e Luca Marzotto insieme in H-Farm, la finanziaria veneta che investe in start-up hi-tech. Parteciperanno all'aumento di capitale di 10 milioni varato dalla società per spesare nuovi investimenti in 10 iniziative al decollo. L'obiettivo è di sviluppare occupazione per 500 addetti. I due imprenditori hanno accettato l'invito di Barbara Donadon, fondatrice di H-Farm, dando vita a una delle rare iniziative di sistema venete.23-02-2011]

 

7 - UNA SQUADRA GREEN
Nella disputa scoppiata qualche mese fa tra Enel Green Power e il gruppo 3M di Maurizio Zamparini per la costruzione di un grande impianto fotovoltaico a Brindisi, con i due progetti che presentano parte dei terreni in comune il patron della squadra del Palermo starebbe studiando di giocare la carta calcistica. In attesa di ottenere la Via dalla Provincia di Brindisi, Zamparini ama il calcio e starebbe pensando di acquistare il club calcistico cittadino, attualmente in seconda divisione, con il progetto di portarlo fino alla serie B. E diventare così il paladino della città, al quale non si può dire di no.

23-02-2011]

 

 

- GEMINA: IN STAND BY FUSIONE CON ADR CHE NON VEDE DIVIDENDI...
Radiocor - L'accorciamento della catena societaria di Gemina, emerso come progetto lo scorso aprile con la nomina alla presidenza di Fabrizio Palenzona, e' al momento accantonato, cosi' come non e' allo studio la conversione delle azioni di risparmio della finanziaria. Il progetto di fusione fra la finanziaria e la controllata Adr, condiviso peraltro dal nuovo azionista Changi Airport, secondo quanto risulta a Radiocor, 'non e' all'ordine del giorno'. La societa' e' in una fase di 'impasse', affermano le fonti, per la mancata definizione del quadro tariffario. Inoltre le prospettive di dividendo per gli azionisti di Gemina sono problematiche: la distribuzione e' subordinata alla realizzazione di utili da parte di Adr, circostanza 'oggi non possibile in forza dei vincoli esistenti nei confronti delle banche finanziatrici'.23-02-2011]

 

 

7 - BCE: WSJ, SU DRAGHI RISERVE TEDESCHI MENTRE AVANZA OLANDESE WELLINK...
(Adnkronos) - Per la successione a Trichet alla presidenza della Bce il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi "sarebbe un buon candidato, se non fosse italiano". Lo scrive il 'Wall Street Journal', che alla corsa per l'Eurotower dedica due articoli nell'edizione odierna. Sotto il titolo 'Draghi non convince i tedeschi: e' italiano', il giornale sottolinea "il potere di veto" della Germania nella scelta del prossimo presidente e ricorda le difficolta' della cancelliera Merkel che "non vuole scatenare la furia popolare mettendo alla guida della moneta unica qualcuno che venga da un indebitato paese mediterraneo".

"Gli economisti tedeschi affermano che e' ingiusto scaricare su Draghi la storia di scarsa disciplina fiscale dell'Italia", ricorda il Wsj, ma "nel dibattito pubblico in Germania, che spesso ha toni emotivi, il suo curriculum conta meno della reputazione" dell'Italia. A pesare, inoltre, il fatto che il vicepresidente della Bce e' un altro banchiere di un paese dell'Europa meridionale, il portoghese Constancio, a suo tempo sostenuto proprio dalla Merkel.

Nello stesso numero il giornale intervista Nout Wellink, presidente della banca centrale olandese, che entra ufficialmente in corsa ricordando la propria esperienza anche a livello internazionale, dicendosi alla ricerca di "sviluppi futuri" ad alto livello. Una candidatura forte sulla quale, tuttavia, pesa il fatto che dei soli due presidenti avuti dalla Bce nella sua storia, uno era appunto olandese.23-02-2011]

 

 

- BORSA: WALL STREET SCHIACCIA L'EUROPA, MILANO CHIUDE A -1,2% - ANCORA IN FORTE CALO LA GALASSIA FIAT DOPO I CONTI
Radiocor - Le borse europee, dopo una giornata incerta, hanno ampliato le vendite in maniera decisa sul finale di seduta, in scia al calo di Wall Street. I mercati hanno risentito in particolare della crescita sotto le attese del pil Usa, dell'allarme lanciato da Moody's e di alcuni conti societari poco incoraggianti, tra cui quelli di Ford. Milano ha ceduto l'1,2% con la galassia Fiat ancora in forte calo all'indomani dei conti. 28-01-2011]

 

 - RIELLO: POLO DELLE CALDAIE CON FERROLI A RISCHIO, DECISIONE A GIORNI...
Radiocor - E' a forte rischio la nascita del polo delle caldaie tra Riello e Ferroli. Dopo mesi di trattative, secondo quanto risulta a Radiocor, le due famiglie veronesi entrano nella settimana decisiva per il progetto di fusione che farebbe nascere un gruppo da 1 miliardo di fatturato. L'ultima parola spetta pero' ai Ferroli e da piu' parti le chance di un disco verde all'operazione sono ritenute scarse. Entro venerdi' prossimo il patron Dante Ferroli mettera' familiari e consulenti intorno a un tavolo per decidere il destino del gruppo.

Lo schema per la fusione, predisposto da Mediobanca e Merrill Lynch, e' pronto sia sotto il profilo delle valutazioni sia sotto quello della strategia industriale: con l'eventuale via libera delle famiglie, la trattativa si sposterebbe sulle banche creditrici (in particolare Unicredit, Banco Popolare e Mps) chiamate a lavorare sul debito e a convertire parte dell'esposizione in capitale del nuovo gruppo. Ma la possibilita' che il progetto resti sulla cart a e' concreta. 28-01-2011]

 . MAL DI PANCIA IN ACEA PER L'ARRIVO DI GALLO...
L. Ser. "Il Sole 24 Ore" - Il cda di Acea approva la spartizione delle deleghe tra l'ad Marco Staderini e il nuovo d.g. Paolo Gallo, che prenderà servizio dal primo febbraio. Dal comunicato ufficiale sembra essere andato tutto secondo copione: al d.g. la gestione operativa e all'ad lo sviluppo strategico. Ma le indiscrezioni sulle richieste del nuovo arrivato al fine di ottenere qualche potere in più - prendendone una parte anche al cfo Giovanni Barberis - non si placano.

Così come sono insistenti i rumors sulla richiesta di Gallo di rivedere alcuni punti del piano industriale approvato nemmeno un mese fa, in particolare quelli attinenti gli investimenti. Al vaglio del board, ieri, anche l'accordo con i sindacati: l'azienda ha deliberato di pagare il premio di produzione sospeso a giugno (3 milioni in tutto), a fronte di esodi volontari per 300-400 persone. Oggi l'incontro con le organizzazioni sindacali, che però già alzano l'asticella chiedendo lo sblocco del turnover.

26-01-2011]

 

 

14. MURDOCH GUADAGNA TEMPO SU BSKYB...
N.D.I. per "Il Sole 24 Ore" - Il Governo di Londra ha concesso a Rupert Murdoch un'ultima chance di concludere in tempi brevi l'acquisizione di BSkyB. News Corp ha una quota del 39% e vuole acquisire il controllo totale della redditizia tv via cavo, ma Ofcom, il guardiano dei media britannici, si è schierato contro perchè il gruppo controlla già troppi giornali e «la pluralità dei media sarebbe a rischio».

 

Invece di passare la palla subito alla Competition Commission, come previsto, il Governo ieri con una mossa inaudita ha deciso di dare tempo a News Corp di fare concessioni e avanzare proposte per evitare lo scrutinio dell'antitrust, che allungherebbe molto i tempi dell'affare. Si parla di vendere Sky News, anche se sarà difficile trovare acquirenti per un business in perdita. Murdoch non ama piegare la testa, ma dato che ha fretta di chiudere l'acquisizione di BSkyB questa volta dovrà scendere a compromessi. D'altronde il Governo non avrebbe potuto concedergli di più senza commettere il suicidio politico di schierarsi apertamente dalla sua parte.

26-01-2011]

 

. MCDONALD'S: +9% UTILE NETTO 2010, IN ITALIA MILLE POSTI LAVORO IN 2011 - NOSTRO PAESE SARA' AREA MAGGIOR CRESCITA CON CINA E RUSSIA...
Radiocor - L'anno scorso McDonald's ha segnato un aumento del 9% dell'utile ne tto a 4,9 miliardi di dollari e un utile per azione in rialzo dell'11% a 4,58 dollari (4,6 le attese medie degli analisti). Sopra le attese, invece, i risultati del quarto trimestre (1,16 dollari l'utile per azione rispetto ad attese di 1,15). Il fatturato consolidato 2010 e' salito del 6% al record di 24,07 miliardi e nel quarto trimestre del 4% a 6,2 miliardi. Il fatturato a gennaio e' stimato in rialzo del 4-5%.

Sempre quest'anno previsti investimenti per circa 2,5 miliardi. Per quanto riguarda invece il nostro paese, McDonald's Italia prevede per il 2011 un fatturato di circa 1 miliardo di euro dopo aver chiuso il 2010 con ricavi per 904 milioni (+8,4% annuo) e un utile pari a circa il 9% del giro d'affari (81 milioni di euro, ndr). Nel 2011 McDonald's Italia effettuera' 23 nuove aperture che permetteranno di fare oltre mille assunzioni. Sempre in Italia McDonald's sta per siglare accordi con MyChef e Chef Express per aprire 3-4 ristoranti, entro il 2012, nella tratta Reggio Emilia-Modena, mentre proprio la Penisola e' stata identificata, insieme con Russia e Cina, come una delle aree con maggiori potenzialita' di crescita nei prossimi 5 anni.

  24-01-2011]

. LUXOTTICA: +35% A OLTRE 400 MLN UTILE NETTO 2010, +13,8% RICAVI...
Radiocor - Luxottica prevede che l'utile netto del 2010 si attesti, in linea con le previsioni del gruppo, a oltre 400 milioni, in crescita di circa il 35%. E' quanto afferma una nota diramata dalla societa'. Il fatturato dell'intero 2010 ha raggiunto i 5,8 miliardi, il livello piu' alto della storia del gruppo (+13,8% a cambi correnti e 7,1% a cambi costanti). Nel quarto trimestre 2010 il gruppo ha registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro, in rialzo del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2009 (+6,5% a parita' di cambi). Per l'a.d. Andrea Guerra, i primi segnali del 2011 'sono incoraggianti'. 24-01-2011]

 

7. ZUCCHI: BUFFON VOTA CONTRO AUMENTO DI CAPITALE 'NON SERVIRA' A RIDURRE INDEBITAMENTO SOCIETARIO'...
Radiocor - Il portiere della Nazionale, Gianluigi Buffon, entrato nel 2010 nel capitale di Zucchi e' contrario all'aumento di capitale proposto dalla societa'. 'Ho dato mandato ai miei avvocati di esprimere voto contrario all'ordine del giorno di oggi', ha detto Buffon a Il Sole 24 Ore Radiocor, 'ho capito che le risorse finanziarie, che saranno raccolte con l'aumento di capitale proposto, non verranno destinate ne' alla riduzione ne' al mutamento della struttura dell'indebitamento finanziario della societa'. Questo problema, secondo me primario - spiega ancora il portiere della Juventus, socio di Zucchi - verrebbe invece rimandato a un accordo di ristrutturazione dei debiti bancari oggi solo prospettato e, come tale, tutto da definire'.

 

8. TECNOLOGIA: SIAE, PIU' FACILE IL DOWNLOAD DIGITALE LEGALE
(AGENPARL) - "La Società Italiana Autori Editori (SIAE) per l'Italia, la Sacem (la Società di autori e compositori francese, per la Francia) e la Sgae (la Società di autori spagnola, per la Spagna e il Portogallo), nel corso della 45° edizione del Midem ( il più grande mercato mondiale della musica) hanno firmato ieri a Cannes con Beaport (download di musica elettronica e dance) la prima licenza paneuropea di Armonia, l'alleanza costituita tra le tre società di autori proprio per gestire su base paneuropea le licenze di utilizzo on line dei loro repertori musicali. Molto soddisfatto dell'accordo si è detto Matt Adell, Direttore Generale di Beaport, così come il Direttore Generale della Sacem Bernard Miyet e il Presidente Esecutivo della Sgae Eduardo Bautista". E' quanto si legge in una nota Siae.

"Benvenuto a questo accordo- dichiara in proposito Manlio Mallia, Vice Direttore Generale della SIAE- si tratta di un importante passo avanti per una più stretta collaborazione nella gestione dei diritti on line, che è ciò che il mercato e i titolari dei diritti si aspettano da Armonia".

 

"Ma questa edizione del Midem, molto ricca di soddisfazioni per gli autori e gli editori italiani, testimonia la capacità di innovazione e la competitività su cui la SIAE punta per il suo futuro multimediale, anche con l'innovativo accordo firmato questa mattina, presso lo stand della SIAE, con Believe, uno dei più importanti aggregatori europei. Con questo contratto, la SIAE assicura che i diritti editoriali versati dai music service provider USA attraverso i produttori fonografici di quel Paese raggiungano gli autori e gli editori indipendenti italiani. Secondo Luca Stante, amministratore delegato per l'Italia, "con questo accordo, Believe dimostra ancora una volta la sua autorevolezza e serietà nella tutela dei diritti degli editori indipendenti".

Il Presidente di Believe Denis Ladegaillerie ha ricordato che SIAE è un partner di grande rilievo nel panorama europeo on-line, grazie all'attività volta ad assicurare servizi sempre più capillari anche in Internet. Manlio Mallia, Vice Direttore Generale della SIAE, ha ricordato che l'accordo è una tappa fondamentale nell'internazionalizzazione della gestione dei diritti on-line della SIAE." 24-01-2011]

 

14. FISCO: CAMUSSO, INTRODURRE TASSA SU RENDITE...
(Adnkronos/Labitalia) - "Questo paese deve introdurre una tassa sulle rendite patrimoniali. Chi ha di piu' ricominci seriamente a pagare le tasse. Quelle risorse poi le si dedichino ad un piano per l'occupazione giovanile regolare. E' qui che si apre la porta del futuro". Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso in occasione della presentazione da parte delle categorie dell'edilizia e dell'agroindustria della Cgil, la Fillea e la Flai della campagna contro il caporalato. "Abbiamo proposto che ci fosse una patrimoniale -ha ricordato Camusso- in tempi non sospetti, per mettere il Paese al riparo dalla speculazione". 24-01-2011]

 

 

19. TLC: UE APRE INCHIESTA SU ACCORDO TRA TELEFONICA E PORTUGAL TELECOM...
(Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha aperto un'inchiesta formale su un'intesa tra la spagnola Telefonica e la lusitana Portugal Telecom con cui le due compagnie di tlc stabiliscono di non farsi concorrenza sui rispettivi mercati nazionali. L'accordo e' stato concluso nel 2010, quando Telefonica ha acquisito il controllo esclusivo dell'operatore brasiliano Vivo, precedentemente detenuto da entrambe le compagnie iberiche di tlc. La Commissione e' in possesso di una copia dell'accordo e della clausola di non-concorrenza, che si estende da settembre 2010 sino alla fine del 2011. L'operazione relativa a Vivo non e' pero' coinvolta nell'inchiesta. 24-01-2011]

 

20. CRISI ECONOMICA: BAZOLI E PESENTI...
(Adnkronos) - "Credo che il nostro destino e anche le nostre prospettive dal punto di vista economico, debbano essere ritenute assolutamente legate alla sorte dell'Unione Europea". E' quanto sostiene il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, a margine del convegno 'L'Europa ai confini dello sviluppo', organizzato dalla Fondazione Italcementi di Bergamo.

