FS-TRENITALIA
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FS: STIPULATO ACCORDO QUADRO PER SERVIZI ICT DEL GRUPPO...
(Adnkronos) - Al via l'accordo quadro per i servizi ict del gruppo Ff. La societa' Ferservizi (gruppo Fs), in nome e per conto del gruppo Ferrovie dello Stato, comunica di aver stipulato oggi l'accordo quadro per l'affidamento dei servizi di gestione in outsourcing dell'infrastruttura di elaborazione dati, di gestione e sviluppo delle applicazioni software e di call center con il raggruppamento temporaneo d'imprese composto da Almaviva Tsf spa (mandataria), Almaviva innovation company, Ansaldo Sts, Engineering ingegneria informatica e Telecom Italia spa (mandanti). L'accordo quadro, si legge in una nota, avra' la durata di sette anni. La gara, a procedura ristretta, era stata aggiudicata da Ferservizi nel mese di novembre 2010.12-01-2011

 

 

 

22. FS: PROTESTA CONTRO STATO TRENI, DOMANI CONSUMATORI CONSEGNERANNO UN WATER...
(Adnkronos) - I consumatori di Casper, che protestano 'per lo stato pietoso' dei treni italiani, regaleranno simbolicamente domani un water ai vertici delle Fs 'come gradito dono da parte degli utenti ferroviari, e per richiamare l'attenzione della societa' verso un problema che e' tutt'altro che secondario e che e' indice dello stato in cui versa il trasporto su rotaie in Italia'. Lo rende noto il Comitato contro le speculazioni ed il risparmio al quale aderiscono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. La consegna avverra' domani alle 13.30 presso la sede delle Fs a Roma.12-01-2011

 

 

FS: JV TRA TRENITALIA E FRANCESE VEOLIA PER NUOVA COMPAGNIA EUROPEA...
Radiocor - Trenitalia e la francese Veolia Transport Rail hanno firmato un accordo per la costituzione di una nuova societa' ferroviaria partecipata con quote paritetiche del 50%. Il nuovo player operera' sul mercato ferroviario europeo, pronto a competere nel settore dell'Alta Velocita' e in quello dei servizi passeggeri di lunga distanza, transfrontalieri e regionali. Entro il 2011 la societa' fornira' nuovi servizi notturni per Parigi, poi servizi transfrontalieri tra Torino e Lione e partecipera' alle gare per i servizi ferroviari in Europa. Tra gli obiettivi futuri, l'Alta Velocita' tra Parigi-Bruxelles e tra Parigi-Milano. La newco sara' una societa' per azioni di diritto francese, con capitale superiore a un milione e mezzo di euro

19-01-2011]

 

 

FERROVIE-VEOLIA IN FRANCIA PATTO PER SFONDARE...
Giampiero Martinotti per "la Repubblica" - Un patto per sfidare le ferrovie francesi e dare corpo a quella liberalizzazione del mercato ferroviario che stenta ancora ad emergere: le Ferrovie dello Stato e Veolia annunciano stamani a Roma la loro alleanza nel mondo dei trasporti su rotaia internazionali. I due gruppi erano da tempo in discussione ed hanno concretizzato i loro piani per ritagliarsi una parte di primo piano nel ricco mercato ferroviario europeo.

 

L´accordo non è una sorpresa. Se ne parlava da tempo e Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs, aveva anticipato l´ipotesi di una joint venture subito dopo l´acquisizione della tedesca Arriva Deutschland, nel dicembre scorso. Secondo le indiscrezioni, i due gruppi dovrebbero proporre nel 2011 un collegamento passeggeri tra Roma, Firenze e Parigi, mentre nel 2012 dovrebbero offrire un collegamento Torino-Lione via Chambéry. L´alleanza è il frutto del degradamento dei rapporti tra Fs e Sncf: storicamente alleate, le due società sono in rotta di collisione da quando la società pubblica francese è entrata con una quota del 20 per cento in Ntv, la società che farà concorrenza alle Fs nell´alta velocità nazionale.

L´iniziativa Veolia-Fs s´inserisce nel quadro della lentissima liberalizzazione dei trasporti ferroviari europei. Malgrado le promesse e i principi, l´apertura dei mercati nazionali resta ancora difficile, spesso ostacolata da pretesti tecnici, che finora avevano impedito l´apertura di nuovi collegamenti franco-italiani malgrado la loro legalizzazione dal 1º gennaio 2010. Nel settembre scorso, la Commissione europea ha avanzato nuove proposte e nei prossimi mesi dovrebbe sottoporre ai Ventisette un calendario per l´apertura completa delle linee interne, che non sarà comunque effettiva prima del 2016.19-01-2011]

 

 

FS: RAGGIUNTO ACCORDO CON VEOLIA TRASPORT, DOMANI ANNUNCIO UFFICIALE...
(Adnkronos) - Dopo l'acquisizione della tedesca Arriva Deutschland, le Ferrovie italiane fanno rotta sulla Francia. Trenitalia e Veolia Transport hanno, infatti, raggiunto un accordo che sara' ufficialmente presentato domani, a Roma, dall'amministratore delegato delle Fs spa, Mauro Moretti, e il direttore generale della societa' transalpina, Cyrille du Peloux. Nel dicembre scorso, subito dopo il perfezionamento dell'acquisizione della societa' di trasporto regionale tedesca, era stato lo stesso Moretti ad annunciare l'intesa vicina con la conglomerata francese che, tra le diverse attivita', annovera anche quelle di trasporto sia passeggeri che cargo.

18-01-2011]

 

 

 

 - FERROVIE: NTV, PRESENTATO PROGETTO A BRUXELLES, DA KALLAS PIENO SOSTEGNO...
(Adnkronos)- La presentazione del progetto Ntv e la liberalizzazione del mercato ferroviario in Europa e in Italia: sono stati questi i temi dell'incontro, oggi a Bruxelles, tra il presidente di NTV Luca di Montezemolo, il vice presidente Vincenzo Cannatelli, l'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone e il vice presidente della Commissione europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas, accompagnato dal capo di Gabinetto Henrik Hololei e dal vice capo di Gabinetto Keir Fitch. L'incontro ha avuto luogo in vista della proposta di revisione del primo Pacchetto ferroviario Ue. 20-01-2011]

 

 

 

 

 

 MALTEMPO: ANCHE TRENITALIA RISARCISCA...
(ANSA) - 'Autostrade risarcira' gli automobilisti costretti all'addiaccio per la neve, mentre Trenitalia continua a fare orecchie da mercante', nonostante la richiesta di risarcimenti per i passeggeri delle ferrovie'. Lo dichiara Pietro Giordano di Adiconsum, nel chiedere la restituzione del costo del biglietto ferroviario e un'indennita' da concordare. L'associazione comunica anche che 'in assenza di risposte chiedera' l'intervento dell'Antitrust. 27-12-2010]

 

LA "MOSSA GENIALE" DI MORETTI PER ANTICIPARE I TRENI DI MONTEPREZZEMOLO
Avviso ai naviganti N.2: "Si avvisano i signori naviganti che Mauro Moretti si aspettava da tempo l'avviso di garanzia per il disastro ferroviario di Viareggio dove morirono 32 persone.
L'ex-sindacalista di Rimini è rimasto un po' sorpreso che l'avviso sia arrivato alla vigilia di Natale e dopo la sua performance con Berlusconi per l'inaugurazione della nuova stazione di Roma dell'Alta Velocità.

Mentre la giustizia farà il suo corso Moretti dovrà vedersela con la questione dei treni per i pendolari e con le proteste delle Ferrovie tedesche che arrivano fino a Bologna e alle quali sono state vietate le fermate intermedie. Nel palazzo-obitorio delle Ferrovie si dice che il Capo non abbia timore di un intervento del Garante per la Concorrenza e stia preparando una mossa geniale contro i treni "Italo" di Luchino di Montezemolo. Sembra infatti che Moretti voglia anticipare di alcuni mesi i servizi innovativi che Ntv vuole mettere a disposizione dei viaggiatori dei 25 nuovi convogli che faranno concorrenza alla Frecciarossa".17-12-2010]

 

 

 MORETTI: "CON I PRIVATI SOLO SULLE TRATTE RICCHE LE FS NON POTRANNO GARANTIRE 154 TRENI IN PERDITA"...
Da "la Repubblica" - «Se i privati entrano solo sulle linee profittevoli, le Ferrovie dello Stato, senza quei ricavi, rischiano di abbandonare dei servizi, come 154 treni a lunga percorrenza attualmente in perdita e che non hanno copertura dal contratto di servizio». L´allarme porta la firma di Mauro Moretti: l´amministratore delegato di Fs lo ha lanciato ieri a Milano, reiterando le polemiche che quasi quotidianamente lo vedono protagonista nei confronti dei gruppi privati che stanno approfittando della liberalizzazione dei servizi ferroviari.

«Trovo legittimo che le aziende private puntino alle linee più redditizie, ma anche loro si devono caricare parte di quelle meno profittevoli. Per ognuno ci devono essere patate e ciliegie: siamo sull´orlo del precipizio e non ce ne rendiamo conto». Ma chi deve decidere l´assegnazione delle tratte? «Il governo», ha risposto Moretti ai giornalisti.