"Il costo degli oneri legati alla carenza di infrastrutture e il costo di gestione della cotroparte amministrativa sono i grandi limiti di questo Paese". E' quanto sostiene l'amministratore delegato di Italcementi, Carlo Pesenti, che a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione Italcementi a Bergamo si dice tuttavia "ottimista e positivo. L'imprenditore italiano -osserva Pesenti- e' sempre stato eccezionale, straordinario e motivato. Gia' da tempo noto una grande capacita' e ambizione di svilupparsi all'estero e di competere sui mercati internazionali. Ecco perche' -aggiunge- sono piu' ottimista che pessimista". 24-01-2011]

 

 

 

21. NOVARTIS: LANCIA OPA DA 470 MLN DOLLARI SU GENOPTIX...
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La svizzera Novartis lancia un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) sulla societa' americana Genoptix, laboratorio che fornisce servizi personalizzati a ematologi e oncologi. Il gruppo farmaceutico e' disposto a sborsare 470 milioni di dollari (450,7 milioni di franchi): propone 25 dollari per ogni azione Genoptix, con un premio del 27% - precisa il gigante basilese - rispetto al corso di chiusura di venerdi' della societa' californiana.

Genoptix ha registrato un fatturato di 184 milioni di dollari nel 2009 e di 148 milioni nei primi 9 mesi del 2010. La societa' occupa circa 500 persone e sara' integrata nella divisione Diagnostica molecolare di Novartis. 24-01-2011]

 

 

 

22. SNAI:UGHI, 'DA VENDITA 70MLN PER RIPIANARE DEBITI, CEDUTI PURE TERRENI'...
Radiocor - Nella cessione del pacchetto di maggioranza di Snai rientrano 'anche le proprieta' immobiliari del gruppo', tra cui i terreni dell'Ippodromo del trotto per cui c'e' gia' un'offerta da parte di Bnp Paribas. Lo spiega, in un'intervista a Radiocor il presidente e amministratore delegato di Snai, Maurizio Ughi, dopo la cessione del 50,68% del gruppo da parte di Snai Servizi ai due fondi Investindustrial e Palladio che hanno acquistato attraverso la newco Global Games. Circa la meta' del ricavato della cessione, prosegue Ughi, cioe' 'circa 70 milioni di euro saranno destinati a ripianare i debiti del gruppo', pari a circa 230 milioni. 24-01-2011]

 

24. G20: SARKOZY, TASSA SU TRANSAZIONI...
(ANSA) - 'La Francia e' favorevole a una tassa sulle transazioni finanziarie' per sostenere i Paesi piu' poveri, lo ha ribadito Sarkozy presentando gli obiettivi della presidenza francese del G8-G20. Per il capo dell'Eliseo, una tassa sulle transazioni finanziarie 'e' morale, vista la crisi, ma e' anche utile ed efficace'. La Francia proporra' un 'codice di condotta' sul flusso di capitali e un 'ampliamento' del ruolo del Fmi. Il G20, ammonisce, 'se vuole restare legittimo, dovra' restare efficace'. 24-01-2011]

 

 

 

25. BORSA: BRITISH-IBERIA, DEBUTTO +2,3%
(ANSA) - Debutta in borsa con un rialzo del 2,3% International Consolidated Airlines Group (Iag), la societa' derivante dalla fusione fra British Airways e Iberia.

Le azioni di Iag, quotate a Londra e Madrid, guadagnano 6,5 pence a 2,89 sterline sul listino londinese nella prima giornata di scambi, con una valutazione di 5,3 miliardi di sterline (8,5 miliardi di dollari).

 24-01-2011]

 

 

 - TIRRENIA: IMI E UNICREDIT A FIANCO DI CORDATA APONTE-MOBY-GRIMALDI...
4 - Radiocor - Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo e Unicredit affiancheranno la maxicordata Aponte-Moby-Grimaldi nel salvataggio di Tirrenia. La newco Compagnia Italiana di Navigazione che riunisce i tre armatori, secondo quanto risulta a Radiocor, si appresta ad affidare ai due istituti bancari il ruolo congiunto di advisor finanziario e il compito di predisporre le linee di credito a supporto dell'acquisizione.

La prossima settimana il consiglio di amministrazione di Compagnia Italiana, guidata dal presidente e amministratore delegato Ettore Morace, formalizzera' la scelta dopo che un accordo sostanziale e' gia' stato raggiunto nelle ultime ore. Contestualmente il cda assegnera' allo studio Legance la consulenza legale. La newco, che ha un capitale di 21mila euro, e' partecipata con quote paritetiche dalla Marinvest di Gianluigi Aponte, da Grimaldi Compagnia di navigazione e dalla Moby di Vincenzo Onorato. Le offerte per Tirrenia dovranno essere definite nel corso del mese di febbraio.

26-01-2011]

 

 

5 - FISCO: OK BRUXELLES AGEVOLAZIONI RETI DI IMPRESE (FONTI)...
Radiocor - La Commissione europea ha dato il via libera alla norma della finanziaria che concede agevolazioni fiscali alle 'reti di imprese'. Lo hanno con fermato a Il Sole 24 Ore Radiocor fonti comunitarie. Stamattina il ministro dell'economia Giulio Tremonti aveva indicato che da Bruxelles ci sarebbero state 'buone notizie'.

26-01-2011]

 

 

 

6 - PRYSMIAN ACQUISTA TOTALITA' AZIONI DRAKA...
(ANSA) - Prysmian si e' impegnata ad acquistare la totalita' delle azioni privilegio emesse da Draka. Lo si apprende da una nota secondo la quale l'ex-Pirelli Cavi, che ha lanciato un'opa sul gruppo olandese a 17,2 euro per azione, ha siglato due accordi condizionati per l'acquisto dei 5.754.657 titoli, che non sono oggetto dell'offerta pubblica promossa il 5 gennaio, in corso fino al 3 febbraio.

26-01-2011]

 

 

7 - GENERALI: DERIPASKA, PERISSINOTTO E' IL MIGLIOR MANAGER DA 75 ANNI...
Radiocor - 'Con il gruppo Generali va tutto bene' e il ceo Giovanni Perissinotto 'e' il miglior manager che il gruppo triestino abbia avuto da 75 anni' a questa parte. A dirlo e' il magnate russo Oleg Deripaska, interpellato da Radiocor a margine dei lavori del World Economic Forum di Davos, a proposito dello stato delle relazioni con il gruppo Generali, azionista della societa' assicurativa russa Ingosstrakh.

26-01-2011]

 

 

9 - PIL: CSC, ITALIA NON TIENE IL PASSO CRESCITA, A FATICA SUPERA 1%...
Radiocor - 'L'Italia fatica ad andare oltre l'1% nella velocita' del Pil; la prima meta' di quest'anno si intravede migliore, con l'export che trarra' vantaggio dal rilancio dell'Est Europa e del Medio Oriente'. Lo afferma il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash di gennaio. 'Le quotazioni record delle commodity, destinate a salire ancora, comprimono margini aziendali e potere d'acquisto delle famiglie, agendo da freno alla domanda', aggiunge il Centro studi secondo cui 'il petrolio a 100 dollari al barile sottrae quasi lo 0,3% all'aumento del Pil italiano quest'anno'. L'Italia, si legge nell'analisi, 'non tiene il passo. La produzione industriale e' 'invariata in dicembre' e secondo le stime del Centro studi scende dello 0,3% nel quarto trimestre, attestandosi ad un livello inferiore per il 17,8% ai livelli pre-crisi.

26-01-2011]

 

 

- ENI: SI AGGIUDICA OPERATORSHIP BLOCCO 35 IN ACQUE PROFONDE ANGOLA...
(Adnkronos) - Eni ha acquisito i diritti per l'esplorazione e l'operatorship del Blocco 35, un'area a potenziale minerario nelle sequenze pre-sale che si estende su 4.831 km quadrati nell'offshore profondo dell'Angola, a circa 150 chilometri al largo di Luanda. L'assegnazione, si legge in una nota del gruppo petrolifero italiano, e' avvenuta da parte di una giuria composta da rappresentanti del ministero del Petrolio, di Sonangol, e del ministero delle Finanze, in seguito a una gara internazione altamente competitiva. Eni si aggiudica cosi' il ruolo di operatore, con una quota del 30%, mentre gli altri partner della joint venture sono Sonangol Pesquisa & Producao, con il 45%, e Repsol con il 25%.

26-01-2011]

 

 

 

 

15 - TOD'S: A 787,5MILIONI I RICAVI CONSOLIDATI NEL 2010 (+10,4%)...
Radiocor - Ricavi consolidati per 787,5 milioni di euro per il gruppo Tod's nel 2010, in crescita del 10,4% rispetto all'anno precedente. I risultati preli minari di vendita sono stati approvati oggi dal cda presieduto dal presidente e amministratore delegato Diego Della Valle.

26-01-2011]

 - DEA CAPITAL: ACCORDO DI FUSIONE TRA FARE E FIMIT, NASCE IDEA FIMIT...
(Adnkronos) - E' stato raggiunto oggi un accordo finalizzato a realizzare la fusione per incorporazione di First Atlantic Real Estate sgr in Fimit, Fondi immobiliari italiani sgr. Dall'unione delle due societa', nascera' "la prima sgr immobiliare italiana indipendente, con allo stato oltre 8 miliardi di masse in gestione e 19 fondi gestiti (di cui 5 quotati) e commissioni stimate per il 2010 pari a circa 57 milioni di euro".

Nell'accordo quadro e' stato contrattualmente pattuito che il rapporto di cambio Fimit/Fare sia pari a 1,48:1 (che dovra' essere confermato da parte dell'Esperto nominato dal Tribunale). La fusione avverra' per incorporazione di Fare sgr in FImit sgr, attribuendo alla societa' incorporante la denominazione sociale di IDeA Fimit.

26-01-2011]

 

 

 - MURDOCH SEMPRE PIÙ VICINO AL CONTROLLO TOTALE DI BSKYB...
Una Galani per "La Stampa" - Rupert Murdoch si sta lentamente avvicinando alla conquista di BSkyB. Il magnate dei media ha una reale possibilità di portare a buon fine l'offerta di News Corp per l'emittente via satellite dopo che il ministro della cultura inglese ha bloccato un rinvio della materia alla commissione per la concorrenza. Offrendo a News Corp la possibilità di "correggere" la transazione, il governo può dichiarare di limitarsi a tenere una posizione lineare su un processo che ha assunto forti connotazioni politiche.

 

E questa, al di là del possibile allungamento dei tempi, è senz'altro una buona notizia per Murdoch. Il governo si è dichiarato disponibile a valutare azioni di rimedio preventive per favorire la conclusione dell'accordo nonostante l'Ofcom, l'autorità competente per i media, avesse raccomandato senza possibilità di equivoco un riesame completo della transazione. Il ministro della cultura, Jeremy Hunt, accoglierà i suggerimenti dell'Ofcom e dell'Office of Fair Trading, l'organismo di tutela contro le pratiche commerciali abusive. Se giudicherà convincenti i rimedi proposti da News Corp, avvierà una consultazione più ampia di 15 giorni.

È difficile vedere molti svantaggi per Murdoch in questa evoluzione. Nella peggiore delle ipotesi, le proposte non saranno accettate e l'accordo passerà al vaglio della commissione, con un ritardo di un mese sulla tabella di marcia. È improbabile che in questo periodo l'operatore satellitare diventi molto più costoso. Il prezzo dell'azione BSkyB è salito del 7% da giugno, quando News Corp ha avanzato l'offerta per acquistare il 31% del capitale ancora non di sua proprietà.

 

L'esame della commissione potrebbe durare dai sei agli otto mesi. Il governo potrà aspettarsi una lunga battaglia legale se la decisione finale non fosse quella auspicata da Murdoch. Basti pensare al putiferio scatenato nel 2006 intorno all'acquisto del 17,9% in Itv da parte di BSkyB, e alla risposta secca di News Corp alle conclusioni dell'Ofcom in cui accusava l'organismo di scarsa indipendenza. Se però News Corp ha imparato qualcosa sul modo di ragionare dell'Ofcom stavolta i riflettori saranno puntati sul canale Sky News.

26-01-2011]

 

 

 

 

23 - USA: DEFICIT SALIRA' A 1.500 MLD DLR...
(ANSA) - Il deficit Usa salira' quest'anno a 1.500 miliardi di dollari, ovvero il 9,8% del Pil, toccando cosi' il livello piu' alto della storia americana. La stima - riporta l'agenzia Bloomberg - e' del Congressional Budget Office (Cbo). Il governo dovra' quindi chiedere in prestito 40 cent per ogni dollaro speso. Il Cbo prevede inoltre che l'economia quest'anno crescera' del 3,1%, con una disoccupazione sopra il 9%.

26-01-2011]

 

 

24 - BOEING: UTILE IN CALO A 1,16 MLD DLR...
(ANSA) - Boeing chiude il quarto trimestre del 2010 con un utile in calo a 1,16 miliardi di dollari da 1,27 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Lo comunica la stessa societa' in una nota, spiegando che la flessione e' dovuta ad un calo nel numero delle consegne. Il gigante di Chicago ha detto che nel 2011 gli utili dovrebbero aumentare rispetto al 2010 grazie ad un rimbalzo della domanda da parte delle compagnie aeree. Le vendite dovrebbero attestarsi tra i 68 e i 71 miliardi di dollari.

26-01-2011]

 

 

 . PHILIPS: UTILE QUARTO TRIMESTRE SALE A 463 MLN, SOTTO ATTESE...
(ANSA) - Royal Philips Electronics chiude il quarto trimestre con un utile in rialzo a 463 milioni di euro, contro i 251 dello stesso periodo dell'anno precedente, al di sotto delle stime degli analisti. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg citando un comunicato. Le vendite nominali sono aumentate del 2% a 7,4 miliardi di euro, ma il dato comparabile con lo scorso anno riflette una riduzione del 4%, a causa della debolezza della domanda nell'Europa occidentale.24-01-2011]

 

. LAZARD ASSUME IL PRINCIPE DELLE TENEBRE...
L.Mais. per "Il Sole 24 Ore" - Il Principe delle Tenebre si dà all'advisory. Lazard ha scelto bene nel mazzo degli ex governanti britannici andando a pescare l'uomo considerato il vero stratega della straordinaria stagione laburista. Peter Mandelson - soprannominato Principe delle Tenebre - ex ministro ed ex commissario europeo, soprattutto ex manovratore delle più elaborate campagne del New Labour, è stato "assunto" come advisor dalla banca d'affari franco-americana.

 

Il presidente e a.d. di Lazard, Kenneth Jacobs, ha sottolineato «l'eccezionale esperienza e acume nelle questioni economiche e in quelle pubbliche» di Lord Mandelson. Si tratta di una scelta pesante vista la fittissima trama di contatti in tutto il mondo che Mandelson può vantare. Anzi è la scelta più pesante della diaspora neo laburista in movimento rapido dalla politica al business, dopo quella firmata da Tony Blair tre anni fa quando accettò un ricchissimo contratto di Jp Morgan.

 24-01-2011]

 

 

 - INVESTINDUSTRIAL E PALLADIO SI COMPRANO SNAI
La Repubblica - L´annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domani, prima dell´apertura dei mercati, ma salvo sorprese dell´ultima ora Snai Spa non sarà più della Snai Servizi di Maurizio Ughi. Il socio di maggioranza della società che gestisce giochi online, scommesse ippiche e i terreni di San Siro ha ceduto il 51% della Spa al fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, in cordata con la finanziaria Palladio. Massima riservatezza sul valore dell´operazione, ma Snai capitalizza 309 milioni ed è esposta verso le banche per 250 milioni. I nuovi azionisti verseranno a Ughi una quota in contanti e il resto sarà dilazionato e legato a un meccanismo con cui Snai Servizi potrebbe reinvestire nella società. I compratori lanceranno poi l´Opa obbligatoria sui titoli quotati.

23-01-2011]

 

 

UNIPOL: 'torna al vecchio nome e il bilancio 2010 sara' in utile'. Intervista all'a.d. Carlo Cimbri (La Stampa, pag. 29)

25-01-2011]

Torino - convegno Unipol Gruppo Finanziario 'Alle radici del futuro'. Partecipano, tra gli altri, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino; Carlo Cimbri, a.d. Unipol; Marco Boglione, presidente BasicNet; Pierluigi Stefanini, presidente Unipol.25-01-2011]

 

PAULSON VINCE UN MILIARDO GRAZIE A CITI...
Da "Il Sole 24 Ore" - John Paulson, fondatore dell'omonimo hedge fund, dopo aver scommesso e vinto sul collasso dei mutui, ha guadagnato un miliardo di dollari investendo su una grande vittima di quella crisi, Citigroup. Paulson ha definito Citi la holding più redditizia del suo fondo nell'ultimo anno.

 25-01-2011]

10. BRITISH-IBERIA RIPARTE DAL LISTINO...
Da "Il Sole 24 Ore" - Debutto ieri sui listini di Londra e Madrid per International Airlines Group, il nuovo colosso europeo dell'aeronautica nato dalla fusione fra Iberia e British Airlines. Il gruppo capitalizza 5,3 miliardi di sterline (6,2 miliardi di euro), e ora precede Air France-Klm per valore di mercato. Sulla piazza londinese (il listino principale), Iag ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,9 per cento.25-01-2011]

 

. LE BORSE IMPARANO LA LEGGE DI MERCATO...
My. L. "Il Sole 24 Ore" - La legge, si sa, è uguale per tutti. Così anche le borse valori, i «mercati» per eccellenza, sono costrette a inginocchiarsi di fronte alla dura legge del mercato. Chi-X, uno dei listini azionari alternativi nati dopo la liberalizzazione degli scambi azionari, ha infatti rubato loro importanti quote di mercato ed è diventato nel 2010 il secondo maggiore listino europeo per volumi di scambi. Con 1.580 miliardi di euro di azioni contrattate sui suoi circuiti elettronici, Chi-X si è posizionata seconda alla sola Borsa inglese.

Battendo tutte le altre. E rubando consistenti fette di mercato: su Chi-X - dichiara lo stesso listino alternativo - si scambia oggi il 25% delle azioni quotate sulla borsa di Londra e oltre il 20% dei titoli di Parigi, Francoforte e Amsterdam. Insomma: maestre della legge del mercato, le borse tradizionali sono state colpite proprio dalla legge del mercato. Quella che premia i più convenienti, i più agili, i più economici. È vero che Chi-X non offre tutti i servizi di una borsa, ma se gli investitori utilizzano ogni giorno di più il listino alternativo ci sarà un perché...25-01-2011]

 

 

 

13. C'È ANCORA VITA DOPO IL DISASTRO BP...
N.D.I. "Il Sole 24 Ore" - Il periodo in purgatorio è durato ben poco per Tony Hayward. Solo pochi mesi fa l'ex chief executive di Bp era stato giudicato «l'uomo più odiato in America» ed era stato costretto alle dimissioni in seguito al disastro ecologico nel Golfo del Messico. Con molta sincerità ma poco savoir faire, mentre il greggio di Bp devastava il mare e le coste distruggendo l'economia della zona, Hayward si era lamentato del tempo che gli toccava perdere a seguire la faccenda.

«Rivoglio la mia vita», aveva detto. Ora l'inglese non solo ha riavuto la sua vita ma ha anche trovato un nuovo redditizio impiego. Glencore, la maggiore società al mondo di trading di materie prime, gli ha offerto una poltrona nel consiglio di amministrazione. Il ruolo di Hayward sarebbe di consigliere in vista della prevista quotazione di Glencore, che secondo gli analisti vale 30 miliardi di sterline. Chissà se il suo contratto avrà una clausola che gli impone il silenzio in pubblico.

25-01-2011]

 

 

HERA: 'elettricita', gas, acqua, rifiuti: la competizione non ci fa paura', intervista al presidente Tomaso Tommasi di Vignano (Qn - Il Resto del Carlino, pag. 27).27-01-2011]

 

 

13. SE LO CHAMPAGNE TORNA FRIZZANTE...
Le. M. per "Il Sole 24 Ore" - Al massimo della crisi, nel 2009, gli stock di champagne aumentavano e non si sapeva cosa farne. I ricchi agricoltori delle colline intorno a Reims s'imposero un taglio del 30% della produzione. Lo scorso autunno le cose andavano già molto meglio. I viticoltori aumentarono la quantità di uva raccolta, ma con tanta prudenza. Risultato: oggi la materia prima manca. Perché lo champagne ha ricominciato a correre.

Nel 2010 ne sono state vendute 319 milioni di bottiglie (+8,5%), generando un fatturato di quattro miliardi di euro. In entrambi i casi siamo ritornati ai livelli del 2006, che, se non fu record come l'anno 2007, totalizzò vendite più che rispettabili. Tanto più che oggi la tendenza è alla crescita ulteriore. Forse non ci sarà champagne a sufficienza. Il gruppo Lvmh, per ovviare al problema, sta già cercando di mettere le mani sugli champagne di Rémy Cointreau. Sono questi i piccoli-grandi problemi vissuti a Reims e dintorni.27-01-2011]

 

 

 

14. PALLADIO SCOMMETTE SULLA DIVERSIFICAZIONE...
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - «Si compra due di tutto, e alla fine il portafoglio diventa uno zoo». Diversificare, secondo Warren Buffett, a volte può portare a questo risultato. E forse l'Oracolo di Omaha non ha tutti i torti se si mettono insieme «infrastrutture e social housing» con il «poker on line e le scommesse». Business completamente diversi, entrambi profittevoli, su cui di recente si è esercitata Palladio Finanziaria.

Agli inizi di febbraio la merchant bank ha annunciato prima una joint venture nel project financing e nelle infrastrutture sociali, per poi, dopo sei mesi, dare il via al progetto «Vei», un fondo con Generali e Veneto Banca attivo prevalentemente nel mondo delle infrastrutture. Peccato che il primo colpo di Vei abbia poco a che fare con le infrastrutture dato che il fondo ha appena annunciato insieme a Investindustrial la conquista di Snai. Una scommessa?27-01-2011]

 

 

 - RINASCENTE: TENTATIVO DI MEDIAZIONE FRA BORLETTI E GLI ALTRI SOCI - L'IMPRENDITORE CHIEDE ACCESSO A DATA ROOM
Radiocor - Da un lato la minaccia di portare la vicenda in Tribunale, dall'altra il tentativo di raggiungere una mediazione. La cessione di Rinascente si complica. Maurizio Borletti, presidente e socio della catena di grandi magazzini, nei giorni scorsi si e' rivolto al Tribunale per chiedere la revoca degli altri amministratori nominati da Pirelli Re, Reef e Investitori Associati colpevoli, a suo giudizio, di non aver avviato una procedura competitiva per la cessione di Rinascente ma soltanto una trattativa privata con i thailandesi di Central Retail.

 

Un'uscita dura dietro cui, pero', secondo quanto risulta a Radiocor, si nasconde un lato piu' conciliante con contatti e colloqui che vanno avanti per cercare di ottenere un posto al tavolo della trattativa. Borletti chiede in sostanza di accedere alla data room e di avere del tempo - si dice tre mesi - per formalizzare un'offerta. Gli altri soci Rinascente, tutti venditori, non hanno preclusioni, ma chiedono a Borletti di accelerare anche per che' la trattativa con i thailandesi e' ben avviata e la solidita' della cordata Borletti, di cui ancora non si sanno i nomi, non appare a loro dire granitica.

 27-01-2011]

 

 

 

 

- COOP: CIR FOOD, FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI SIR EUDANIA DAL 1 MARZO...
(Adnkronos) - Le assemblee dei soci delle cooperative Cir food, con sede legale a Reggio Emilia, presente in Italia in 67 province e Sir Eudania, con sede legale a Firenze operante in Toscana, hanno deliberato la fusione per incorporazione di Sir Eudania in Cir food che prevede l'incorporazione effettiva dal 1° marzo prossimo. Le due cooperative operano entrambe nella ristorazione collettiva e commerciale e sono iscritte alla categoria cooperative di lavoro.

 27-01-2011]

 

 

 - UN PAN DI SPAGNA DI 500 MILIONI PER LE CASSE DELL'ENEL
Nei bar di Plaza Mayor a Madrid si seguono con attenzione le vicende di Endesa, la società di cui Enel detiene il 92% del capitale e sta procurando a Fulvio Conti grandi soddisfazioni.

Dieci giorni fa il governo Zapatero ha concluso con successo la prima emissione di titoli per coprire il deficit della tariffa energetica, e dei 2 miliardi di euro raccolti il 52% è destinato alla compagnia iberica comprata dall'Enel e da Conti a suon di miliardi.

Adesso sta per arrivare un altro cospicuo indennizzo perché, come già successo in Italia, anche in Spagna è stato varato un piano finanziario che servirà a compensare i gruppi impegnati nel nucleare. Uno di questi si chiama "Nucleor" ed è stato costituito alla pari tra Endesa e Gas Natural artefici di una grande centrale a Garona che dopo qualche tempo è stata chiusa.

 

Adesso il governo sta definendo un rimborso di quasi 1 miliardo di euro, e 500 milioni dovrebbero finire nelle casse di Endesa-Enel. Nei bar di Plaza Mayor si parla di un ostacolo spuntato all'ultimo momento. Pare infatti che il governo di Madrid abbia appena nominato come nuovo segretario di stato per l'Energia Fabrizio Hernandez, uno stimato esperto di problemi energetici che ha svolto la sua attività in una grande società di consulenza internazionale (NERA) nella quale lavorano 500 professionisti in 20 paesi.

 

Si dà il caso che questo Hernandez sia proprio il tecnico che per conto del Gruppo "Nucleor", costituito tra Endesa e Gas Natural, ha stimato il valore del disinvestimento per la dismissione del sito. Sulla sua nomina a responsabile dell'energia spagnola sono scoppiate parecchie polemiche e il governo ha intimato al ministero dell'Industria di inibire per i prossimi due anni la partecipazione di Hernandez all'esame di qualsiasi problema che riguardi le numerose imprese private di cui è stato consigliere e consulente.

Nonostante questo intoppo dai bar di Plaza Mayor sono partite telefonate rassicuranti a Fulvio Conti perché sembra che le procedure di rimborso seguiranno il loro corso portando nelle casse di Enel altri 500 milioni.24-01-2011]

 

 

 

 

 ALL'AMERICAN EXPRESS 550 TAGLI NEL MONDO E NUOVI INCARICHI PER 3MILA DIPENDENTI...
Da "Il Sole 24 Ore" - American Express ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede 550 tagli a livello mondiale e l'assegnazione ad altri incarichi per circa altri 3mila dipendenti. La misura, che comporterà un onere straordinario di 74 milioni di dollari, dovrebbe fruttare risparmi per 70 milioni di dollari l'anno a partire dal 2012. Inclusi questi oneri, American Express prevede di registrare utili per 1,1 miliardi di dollari nel quarto trimester o 88 centesimi ad azione. I costi contabilizzati sono pari a 113 milioni di dollari (74 milioni al netto delle imposte).
A Wall Street il titolo del gruppo Usa ha chiuso in calo del 2,5% a 45,2 dollari.20-01-2011]

 

 

13. AVIVA RESTA SENZA MONETA...
L. Mais. per "Il Sole 24 Ore" - Due anni e mezzo dopo la sua nomina, Andrea Moneta, ceo Emea di Aviva - uno dei maggiori gruppi assicurativi d'Europa - lascia. L'annuncio, inatteso, è giunto ieri con un comunicato di poche righe in cui si elencano i notevoli successi del manager italiano, ma senza fornire alcuna spiegazione né sui motivi dell'addio, né sulla destinazione prossima ventura di Moneta. Nel suo curriculum c'è un importante passato in UniCredit, prima di volare a Dubai come managing director e cfo di Dubai Financial Group.

Londra, a metà del 2008, mise fine alla sua avventura mediorientale. Resterà fino alla fine di febbraio ad Aviva poi la «decisione adottata di comune accordo», come dice il comunicato, diverrà operativa. Resta l'enigma del nuovo indirizzo (italiano?) in cui troveremo Andrea Moneta dal prossimo marzo.20-01-2011]

 

 

 

 

15. SE BELGRADO AGGREDISCE LA RIPRESA...
G. Ve. per "Il Sole 24 Ore" - La banca centrale più aggressiva del Vecchio Continente è a Est. Il primato assegnato dagli analisti spetta alll'istituto centrale serbo che, in un'Europa piuttosto cauta, prosegue imperterrito con la propria politica restrittiva in campo monetario: lunedì scorso il board di Belgrado ha approvato un aumento dei tassi di 50 punti base.

Peccato che i livelli dei saggi siano lontani dai minimi storici dell'area euro: con l'ultimo ritocco in Serbia il costo del denaro è volato infatti al 12%. Una mossa dovuta - dicono i banchieri in una nota - per fermare una poderosa inflazione (al 10%) innescata dal recupero dell'economia: il paese infatti è uscito dalla recessione, e dopo aver chiuso il 2010 con un Pil in crescita dell'1,5% si prepara a mettere a segno nel 2011 un consistente rialzo del 3 per cento.20-01-2011]

 

 

 FIUMICINO IN LISTA D'ATTESA...
Nel 2010 la bocciatura di Standard & Poor's. Pochi giorni fa il secondo avvertimento dei mercati con il declassamento da parte di Moody's. Ora l'allarme dell'Istituto Grandi Infrastrutture presieduto da Giuseppe Zambelletti: Fiumicino rischia di perdere l'appuntamento con il futuro. Il mancato adeguamento delle tariffe aeroportuali alla media europea blocca investimenti privati per 3.600 miliardi. E impedisce di preparare lo scalo all'appuntamento con il 2020, anno delle Olimpiadi. Senza tenere conto dell'Expo 2015. Per questo si attende con ansia il via libera del ministero del Tesoro.