21. FS: MORETTI, ALSTOM DECIDA PRESTO SU NOSTRA PROPOSTA O PAGHI PENALI...
(Adnkronos) - Alstom deve decidere in fretta sulla proposta avanzata dalle Fs spa di convertire le penali di circa 200 milioni di euro, legate a vecchie commesse, in nuovi treni. E' l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, a intensificare cosi' il pressing sul costruttore francese perche' assuma quanto prima una decisione su questa partita. 'Non c'e'molto entusiasmo da parte dei francesi', ha detto Moretti parlando a margine della manifestazione 'Mercintreno 2010'. 'Noi- ha quindi rimarcato- non possiamo mantenere una proposta all'infinito. Se non fanno presto, escutiamo...'.29-11-2010]

 

 

 

FS: MORETTI, VALUTERO' IPO DOPO PIANO AD INIZIO 2011...
(Adnkronos) - Dopo la presentazione del nuovo piano industriale di Ferrovie dello Stato, che sara' presentato all'inizio del prossimo anno, sara' valutata la possibilita' della quotazione delle Ferrovie dello Stato. Lo ha detto l'ad del gruppo Fs, Mauro Moretti, a Bologna, in occasione della presentazione dei nuovi servizi Internet sui Frecciarossa in collaborazione con Telecom Italia.

'Il piano industriale quinquennale - ha spiegato Moretti - sara' presentato all'inizio del prossimo anno'. A chi gli chiedeva di una eventuale quotazione in Borsa, Moretti ha spiegato che 'lo vedremo dopo il piano'.

11. FS: MORETTI, PER FINE ANNO UTILE TRA 70 E 80 MLN...
(Adnkronos) - Il gruppo Fs chiudera' il 2010 con un utile compreso tra i 70 e gli 80 mln di euro. Lo ha affermato Mauro Moretti, ad del gruppo Fs, a margine della presentazione dei nuovi servizi di Internet e Telefonia mobile sui Frecciarossa, realizzati in collaborazione con Telecom Italia. Moretti ha ricordato che per il Gruppo 'sara' il terzo anno di utile' e il risultato 'ci servira' per ricapitalizzare Trenitalia e abbattere il debito'.18-11-2010]

FS: CON TELECOM 50 MLN PER INTERNET...
(ANSA) - Sul Frecciarossa si puo' navigare su Internet e telefonare senza piu' problemi. FS e Telecom Italia hanno investito 50 mln per migliorare i servizi di telefonia a bordo.Dal 12 dicembre sulla linea Torino-Milano-Roma-Napoli sara' possibile navigare in mobilita' sia utilizzando smartphone e chiavette Usb collegate su rete 3G, sia attraverso il sistema wi-fi di treno.La connessione solo per il primo mese avra' un costo simbolico di 1 centesimo, legato agli obblighi di identificazione dei clienti.18-11-2010]

 

 

 

FS INCORONA ALMAVIVA...
Quel che tutti sussurravano da mesi si è verificato il 20 ottobre scorso, alla scadenza delle offerte della gara da 1,3 miliardi di euro in 7 anni per l'informatica di Fs: su 4 concorrenti che avevano manifestato interesse 3 hanno rinunciato. Chi è rimasto? Il consorzio formato da Almaviva, Engineering, Telecom Italia e Finmeccanica, l'unico interamente italiano, mentre fra i ritirati ci sono colossi stranieri come Ibm, Fujitsu, Accenture, BT, Siemens, Indra.

Secondo quanto risulta a Panorama Economy sarebbero state decisive alcune clausole-capestro, difficili da digerire per tutti ma un po' meno per Almaviva, che gestisce il servizio da 13 anni attraverso la Tsf, di cui possiede il 100% dopo averne rilevato il 39% da Fs. A scrivere il bando (dopo esserselo aggiudicato in un'altra gara con un'offerta giudicata un po' bassina) è stata la società di consulenza Ernst & Young, da anni revisore dei conti di Almaviva.

31.10.10

 

1 - MORETTI MANDA AL MACERO 30 MILA COPIE DELLA RIVISTA "FRECCIA": C'È LA PUBBLICITÀ DEI CONCORRENTI TEDESCHI
Galeotta fu una pagina di pubblicità: Milano-Monaco di Baviera, a partire dal modico prezzo di 39 euro. Quando l'ha vista sulla Freccia, il mensile patinato offerto ai viaggiatori dell'alta velocità, l'a.d. di Fs Mauro Moretti è letteralmente saltato sulla sedia.

 

Perché quell'offerta non è di Fs, ma delle ferrovie tedesche! Possibile che, mentre l'azienda si prepara con il coltello fra i denti alla sfida dell'apertura del mercato, la sua rivista inviti i clienti ad acquistare i servizi dei concorrenti? La concessionaria pubblicitaria della Freccia, la Emotional advertising di Milano, ha piazzato la promozione di Deutsche Bahn in bella vista sull'intera pagina 31, senza che i responsabili di Fs se ne rendessero conto. Fino a quando le riviste sono state sparse sui tavolini dei treni e lo stesso Moretti ha scoperto l'«affronto». Risultato: 30 mila copie mandate al macero e da ristampare. (s.cav.)

28.08.10

 

 

FS: GUARGUAGLINI, GRANDE SODDISFAZIONE GRUPPO PER ANSALDOBREDA (Adnkronos) - 'L'assegnazione della gara da parte di Trenitalia e' motivo di grande soddisfazione per il gruppo'.
Lo afferma il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, commentando la vittoria da parte di AnsaldoBreda della gara bandita da Fs per la fornitura dei nuovissimi 50 treni ad alta velocita'.

Per il presidente viene confermata 'la validita' dei nostri prodotti, dei processi industriali che la nostra azienda sta implementando e delle referenze acquisite presso i maggiori clienti a livello mondiale'. Per AnsaldoBreda questa commessa, aggiunge Guarguagliani, 'e' una grande opportunita' per riaffermare il proprio ruolo sul mercato nazionale e internazionale e ricostruire su solide basi il suo futuro'.

AnsaldoBreda, ricorda il presidente, e' infatti in grado di fornire a Trenitalia l'ultima tecnologia in materia d'alta velocita' e di competere con i principali operatori di questo settore. Il V300 Zefiro 'ci consentira' di giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema per l'alta velocita' sia in Italia che all'estero: il nuovo treno e' veloce, affidabile, efficiente a livello operativo e conveniente dal punto di vista del consumo energetico e dei costi di esercizio'.

08.08.10

 

- CON CARDIA PRESIDENTE, MAURO MORETTI NON AVRÀ PIÙ ROTTURE DI COGLIONI - CI PENSA ALLORA UN PROFESSORINO SI LAVOCE.INFO: "LE LINEE DELL'ALTA VELOCITÀ TORINO-MILANO E ROMA-NAPOLI RAPPRESENTANO UN GRAVE INSUCCESSO" CHE NON GIUSTIFICANO GLI INVESTIMENTI (MAC'È LO ZAMPINO DI NTV)
Mauro Moretti si sta godendo la riconferma al vertice delle Ferrovie dove accanto a lui il Governo ha infilato il letta-letta Lamberto Cardia.

La nomina dell'ex-presidente della Consob non poteva essere più felice per il Capo delle ferrovie. Quello di Cardia è un pensionamento di lusso da 700mila euro l'anno che non crea alcun problema. Nemmeno l'ex-presidente Innocenzo Cipolletta rappresentava un antagonista agli occhi di Moretti, ma con la sua intelligenza brillante ogni tanto metteva il becco nelle scelte strategiche sui treni e in questo modo giustificava lo stipendio e la sua coscienza.

 

Adesso l'ex-sindacalista Cgil di Rimini non ha più rotture di coglioni e si sente in assoluta sintonia con il pensiero enunciato dal Cavaliere di Arcore con il famoso "ghe pensi mi". Un po' di fastidio gli arriva ancora da qualche professorino che pretende di fare un primo bilancio sull'Alta Velocità.

Tra questi ce ne è uno che si chiama Marco Ponti che insegna Economia dei trasporti a Venezia ed è stato consulente della Banca Mondiale. Quando appare in televisione (ospite di Sarah Varetto, la bionda Bartiromo di Sky Economia) questo Ponti ha sempre l'aria incazzata e tira giudizi impietosi.

È quanto ha fatto anche non più tardi di ieri in un articolo che è apparso sul sito www.lavoce.info insieme ad altri due professori, Paolo Beria e Raffaele Grimaldi. Il testo, che ha per titolo "Nel tunnel dell'Alta Velocità", si legge che a sei mesi dall'inaugurazione delle linee Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno il bilancio è positivo soprattutto per il traffico sulla tratta che da Roma porta a Milano.

 

I dolori riguardano invece le linee Torino-Milano e Roma-Napoli. In particolare l'Alta Velocità tra la città della Fiat e il capoluogo lombardo "rappresenta un grave insuccesso" che non giustifica gli investimenti. E la stessa cosa sembra valere per la Roma-Napoli.

 

L'analisi dell'irrequieto professor Ponti mostra la sua debolezza quando riporta l'opinione di Giuseppe Sciarrone, l'amministratore delegato di Ntv, la società montezemolata che dal prossimo anno farà concorrenza a Trenitalia. Secondo questo manager il traffico dell'Alta Velocità atteso non si è verificato e il calo è stato del 30%. Ma è un'opinione di parte che non disturba l'estasi dell'efficientista Moretti, l'uomo per il quale il "ghe pensi mi" non è un'ideologia ma una fede.

17.07.10

 

 

 IL CAPOSTAZIONE MORETTI IN GUERRA CONTRO TUTTI
Nel palazzo-obitorio delle Ferrovie dello Stato sembra di rivivere il clima descritto in modo meraviglioso da George Orwell nella "Fattoria degli animali", il romanzo satirico del '45 che è la più grande allegoria del totalitarismo.