19-01-2011]

 

 

6. LA FINANZA SCENDE IN CAMPO...
Non solo Basilea 3, rating e aumenti di capitale. Il mondo della finanza milanese ha deciso di scendere in campo e di dare vita alla prima edizione della Financial Cup 2011. La manifestazione amatoriale, che prenderà il via il prossimo 14 febbraio a Milano, è rivolta alle squadre delle rappresentazioni sportive di tutte le società che operano nel settore finanziario: istituti bancari, finanziarie, assicurazioni e sim. Per ulteriori informazioni: www.sportland.milano.it.

19-01-2011]

. UNIONCAMERE SENZA VERTICE...
Corsa a tre per la presidenza di Unioncamere Veneto dopo le dimissioni di Federico Tessari. L'accordo di «rotazione amichevole» tra i presidenti delle Camere di commercio venete pare saltato e neppure dall'assemblea del 13 gennaio è uscito un nome. Restano in lizza Alessandro Bianchi, Roberto Furlan e l'ex Eni Vittorio Mincato.

19-01-2011]

 

. CEDOLARE, O SECCA O NIENTE...
Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, sull'opzione che la cedolare secca sugli affitti si sdoppi in due aliquote (23% per i contratti liberi e 20% per quelli agevolati) non usa mezzi termini per bocciarla: vanificherebbe l'emersione del nero. Sarebbe infatti inutile per tutti i locatori fino al secondo scaglione di reddito (28 mila euro l'anno).

«La cedolare o rimane secca o abortirà» dice Sforza Fogliani, che parla anche di «barbarie fiscale» riferendosi alla possibilità di un aggravamento della tassazione degli immobili non occupati che sembra sia stata inserita nel provvedimento sul federalismo comunale. 19-01-2011]

 

 

LUCCHINI: Mordashov rivede piani (Il Sole 24 Ore, pag. 35).

TELECOM: successo per il bond da un miliardo (dai giornali).

TV: Romani fa slittare la gara per la Tv digitale (La Repubblica, pag. 26).

ECONOMIA: 'sgravi coop per tutte le imprese'. Il minore carico fiscale sui prodotti favorisce gli investimenti. Intervista a Giuliano Poletti, presidente nazionale Legacoop (Il Secolo XIX, pag. 14). Debiti delle imprese, in arrivo i benefici: potranno usufruirne anche le piccole aziende finora tagliate fuori (Il Messaggero, pag. 16).

COIN: Cvc e Carlyle si mettono insieme (Il Messaggero, pag. 16).

ROMA: Unicredit vuole stringere. Trattativa con americani, club piu' vicino alla cessione (Il Messaggero, pag. 26).19-01-2011]

 

 

7. CAMBI: EURO SOPRA QUOTA 1,35 DLR, PRIMA VOLTA DAL 23 NOVEMBRE...
Radiocor - L'euro e' progredito rapidamente nei confronti del dollaro, nonostante l'assenza di decisioni dei ministri delle Finanze della zona euro, riu niti lunedi' e martedi' a Bruxelles per discutere dei temi del debito sovrano. Nonostante questo l'euro e' balzato in apertura oltre gli 1,35 dollari, fino a 1,3508, contro gli 1,3397 di ieri. E' la prima volta dal 23 novembre che l'euro supera tale soglia.19-01-2011]

 

9. APPLE: UTILE I TRIM VOLA A 6 MLD$ SU BOOM DI VENDITE, MEGLIO DI ATTESE...
Radiocor - Ieri Apple ha annunciato una crescita dei profitti del 78% grazie a vendite record di iPhone e di computer Macintosh negli ultimi tre mesi del 2010. Molto buona anche la performance del nuovo tablet iPad, le cui vendite hanno superato le aspettative degli analisti.

Si tratta di risultati abbastanza solidi da far dimenticare, almeno per il momento, i problemi di salute di Steve Jobs, che lunedi' ha informato i suoi dipendenti di voler prendere un nuovo periodo di aspettativa dal lavoro per curarsi. Nelle contrattazioni dell'after-hours il titolo ha guadagnato l'1,25%, a 344,9 dollari, recuperando gran parte delle perdite subite nella giornata di ieri, chiusa in calo del 2,25% (7,83 dollari).19-01-2011]

 

11. BALZO DEL GIRO D'AFFARI DI BURBERRY...
Da "Il Sole 24 Ore" - Il gruppo Burberry ha realizzato nel terzo trimestre al 31 dicembre 2010 una crescita dei ricavi del 30% e si aspetta per l'esercizio in corso un utile lordo normalizzato ai massimi delle attese di mercato. Lo comunica il gruppo britannico del lusso dichiarando per il trimestre concluso a fine anno ricavi normalizzati in crescita del 27% frutto di una forte domanda sia al dettaglio (+36%) sia all'ingrosso (+15%) e una significativa crescita a due cifre in tutte le divisioni produttive.

«Le iniziative in corso sulla rete commerciale, nella digitalizzazione, nello sviluppo di prodotti e di nuovi mercati rafforzano la nostra fiducia nel futuro», dichiara in una nota Angela Ahrendts, Ceo del gruppo.19-01-2011]

 

14. ALMENO ALTRI SEI MESI PER IL BOEING DEI SOGNI...
Ma. Mo. per "Il Sole 24 Ore" -Era dallo scorso novembre che Boeing non faceva previsioni sulle consegne del tanto sospirato B787 Dreamliner. Da quando un incendio all'impianto elettrico aveva spinto il vertice del colosso dell'aeronautica a rimandare per la settima volta la scadenza, ormai diventata un calvario. Prima di quell'incidente, Boeing aveva fissato nel primo trimestre di quest'anno la fatidica data, poi più nulla. Fornitori e compagnie aeree che finora hanno ordinato più di 850 esemplari dell'avveniristico aereo in materiale composito, cominciavano a preoccuparsi per l'incertezza sul mancato annuncio di una nuova data, dal momento che sono tre anni e mezzo che aspettano.

Poi ieri con un roboante comunicato, il gruppo fa sapere che prevede la consegna «dei primi esemplari del 787 Dreamliner nel terzo trimestre dell'anno». La Borsa sembra crederci tanto che le azioni ieri a metà seduta salivano del 3 per cento. Lo stesso comunicato assicurava che i ritardi non comprometteranno i risultati di bilancio del 2010. Per quelli del 2011 bisognerà aspettare il terzo trimestre.

19-01-2011]

 

17. GRAND HOTEL AUTHORITY...
Luca Pagni per "la Repubblica" - Grand Hotel Authority. Per il posto di presidente dell´Autorità dell´energia e il gas funziona più che mai l´effetto porte girevoli. Solo una settimana fa sembrava che fosse tutto pronto perché il consiglio dei ministri indicasse Raffaele Squitieri, membro della Corte dei Conti sponsorizzato da Gianni Letta.

Ma il tandem dei due ministri Giulio Tremonti e Paolo Romani si è messo di traverso, bloccando tutto e rilanciando sul nome di Guido Bortoni, già direttore generale della stessa Authority e ora direttore del ministero dello Sviluppo Economico. È lui il nuovo favorito, mentre Letta dovrà accontentarsi di veder nominato nella quaterna dei commissari il giudice della Corte dei Conti Rocco Colicchio, già presidente del collegio dei revisori dell´Authority. Sempre che le porte girevoli non riprendano a girare.19-01-2011] 

 

 

 

4. PETROLIO: AIE RIVEDE IN NETTO RIALZO CONSUMI 2010 E 2011
Radiocor - L'Aie ha rivisto ancora una volta in netto rialzo la domanda mondiale di petrolio per il 2010 e per il 2011, rispettivamente a 87,7 (+3,2% sul 2009) e a 89,1 (+1,6%) milioni di barili al giorno (mln/bg). L'Aie, rilevando che i consumi dei Paesi Ocse stanno ancora crescendo a un ritmo piu' forte del previsto, ha messo in guardia che il recente aumento dei prezzi pone 'un grave rischio economico'.

18-01-2011]

 

6. INDUSTRIA: BANKITALIA, RIPRESA DEBOLE, IN IV TRIMESTRE MODESTO CALO...
(Adnkronos) - Rallenta e si mostra ancora debole l'attivita' industriale in Italia. Nel terzo trimestre del 2010, pur proseguendo, la ripresa del comparto manifatturiero ha perso vigore, con l'indice della produzione industriale che ha registrato una crescita dell'1,3% sul periodo precedente contro l'1,7% nel secondo trimestre. E, sulla base delle stime per dicembre, nella media del quarto trimestre l'attivita' industriale avrebbe segnato un modesto calo.

Un andamento che conferma il ritardo con cui la produzione italiana sta risalendo verso i livelli precedenti la crisi nel confronto con le altre maggiori economie dell'area: lo scorso novembre l'attivita' industriale in Italia risultata inferiore ai valori della primavera del 2008 di circa 18 punti percentuali contro 10 e 7 punti in Francia e Germania. E' questo il quadro che emerge dal Bollettino economico trimestrale di Bankitalia, nel capitolo dedicato alle imprese.18-01-2011]

 

7. BANKITALIA: CRESCITA FIACCA IN 2011-12, RIMUOVERE OSTACOLI STRUTTURALI...
Radiocor - La crescita dell'economia italiana restera' fiacca quest'anno e il prossimo e inferiore a quella dell'area dell'Euro. E' la stima del Bollettino Economico della Banca d'Italia che prevede un'espansione del Pil attorno all'1% per il biennio. 'E' essenziale - si legge nel Bollettino - che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell'economia mondiale'. Inoltre, a fronte di una 'espansione del prodotto frenata dalla debole domanda interna non si avrebbe una robusta ripresa dell'occupazione'. Per quanto riguarda i conti pubblici, Via Nazionale stima un rapporto deficit/Pil nel 2010 inferiore al 5% stimato dal Governo, mentre il debito sara al 119% circa dal 116% del 2009 (118,5% la stima del Governo).18-01-2011]

 

8. BANCHE: BANKITALIA, REDDITIVITA' IN CALO, SOFFERENZE ANCORA ALTE...
(Adnkronos) - Redditivita' in calo e flusso di nuove sofferenze ancora su livelli elevati. Non emergono segnali incoraggianti per le banche italiane dal Bollettino economico di Bankitalia. Nel terzo trimestre del 2010 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti e' stato pari, al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno, al 2,0 per cento, un valore elevato e sostanzialmente analogo a quello registrato nel complesso del 2009. L'aumento e' ascrivibile ai prestiti erogati alle societa' finanziarie e, in misura minore, a quelli concessi alle imprese. Le prospettive sull'evoluzione della qualita' del credito nei prossimi mesi rimangono incerte.

18-01-2011]

 

9. FINANZA: BANKITALIA, IN RIALZO CDS, RENDIMENTI E DIFFERENZIALE CON BUND...
(Adnkronos) - "Nel quarto trimestre dello scorso anno i differenziali di rendimento tra le obbligazioni emesse da societa' non finanziarie italiane con elevato merito di credito e i titoli di Stato sono aumentati di circa 15 punti base; nell'area dell'euro l'incremento e' stato piu' contenuto (circa 5 punti base). Dalla fine di novembre, con l'acuirsi dei timori sul rischio sovrano di alcuni paesi dell'area dell'euro, i premi medi sui credit default swap (CDS) relativi alle banche italiane sono aumentati, raggiungendo i 228 punti base il 14 gennaio, dopo aver toccato i 260 qualche giorno prima". Lo scrive la Banca d'Italia nel Bollettino Economico trimestrale diffuso oggi precisando tuttavia che "questi livelli sono analoghi a quelli delle altre banche dell'area dell'euro, se si escludono i premi assai elevati degli istituti greci, irlandesi e portoghesi"

 

.18-01-2011]

 

10. LAVORO: BANKITALIA, GIU' CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO, SU FLESSIBILI, DISOCCUPAZIONE AL 10,7%..
(Adnkronos) - Le prospettive occupazionali restano incerte anche per il futuro. E' il Bollettino di Bankitalia a ricordare l'indagine trimestrale condotta a dicembre che segnalava il persistere di uno scarso clima di fiducia sull'occupazione anche nei primi tre mesi del 2011. "Il saldo negativo tra la quota di imprese che ne prevedono una crescita e quella delle aziende che ne stimano una riduzione si e' ampliato, passando da -3,7 punti percentuali dell'inchiesta di settembre a -8,8 punti percentuali di quella di dicembre", si legge.

Giu' i posti di lavoro a tempo indeterminato, su invece quelli flessibili; nel terzo trimestre 2010, infatti, i lavoratori dipendenti sono scesi di 349mila unita' mentre complessivamente tra lavoratori autonomi, part-time e a termine l'occupazione e' salita' di 144mila unita'.
Sommando ai lavoratori in cerca di occupazione, gli scoraggiati e quelli equivalenti alle ore di cig autorizzate, il tasso di disoccupazione registrato dall'Istat a novembre schizzerebbe dall'8,7% al 10,7%.18-01-2011]

 

11. EURO: TREMONTI, RIGORE CONTI FONDAMENTALE, MA GUARDARE A FINANZA PRIVATA...
(Adnkronos) - Per l'Italia "la disciplina fiscale resta un punto fondamentale", ma "vogliamo piu' controlli sulla solidita' della finanza e delle banche". A ribadirlo, in una conferenza stampa al termine dell'Ecofin a Bruxelles, e' stato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Quello che stiamo cercando di spiegare - ha sottolineato il titolare di via XX settembre, rivendicando come in Europa "stia passando la linea italiana e si stia affermando un cambio di strategia" - e' che la crisi non e' tanto solo sui debiti pubblici, ma anche sulla finanza privata".

"Guardare solo al debito pubblico senza la finanza privata e solo alla finanza privata senza il debito pubblico e' un errore - ha insistito Tremonti - Abbiamo confermato la disciplina fiscale, ma vogliamo anche piu' controlli sulla solidita' della finanze e delle anche, questo e' l'approccio giusto e questa e' la via maestra".18-01-2011]

 

12. EURO: TREMONTI, RIUNIONE TECNICA IL PREVERTICE DEI PAESI CON TRIPLA A
(Adnkronos) - L'incontro dei ministri delle Finanze dei sei Paesi che hanno la tripla A che ha preceduto ieri l'inizio dei lavori dell'Eurogruppo a Bruxelles e' stata solo "una riunione tecnica". A derubricarla come tale, escludendo ogni connotazione politica, e' stato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, al termine dell'Ecofin. "Si e' trattato di una riunione a livello puramente tecnico, non vedo scenari politici", ha affermato il titolare di via XX settembre, secondo cui dietro quell'incontro tra i colleghi di Germania, Francia, Austria, Finlandia, Olanda e Lussemburgo c'e' anche una valutazione del loro contributo "in funzione dell'effettiva esposizione delle proprie banche".