Gli uscieri parlano sottovoce e per non farsi riconoscere si scambiano Sms con i nomi di Clarinetto, Minimus, Gondrano, Berta e Palla di neve. Loro conoscono a memoria la conclusione di Orwell per il quale "tutti gli animali sono eguali, ma alcuni sono più eguali degli altri" e si guardano bene dal contestare il "Napoleon" dell'azienda, quel Mauro Moretti che oggi ha i nervi a fiori di pelle.

 

Nella "fattoria" delle Ferrovie le notizie precipitano come la grandine e gli uscieri (anche quello più anziano che si fa chiamare Gondrano) arrancano per capire il loro destino. L'unica cosa certa è che l'ex-sindacalista cgil di Rimini sembra in guerra contro tutti. Dal 1° luglio le Ferrovie francesi hanno deciso di non assicurare più i collegamenti Parigi-Torino-Milano. Secondo il quotidiano "Le Figaro" la ragione è da ricercare nelle pessime relazioni tra Trenitalia e Sncf, la società di Stato dei treni francesi che è diventata socia di Ntv, la compagnia dell'Alta Velocità messa in piedi da Luchino di Montezemolo e dai suoi compagni di merenda Corradino Passera, Gianni Punzo, Sciarrone e Dieguito Della Valle.

 

Già con il vecchio orario ferroviario le corse dei treni francesi Tgv (entrate in servizio dal 1981) si erano ridotte da 3 ad 1 soltanto per ogni giorno.

A questa notizia bisogna aggiungere la sospensione dello storico treno che collegava Milano a Lugano (gestito dalla società italo-svizzera Tilo), e del Pendolino "Casanova" che da Venezia arrivava a Lubiana. Oltre a queste ragioni che ispirano la politica autarchica di Moretti (proteso a difendere la bandiera dell'italianità e dell'Alta Velocità) è arrivata ieri la notizia di un probabile avviso di garanzia per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009.

Il manager ha reagito con prontezza mettendo le mani avanti e mostrando serenità di fronte all'eventuale giudizio della magistratura e alle petizioni promosse dai Comitati di Viareggio che chiedono le sue dimissioni. Se si andrà al processo già sanno come andrà a finire: nessuno in Ferrovie è mai stato condannato, e basta vedere a questo proposito la sentenza per la strage di Crevalcore del gennaio 2005. L'unica vittima da spostare nel suo incarico, potrebbe essere Michele Mario Elia, l'ingegnere pugliese che è entrato in Ferrovie nel '75 fino a diventare nel settembre 2006 amministratore delegato di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana).

 

Nei corridoi del palazzo-obitorio si ripete il ritornello che tutti gli animali sono eguali, ma alcuni sono più eguali degli altri, e nessuno davvero pensa che il "Napoleon" dell'Alta Velocità possa perdere la poltrona.

 

 

BINARI ROVENTI - FURIOSO CONTRO LA SOCIETà GRANDI STAZIONI, MORETTI CAZZIA L’AD FABIO BATTAGGIA (CHE GIÀ SI ERA BECCATO IL “NIET” DI MATTEOLI AI PIANI DI INVESTIMENTO): “LA SOCIETÀ NON PRESIDIA LA PIANIFICAZIONE E IL CONTROLLO DEGLI INVESTIMENTI” - RISTRUTTURAZIONI IN RITARDO, SPRECHI DI DENARO PUBBLICO, COLLEGAMENTI CON LA CRICCA DI BALDUCCI – L’AD DI FS HA LE MANI LEGATE: LA NOMINA DI BATTAGGIA DIPENDE DAI SOCI PRIVATI BENETTON, PIRELLI E CALTAGIRONE… 

Vittorio Malagutti per "L'Espresso"

 

Alla fine anche Mauro Moretti, il gran capo delle Ferrovie, non ha potuto fare a meno di mettere nero su bianco quello che suona come un messaggio dai toni ultimativi. "La società non appare presidiare adeguatamente il processo di pianificazione e controllo investimenti", recita testualmente la lettera, con data 13 maggio, firmata dal numero uno delle Fs.

Che poi conclude intimando di "attivare ogni azione necessaria per recuperare il gap". Il siluro di Moretti è destinato a Fabio Battaggia, l'amministratore delegato di Grandi Stazioni. Toccherebbe a lui, in carica dal 2008, dare un taglio alla spirale infinita di ritardi che ha fin qui segnato la vita dell'azienda nata una decina di anni fa per gestire e riqualificare le 13 maggiori stazioni ferroviarie italiane.

Tra queste: Roma Termini, Milano Centrale, Torino, Bologna, Verona, Firenze e Napoli. Peccato che, in base ai piani di partenza, i lavori avrebbero dovuto essere completati entro la fine del 2008. Invece siamo a metà del 2010 e di questo passo restano poche speranze di chiudere i cantieri entro il 2013. Peggio, negli ultimi sei mesi Battaggia è andato a sbattere contro il muro di gomma del governo.

I tecnici del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, hanno rispedito al mittente i programmi d'investimento predisposti da Grandi Stazioni per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro. Troppe varianti rispetto ai progetti originari. Procedure burocratiche ignorate.

Costi fuori controllo. Questi i rilievi formulati dal ministero. Tutto bloccato. E alla fine, pochi giorni fa, anche Moretti ha alzato la voce. Gli investimenti di Grandi Stazioni sono in calo del 77 per cento nel primo trimestre 2009, dice in sostanza la lettera con il timbro delle Fs. E questo, conclude, porterà a nuovi ritardi.

L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato si trova in una posizione delicata. Se non altro perché il presidente di Grandi Stazioni è proprio lui, Moretti. I suoi poteri di gestione sono però quasi nulli e questo in virtù dei patti con gli altri azionisti.

La quota di controllo di Grandi Stazioni (60 per cento del capitale) è infatti proprietà di Fs. Il capo azienda viene però designato dai tre soci privati. E cioè i gruppi Benetton, Pirelli e Caltagirone, che si spartiscono in parti uguali il 40 per cento del capitale, con un'altra piccola quota (circa l'1 per cento) intestata alle Ferrovie francesi.

Battaggia, 50 anni, una carriera tra Alitalia e Aeroporti di Roma, è considerato vicino ai Benetton, che a suo tempo ne appoggiarono la nomina al vertice delle società che gestiscono gli aeroporti di Torino e di Firenze, entrambe partecipate dalla famiglia di Ponzano.

Nel febbraio 2008 comincia l'avventura al vertice di Grandi Stazioni. E qui il manager romano, che sostituisce Enrico Aliotti come amministratore delegato, prende di petto una situazione complicata. I lavori vanno a rilento. I rapporti con i costruttori sono ai minimi termini per via di una serie di controversie. E, anche allora, le Fs, chiedono all'azienda controllata di darsi una mossa.

Un'eco dei guai di Battaggia spunta perfino dal gran calderone delle indagini sulla cricca, quella delle grandi opere, di Anemone, Balducci e compagni. Agli atti dell'inchiesta c'è l'intercettazione di una telefonata del 22 febbraio 2008 in cui Battaggia si sfoga con l'allora assessore fiorentino Gianni Biagi, all'epoca indagato a Firenze. "Io c'ho un problema grosso", si lamenta il manager parlando del restyling della stazione di Santa Maria Novella.

E poi spiega: "Il costruttore Btp (Baldassini Tognozzi Pontello, ndr.), ha fatto, dopo un grande ritardo, l'esecutivo (....) hanno fatto delle cose ma proprio sporche sporche sporche". Nel febbraio 2008 (e fino a tre mesi fa) il presidente di Btp era Riccardo Fusi, accusato di corruzione nel filone fiorentino dell'inchiesta sulla cricca Grandi eventi. Alla fine l'azienda di Fusi ha perso i lavori nelle stazioni.

A metà dell'anno scorso gli appalti per gli scali da Bologna in giù (Roma esclusa) sono passati al gruppo Salini. Nel frattempo però Battaggia aveva già riscritto il piano degli interventi, quelli che riguardano, come si legge negli atti ufficiali, i lavori di "ristrutturazione e riqualificazione delle infrastrutture complementari alle Grandi Stazioni". E cioè, per esempio, i parcheggi e l'arredo urbano dei piazzali esterni.

Nel 2006 una delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha sbloccato 250 milioni di risorse pubbliche destinate a questi interventi. I finanziamenti erano condizionati al rispetto di un piano particolareggiato. Battaggia però ha cambiato itinerario, con l'obiettivo dichiarato di recuperare il tempo perduto e risparmiare sui costi. Ecco qualche esempio. A Napoli è stato rivisto il progetto dei due parcheggi su piazza Garibaldi e corso Meridionale. Stesso discorso per il parking sopraelevato sui binari di Roma Termini. A Verona le modifiche riguardano la viabilità esterna e un centro servizi.

Nasce da qui, da questi interventi in corsa, lo scontro con il ministero delle Infrastrutture. A fine febbraio i tecnici del dicastero guidato da Matteoli concludono le loro verifiche con una sonora bocciatura dei nuovi progetti di Grandi Stazioni. Tra l'altro, come si legge in un documento datato 25 febbraio, vengono segnalate "anomalie nella gestione tecnico-amministrativa delle opere e nelle procedure seguite".

Di più. L'istruttoria avrebbe evidenziato "un generale slittamento della tempistica di realizzazione del programma" e anche i costi, a quanto pare, non sarebbero in linea con quanto indicato dalla delibera Cipe del 2006. In particolare, spiega il documento ministeriale, "risulterebbero effettuate spese asserite per progettazioni e consulenze per un importo totale pari a 21,5 milioni di euro". Battaggia però non si arrende. Anzi, risponde attaccando.

In una lettera del 2 marzo scorso ribadisce che Grandi Stazioni ha "scrupolosamente rispettato le procedure e le indicazioni" fornite dal ministero. E sollecita istruzioni chiare che possano far ripartire il più presto possibile i lavori. La riposta del dicastero delle Infrastrutture arriva a fine aprile.

L'azienda controllata dalle Ferrovie dello Stato viene formalmente invitata a "valutare l'opportunità di soprassedere alla consegna dei lavori" (....) a meno che "la società, nell'ambito delle proprie responsabilità non sia certa della conformità del procedimento seguito". La lettera porta la firma di Ercole Incalza, il capo della Segreteria tecnica di missione, uno dei più stretti, e potenti, collaboratori di Matteoli.

Per Battaggia è un nuovo stop ai suoi piani, l'ennesimo. Ma neppure Incalza se la passa troppo bene. Pochi giorni dopo aver siglato quella lettera a Grandi Stazioni si è ritrovato nelle carte dell'inchiesta sulle Grandi opere. Suo genero avrebbe comprato un lussuoso appartamento a Roma grazie a 520 mila euro versati da Anemone, il grande pagatore della cricca.

 

 

[09-06-2010]

 

 

PIù UNO SI incaponisce SU TRENI E AEREI, PIù COMPRENDE CHE IL MIGLIOR MODO DI ARRIVARE è NON PARTIRE - LO SCHIFO DELLA STAZIONE DI MILANO, PUZZOLENTE DI MONNEZZA BUTTATA SULLE BANCHINE, SENZA UN BAR APERTO DOPO LE 22, IN MANO A BARBONI E DISPERATI - VAGONI-LETTO CON CESSO VOLANTE! - CONSOLIAMOCI: EUROSTAR BLOCCATO SOTTO IL TUNNEL DELLA MANICA...

1 - CRONACA DAGO-VERA
Passaggio alla stazione di Milano. Alle 22 chiude l'unico baretto, pure zozzetto! Tutto è all'aria, impalcato e un cartello avvisa che i lavori sarebero terminato a marzo 2009! Si va ad aspettare il treno lungo la banchina ma è zeppa di sacchi di monnezza scaricati dai vagoni. Malgrado il freddo pungente, la puzza ti entra nei polmoni e ti strozza la gola.

La cornice è da brividi e lividi: c'è una disumanità di barboni e disperati degna di un remake di "Fuga da New York". Uno schifo che va avanti da due anni! (Non lo dite alla sciura Moratti). In compenso, saliti sul vagone-letto diretto per Roma delle 23 e 20, ci crolla addosso la tazza del cesso! Si cambia scompatimento e la nuova cabina è simile a una cella del freezer! (Non ditelo a Moretti).

2 - LETTERA
Gentile Dago, grazie alla vasta eco di cui gode il Tuo sito vorrei lanciare una raccolta di firme onde chiedere le DIMISSIONI IMMEDIATE del dis-amministratore delegato di Trenitalia, Moretti, per manifesta incompetenza, pernicioso menefreghismo ed un ultra-prevedibile dolo arrecato a tutti quei cittadini italiani che - come me - hanno deciso di utilizzare i treni dopo il 13 dicembre, ferale data di inizio dell' "Alta Velocità" che ha coinciso con la nuova tabella oraria nei collegamenti.

Ti scrivo quale testimone diretta del caos in cui sono cadute le ferrovie dello Stivale dopo la suddetta jellatissima data del 13 dicembre, segnatamente alla tratta Roma-Bolzano-Roma: è stato abolito l'ultimo collegamento Eurostar diretto tra Roma ed il capoluogo altoatesino; senza offrire alternative.

Si deve fare RM - BO in supertreno TAV (una delle tante "Frecce" del piffero, neo-orgoglio morettiano) per poi attendere - al freddo, senza annunci e con moltissimi disguidi - uno dei pochi treni REGIONALI, composti da fatiscenti carrozze, che impiegano il doppio del tempo degli ES.

Conseguenza: si spende il ca. il 25 % in più rispetto ad un mese fa, a fronte di almeno 2 ore in più per arrivare a destinazione; senza contare disagi e ritardi, porte guaste, riscaldamento rotto e quant'altro, di ordinaria amministrazione con i Regionali antidiluviani!!

Per non parlare poi dei treni italiani fantasma, o soppressi...mentre, guardacaso, alcuni
convogli targati ÖBB o DB (ferrovie austriache o tedesche) sfrecciano tra il Brennero e MI e BO, alla faccia della neve e del freddo. Guai però a farlo sapere; guai a chiedere!

Non si possono neanche acquistare i biglietti, perché NON Trenitalia!
Si toccano gli interessi di qualcuno che non vuole si sappia (ancora il famigerato Moretti?)?!?
Insomma: per i molti che, come me, fanno spesso la tratta tra Roma e Trentino Alto Adige, il 13 dicembre è iniziato un incubo; spero finisca con le dimissioni di Moretti.
Brunella

3 - LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO DOVE SI È PERSO L'ORIENTAMENTO
Stefano Boeri per "il Corriere della Sera"

Le gravi disfunzioni della Stazione Centrale di Milano, evidenziate dagli affollamenti e dalle proteste delle ultime settimane, sono un segnale di allarme da considerare con attenzione. Anche perché le stazioni ferroviarie italiane sono una risorsa preziosa e delicata, progettata nei due secoli scorsi per rispondere a tre funzioni essenziali: accogliere chi arriva dal mondo, accompagnare al treno chi parte, dare fisicità a questo snodo di flussi umani con una posizione nella città adeguata e un'architettura consapevole della sua importanza pubblica.

Nonostante gli alti costi di gestione e di manutenzione, molte stazioni italiane sono ancora oggi degne della loro fama. Alcune di esse, come la Stazione Termini a Roma, dopo importanti ristrutturazioni, hanno addirittura migliorato le loro prestazioni. Hanno assorbito grandi superfici di commercio pur senza ridurre il comfort di chi viaggia. Sanno offrire spazi-tempo di attesa differenziati per un'utenza oggi sempre più variegata nelle traiettorie di viaggio. Regalano un tetto anche a chi non ha una dimora, e luoghi di intrattenimento e cultura aperti alla città, rafforzando così la loro origine di spazi pubblici.

La nuova configurazione della Stazione Centrale di Milano ha invece percorso una strada opposta. Ha svuotato gli spazi storici di interfaccia con la città (il porticato esterno e il grande atrio basso) spostando gli accessi dei taxi sui lati e realizzando una biglietteria nascosta e lontana dal piano dei binari.

Ha istituito un sistema inadeguato e strampalato di tapis roulant in inutile contrapposizione alla chiarezza dell'impianto originario, che conduceva il viaggiatore lungo un unico asse ascendente dalla piazza della stazione fino al vagone. Ha concentrato la segnaletica alla quota dei binari, affollando l'area prossima alle banchine e rendendo così difficile l'orientamento (e addirittura a volte lo spostamento fisico) per chi ha fretta. E ha quasi del tutto cancellato le sale di attesa che fino a ieri rappresentavano gli unici spazi di «sosta vigile» per la maggior parte dei viaggiatori.

Un passo falso a cui andrebbe subito posto rimedio, prima che questa discutibile logica di ristrutturazione contagi altre stazioni ferroviarie, che rimangono la principale e più preziosa «porta di ingresso» alle città italiane.

4 - EUROSTAR BLOCCATO SOTTO IL TUNNEL DELLA MANICA
(Adnkronos/Dpa) - A cinque settimane dall'incidente che ha bloccato cinque Eurostar con 2mila passeggeri a bordo all'interno dell'Eurotunnel, un altro treno e' rimasto bloccato oggi nel tunnel sotto la Manica a causa di un guasto. Il convoglio, partito questa mattina da Bruxelles e diretto a Londra, aveva a bordo 240 passeggeri.

Un portavoce di Eurostar ha dichiarato che una locomotiva ha trainato il treno fino alla stazione britannica di Ashford International. Le cause del guasto sono ancora da chiarire. In questo periodo la Gran Bretagna e' colpita da forti nevicate, che hanno provocato disagi ai trasporti e la chiusura di scuole e uffici. L'incidente di dicembre che ha coinvolto i cinque Eurostar era stato provocato dalla forte escursione termica tra l'aria calda all'interno del tunnel, e l'aria fredda all'esterno.

[07-01-2010]

 

 

 

TOH, C’è IL TRENO FANTASMA! – NO, NON è QUELLO CHE VIENE SOPPRESSO MA l´Eurocity austro-tedesco che due settimane fa ha scalfito il monopolio di fatto delle Fs lungo la tratta tra il Brennero e Bologna - nei giorni del disastro provocato dal maltempo, ha viaggiato quasi indisturbato dalla Germania all´Italia, con personale trilingue, bagni puliti e ambiente ben climatizzato. Una sola la corsa annullata - Austriaci e tedeschi hanno preceduto di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia torinese che entro l´anno viaggerà sulla Milano-Torino…

PAOLO CASICCI per La Repubblica

Alla stazione di Bolzano, l´addetto delle Ferrovie allarga le braccia: «Il treno austriaco per Milano? Mi spiace, non siamo tenuti a dare informazioni». A Trento, il ritornello non cambia: «È la concorrenza, non possiamo parlarne. Anzi, ci è stato proibito di segnalarlo».