Su questo punto, secondo Tremonti, che cita i dati della Banca internazionale dei regolamenti (Bri), l'Italia sta meglio di altri, in particolare per quanto riguarda l'Irlanda, "dove siamo esposti per 22 miliardi, contro i 150 della Germania ed i 170 della Gran Bretagna, i 75 degli Stati Uniti ed i 65 della Francia". "Noi siamo i meno esposti - ha sottolineato il ministro - ma questo non vuol dire che non vogliamo pagare, noi vogliamo contribuire. E' chiaro che tutti fanno valere il proprio punto di vista, dal nostro punto di vista il minore grado di esposizione delle nostre banche e' un valore che conta".18-01-2011]

 

 

. EUROTUNNEL: NEL 2010 FATTURATO A 736,6 MLN (+26%)...
(Adnkronos) - Eurotunnel ha chiuso il 2010 con un fatturato pari a 736,6 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto ai 583,5 mln conseguiti nel 2009. Lo rende noto in un comunicato la societa' che gestisce il tunnel sotto la manica. 'Nonostante un quadro economico molto difficile -afferma Jacques Gounon, il presidente e direttore generale- le attivita' di Eurotunnel registrano forte progressioni'.18-01-2011]

 

 

 

 

 MENTASTI: L'EX SAN PELLEGRINO SEMPLIFICA IN LUSSEMBURGO - LE CASSEFORTI SONO LIQUIDE MA I DIVIDENDI SONO MINI...
Radiocor - La famiglia Mentasti semplifica la compagine societaria in Lussemburgo. Con una decisione presa alla fine del 2010 - come risulta dai documenti consultati da Radiocor - Kemaba Finance, la principale delle casseforti lussemburghesi degli ex-proprietari della San Pellegrino ha assorbito la controllata Multi Star Holdings che di fatto costituiva il suo principale asset. Sulla base del bilancio 2009, Multi Star ha attivita' per 215 milioni di euro (per 197milioni in titoli) con un utile di 38,6 milioni e ha distribuito un dividendo di 650mila euro.

Contenuta (600mila euro) anche la cedola versata dalla stessa Kemaba, che ha chiuso il 2009 con un profitto netto di 347mila euro, ma a fine esercizio poteva contare su utili non distribuiti per quasi 135 milioni. Scenario analogo per la ShweDagon Investissment, l'altra holding lussemburghese della famiglia Mentasti, nata nel 2005 assieme a Kemaba Finance dalla scissione di Kemaba International: i profitti non distribuiti sono saliti a qu asi 50 milioni a fine 2009 dopo la decisione di versare un mini-dividendo di 160 mila euro a fronte di un utile di 3,25 milioni su attivita' per 137,5 milioni di euro (per la meta' in titoli).

 17-01-2011]

 

 

6. ICBC RILANCIA IN EUROPA E APRE A MILANO...
(ANSA) - La banca commerciale di Cina, Industrial and Commercial Bank of China (Icbc), crede nell'Europa, nella sua economia e nell'euro. Lo ha detto il suo presidente, Jiang Jianqing in una conferenza stampa a Lussemburgo per presentare l'apertura di 5 nuove filiali nella Ue: a Milano (dove la sede, sotto la Galleria, a due passi dal Duomo, sara' operativa da domani), Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Madrid. L'apertura delle filiali riflette la fiducia della Icbc nello sviluppo futuro dell'Europa.

 17-01-2011]

 

 

 

 

7. GHEDDAFI, IL GIALLO DELL'ACQUA DI FIUGGI
I LIBICI: NON È VERO CHE COMPREREMO...
Vincenzo Nigro per "Repubblica.it" - Doccia fredda, la Libia smentisce: per ora Gheddafi non si occupa della acque termali di Fiuggi. "Non ne sappiamo assolutamente nulla, e sapremmo assolutamente tutto di questa storia se la cosa fosse vera: non capiamo come possano girare notizie del genere senza che nessuno si sia mosso per verificarle con il governo libico". L'ambasciata di Libia nega senza nessuna esitazione che ci sia la famiglia del colonnello Gheddafi dietro la presunta richiesta di acquisto delle terme, una richiesta avanzata da una presunta "camera di commercio italo-irachena".

 

Nei giorni scorsi Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, aveva ricevuto una lettera che proponeva l'investimento nella città termale. "Siamo pronti ad investire a Fiuggi ingenti capitali, con un piano di sviluppo che prevede l'assunzione di trecento nuovi dipendenti", scrivono i firmatari della lettera che è stata proposta alla Polverini dal sindaco di Fiuggi.

 

 17-01-2011]

 

 

. EDITORIA: GLI IMPEGNI DI GOOGLE, PIU' SCELTA E TRASPARENZA PER EDITORI...
(Adnkronos) - L'Antitrust aveva aperto l'istruttoria nei confronti di Google Italy il 26 agosto del 2009 notificando nell'ottobre successivo l'ampliamento dell'istruttoria a Google Inc. Con gli impegni presentati e resi vincolanti dalla delibera dell'Antitrust, Google interviene su due capitoli ritenuti di estrema importanza dalla Fieg, ovvero il controllo sui contenuti e la gestione della pubblicita' sul motore di ricerca. Ecco di seguito gli impegni assunti con l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato.

1) Google assicura il mantenimento di un software separato per Google News che da' agli editori la possibilita' di decidere quali contenuti giornalistici rendere utilizzabili su Google News, senza pregiudicarne l'indicizzazione sul motore di ricerca Google Web Search. Gli editori possono scegliere in particolare se consentire o meno l'accesso ai propri siti da parte di Google News, decidere di escludere selettivamente specifici articoli o immagini, ovvero di far apparire i titoli degli articoli, ma non estratti dal testo degli stessi

2) Diventa trasparente la gestione del programma AdSense, la piattaforma di raccolta pubblicitaria gestita da Google. In pratica l'editore pubblica sul proprio sito annunci pubblicitari degli inserzionisti AdWords, ottenendo un guadagno per ogni click degli utenti sui link pubblicitari visualizzati. Il meccanismo sulla base del quale l'Autorita' aveva avviato l'istruttoria prevedeva pero' che fosse Google Ireland a determinare i corrispettivi di volta in volta a sua assoluta discrezione, senza assumere alcun obbligo di comunicare come tale quota fosse calcolata e riservandosi il diritto di modificare in qualsiasi momento la struttura di determinazione dei prezzi e dei pagamenti a sua esclusiva discrezione.

 

Gli impegni adottati consentiranno invece agli editori di conoscere la ripartizione dei ricavi derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari: viene in sostanza consentito alle imprese editoriali di controllare le condizioni economiche che determinano i corrispettivi loro spettanti. Eventuali modifiche dovranno inoltre essere rese note agli editori prima di diventare operative. Viene infine rimosso il divieto assoluto di rilevazioni da parte di terzi del numero di click effettuati dagli utenti sui singoli annunci pubblicitari, sia pure a condizione che le tecnologie utilizzate siano compatibili con le condizioni tecniche e procedurali rese note da Google.

 17-01-2011]

 

 

. CRISI ECONOMICA: BANKITALIA, PEGGIORANO ASPETTATIVE IMPRESE...
(Adnkronos)- Imprese piu' pessimiste sulla ripresa dell'economia. E' questa la valutazione sulla situazione economia generale che emerge nell'indagine trimestrale Bankitalia-Il Sole 24 Ore, condotta dal 1 al 20 dicembre scorso e al quale hanno partecipato 481 aziende operanti nel settore dell'industria e dei servizi. 'Nel quarto trimestre del 2010 non hanno trovato conferma i progressi nelle valutazioni sul quadro congiunturale corrente registrati nell'inchiesta di settembre. La percentuale delle aziende che segnalano una condizione economica invariata rispetto al periodo precedente e' rimasta ampiamente maggioritaria e pressoche' costante (65,3 per cento contro il 66,1 di settembre)', evidenzia l'indagine.

E il saldo tra la quota di imprese che hanno riportato giudizi di miglioramento delle condizioni economiche generali e quelle che ne hanno segnalato un peggioramento e' tornato negativo (-16,1 punti percentuali; era positivo per 6,4 punti nell'inchiesta precedente). I saldi, negativi, appaiono piu' modesti nell'industria e nel Nord Est, piu' ampi per le imprese operanti nel settore dei servizi e per quelle aventi sede nel Centro e al Sud.

Anche i giudizi sulle prospettive a breve termine appaiono meno favorevoli rispetto alla rilevazione precedente: la percentuale di imprese che attribuiscono al miglioramento della situazione economica nel prossimo trimestre una probabilita' superiore a un quarto e' pari al 18,6 per cento, 1,7 punti percentuali in meno di quanto rilevato a settembre; un maggiore ottimismo si registra tra le aziende con almeno 1.000 addetti.

 17-01-2011]

 

 

12. IMPRESE: BANKITALIA, PER 81% AZIENDE ACCESSO AL CREDITO INVARIATO...
(Adnkronos) - Per l'81% delle imprese l'accesso al credito negli ultimi tre mesi dell'anno rimane invariato, rispetto al trimestre precedente. Dato in calo rispetto all'84,2% del settembre 2010 e in netto aumento rispetto all'anno scorso (74,8%). E' quanto emerge dall'indagine trimestrale Bankitalia-Il Sole 24 Ore, condotta dal 1 al 20 dicembre scorso e al quale hanno partecipato 481 aziende operanti nel settore dell'industria e dei servizi.

Le condizioni sono invece peggiorate per il 13,9%, in aumento rispetto al trimestre precedente (12,4%) ma in miglioramento rispetto allo scorso anno (19,9%). Situazione piu' facile, infine, per il 5,1% delle aziende intervistate contro il 3,4% del trimestre precedente e il 5,3% del dicembre 2009.

 17-01-2011]

 

. PRYSMIAN: COMMESSA DA 223 MLN DI EURO...
(ANSA) - Prysmian si e' aggiudicata una commessa quinquennale per la realizzazione e la gestione della nuova rete a banda larga australiana per un valore complessivo di 223 milioni di euro. Lo si apprende da una nota, secondo la quale l'accordo siglato tra Nbn (National Broadband Network, una societa' creata dal governo australiano) e la controllata Prysmian Australia prevede un primo ordine di acquisto pari a 112 milioni.

 17-01-2011]

 

 

 

 

15. GAS: GAZPROM, INTESA CON TOKYO...
(ANSA) - Il gigante russo Gazprom ha siglato un accordo di cooperazione con il Giappone per la costruzione di un impianto di liquefazione del gas naturale a Vladivostok, nell'estremo oriente russo. Lo riferisce l'agenzia Interfax. L'intesa prevede entro quest'anno l'avvio di studi preliminari per la costruzione della centrale. Gazprom punta sempre di piu' sui mercati asiatici dove la domanda di gas e' in crescita continua.

 17-01-2011]

 

 

 

 

16.REPLICA DI VALLARDI A "LETTERA43": NON SONO IL "CAPO AZIENDA"
Caro direttore, le notizie ampiamente riprese dai vari organi di informazione in questi giorni relative alla situazione del Sole 24 Ore, possono favorire congetture e illazioni quasi sempre lontane dalla realtà.
Una di queste, sul quotidiano online da lei diretto, mi riguarda personalmente.
Sono da due mesi in questa azienda per dare un contributo di rilancio del Gruppo e con questo intento ho avviato una collaborazione intensa e positiva con Donatella Treu, alla quale faccio riferimento nel suo ruolo di amministratore delegato della Società e quindi come capo d'azienda. Quanto riportato nel pezzo "Il Sole, direttore offresi" relativamente al mio ruolo "di fatto" nel Gruppo, mi creda, non ha alcun fondamento.

 17-01-2011]

 

 

 

 - SUPERINDICE ECONOMICO USA PIU' 1%...
(ANSA) - Il superindice economico americano in dicembre sale dell'1%, un aumento superiore alle attese, segnalando che la ripresa economica sta guadagnando slancio. Il dato di dicembre mostra il sesto incremento consecutivo del superindice e segue il +1,1% di novembre. Gli analisti scommettevano su un incremento dello 0,6%. 20-01-2011]

 

 

- TARIFFE: ACQUA E RIFIUTI SEMPRE PIU' CARE...
(ANSA) - Acqua potabile e rifiuti hanno conosciuto negli ultimi dieci anni aumenti superiori al doppio dell'inflazione. Se i prezzi al consumo, sostiene la Cgia di Mestre, sono cresciuti del 23,9% dal 2000 al 2010, le tariffe dell'acqua potabile hanno registrato un incremento del 55,3% e quelle della raccolta rifiuti del 54%. Ben superiori all'inflazione le tariffe dei trasporti, con i biglietti ferroviari che segnano un +43,9%, i pedaggi autostradali +38,5%, le corse dei taxi +35,4% e i bus +31,4%. 20-01-2011]

 

- CRISI: CGIL, TASSA 5% A TOP-MANAGER...
(ANSA) - Un fondo di solidarieta' da 8,4 miliardi, per finanziare un piano triennale di occupazione per circa 300mila giovani. E' la proposta lanciata dalla Fisac Cgil (bancari e assicurativi), presentata dal segretario Agostino Megale. Si basa su 'un contributo del 5% sui redditi oltre i 150mila euro', quindi su ''alti dirigenti, top-manager e banchieri' che garantirebbe 1,4 miliardi l'anno. E su 'un intervento del Governo di pari misura' dalla fiscalita' generale e dalla lotta all'evasione. 20-01-2011]

 - IBERIA: SOSPESIONE IN BORSA A MADRID...
(ANSA) - Iberia, la compagnia aerea spagnola che si sta fondendo con British Airways, sara' sospesa dalle contrattazioni a fine giornata a Madrid per scambiare le proprie azioni con quelle nella nuova compagnia frutto della fusione, International Consolidated Airlines. Lo comunica l'autorita' di controllo del mercato spagnola in un comunicato ufficiale. 

20-01-2011]

 

. NEBBIA SEMPRE PIÙ FITTA TRA GENERALI E SANTANDER...
Mi.C. per "Il Sole 24 Ore" - Si assottiglia sempre più la partecipazione di Generali nel Santander. Prima di Natale la compagnia triestina ha infatti venduto 2,3 milioni di azioni dell'istituto spagnolo, riducendo così la sua partecipazione allo 0,67%. Poca cosa se si pensa che l'asse Santander-Generali avrebbe dovuto creare un'alleanza a livello europeo di primissimo piano nella cosiddetta "bancassurance". Intendiamoci bene, non si tratta di un divorzio vero e proprio, ma di un'unione che non ha mai "ingranato" e che sta finendo di morte naturale.

Del resto il ceo di Generali, Giovanni Perissinotto, aveva dichiarato che la partecipazione è ormai a carattere solo finanziario. Nulla di strategico, dunque. Come a dire che il posto nel cda nel Santander di Antoine Bernheim potrebbe essere in pericolo, anche se Emilio Botin e "Tonio" sono amici di lunga data e si stimano. Eppoi, la figlia Ana Patricia siede nel cda del "leone". Quanto basta perché la reciprocità sia salva.18-01-2011

 

 

 

 

12. LO SCATTO PER VENDERE NORTHERN ROCK...
L.Mais. per "Il Sole 24 Ore" - Northern Rock batte tutti. Rbs e Lloyds possono attendere prima di affrancarsi dalla mano pubblica, la volata finale se l'aggiudica la banca che per prima suonò la ritirata del mondo finanziario. Fu nazionalizzata nel febbraio del 2008, settimane dopo che code di preoccupati correntisti battevano cassa per ritirare i risparmi. Nell'autunno seguente fu il black out globale. Northern Rock ripulita di tutto torna sul mercato. Ukfi - l'organismo che gestisce le partecipazione bancarie pubbliche - questa settimana sceglie l'advisor che dovrà gestire la vendita di Northern Rock.

 

La fila dei potenziali acquirenti, da Virgin a Santander, è lunga. E il deal promette di essere veloce. Un blitz. Quello che non potrà essere il ritorno sul mercato dei colossi del credito britannico "pubblico", Rbs e Lloyds, ancora alle prese con un costante, ma lento risanamento.18-01-2011

 

 

 

 

13. IN PIERREL SALE LA FEBBRE AD OGNI CONTRATTO...
S.Car. per "Il Sole 24 Ore" - Ormai è diventato un trend: a ogni comunicato con cui annuncia di aver stipulato un nuovo contratto, il suo titolo si impenna immediatamente, ma poi non tarda a ridimensionarsi. È il caso della Pierrel, le cui azioni ieri si sono impenatte fin oltre quota 4 euro e sono state sospese per eccesso di rialzo, per terminare con un progresso del 4,78%% a 3,73 euro.

Questa volta la società ha reso noto che una sua controllata si è aggiudicata, da parte di un gruppo biotech statunitense, due contratti per la conduzione di due studi di fase II nell'area neurologia e diabetologia. Per quanto promettente e aperto a sviluppi, un accordo di fornitura del valore complessivo di 4 milioni di dollari non pare giustificare eccessi di entusiasmi, che pure si erano verificati - in circostanze analoghe - già la settimana scorsa e a fine dicembre.18-01-2011

 

 

 

14. AIRBUS VOLA ALTO ENTRO L´ANNO 3.000 ASSUNZIONI...
Giampiero Martinotti per "la Repubblica" - Tremila assunzioni in Europa entro fine anno, tremila nuovi posti di lavoro per rispondere a una domanda sorprendentemente dinamica: Airbus ha il vento in poppa, supera per il terzo anno consecutivo lo storico rivale Boeing e rivede al rialzo le previsioni di mercato per il prossimo ventennio. A Tolosa, lo champagne è di rigore: nel 2010, il costruttore europeo ha consegnato 510 velivoli e ha ricevuto 574 ordini al netto delle cancellazioni, mentre il suo concorrente statunitense si è fermato, rispettivamente, a quota 462 e 530.

E grazie ai due mega-ordini annunciati in questi giorni - 180 A320 ordinati da IndiGo e 60 da Virgin Atlantic - Airbus ha superato la soglia dei 10 mila aerei venduti dalla sua nascita, nel 1970. Un bel risultato per un´azienda nata per volontà del dirigismo francese e sponsorizzata da qualche altro Stato europeo, in primis la Germania.

 

Passati i momenti difficili legati al lancio del SuperJumbo e ai problemi legati al suo assemblaggio, Airbus torna a sorridere. Il piano di ristrutturazione è riuscito nell´intento di ridurre i costi e i tagli alla manodopera (5 mila persone e altrettante nell´indotto) cominciano ad essere riassorbiti grazie alla forte ripresa della domanda. Il 2010, da questo punto di vista, è stato una divina sorpresa: «La crisi è finita prima del previsto», dicono a Tolosa.

A trascinare il mercato sono due modelli a medio-raggio: l´A-320 europeo e il 737 della Boeing. Ma Airbus ha un vantaggio: dal 2016 produrrà l´A-320 Neo (New engine option), con una nuova motorizzazione che farà risparmiare il 15% del carburante, subito molto richiesto dalle compagnie. Le cadenze produttive sono quindi destinate ad aumentare: l´obiettivo è di sfornare dal 2012 40 A-320 e 3 SuperJumbo al mese

.18-01-2011

 

 

15. OCCHIO ALLO SPOT SUL BOND...
Vittoria Puledda per "la Repubblica" - La Consob bussa alla porta del marketing e torna a consultare il mercato. Stavolta l´argomento è la pubblicità sui prodotti finanziari (in particolare le obbligazioni bancarie): il testo sottoposto al parere degli operatori prevede che lo spot debba essere veritiero e i contenuti delle informazioni (ragionevolmente) corrette. Insomma, uno spot per vendere - altrimenti che pubblicità sarebbe - ma anche per informare. Anche perché in molti casi i prodotti in questione hanno come unico canale informativo in italiano proprio lo spot pubblicitario (stiamo parlando di quei bond che arrivano nel Belpaese con il passaporto europeo). Insomma, se la Consob l´avrà vinta, il prossimo spot sarà per "comprare informati".18-01-2011]

 

 

 COMMESSA DA 12 MILIARDI PER AIRBUS...
Da "Il Sole 24 Ore" - Airbus ha ricevuto la commessa più grande della storia dell'aeronautica. Al colosso francese è stato infatti comunicato un ordine da 15,6 miliardi di dollari (circa 12 miliardi di euro) dalla società indiana IndiGo per l'acquisto di 180 velivoli A320 (nella foto). L'ordine è anche il più grande mai collocato da una società indiana, superiore anche a quello con cui Air India ha acquistato 111 velivoli nel 2005 dalla stessa Airbus e da Boeing. L'A320Neo, di cui la compagnia indiana sarà cliente di lancio e che sarà disponibile a partire dal 2016, sarà un aereo che per caratteristiche tecniche consentirà risparmi di carburante fino al 15%.

12-01-2011]

 

 

12. IL TRENTENNE USA DA 600 MILIARDI...
M. Val. per "Il Sole 24 Ore" - È Josh Frost l'uomo da 600 miliardi di dollari della finanza americana. Questo 34enne matematico di formazione guida la Operations Room della Federal Reserve di New York, la «stanza» dove oggi nasce una delle più ambiziose operazioni di mercato mai tentate da un'istitituzione pubblica o privata. L'acquisto entro giugno, per 600 miliardi appunto, di titoli del Tesoro con l'obiettivo di garantire indispensabile sostegno all'economia e a Wall Street. Neppure i celebrati trader di Goldman Sachs possono aspirare a una missione di tali proporzioni.

 

Frost supervisiona tre operatori neppure trentenni che analizzano ed eseguono i colossali acquisti da un piccolo ufficio al nono piano del palazzo della Banca centrale. Per dare un'idea delle loro responsabilità quotidiane: in 45 minuti hanno rastrellato Treasuries per 7,8 miliardi. E ogni mese in media ne acquistaranno per almeno 75 miliardi, cercando le condizioni più favorevoli. Al momento privilegiano titoli a cinque o sei anni: sono convinti che avranno il maggior impatto sul mercato.12-01-2011]

 

 

 

13. DIVIETO DI FACEBOOK NELLE BANCHE LONDINESI...
L. Mais. per "Il Sole 24 Ore" - Goldman Sachs investe in Facebook, ma il social network resta «off limits» per i banchieri. Nella City, e probabilmente non solo nella City, dagli uffici delle maggiori banche l'accesso al gruppo di Mark Zuckerberg non è consentito. I bankers sono invitati a starne lontani anche da casa, ma sui vizi o virtù privati, i colossi dell'investment banking - almeno in questa area - non insistono molto.

 

Diverso il tono se l'accesso passa dalle scrivanie dei palazzi in vetro e acciaio del Miglio Quadrato: l'imposizione, in questo caso, è severa. Bizzarrie bancarie se misurate con la controversa mossa di Goldman Sachs che ha mostrato di credere tanto nel gruppo "proibito" da mettere 450 milioni di dollari, fissando, così, un valore vicino ai 50 miliardi. Prologo alla quotazione che molti immaginano prossima ventura. Dopo di allora, magari, cadrà anche il velo che copre oggi l'accesso a Facebook dai pc delle banche.12-01-2011]

 

 

 

14. LA SPIAGGIA DI EFFEBI PER SALVARE BAGLIETTO...
R. d. F. per "Il Sole 24 Ore" - Ultime fasi per l'acquisizione del gruppo Baglietto da parte della viareggina Effebi-Overmarine. Con qualche timore di un'opposizione di alcuni creditori chirografari scontenti. Ieri, ha fatto sapere il liquidatore di Baglietto, Federico Galantini, il tribunale della Spezia ha preso atto del raggiungimento della maggioranza (74,58%) di creditori favorevoli al concordato preventivo (non tenendo conto di ulteriori voti a favore, per 1,5 milioni di euro, prevenuti oltre i termini consentiti) e ha fissato l'udienza di omologazione del concordato all'1 marzo 2011. I dissenzienti non hanno raggiunto il centinaio di voti, per un credito complessivo di circa 1,8 milioni, sui 175 milioni di chirografari aventi diritto al voto.

 

Potrebbero, però, presentare opposizione all'omologa del concordato. Un'evenienza che dilaterebbe i tempi della procedura e dei pagamenti. Per questo Galantini, con un appello che ricorda quelli così attuali nell'agone politico, auspica che «ragione e buonsenso prevalgano sulle questioni personali». 12-01-2011]

15. BLACKSTONE AIUTA LO SHOPPING CINESE...
S. Car. per "Il Sole 24 Ore" - Il copione si è già visto: una maxiacquisizione cinese in Europa finalizzata ad acquisire tecnologia, che corrisponde a una maxicessione europea volta a garantire al business in questione un accesso agevolato al mercato cinese. È la doppia logica che ispira una delle maggiori acquisizioni industriali di Pechino in Europa: quella annunciata ieri delle attività nel silicio della norvegese Orkla da parte del gruppo statale cinese BlueStar. Orkla ha ceduto la controllata Efrem per 2 miliardi di dollari per focalizzarsi su altri business.

 

L'operazione evidenzia anche che le alleanze cinesi con il private equity americano funzionano nel facilitare gli investimenti internazionali: BlueStar è infatti partecipata al 20% da Blackstone Group. C'è poi un'ultima morale che emerge dall'accordo: Pechino sarà pure ai ferri corti con Oslo per il Nobel assegnato al dissidente Liu Xiaobo, ma questo non sembra ostacolare operazioni strategiche di business.12-01-2011]

 

 

 

PARENTI (TYCOON) SERPENTI - HA SORPRESO MOLTI LA DECISIONE DELL’ANZIANO FONDATORE DI ZARA DI PASSARE LA MANO ALL’ATTUALE AD PABLO ISLA LASCIANDO FUORI LA FIGLIA 28ENNE (ANCORA TROPPO GIOVANE PER UN RUOLO DI RESPONSABILITÀ) - DA WARREN BUFFETT AGLI ITALIANI DEL VECCHIO E CAPROTTI: LASCIARE GLI EREDI FUORI DAL CONTROLLO DELL’AZIENDA È CRUDELE O EVITA 200 ANNI DI GUERRA DI SUCCESSIONE COME AI ROTSCHILD?...

1 - CAMBIO AL VERTICE DI ZARA IL FONDATORE LASCIA LA GUIDA...
Michele Calcaterra per "Il Sole 24 Ore"

 

Amancio Ortega, presidente e mitico fondatore di Inditex, ha deciso di passare la mano. Ma a succedergli, a luglio, non sarà, come si ventilava negli ambienti borsistici, la figlia ventottenne Marta (nata in seconde nozze), erede naturale di un impero valutato oltre 26 miliardi di euro, bensì l'attuale amministratore delegato Pablo Isla. L'imprenditore galiziano, creatore di Zara, che in famiglia chiamano Cholo (letteralmente, meticcio) e che a fine marzo compirà 75 anni, ha dunque ancora una volta sorpreso tutti.

Dietro il colpo di scena, non pare comunque si nasconda alcun giallo. Sebbene Amancio Ortega sia stato "casado" due volte, i rapporti tra le due famiglie sono buoni. Sposato in prima nozze con la cofondatrice del gruppo Rosalia Mera Goyenecha da cui ha avuto due eredi, questa detiene direttamente il 6,99% di Inditex, così come i figli di primo letto hanno il diritto legale a un minimo del 22,2% del patrimonio del padre.

 

Come a dire che problemi di soldi non ce ne sono. Per quanto riguarda la seconda moglie, Flora Perez Marcote ex impiegata del gruppo, sposata nel 2002, (la relazione risale però agli anni 80), il matrimonio va avanti a gonfie vele. Marta, la figlia nata dall'unione nel 1983, è poi la preferita di famiglia. Studi in Spagna, laurea alla Business school di Londra, la giovane che è appassionata di ippica, si sta facendo le ossa nel gruppo. Ma è ancora giovane e probabilmente non ancora matura per ricoprire degli incarichi di responsabilità.

Amancio Ortega ha fatto dunque una scelta strettamente professionale, per il bene del futuro del gruppo e dei suoi dipendenti, non essendoci un delfino in famiglia pronto a sostituirlo e a prendere in mano le redini dell'impero Inditex. Del resto lui stesso in una riunione pubblica con gli impiegati qualche anno fa disse che «nonostante adorasse i suoi figli e gli avesse assicurato anche per il futuro la loro copertura economica, non gli avrebbe lasciato necessariamente l'azienda in gestione, ma solo i diritti economici».

 

L'uscita di scena è comunque clamorosa per quello che è uno dei più classici self made-man della Spagna del boom economico. Figlio di un modesto ferroviere, con in tasca solo la licenza delle elementari, il giovane Ortega ha iniziato a lavorare a bottega a 13 anni. Una vita dura che però è servita per imparare il mestiere e per formare il carattere (duro, esigente, riservato e ambizioso). Quanto basta per sentirsi troppo stretto tra le mura del piccolo negozio e per tentare l'avventura in proprio.

Cosa che puntualmente avviene nel 1963 quando, con l'aiuto di uno zio e della prima moglie, Ortega crea la Confecciones Goa, società che disegnava e distribuiva vestiario femminile. Nel 1975, l'imprenditore lancia il marchio Zara e apre il primo negozio nel centro della Coruña. Nel 1979 è la volta di Inditex (Industria de diseño textil). Nel 1988 inizia l'avventura all'estero (in Portogallo) e nel 2001 avviene il salto in Borsa.

Amancio Ortega entra così nel ristretto empireo dell'Ibex-35 e degli uomini più ricchi del mondo. Moltiplica le iniziative, sia in quanto a marchi (tra gli altri, Massimo Dutti, Berhka, Pull&Bear, Oysho, Zarahome, Uterque), sia geograficamente. Proprio recentemente ha inaugurato a Roma il negozio numero 5mila, mentre si sta facendo largo il business delle vendite via Internet. Oggi l'impero è sostanzialmente formato dal 59% di Inditex che nei primi 9 mesi dell'anno ha fatturato circa 9 miliardi di euro e registrato un utile di oltre 1,17 miliardi.