 

È un treno fantasma l´Eurocity austriaco-tedesco che due settimane fa ha scalfito il monopolio di fatto delle Fs lungo la tratta tra il Brennero e Bologna.

E che, nei giorni del disastro provocato dal maltempo, con il numero uno di Fs Mauro Moretti che invitava i passeggeri a portarsi a bordo panini e coperte, ha viaggiato quasi indisturbato dalla Germania all´Italia, con personale trilingue, bagni puliti e ambiente ben climatizzato. Una sola la corsa annullata, con i 64 passeggeri in partenza da Milano il mattino del 23 dicembre imbarcati in corriera per Verona e ripartiti da lì alla volta di Monaco.

 

I tabelloni orari, elettronici e al muro, segnalano il treno, ma nessuno in stazione spiega che il biglietto può essere acquistato direttamente a bordo e senza maggiorazione, diversamente da quanto previsto da Trenitalia. Così, i clienti sono ancora pochi.

 

Il treno è stato lanciato sulla rete italiana il 13 dicembre da una partnership formata dalle Ferrovie tedesche ed austriache. A differenza dei treni stranieri e internazionali, l´Eurocity fa alcune tappe intermedie in Italia toccando, tra le altre, le stazioni di Desenzano del Garda, Peschiera, Milano Garibaldi e di Verona Porta Nuova. Dunque è un mezzo di trasporto a disposizione dei nostri pendolari, come un qualsiasi altro convoglio nazionale.

Sul web, tra i blogger, c´è chi parla di «boicottaggio» delle Ferrovie a proposito del rifiuto di fornire delucidazioni sui convogli. «Trenitalia - ribattono dall´Ufficio stampa delle Ferrovie - non è tenuta a dare informazioni sui servizi di altre aziende. Sarebbe come se in un aeroporto i clienti cercassero informazioni sui voli della Compagnia X ai desk informativi della Compagnia Y. Ma non esiste neanche un divieto di segnalarne l´esistenza ai clienti».

 

Il treno targato Deutsche Bahn e Obb, le ferrovie tedesche e austriache, è mediamente più caro di quello italiano, ma prenotando su Internet si ha diritto allo sconto. Gli Eurocity utilizzano locomotori austriaci e vagoni tedeschi e a bordo, al di qua del confine, è in servizio personale italiano delle Nord, le Ferrovie lombarde che hanno aderito all´iniziativa.

 

La ristorazione è austriaca e in prima classe i giornali sono gratuiti. Se l´Eurocity avrà successo, annuncia Kerstin Schönbohm, responsabile per l´Italia di Obb, entro l´anno il treno potrebbe spingersi fino a Firenze. Già da subito, la società annuncia poi una campagna promozionale «più aggressiva e capillare» con avvisi nelle stazioni interessate (al momento, il web, con il passaparola, è finora il solo modo per apprendere dell´esistenza del treno, oltre che due agenzie, a Roma e Milano, che ne mettono in vendita i biglietti).

Austriaci e tedeschi hanno preceduto di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia torinese che entro l´anno viaggerà sulla Milano-Torino, mentre nel 2011 la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle lancerà la sua sfida ad alta velocità a Trenitalia.

 

 

[29-12-2009]  

 

 

FS: MORETTI, PRENDO 690MILA EURO ANNUI PIU' 190MILA PER OBIETTIVI ...
(Adnkronos) - "Io prendo 690 mila euro l'anno, piu' 190 mila se raggiungo gli obiettivi". Tiene a chiarirlo, nel corso della trasmissione 'Nove in punto, la versione di Oscar' di Radio24, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti che entra nel dettaglio del proprio stipendio per confutare quanto scritto da Claudio Gatti nel proprio libro 'Fuori Orario': "sul mio stipendio Gatti dice una falsita' perche' afferma che ci sono, in aggiunta, 200 mila piu' 150 mila in quanto consigliere" del cda.

 

Gli hanno dato un suggerimento sbagliato, rimarca l'ad, "perche' quei soldi (i 350 mila, ndr) io li faccio assorbire dallo stipendio di amministratore delegato, quindi rimangono solo 690 mila piu' 190 mila. E poi i 190 mila non me li regalano - precisa - me li danno solo se raggiungo gli obiettivi. Peccato che Gatti non abbia detto quanto prendeva e quanto ha preso l'ingegner Cimoli che sembra essere" per lui "il miglior manager". E questo"soprattutto perche' in 8 anni ha lasciato un'azienda con 2 miliardi di perdite".

10.11.09

 

MORETTI (FS) AL MEETING: SIAMO IN ATTIVO (MA LA PERDITA PREVISTA È DI 230 MLN €) – L’AUTO SPINGE LA BORSA - TESORO USA: IN ARRIVO MILIONI DI NUOVI PIGNORAMENTI - Intesa Sanpaolo: bond decennale da 1,5 mld – “SE GM BLOCCA LA VENDITA DI OPEL RESTITUISCA IL PRESTITO”…

1 - MORETTI (FS) AL MEETING: SIAMO IN ATTIVO (MA LA PERDITA PREVISTA È DI 230 MLN €)...
Da "Economy" in edicola domani - «Dall'anno scorso abbiamo il bilancio in leggero attivo e con piccole operazioni straordinarie contiamo di essere in attivo anche quest'anno». Con queste parole l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, ha lanciato dalla tribuna del Meeting di Comunione e liberazione a Rimini un messaggio rassicurante sui conti del gruppo. C'è da chiedersi, tuttavia, che cosa intenda per «piccole operazioni», visto che poche settimane prima aveva messo nero su bianco la previsione di una perdita di tutto rispetto a fine anno: 230 milioni di euro.

La cifra è scritta nei Lineamenti del piano industriale 2009-2011, una sintesi molto dettagliata della situazione attuale e delle stime sull'andamento economico-finanziario del gruppo da qui a tre anni presentata a giugno al consiglio d'amministrazione, che Economy ha potuto leggere. La previsione sulle perdite 2009 (evidentemente al netto delle operazioni straordinarie) non è l'unica sorpresa contenuta in questo documento, che più di tante dichiarazioni ufficiali fa capire la situazione reale di Fs.

Nelle sue pagine si dichiarano anche obiettivi sfidanti come l'incremento del 25% della produzione per i «servizi a mercato» fra il 2009 e il 2011 e il raggiungimento di una quota del 55% del mercato sulla Roma-Milano nel 2010. Ma il resto segnala soprattutto un ridimensionamento delle prospettive del gruppo: laddove il piano industriale 2007-2011 prevedeva ricavi per quasi 10,8 miliardi nel 2011, la nuova previsione si ferma a 8,6. Anche i costi saranno inferiori, ma il loro ridimensionamento è più contenuto (da 7,8 a 6,8 miliardi), con la conseguenza che il risultato netto atteso per il 2011 scende dal miliardo e 389 milioni del piano precedente ai 280 milioni di quello attuale.

I minori costi, inoltre, deriveranno in parte dalla riduzione del personale: nel 2011 i dipendenti di Fs dovranno essere 10.500 meno che nel 2008, con l'aggiunta di 1.600 uscite nel trasporto regionale e metropolitano rispetto al piano precedente. Tutto questo non può che tradursi in una contrazione dei servizi, testimoniata dalle linee che esprimono i treni-chilometri offerti e i passeggeri-chilometri trasportati sia nella lunga e media percorrenza che nei sistemi regionali per il periodo 2009-2011. Entrambe molto più in basso nei grafici di quelle tracciate appena due anni fa.

5 - TESORO USA: IN ARRIVO MILIONI DI NUOVI PIGNORAMENTI...
(AGI/REUTERS) -
Solo il 12% degli statunitensi proprietari di case aventi diritto hanno rinegoziato il mutuo sulla base delle riforme approvate dall'amministrazione Obama, e si verificheranno quindi milioni di nuovi pignoramenti. E' quanto emerge da uno studio del dipartimento del Tesoro. Il programma 'Home Affordable Modification Program' ('Hamp'), partito lo scorso febbraio, ha come obiettivo di aiutare 500mila proprietari di case entro novembre.

Al mese di agosto, ad aver rinegoziato il mutuo sono state 360.165 persone e, a quanto risulta, alcune banche non sarebbero venute incontro a nessuno dei propri debitori aventi diritto. "Anche se l'Hamp si rivelasse un successo totale, dobbiamo comunque aspettarci milioni di nuovi pignoramenti" ha avvertito il sottosegretario al Tesoro, Michael Barr, che ha sottolineato l'importanza "cruciale" di una ripresa del mercato immobiliare per l'economia Usa. Secondo gli analisti, nei prossimi tre anni potrebbero perdere la casa piu' di sei milioni di americani.

7 - Ubi Banca: rinnovato programma covered bond da 10 miliardi...
Radiocor -
Ubi Banca ha rinnovato il proprio programma di covered bond da 10 miliardi. Per l'istituto, secondo quanto risulta a Radiocor, si tratta di una nuova approvazione del programma varato inizialmente nel giugno 2008 e che poi, in seguito alla sfavorevole situazione dei mercati, non si era concretizzato. La previsione del mercato e' che nelle prossime settimane, se le condizioni di mercato lo consentiranno, sara' effettuata la prima emissione. L'operazione sara' curata da Barclays Capital, Deutsche Bank, Natixis e Sg Cib.