2 - LA SUCCESSIONE ALL'ITALIANA È IN FAMIGLIA...
Mar. Man. per "Il Sole 24 Ore"

 

Nel 2006 aveva annunciato che avrebbe dato in beneficenza il 99% del suo patrimonio e che il rimanente un per cento sarebbe bastato a lui e alla moglie, per vivere piacevolmente il resto della vita. Detto, fatto. Warren Buffett, 80 anni, l'oracolo di Omaha, fondatore della Berkshire Hathawey, un impero economico finanziario da 47 miliardi di dollari e secondo uomo più ricco d'America, sta fedelmente rispettando l'impegno. Ma, soprattutto, non ha ancora designato un successore per il suo Berkshire Hataway. I figli? Nessuna dimenticanza, ma una scelta dettata da un principio di famiglia: «Devono imparare ad arrangiarsi da soli», ha sentenziato il guru di Omaha.

Probabilmente se i Rothschild avessero seguito questo esempio avrebbero risparmiato i 200 anni di guerra per la successione che ha visto contrapposti i due rami della dinastia, quella francese e inglese. Forse, potrebbe suggerire qualcuno, sarebbe stato meglio fare come Ingvar Kamprad (31 miliardi di patrimonio) numero uno dell'Ikea che ha messo in concorrenza tra di loro i suoi tre figli affidando ad ognuno un ramo d'azienda al grido di «vinca il migliore». Un «migliore» a cui in futuro sarà affidato tutto il gruppo.

 

Storie di successioni, di figli, di guerre famigliari e di «metodi» che non hanno risparmiato nemmeno importanti dinastie italiane, dove patti di famiglia, statuti e accordi non scritti regolano il passaggio generazionale. Qualcuno però, fedele al metodo Buffet, ha deciso di non porsi nemmeno il problema della futura generazione. Almeno sul fronte della «successione aziendale».

 

La recentissima decisione di Amancio Ortega, presidente e mitico fondatore di Inditex, che ha deciso di passare la mano all'ad Pablo Isla e non alla figlia ventottenne Marta (nata in seconde nozze) ricorda almeno due casi d'eccezione del made in Italy.

Spicca, per esempio, la storia di Bernardo Caprotti. L'ottantaquattrenne presidente, fondatore e azionista di Esselunga, nel 2008 ha nominato Carlo Salza come amministratore delegato. Prima della nomina di Salza, la figura dell'amministratore delegato l'aveva ricoperta, per un triennio, Giuseppe Caprotti, figlio di Bernardo, allontanato dall'azienda per disaccordi con il padre in merito alle strategie aziendali. Una mossa che ha riportato il vecchio principio che ha regnato nella storia dell'azienda: Esselunga e Bernardo Caprotti, una monarchia.

 

Storia diversa negli sviluppi, ma che ha portato allo stesso risultato, ovvero netta separazione tra azienda e proprietà, è quella di Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica. Nessun figlio alla guida, ma un manager di fiducia, Andrea Guerra. Certo la successione "proprietaria" è già delineata negli assetti delle casseforti di famiglia dove i sei figli dell'imprenditore sono proprietari di una fetta dell'impero. Alcuni però hanno seguito strade diverse, come il primogenito Claudio che ha già avuto parte del patrimonio tempo fa ed è diventato a sua volta imprenditore rilevando il marchio americano Brooks Brothers

11-01-2011]

 

 

INCASSI MILIONARI PER ENEL...
P.D.N. per "L'Espresso" - Seicento milioni di crediti ceduti. A tanto ammonta l'operazione di factoring conclusa da Enel e Unicredit con la quale l'ente elettrico ha trasferito all'istituto bancario una parte dei crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione. Un'operazione che consente alla società di Fulvio Conti di incassare subito la cifra relativa. Contemporaneamente, con il supporto di PGB Group di Piergiorgio Bassi, Enel e Unicredit stanno concludendo un'altra operazione del valore di 3 miliardi concernente tutte le forniture di Energia alla PA. In cambio di una commissione Enel passerà ad Unicredit Factoring le fatture delle prestazioni con vantaggi su più fronti: Enel incasserà da Unicredit il corrispettivo delle fatture alla loro scadenza, mentre i clienti potranno usufruire di dilazioni di pagamento dalla banca. 10-01-2011]

 

 

 

 AUTO ITALIA: -21,7% IMMATRICOLAZIONI A DICEMBRE, -9,2% NEL 2010...
Radiocor - Calo del 21,71% per le immatricolazioni di autovetture nel mese di dicembre, a quota 130.319 unita'. I trasferimenti di auto usate hanno riguardato 413.050 vetture, in crescita del 3,81% rispetto a un anno prima. Lo rende noto la Motorizzazione precisando che il volume globale delle vendite ha interessato per il 23,98% auto nuove e per il 76,02% auto usate. Per l'intero 2010 il calo dell'immatricolazioni e' del 9,2%.

[03-01-2011]

 

 LUFTHANSA: CREERA' 4.000 NUOVI POSTI DI LAVORO IN GERMANIA...
(Adnkronos/Dpa) - La prima compagnia aerea tedesca, Lufthansa, prevede di creare 4.000 nuovi posti di lavoro in Germania. Lo ha annunciato il presidente della nuova societa', Christoph Franz, in un'intervista al quotidiano 'Bild'. La compagnia aerea tedesca vuole assumere 2.200 membri d'equipaggio tra Francoforte e Monaco di Baviera e circa 900 nuovi dipendenti di terra. Inoltre ha bisogno di 270 piloti e 300 apprendisti. Ci sono anche offerte di lavoro per specialisti, laureati e istituti professionali. Lufthansa attualmente impiega 65.000 persone in Germania e 117.000 in tutto il mondo.

 [03-01-2011]

 

 

LA CGIL FA FUOCO E FIOM-ME - AI PIANI ALTI DEL SINDACATO SONO TUTTI INCAZZATI CON LE INGERENZE DI COFFERATI: “NON PRENDIAMO LEZIONI DA LUI” - SI ALLARGA LA FRATTURA TRA LA MAGGIORANZA DELLA CAMUSSO E I DURI E PURI DI LANDINI - E SU “MICROMEGA” ARRIVA L’APPELLO PRO-FIOM FIRMATO FO, TABUCCHI, HACK, GINO STRADA ECC - SUL CASO SI SPACCA PERSINO L’IDV: IL SUPER DIPIETRISTA DONADI NON APPREZZA LA SVOLTA METALMECCANICA DEL SUO LEADER

1 - CGIL A COFFERATI: A CIASCUNO IL SUO MESTIERE...
Da "la Repubblica" - «Cofferati? Vada a rileggersi i suo libro "A ciascuno il suo mestiere"». Dai piani alti della Cgil replicano così all´ex segretario generale, l´uomo dei milioni in piazza a difesa dell´articolo 18, che si è schierato con la Fiom nella vicenda Fiat e contro la sua stessa confederazione. Cofferati ha definito «surreale» l´ipotesi, caldeggiata dall´attuale leader Susanna Camusso, di una firma all´accordo per Mirafiori da parte dei metalmeccanici cigiellini se la maggioranza dei lavoratori dovesse votare sì al prossimo referendum.

 

«Nessuno - aggiungono in Cgil - può invitare Cofferati a non occuparsi di questioni sindacali. È suo diritto farlo. Ma certo nemmeno la Cgil può prendere lezioni da Cofferati su cosa fare su questioni di sua competenza. A ciascuno - appunto - il suo mestiere».

Camusso ha proposto alla Fiom di fare una campagna per il no al referendum, ma poi di accettare l´orientamento prevalente dei lavoratori. Questo per evitare che gli iscritti alla Fiom che lavorano alle Carrozzerie di Mirafiori non abbiano più il proprio sindacato all´interno della fabbrica. Chi non firma, infatti, non ha rappresentanti sindacali.

 

2 - DISSENSO DALLA CGIL - L'APPELLO DI MICROMEGA: "NOI CON LA FIOM"...
Salvatore Cannavò per Il Fatto

 

La segreteria nazionale della Fiom ha risposto picche all'invito del segretario generale della Cgil a firmare, sia pure in forma tecnica, l'accordo separato di Mirafiori. "Le firme tecniche non esistono", ha spiegato il segretario generale dei metalmeccanici, Maurizio Landini mentre il presidente del Comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi, ha ricordato i precisi vincoli statutari che impongono al sindacato di non firmare quell'accordo.

La situazione si è dunque fatta tesa tanto che la stessa segreteria nazionale della Fiom ha chiesto un incontro urgente alla segreteria Cgil, formalmente per "respingere assieme il disegno messo in atto dalla Fiat" ma più sostanzialmente per evitare l'estensione del conflitto.

 

Anche perché, in corso Trieste vedono all'opera diverse pressioni affinché la Cgil regoli una volta per tutte i conti con i "duri" della Fiom magari spingendo questi ultimi a una scissione.

Maurizio Landini ha definito "solo propaganda" questa eventualità che, infatti, non è contemplata da nessuno dentro la Fiom. Che i rapporti siano complessi lo dimostra anche "l'ingerenza" di un ex segretario della Cgil, come Sergio Cofferati, che si è schierato con molta determinazione a fianco della Fiom, cioè dalla parte di coloro che lo hanno sempre osteggiato.

 

"In effetti le cose cambiano", dice Giorgio Cremaschi che ha fatto notare che proprio i recenti deliberati della Cgil in materia statutaria (la n. 4) impediscono la "sottoscrizione dell'accordo" in presenza di "lesioni dei diritti dei lavoratori, pensionati e disoccupati, sanciti dalle leggi e dalla contrattazione collettiva nazionale". La cosa curiosa è che la norma è stata approvata lo scorso novembre dal Direttivo della Cgil con il voto contrario proprio di Cremaschi e degli altri dirigenti Fiom. La Fiom dunque non firma e, anzi, si prepara a definire il referendum previsto per il 18-20 gennaio come "illegittimo", anche se gli iscritti di Mirafiori daranno vita a un "Comitato per il No".

Contestualmente il sindacato di Landini prepara lo sciopero generale del 28 gennaio. E per questo da domani avvierà incontri specifici con l'Idv, il Pd e i partiti della sinistra radicale. E alla Fiom arriva anche il sostegno della "società civile" tramite un appello che verrà lanciato oggi sul sito di MicroMega.

 

L'appello è firmato da Andrea Camilleri, Margherita Hack, Paolo Flores d'Arcais ed ancora Antonio Tabucchi, Dario Fo, Franca Rame, don Andrea Gallo, Gino Strada. "Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita: la cancellazione dei sindacati che non firmano l'accordo", si legge nel testo.

"Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l'insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell'equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente". Per questo, "ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzato dalla Fiom, sia sacrosanto e vada appoggiato in ogni modo".

Nulla è avvenuto in quasi quattro anni di governi Prodi e Berlusconi. Perché il caso Battisti esplode solo adesso, diventa un evento di rilevanza mondiale e i giornali gli dedicano da una settimana la prima pagina?

 

3 - DI PIETRO,FIOM COMBATTE CONTRO REGIME MARCHIONNE...
(ANSA) - "Maurizio Landini e la Fiom combattono contro l'instaurazione di un regime voluto da Marchionne e noi dell'Idv combatteremo questa battaglia con loro". E' questa l'opinione di Antonio Di Pietro che ha partecipato ad una conferenza stampa dopo l'incontro con il leader dei metalmeccanici. "La Fiom - ha aggiunto il presidente dell'Idv - è una forza direttamente presa di mira, ma non è un caso isolato o estremo. E' la punta di un iceberg che riguarda l'intero assetto democratico del nostro paese".

"Dire che c'é un scontro tra una sinistra ferma al '900 e una destra moderna significa - sottolinea l'ex pm - raccontare una favoletta buona per incantare la gente e fare accettare ciò che è inaccettabile. La verità è che lo scontro avviene tra una imprenditoria che non è più capace di costruire macchine e le forze democratiche che invitano quegli imprenditori a trovare una soluzione passando per la via maestra nella ricerca, dell'innovazione e degli investimenti".

 

4 - DONADI, IDV NON SPOSI TESI FIOM...
(ANSA) - "L'Italia dei Valori non può sposare acriticamente le posizioni della Fiom. Il prossimo esecutivo sarà l'occasione giusta per aprire un confronto sulla nostra posizione riguardo alla vicenda che ha contrapposto i vertici Fiat ed il sindacato dei metalmeccanici". Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

 

"Marchionne - aggiunge Donadi - ha sbagliato perché è indubbio che l'esclusione della Fiom dal tavolo delle trattative sia stata una forzatura grave ed inaccettabile. Ma sarebbe un errore anche ignorare la realtà odierna del mercato dell'auto e le difficoltà di sopravvivere di un'azienda come la Fiat, senza la disponibilità dei sindacati a rimettersi in discussione".

"Per questo - conclude il capogruppo Idv - resto dell'opinione che Marchionne vada sfidato non sul terreno di un accordo che, per quanto pesante, appare accettabile, ma su quello della volontà della dirigenza di presentare un piano industriale e di investimenti capace di ridare all'azienda quella competitività che le manca sul piano industriale molto più che su quello dell'organizzazione del lavoro".04-01-2011]

 

 

 CAMUSSO NON VUOLE L'ART. 18...
A Susanna Camusso non piace l'articolo 18. Nell'ultimo direttivo della Cgil a Roma, il secondo presieduto dalla nuova first lady confederale, si è discusso del regolamento interno. Che, in sostanza, è il contratto dei dipendenti, in cui non si prevede l'articolo 18, trattandosi di una organizzazione "di tendenza". Vale lo stesso per tutti i sindacati e i partiti. In quell'occasione, tuttavia, la minoranza riunita ne "La Cgil che vogliamo" ha chiesto che nel nuovo regolamento fosse scritto che la Confederazione avrebbe comunque seguito la norma che vieta il licenziamento senza giusta causa.

Lo stesso sindacato, infatti, ha chiesto di introdurre quell'articolo in alcuni comparti che per legge ne sono esonerati. Questa volta lo chiedeva a se stesso. Ma la risposta è stata no. Inserire l'articolo 18 avrebbe snaturato lo status del sindacato, ha argomentato la maggioranza che fa capo alla Camusso, rendendolo simile a un'azienda. "Sta imparando da Marchionne", hanno osservato gli oppositori. R. A.07-01-2011

2. UNIVERSITÀ; AMATO VERSO SANT'ANNA...
Quando Riccardo Varaldo, presidente della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, gli ha proposto di candidarsi al suo posto, a partire dal 2012, l'ex premier Giuliano Amato si è subito dichiarato disponibile. Per almeno due ragioni. Una legata al cuore: Amato è stato studente del Sant'Anna, alla fine degli anni Sessanta, compagno di classe di Tiziano Terzani.