8 - Intesa Sanpaolo: bond decennale da 1,5 mld, spread 155 pb...
Radiocor -
Collocamento chiuso per l'operazione decennale lanciata stamani da Intesa Sanpaolo tramite i servizi di Barclays Capital, Bnp Paribas, Deustsche Bank e della propria controllata Banca Imi. L'importo del bond e' stato fissato a 1,5 miliardi a fronte di una domanda che ha raggiunto agevolmente i 5 miliardi. Lo apprende Radiocor dagli istituti che hanno curato il prestito, ovvero il primo 'lower tier 2' effettuato in Italia dal maggio 2008. Il premio riconosciuto e' di 155 punti base, piu' basso rispetto i 160-165 iniziali.

 

9 - Falck: perdite nella bioenergia a 43 mln, Colombo in uscita...
Radiocor -
Perdite nette per oltre 43 milioni nella bioenergia nel 2008, progetti siciliani a rischio, termovalorizzatore di Trezzo osteggiato dagli enti locali. Il gruppo Falck, secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor, vive una fase complessa. Ai numerosi nodi da sciogliere si aggiungono le indiscrezioni di contrasti fra i soci e l'imminente uscita dal gruppo del timoniere Achille Colombo, il consigliere delegato che al fianco di Alberto Falck traghetto' il gruppo dall'acciaio all'energia. Sul fronte fiscale la societa' ha avviato con l'Agenzia delle Entrate un procedimento di accertamento con adesione.

10 - STEINBRUECK, SE GM BLOCCA VENDITA OPEL, RESTITUISCA PRESTITO...
(AGI) -
Se General Motors decidera' di bloccare la vendita di Opel, dovra' restituire il miliardo e mezzo di prestito ponte ricevuto dal governo tedesco per tenere in vita la casa automobilistica in attesa di una cessione. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze teutonico, Peer Steinbrueck, secondo quanto riporta il 'Frankfurten Allgemeine Zeitung'. E' attualmente in corso il cda di General Motors che dovra' decidere il futuro della sua controllata tedesca.

Il governo di Berlino e la casa di Detroit sono ormai ai ferri corti. Come e' noto, l'esecutivo tedesco sostiene l'offerta di acquisto presentata dal fornitore di componentistica austro-canadese Magna, consorziato con i russi di Sberbank, mentre General Motors preferisce l'offerta concorrente del fondo di investimento belga Rhj. Berlino ha pero' chiarito che mettera' in campo i fondi necessari a finanziare l'operazione solo se a spuntarla sara' Magna. Nel timore che le sue tecnologie finiscano in mano russa, il gruppo di Detroit sta quindi valutando seriamente di bloccare la vendita della controllata teutonica.

11 - SPAGNA: A GIORNALI 40 MILIONI ANNO CON ANNUNCI PROSTITUZIONE...
(ANSA) -
I giornali spagnoli guadagnano circa  40 milioni di euro ogni anno con le inserzioni esplicite per  prestazioni sessuali a pagamento, secondo quanto calcolato da  una commissione parlamentare nel 2007. Lo riferisce oggi il  quotidiano Publico, che critica l'ipocrisia della maggior parte  della stampa spagnola in questo momento impegnata in una  campagna anti-prostituzione.  Cosi', scrive il quotidiano della sinistra spagnola, un  giornale come El Pais guadagna piu' 100 euro per ogni inserzione  del tipo 'Ragazze cinesi. 18 anni.

Molto dolci' corredate da  una piccola foto senza veli, dettaglia il quotidiano. Secondo  Publico, il giornale con piu' tiratura di Spagna incassa ogni  giorno 'circa 15 mila euro' e piu' di 5 milioni all'anno  'provenienti direttamente dalle mafie che sfruttano le  prostitute'. Publico, uno dei pochi nazionali a non accettare  queste inserzioni, denuncia 'l'ipocrisia' dei quotidiani che,  a poche pagine di distanza dagli annunci erotici, magari  denunciano il trattamento inumano riservato alle prostitute.  

[09-09-2009]

GRUPPO ZUNINO: il salvataggio un affare di famiglia. Anche la societa' della moglie finira' nell'accordo sui debiti delle holding (La Stampa, pag. 28)

IKEA: raddoppia in Italia. Al via programmi da 1,5 miliardi (Il Sole 24 Ore, pag. 19)

INDUSTRIA ARMI: quella italiana la seconda al mondo dopo gli Usa. Un giro d'affari da 3,7 miliardi (LiberoMercato pag.25)

SPAGNA: 'alzeremo le tasse di 15 miliardi'. Il ministro dell'Economia, Elena Salgado, spiega il percorso di uscita dalla crisi (Il Sole 24 Ore, pag. 12) 'Altro che sorpasso. Ora la Spagna e' in caduta libera'. Intervia al condirettore di 'La Vanguardia', Enric Juliana (Il Giornale, pag. 16)

CINEMA: 'Venezia e Roma si alleano per sviluppare il mercato'. Intervista al direttore della Mostra del cinema di Venezia, Marco Mueller (Il Sole 24 Ore, pag. 24)

ASSOCIAZIONI: la caccia del fisco alle false Onlus. 200mila organizzazioni del volontariato nel mirino (Il Sole 24 Ore, pag. 1-27)

3 - MORNING NOTE: L'AGENDA DI GIOVEDI' 10 SETTEMBRE...
Radiocor -
Milano: incontro di presentazione dei 'Tavoli tematici Expo per le imprese'. Partecipano, tra gli altri, Bruno Ermolli, presidente Promos; Carlo Sangalli, presidente Camera di Commercio di Milano.

La Maddalena (Olbia): vertice intergovernativo Italia-Spagna. A guidare le delegazioni il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il premier spagnolo Jose' Luis Zapatero. Partecipano tra gli altri il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Roma: si aprono i lavori della Conferenza 'An ocean apart? Comparing transatlantic responses to the financials crisis', organizzata dalla Banca d'Italia, dal Bruegel e dal Peterson Institute for international economics, con il supporto della Commissione europea. Partecipa, tra gli altri, Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d'Italia.

Roma: le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro sono convocate al ministero del Lavoro per avviare il confronto sulle modalita' con cui regolare la partecipazione dei lavoratori attraverso un avviso comune.

Roma: riprende la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici.

4 - BCE: RECESSIONE RALLENTA, GOVERNI PREPARINO EXIT STRATEGY...
Radiocor -
I dati piu' recenti sull'andamento dell'economia europea e mondiale suggeriscono una 'persistente debolezza' della congiuntura nella seconda parte dell'anno anche se 'il ritmo della contrazione si sta riducendo nettamente'.

Lo afferma la Bce nel bollettino mensile, in cui l'Istituto di Francoforte invita i Governi a 'predisporre e rendere note strategie di uscita dalle misure di stimolo e strategie di riequilibrio dei conti che siano ambiziose e realistiche'. Un altro invito e' rivolto alle banche che, se opportuno, 'dovrebbero sfruttare appieno gli interventi pubblici a sostegno del settore finanziario, in particolare per quanto riguarda la patrimonializzazione'.

5 - FED: BEIGE BOOK, ECONOMIA CONTINUA A STABILIZZARSI...
Radiocor -
L'economia americana ha continuato a procedere in luglio e agosto sulla via della stabilizzazione, ma le spese per consumi ancora deboli lasciano ipotizzare che la ripresa sara' lenta. E' quanto emerge dal Beige Book, il rapporto che la Federal Reserve pubblica ogni sei settimane sullo stato di salute dell'economia e che ha messo in luce come il punto debole degli Stati Uniti sia il mercato del lavoro, ancora in affanno.

6 - ACCIAIO: USA IMPONGONO ALTI DAZI SU TUBI CINESI, FORTE PROTESTA DI PECHINO...
Radiocor -
Scoppia una guerra commerciale fra Washington e Pechino che potrebbe incidere sui rapporti tra i due Paesi. Il dipartimento del Commercio americano ha annunciato ieri di aver imposto dazi preliminari compresi tra il 10,90 e il 30,69 per cento su importazioni di tubi d'acciaio cinesi per complessivi 2,6 miliardi di dollari.

La mossa era stata caldeggiata dai produttori e dai sindacati americani del settore secondo cui le importazioni di acciaio cinesi a prezzi bassissimi hanno portato alla perdita di migliaia di lavoro negli Stati Uniti. Furiosa la reazione cinese giunta questa mattina. 'La Cina e' molto preoccupata per questa vicenda - ha dichiarato un portavoce del governo cinese - e ci opponiamo con vigore a misure protezioniste del genere'.

7 - SAFILO: FAMIGLIA TABACCHI IN UTILE NEL 2008, QUOTA TUTTA IN PEGNO...
Radiocor
- Only 3T, holding della famiglia Tabacchi che detiene il 39,893% di Safilo, ha chiuso il bilancio 2008 con un risultato di esercizio di 2,973 milioni (contro una perdita di 2,73 milioni nel 2007), grazie al dividendo relativo al 2007 incassato da Safilo Group, pari a 9,2 milioni circa. Come emerge dal bilancio della finanziaria consultato da Radiocor, il risultato e' stato destinato a riserva legale e a riserva straordinaria.

Dal bilancio emerge, inoltre, che dal 20 gennaio 2009 l'intera partecipazione detenuta dalla famiglia Tabacchi in Safilo e' in pegno a Banca Popolare di Vicenza e IntesaSanPaolo che e' anche advisor per l'operazione di ristrutturazione del gruppo, a garanzia dei finanziamenti concessi dai due istituti. La Safilo e' in cerca di una soluzione per il riequilibrio dei conti e nel recente passato sono emersi nomi di possibili partner finanziari e del settore.