Attualmente è presidente dell'associazione ex allievi dell'università (tra gli altri, il giurista Sabino Cassese, il presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, politici come Antonio Maccanico ed Enrico Letta). La seconda ragione riguarda il futuro del Sant'Anna, fucina di talenti per le scienze applicate, con un parco scientifico e tecnologico a Pontedera, diretto da Paolo Dario, grande esperto di robotica. "È una scuola di eccellenza. E Amato può contribuire a farne sempre di più un fiore all'occhiello della ricerca in Italia", spiega Varaldo. M. La.07-01-2011

 

Videoinforma :  www marcobava.it

SOFFIATE=WIKILEAKS   EPIDEMIE=PROMED

EYESPY.MP, IL NUOVO STRACULT BRITANNICO DEL WEB 2.0: BASTA UN TWEET E IL POLITICO BECCATO QUA E LA' E' SUBITO IN RETE
Da "nomfup.wordpress.com"

Si sono ispirati a quel sito disgraziato di Dagospia, ma hanno decisamente esagerato. Da pochi giorni in Gran Bretagna è nato su Twitter EyeSpy.MP (http://twitter.com/eyespymp)

 

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Fuell cell a idrogeno

120 KM CON UN CHILO

Pubblicata il 17/11/2009

Dalle sperimentazioni in corso in Giappone incominciano a delinearsi i dati di consumo delle auto con fuel cell a idrogeno. Lungo un percorso di 1.132 km, i modelli Honda FCX Clarity, Nissan X-Trail FCV e Toyota Highlander FCHV hanno percorso mediamente 118 km con un kg d'idrogeno.

Un dato promettente, tenendo conto che un chilogrammo d'idrogeno contiene quasi la stessa energia di quattro litri di benzina (che pesano circa 3 kg): in pratica, dal punto di vista energetico (sui costi è attualmente impossibile fare i conti), è come se le vetture avessero percorso 30 km con un litro benzina. Un eccellente risultato tenendo conto che i modelli in questione hanno dimensioni abbastanza elevate. Il problema, attualmente, è che per stivare la quantità d'idrogeno gassoso compresso a 700 bar necessaria a percorrere 400 km occorrono ancora ingombranti e pesanti bombole.

 

 

www.ecorete.it

 

 

www.visual.paginegialle.it/

 

ARRIVA LA CERNOBBIO DEI «BLOGGER» ECONOMICI...
(M. Ver. per il "Corriere della Sera") - La blogosfera dei commentatori economici e finanziari va offline e s'incontra in carne ed ossa, tra incontri, dibattiti e seminari: va in scena il 12 e 13 novembre a Castrocaro Terme il «BlogEconomy Day», il festival dei blogger economici, arrivato quest'anno alla seconda edizione.

Nato in una sera di fine estate 2010 da un'idea di tre blogger attivi in ambito economico e finanziario - Bimbo Alieno, Mercato Libero, Il Grande Bluff - il «BlogEconomy Day» schiera oltre venti voci indipendenti del web e si articola in un fitto calendario di incontri e sessioni di «live blogging», che da quest'anno saranno visibili in streaming video sul sito del blog fest (http://blogeconomyday.altervista.org): un'integrazione tra online e offline che si estende anche all'account Twitter aperto per l'occasione, sul quale i partecipanti «in remoto» avranno la possibilità di fare domande ai relatori.

Dopo il debutto di un anno fa ad Acqui Terme il BlogEconomy Day, e quella che all'inizio poteva apparire «una mezza follia» si è rivelata un successo, con circa 450 partecipanti in sala. «Prima sono arrivate le adesioni degli altri blogger e poi soprattutto la risposta dei nostri lettori è stata travolgente, inducendoci a tornare quest'anno a replicare l'evento». E quest'anno, seguendo le correnti dell'attualità, i mala tempora della crisi la faranno da primi attori in scena, ispirando molti degli interventi.

Tra i temi caldi ci saranno il debito pubblico e l'ipotesi di default; fornirà carburante al dibattito anche il tema dei Btp. Altri incontri saranno dedicati all'euro, al signoraggio, alle tasse, alle imprese ed ai nuovi modelli sociali possibili. Completa il programma un corso di educazione economica per ragazzi dagli 8 ai 18 anni ed una sessione di trading.

 

SAPEVI CHE L'INCENERITORE PROVOCA DANNI E MORTE CALCOLATI ECONOMICAMENTE  DAL POLITECNICO DI TORINO  :

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La tecnica per arrivare ad ottenere il consenso sull'inceneritore che uccide non si raccoglie piu' l'immondizia si fa crescere l'emergenza , si  crea il consenso all'inceneritore ed il guaio e' fatto !

 

 

 

 

Nostra Madre Terra - Articoli

http://www.rivistamissioniconsolata.it/cerca.php?cat=12

 

Dai termovalorizzatori alla raccolta differenziata

http://www.rivistamissioniconsolata.it/cerca.php?azione=det&id=2548

 

Video Marco Bava Giuseppe Catizone 6 marzo 2009

http://video.google.it/videoplay?docid=-2712874453540054702&hl=it

 

 

www.comitatodoraspina3.it BONIFICHE DI SPINA 3: I DATI 2010 DELLE ACQUE E DELLE POLVERI. LA NOSTRA OPINIONE NEGATIVA SU TUTTA LA VICENDA

 

Da Roberto Topino

 

Potete visitare il mio blog e leggere un articolo di Agorà Magazine.

Cordialmente.

Roberto Topino

http://rtopino.sumaiweb.it/archives/69

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article10138&lang=it

Vi chiedo di leggerlo ! Mb

 

 

 

L'insalata di Torino
 
Veri mostri botanici, verosimilmente provocati dall'inquinamento con agenti mutageni (cromo esavalente, diossine, policlorobifenili).

Deformità simili sono state trovate in Val di Susa (diossine e PCB) e a Tezze sul Brenta (cromo esavalente).

 

http://www.facebook.com/album.php?aid=2012610&id=1618491532&l=4712b4cda3

http://www.youtube.com/watch?v=yPhvTXTgUhY

 

LA SINTESI CHE SEGUE E’ STATA REDATTA DAL DR.TOPINO IN DATA 02,03.10 PER UNA INTERPELLANZA MAI FATTA DALL’ On. Scilipoti Domenico

 

Cromo esavalente nel comprensorio della Spina 3, area Vitali, di Torino e precisamente nel quadrilatero compreso tra via Borgaro, via Verolengo, via Orvieto e corso Mortara.

 

Nel corso delle indagini ambientali, condotte nel 2002 presso la sede dell'ex acciaieria Vitali a Torino, è stata riscontrata una situazione di contaminazione dovuta alla presenza di cromo esavalente in concentrazioni eccedenti il limite di 5 µg/litro fissato dal DM 471/99 per le acque sotterranee, con un massimo pari a 455 µg/litro in corrispondenza del pozzo di monitoraggio denominato P4.

La sorgente principale del cromo esavalente è stata individuata nelle vasche di neutralizzazione e di filtrazione, nonché nell'area di terreno dove era presente la lavorazione di cromatura.

In virtù dell'elevato valore di cromo esavalente riscontrato, è stata decisa l'installazione di un sistema di pompaggio e di trattamento con solfato ferroso dell'acqua di falda, definito Pump & Treat, che, come prevedibile, ha dato risultati modesti.

Gli ultimi monitoraggi indicano che i valori di concentrazione del cromo esavalente, dal 2003 al 2005, sono rimasti superiori ai valori stabiliti dal DM 471/99 e dal DLgs 152/06 e pressoché costanti sia nell'area dello stabilimento, che immediatamente a valle di esso.

 

L’Arpa Piemonte, in data 11 settembre 2008, ha precisato che: “L'area è stata messa in sicurezza, sono stati eliminati i fanghi contaminati (ndr: anche se la domanda su dove siano finiti è rimasta senza risposta), è stato fatto un pompaggio e un trattamento delle acque, tanto che ora negli stessi punti di prelievo del 2002, la concentrazione di cromo esavalente va dai 0,5 ai 30 microgrammi/litro (ndr: tenendo presente che il limite per il cromo esavalente nell’acqua di falda è di 5 microgrammi/litro). L'area non è ancora bonificata e i dati si riferiscono alla prima fase di messa in sicurezza”.

La relazione tecnica in oggetto precisa che: “L’intervenuto obbligo del D.Lgs 4/2008 di rispettare i limiti tabellari per le acque di falda al confine del sito è ancora al vaglio degli Enti” e che “La misura massima più recente (febbraio 2008) è stata pari a 22 microgrammi al litro”, cioè oltre quattro volte il limite tabellare previsto per il cromo esavalente.

 

Il sito dell'acciaieria, fin dall'inizio del '900 sede di attività di tipo industriale siderurgico, ha una superficie di 250.000 metri quadri, che dovrebbe essere destinata ad uso pubblico e residenziale.

Tale area è risultata contaminata da scorie di acciaieria con superamento dei limiti consentiti da parte dei principali metalli pesanti (nichel, cromo e cromo esavalente).

L'inquinamento è stato riscontrato anche all'esterno del sito, dove sono stati trovati degli strati di riporto contenenti scorie di acciaieria.

Il volume delle scorie è stato stimato in circa mezzo milione di metri cubi.

Sono stati riscontrati anche altri contaminanti in quantità superiore ai limiti.

Visto l'elevato volume di scorie di acciaieria presente e considerato che il costo di conferimento in discarica è stato stimato pari a circa 80 milioni di euro (nel 2003), l'intervento di rimozione di tutta la massa dei rifiuti è stato valutato non compatibile con il valore dell'area.

E’ stato stabilito di rimandare ad un approfondimento con la SMAT la decisione di autorizzare lo scarico delle acque provenienti dal trattamento nella rete fognaria o nelle acque superficiali.

Le determinazioni più recenti consistono nella preclusione alla realizzazione di pozzi ad uso idropotabile, nell'area costituita dalla prevedibile estensione della situazione di contaminazione da cromo esavalente dopo un tempo di 50 anni.

La Provincia ha richiesto alcune integrazioni, perché ritiene che dopo lo spegnimento dell'impianto Pump & Treat, con un possibile nuovo aumento dei valori di cromo esavalente, bisognerebbe installare un pozzo di monitoraggio nel punto limite presunto di contaminazione.

La Provincia ha anche richiesto un monitoraggio di carattere permanente e la registrazione sugli strumenti urbanistici dei vincoli derivanti dal permanere di acque sotterranee contaminate, al fine di garantire nel tempo la tutela della salute pubblica ed una adeguata protezione dell'ambiente.

 

Da un documento Ufficiale della Città di Torino possiamo apprendere che il cromo esavalente, al termine delle operazioni di bonifica supera ancora il limite di legge di 5 microgrammi/litro.

Le concentrazioni di cromo esavalente nella falda rimangono superiori ai limiti, cosa mai negata dalle Amministrazioni.

 

Divisione Ambiente e Verde

Settore Ambiente e Territorio

Ufficio Bonifiche

Prot n. 14532 Tit. 06 Cl. 9 – 7 Fasc. 3

Data: 18/09/2008 074/S147/Eh

La messa in sicurezza di emergenza del nucleo più contaminato da cromo esavalente della falda è stata condotta fra ottobre 2003 e maggio 2005. A seguito di tale intervento i livelli di concentrazione presenti in falda, seppur sempre superiori ai limiti di legge, sono sensibilmente diminuiti, da oltre 400 a 30 microgrammi/litro.

Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio

Ing. Federico Saporiti

 

Il cittadino potrebbe porsi alcune domande:

Non era il caso di informare la popolazione, che sembra all'oscuro di tutto?

Non conveniva bonificare l'area subito, invece di programmare interventi di monitoraggio per 50 anni?

L'acqua e la salute delle persone non sono beni preziosi? Non valgono di più del costo stimato per la bonifica?

Perché in nessun punto dei documenti acquisiti viene precisato che il cromo esavalente è un cancerogeno di prima classe al pari del benzene, dell'amianto, delle ammine aromatiche e delle radiazioni ionizzanti?

Perché l’inchiesta sull’inquinamento da cromo esavalente nell’area in esame è stata archiviata pur sapendo che i valori di inquinamento sono risultati superiori ai limiti tabellari di legge?

 

 

 

 

Cromo esavalente nella Dora a Torino

   

In una intervista rilasciata recentemente a Radio Impronta Digitale, il Dott. Silvio Coraglia, direttore della Circoscrizione 2 di Torino, ha parlato anche della questione relativa al cancerogeno cromo esavalente trovato nella falda acquifera adiacente alla Dora Riparia nell’area dell’ex acciaieria Vitali.

Dice il Coraglia:

 

“Un ultima cosa volevo dire rispetto ad allarmismi creati anche da sedicenti esperti in materia è che questi sedicenti esperti in materia nel più recente passato hanno suscitato allarmi e timori infondati tipo ad esempio il cromo nella Dora che... anche qui era stata fatta una grossa campagna di stampa sulla possibilità di cromo sulla Dora, fatti tutti gli interventi e tutte le misurazioni si è dimostrato assolutamente inutile, quindi invito i cittadini anche a diffidare da sedicenti esperti e tecnici che tendono poi ad allarmare più del dovuto la popolazione e le persone che gli vengono a contatto”.

 

Ma come stanno realmente le cose?

Da un documento Ufficiale della Città di Torino possiamo apprendere che il cromo esavalente, al termine delle operazioni di bonifica supera ancora il limite di legge di 5 microgrammi/litro.

 

Divisione Ambiente e Verde

Settore Ambiente e Territorio

Ufficio Bonifiche

Prot n. 14532 Tit. 06 Cl. 9 - 7 Fasc. 3

Data: 18/09/2008 074/S147/Eh

 

...

La messa in sicurezza di emergenza del nucleo più contaminato da cromo esavalente della falda è stata condotta fra ottobre 2003 e maggio 2005. A seguito di tale intervento i livelli di concentrazione presenti in falda, seppur sempre superiori ai limiti di legge, sono sensibilmente diminuiti, da oltre 400 a 30 microgrammi/litro.

...

 

Il Dirigente Settore Ambiente e Territorio

Ing. Federico Saporiti

 

Via Padova 29 - 10152 Torino - tel. +39.011.4426542 - fax +39.011.4426562

 

P.S.: Il colore del cromo esavalente.

http://www.youtube.com/watch?v=5kEBY1LJHa4

 

 

Cromo esavalente nella Dora - Un anno dopo
 
 
L'inchiesta è stata archiviata da un pezzo, l'acqua della Dora Riparia a Torino sembra pulita come dicono il comune e l'ARPA?

10.08.09

 

 

Votare SI
per affermare il prevalere dell’interesse pubblico su quello privato di una minoranza armata

Votare SI
per proteggere specie a rischio di estinzione affinché possano essere ancora viste dalle future generazioni

Votare SI
per restituire a tutti i cittadini la gioia di frequentare in sicurezza la domenica boschi, monti, campagne, aree naturali senza il rischio di essere impallinati

Votare SI
per contenere l’attività venatoria all’interno di regole più severe e meno contrastanti con l’interesse generale

Votare SI
per contrastare gli eccessi dell’attività venatoria

Votare SI
perché la fauna selvatica è un patrimonio di tutti che merita di essere preservato

Le ragioni del SI
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A breve avremo la data!

Per favore fa circolare il messaggio tra le tue amiche ed i tuoi amici piemontesi!

 

 

  Videoinforma :  www marcobava.it