8 - I TRE LITIGANTI E LO STALLO SU M&C...
L. G. per "Il Sole 24 Ore" -
Il rilancio dei Segre e quello di Giovanni Tamburi era arrivato il7 agosto scorso. Il 7 settembre la Consob ha dato l'ok all' offerta di Gianpiero Samorì. Ieri, finalmente, il consiglio di amministrazione di Management & Capitali ha esaminato le tre Opa sul tavolo. Il responso, però, non ha riservato sorprese: posizione neutrale sulle proposte e nessuna intenzione di consegnare le azioni proprie (13,3%) a una delle tre offerte anche se quella di Samorì è a premio, a patto che se si applichi un ulteriore sconto holding del 40%.

In altre parole, visto il pacchetto attualmente in portafoglio a Carlo De Benedetti, pari al 23,4% del capitale, nessuno dei tre offerenti potrebbe arrivare a esercitare il controllo su M&C. Tanto rumore per nulla, dunque? Tamburi deve ancora scrivere la parola fine, ha infatti ancora quattro giorni di tempo per decidere un ulteriore rilancio. Consob, nel frattempo, monitora la situazione mentre i piccoli azionisti si interrogano sull'altalena dei titoli M& C,che nell'ultimo mese hanno incamerato un guadagno di oltre il 30%.

9 - L'ADDIO DI EFIBANCA AI CREDITI CON PERNA...
Fa. P. per "Il Sole 24 Ore"
- Il conto (salato) è alla fine arrivato. Inevitabile per Efibanca, la merchant bank del Banco Popolare, che ha dovuto svalutare nell'ultimo bilancio tutti i crediti vantati nei confronti di Tonino Perna e della galassia delle sue società, finite in insolvenza all'inizio di quest'anno. E così con un colpo di penna sono stati cancellati prestiti per circa 155 milioni, portando il saldo delle sofferenze totali a 290 milioni contro i 134 di soli sei mesi fa. A vederla così sembra poca cosa e sono soldi che potrebbero (forse) un domani venire in parte recuperati.

Ma per ora il segno resta e forte, dato che Perna con la sua holding Pa Investment era il principale cliente di Efibanca e quei 155 milioni rappresentano la metà di tutti i crediti bancari del gruppo tessile finito a gambe all'aria. Una concentrazione di rischio su un solo soggetto che oggi non sarebbe più permessa. Nel frattempo i protagonisti di quella "liaison dangereuse" hanno lasciato il campo. Perna innanzitutto e con lui l'ad di Efibanca, Enrico Fagioli, che ha lasciato l'istituto all'inizio dell'anno.

10 - I NUMERI DI BLANKFEIN IN PARTITA DOPPIA...
A. Grass. per "Il Sole 24 Ore" - La finanza è un po' come la politica, vive di consenso e bisogna avere il coraggio di non dire quello che si pensa. Serve molta intuizione e controllo per mantenersi sulla soglia del verosimile, fermarsi prima del ridicolo e stare lontani dai temi eccessivamente insidiosi. Non è facile. Ieri, per esempio, Lloyd Blankfein, amministratore delegato di Goldman Sachs, ha voluto parlare di bonus.

Lui, che in materia ha una certa competenza, ha spiegato che i bonus pluriennali dovrebbero essere banditi perché «i compensi continuano a creare risentimento. E questo - ha sottolineato - è in parte comprensibile e appropriato». Blankfein (che ha rinunciato al bonus del 2008 dopo avere incassato 68,5 milioni di dollari nel 2007) non ha fatto una piega neanche nell'affermare che «non c'è molta giustificazione al pagamento di compensi fuori misura discrezionali quando un'istituzione finanziaria perde soldi». Goldman Sachs, aiutata nel 2008 dal Tesoro Usa, ha predisposto il pagamento di 11,4 miliardi di dollari di bonus nei primi 6 mesi del 2009.

11 - MANHATTAN SI PREPARA AL GRANDE DEFAULT...
Or. Sai. per "Il Sole 24 Ore"
- Il più grande affare di real estate della storia Usa si sta rivelando un'avventura insostenibile per Jerry e Rob Speyer e il loro partner finanziario, BlackRock Realty: tre anni fa avevano pagato 5,4 miliardi di dollari per il Stuyvesant Town e il Peter Cooper Village di Manhattan. Ma nel frattempo gli affitti sono crollati del 25%, l'ulteriore finanziamento da 890 milioni per ristrutturazioni e interessi sui mutui è andato esaurito e il "big deal" si sta trasformando in un default da 4,4 miliardi di dollari.

Gli immobiliaristi devono sperare che oggi la corte d'appello di Albany (Stato di New York) rovesci la sentenza che in primo grado li ha condannati a pagare centinaia di milioni di dollari in rimborsi agli affittuari. E oltre al fondo pensionistico Calpers, che figura tra gli investitori, a essere preoccupata è anche l'amministrazione di New York: il complesso residenziale è considerato un'oasi per la classe media della Grande mela. Più della metà degli appartamenti hanno canoni calmierati.

12 - ENTRA NEL VIVO L'ASTA SUI BENI DI MADOFF...
Da il "Il Sole 24 Ore"
- Entra nel vivo l'asta sui beni del truffatore americano Bernard Madoff: la villa di Palm Beach e la casa di due piani a Manhattan dovrebbero essere vendute già in settimana per circa 14 milioni di dollari. Fra le proprietà dell'uomo che è riuscito a organizzare uno schema Ponzi da 65 miliardi di dollari sono state messe in vendita anche alcune imbarcazioni, come la barca ancorata a Palm Beach, ironicamente chiamata «Bull» (nella foto), nonché il cottage con vista sull'oceano a Montauk.

13 - FUSIONE A RISCHIO...
Sara Bennewitz per "la Repubblica"
- A fine giugno Prysmian ha annunciato di essere in trattativa per fondersi con l´olandese Draka Holding. Da allora tante cose sono cambiate sul mercato, ma dell´operazione non si è saputo più niente. Quando le due società hanno iniziato a fiutarsi, i titoli del gruppo italiano valevano il 25% in più di quelli olandesi, mentre adesso viaggiano appaiati. Prysmian è un´azienda solida, con margini e liquidità che le permettono di guardare al futuro senza problemi.

Draka, invece, ha debiti pari a circa 4 volte il margine lordo. Fin da subito la società guidata da Valerio Battista aveva annunciato che oltre all´integrazione con gli olandesi, stava studiando alcuni dossier nel settore petrolifero. Prysmian può quindi scegliere tra diverse opzioni, e se Draka non verrà a più miti consigli sul concambio, Battista non è disposto ad andare avanti con gli olandesi a tutti i costi.

 
[10-09-2009]

Da "Panorama" in edicola domani

1 - IL CAFFÈ AMARO DI NAPOLITANO...
Stupore e un pizzico di disappunto: è quello che ha provato di buon mattino domenica 6 settembre Giorgio Napolitano leggendo i titoli di alcuni quotidiani. Ovunque campeggiava la sintesi del suo intervento al seminario Ambrosetti di Cernobbio. Il giorno prima il presidente era intervenuto in videoconferenza, con un discorso molto articolato così riassunto, per esempio, nel titolo di apertura della Stampa: «Allarme lavoro di Napolitano».

Il capo dello Stato ha invece tenuto personalmente a fare sapere ad alcuni esponenti di governo che quella sintesi finiva con lo stravolgere il senso del suo intervento, improntato piuttosto a una analisi positiva e costruttiva rispetto alla ripresa economica.

2 - ALBERGHI, TORNA IL SEGNO PIÙ...
Ad agosto, dopo 7 mesi consecutivi di dati negativi, torna il segno più in un comparto importante del settore turistico italiano. Secondo i dati elaborati dalla Federalberghi, le presenze alberghiere, fra italiani e stranieri, quest'estate hanno fatto segnare un'inversione di rotta con un incremento del 2,3 per cento. Ancora poco, comunque, per poter compensare un anno davvero difficile. Il dato complessivo da gennaio a oggi fa ancora segnare un - 5,1 per cento. Altrettanto negativo è il dato sull'occupazione, scesa anch'essa del 5,1 per cento. Per questo la Federalberghi chiede di potere applicare un'aliquota iva inferiore, con un trattamento simile a quello già in vigore in Francia e Spagna. (Nicola Porro)

3 - CHI TESSE PER BOSSI NEI SACRI PALAZZI...
Anche
Umberto Bossi ha il suo Letta. È Giuseppe Leoni, ex chierichetto di Mornago (Varese) che negli anni 80 tenne a battesimo la Lega a fianco di Bossi. Classe '47, architetto, presidente dell'Associazione dei cattolici padani, Leoni è il paziente tessitore dei rapporti con la Chiesa. Prima con i parroci lombardo-veneti, poi fin dentro le stanze vaticane.

A Leoni va il merito della ricucitura con la Chiesa e del successo dell'incontro del 3 settembre di Bossi e Roberto Calderoli con il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, dopo gli attriti estivi. Come tessitore a fianco di Leoni c'è il deputato piacentino Massimo Polledri, che nei giorni scorsi, con le colleghe leghiste Paola Goisis ed Erica Rivolta, è stato in Siria accompagnato dal cappellano di Montecitorio, Rino Fisichella. (I.I.)

4 - SI È RISTRETTA LA (EX) STANZA DI CAPRARICA...
Era ora.
Antonio Preziosi sta per entrare nella sua stanza di direttore del Giornale Radio Rai. Insediatosi alla guida del gr lo scorso 10 agosto, Preziosi ha trovato l'enorme stanza di Antonio Caprarica occupata dai mobili del predecessore. Sgombrata in questi giorni dagli scatoloni, Preziosi ha dovuto aspettare ancora qualche giorno. Per sua scelta, infatti, lo stanzone è stato fatto ridurre nei normali standard della Rai.

Nel frattempo Preziosi ha guidato la redazione da una stanza al pianoterra di Saxa Rubra, dove arriva nelle prime ore del mattino e che lascia quando è ormai tarda sera. Abituato a dormire con la valigia sotto il letto a causa della sua attività quindicennale di inviato, Preziosi porterà con sé il trolley che per tanti anni lo ha seguito. Lo considera il suo portafortuna.

5 - IL COMUNICATTIVO TORNA DALL'ESILIO...
Torna dal 13 settembre Il Comunicattivo, programma radio di
Igor Righetti dedicato al mondo dell'informazione e della comunicazione, con un'attenzione particolare ai nuovi linguaggi. Dopo un'eclissi coincidente con la direzione Caprarica, Il Comunicattivo, giunto alla settima edizione, andrà in onda ogni sabato e domenica alle 11 su Radio 1 della Rai. Nel menu anche uno spazio curato dall'avvocato Nino Marazzita che commenta i più importanti processi in corso.

6 - LA CORTE DEI CONTI TAGLIA IN CASA SUA...
Dopo aver bacchettato senza pietà gli sprechi di tutti gli enti e i ministeri sottoposti al suo controllo, la Corte dei conti ha deciso di rivolgere la sua severità anche contro sè stessa. Il bilancio di previsione della Corte presieduta da
Tullio Lazzaro rivela infatti che a fine 2009 le spese saranno di 291 milioni di euro, oltre l'8 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Nel 2008 i costi della magistratura contabile sono stati 319 milioni di euro. Il taglio più cospicuo colpirà il servizio Affari generali (cioè spese di funzionamento e investimenti): 15,1 milioni di euro. In pratica sono previsti 24,4 milioni di euro, mentre nel 2008 le uscite furono 39,5 milioni di euro. (Michele Arnese)

7 - DISGELO FRA MORETTI E TRIPI...
I rapporti fra l'ad delle Ferrovie
Mauro Moretti e il presidente dell'Almaviva, Alberto Tripi, devono essere molto migliorati dopo le asprezze del 2007. In quell'anno il gruppo romano di informatica e call center fece ricorso al tar contro il risultato della gara che assegnava alla Sirti i servizi informatici delle Ferrovie e contestualmente l'intera proprietà della Tele sistemi ferroviari, joint-venture fra Fs (39 per cento) e Almaviva (61).

Ora, dopo aver perso sia al tar sia al Consiglio di Stato, l'ad delle Ferrovie si prepara a cedere la sua quota proprio al vecchio partner. Lo ha deciso il 30 luglio, a quanto risulta a Panorama, l'ultimo cda delle Fs (che, interpellata, non ha voluto confermare né smentire), fissando il prezzo in 32 milioni. Il passo successivo dovrebbe essere la gara per l'assegnazione dei servizi informatici delle Ferrovie, che la Tsf gestisce in proroga dal dicembre 2006. (S.C.)

8 - GALAN DIVENTA IMMOBILIARISTA...
Galan vende case per far cassa. Almeno 40 mila alloggi popolari in Veneto potranno essere acquistati dagli attuali inquilini. La delibera della giunta regionale guidata da Giancarlo Galan, presentata dall'assessore ai Lavori pubblici
Massimo Giorgetti (Pdl), sarà discussa in commissione a inizio ottobre. Gli interessati all'acquisto potranno contare su mutui agevolati di cui l'assessorato sta discutendo con alcune banche.

Chi volesse restare in affitto naturalmente potrà farlo, così come si agevolerà l'acquisto anche di parenti a patto che lascino in uso l'appartamento agli affittuari. La Regione conta di ricavare circa 750 milioni di euro da reinvestire in edilizia pubblica. (S.V.)

9 - BARI, STOP AL PARCO DELLA LEGALITÀ...
Battuta d'arresto al progetto del sindaco di Bari, il pd
Michele Emiliano, di creare un parco urbano sul lungomare dove sorgeva l'ecomostro di Punta Perotti. Dopo l'abbattimento dell'edificio, della famiglia Matarrese e di altri costruttori locali, la Corte europea di Strasburgo ha stabilito che per la demolizione deve essere versato un risarcimento ai proprietari. Ora non si esclude che la titolarità del terreno (ribattezzato Parco della legalità, dove si svolge ogni anno una manifestazione con Emiliano e Don Luigi Ciotti) torni (anche) ai Matarrese. Nell'attesa rimboschimento e restyling da 200 mila euro si sono fermati. (Antonio Calitri)

[10-09-2009]

GRILLO IN CAMPO PRENOTA IL «CINQUE STELLE»...
Da "Il Giornale"
- Un movimento «a Cinque Stelle». Citazione delle tanto amate vacanze di lusso in yacht e del 740 con molti zeri? Oppure di una meno felice stella a cinque punte? Non è dato sapere, ma l'annuncio è fatto. «Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle», scrive Beppe Grillo sul suo blog in quello che definisce il «Comunicato politico numero venticinque».

Il proclama è illustrato da una foto del comico travestito da Gioconda. «Non voglio fondare un partito, un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma - continua Grillo -. Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire. Io vado avanti, noi andremo avanti. Una risata li seppellirà. I partiti sono morti». Il Pd non l'ha voluto tra le sue file e il comico fonda un movimento da sé. Che cambia nome ogni settimana, sperando che i «grillini» non si perdano per strada.

 

9- Torna Prodi - Si è presentato come professore...
Da "La Stampa" -
Ricompare in pubblico Romano Prodi. Alla presentazione delle previsioni economiche di Confindustria si presenta come professore di una università americana, la Brown (una delle gloriose 7 della «Ivy League») e come economista industriale. Niente polemiche politiche. Solo un sommesso accenno allo sgravio del «cuneo fiscale» nel 2007, del quale gli industriali, a suo tempo, gli parvero poco riconoscenti. Ha parlato di Italia per la prima volta dopo mesi dedicati a questioni mondiali ed europee, in lezioni tenute «in America e in Cina».

Si è presentato come professore dicendo che «erano sedici o vent'anni che non venivo qui in questa qualità», e non ha obiettato a nulla di quanto detto dal ministro Maurizio Sacconi. Ha notato che gli studi di economia oggi sono astratti, con poche ricerche empiriche; e ha detto di voler capire come il sistema industriale si trasformi. Ha consigliato all'Italia di puntare ancora sulla manifattura, «l'unica voce che abbiamo nel mondo, perché il resto non c'è».

10- SINDACO LEGHISTA TOGLIE DEDICA A IMPASTATO DA BIBLIOTECA PAESE...
(AGI) -
Il sindaco leghista della nuova amministrazione del Comune di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ha fatto rimuovere dalla biblioteca la targa dedicata alla memoria di Peppino Impastato, giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978, che era stata messa solo lo scorso anno.

 

La motivazione: meglio onorare personaggi locali. Nel caso specifico, il sacerdote Giancarlo Baggi, morto nove anni fa. In realta' la targa a Impastato sarebbe potuta restare fino al maggio prossimo, visto che per dedicare la biblioteca al sacerdote bisogna, secondo la legge, aspettare che scadano i dieci anni dalla morte. Ma il sindaco Cristiano Aldegani (che aveva anche tentato di agire con procedura d'urgenza ma era stato stoppato dalla prefettura) ha voluto comunque togliere la dedica al giovane siciliano per sostituirla, nel frattempo, con la semplice scritta 'Biblioteca comunale di Ponteranica'.

11- Incendi - «Schwarzy» chiede aiuto a Bertolaso...
Da "La Stampa"
- Schwarzenegger chiede aiuto e Bertolaso risponde. Il capo della Protezione Civile, infatti, è stato contattato dal governatore della California, devastata ogni anno dal fuoco, per avviare una collaborazione in materia di lotta agli incendi e spiegare agli statunitensi come funziona la macchina organizzativa italiana. «Siamo ancora a livello interlocutorio - ha precisato il sottosegretario - . Non è solo l'immagine che abbiamo offerto al G8 all'Aquila: gli americani sanno che siamo abbastanza bravi anche sugli incendi boschivi. Due settimane fa, nell'inferno di Atene, siamo stati i primi ad arrivare».

 

12- Ronchi "ambasciatore" in Palestina "Israele la pace la vuole sul serio"...
Da "La Repubblica" -
«Il vice ministro degli Esteri Dany Ayalon mi ha affidato l´incarico di portare un messaggio ai palestinesi: gli israeliani fanno sul serio e vogliono tornare a sedersi al tavolo della pace». Lo ha detto il ministro Andrea Ronchi nel corso della sua visita a Gerusalemme e Ramallah. Israele, ha spiegato il responsabile delle Politiche Europee, ha scelto un "ambasciatore" italiano per far arrivare all´Anp le sue ultime aperture al dialogo in quanto, come ha ricordato il presidente Shimon Peres, paese vocato a «costruire ponti e non muri».

 
[10-09-2009]

 

Mb

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