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FS: STIPULATO
ACCORDO QUADRO PER SERVIZI ICT DEL GRUPPO...
(Adnkronos) - Al via l'accordo quadro per i servizi ict del
gruppo Ff. La societa' Ferservizi (gruppo Fs), in nome e per conto del
gruppo Ferrovie dello Stato, comunica di aver stipulato oggi l'accordo
quadro per l'affidamento dei servizi di gestione in outsourcing
dell'infrastruttura di elaborazione dati, di gestione e sviluppo delle
applicazioni software e di call center con il raggruppamento temporaneo
d'imprese composto da Almaviva Tsf spa (mandataria), Almaviva innovation
company, Ansaldo Sts, Engineering ingegneria informatica e Telecom Italia
spa (mandanti). L'accordo quadro, si legge in una nota, avra' la durata di
sette anni. La gara, a procedura ristretta, era stata aggiudicata da
Ferservizi nel mese di novembre 2010.12-01-2011
22. FS: PROTESTA
CONTRO STATO TRENI, DOMANI CONSUMATORI CONSEGNERANNO UN WATER...
(Adnkronos) - I consumatori di Casper, che protestano 'per
lo stato pietoso' dei treni italiani, regaleranno simbolicamente domani un
water ai vertici delle Fs 'come gradito dono da parte degli utenti
ferroviari, e per richiamare l'attenzione della societa' verso un problema
che e' tutt'altro che secondario e che e' indice dello stato in cui versa il
trasporto su rotaie in Italia'. Lo rende noto il Comitato contro le
speculazioni ed il risparmio al quale aderiscono Adoc, Codacons, Movimento
Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. La consegna avverra'
domani alle 13.30 presso la sede delle Fs a Roma.12-01-2011
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FS: JV TRA
TRENITALIA E FRANCESE VEOLIA PER NUOVA COMPAGNIA EUROPEA...
Radiocor - Trenitalia e la francese Veolia Transport
Rail hanno firmato un accordo per la costituzione di una nuova societa'
ferroviaria partecipata con quote paritetiche del 50%. Il nuovo player
operera' sul mercato ferroviario europeo, pronto a competere nel settore
dell'Alta Velocita' e in quello dei servizi passeggeri di lunga
distanza, transfrontalieri e regionali. Entro il 2011 la societa'
fornira' nuovi servizi notturni per Parigi, poi servizi transfrontalieri
tra Torino e Lione e partecipera' alle gare per i servizi ferroviari in
Europa. Tra gli obiettivi futuri, l'Alta Velocita' tra Parigi-Bruxelles
e tra Parigi-Milano. La newco sara' una societa' per azioni di diritto
francese, con capitale superiore a un milione e mezzo di euro
19-01-2011]
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FERROVIE-VEOLIA IN FRANCIA PATTO PER SFONDARE...
Giampiero Martinotti per "la
Repubblica" - Un patto per sfidare le ferrovie francesi e
dare corpo a quella liberalizzazione del mercato ferroviario che stenta
ancora ad emergere: le Ferrovie dello Stato e Veolia annunciano stamani
a Roma la loro alleanza nel mondo dei trasporti su rotaia
internazionali. I due gruppi erano da tempo in discussione ed hanno
concretizzato i loro piani per ritagliarsi una parte di primo piano nel
ricco mercato ferroviario europeo.
L´accordo non è
una sorpresa. Se ne parlava da tempo e Mauro Moretti, amministratore
delegato delle Fs, aveva anticipato l´ipotesi di una joint venture
subito dopo l´acquisizione della tedesca Arriva Deutschland, nel
dicembre scorso. Secondo le indiscrezioni, i due gruppi dovrebbero
proporre nel 2011 un collegamento passeggeri tra Roma, Firenze e Parigi,
mentre nel 2012 dovrebbero offrire un collegamento Torino-Lione via
Chambéry. L´alleanza è il frutto del degradamento dei rapporti tra Fs e
Sncf: storicamente alleate, le due società sono in rotta di collisione
da quando la società pubblica francese è entrata con una quota del 20
per cento in Ntv, la società che farà concorrenza alle Fs nell´alta
velocità nazionale.
L´iniziativa
Veolia-Fs s´inserisce nel quadro della lentissima liberalizzazione dei
trasporti ferroviari europei. Malgrado le promesse e i principi,
l´apertura dei mercati nazionali resta ancora difficile, spesso
ostacolata da pretesti tecnici, che finora avevano impedito l´apertura
di nuovi collegamenti franco-italiani malgrado la loro legalizzazione
dal 1º gennaio 2010. Nel settembre scorso, la Commissione europea ha
avanzato nuove proposte e nei prossimi mesi dovrebbe sottoporre ai
Ventisette un calendario per l´apertura completa delle linee interne,
che non sarà comunque effettiva prima del 2016.19-01-2011]
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FS: RAGGIUNTO
ACCORDO CON VEOLIA TRASPORT, DOMANI ANNUNCIO UFFICIALE...
(Adnkronos) - Dopo l'acquisizione della tedesca Arriva Deutschland, le
Ferrovie italiane fanno rotta sulla Francia. Trenitalia e Veolia
Transport hanno, infatti, raggiunto un accordo che sara' ufficialmente
presentato domani, a Roma, dall'amministratore delegato delle Fs spa,
Mauro Moretti, e il direttore generale della societa' transalpina,
Cyrille du Peloux. Nel dicembre scorso, subito dopo il perfezionamento
dell'acquisizione della societa' di trasporto regionale tedesca, era
stato lo stesso Moretti ad annunciare l'intesa vicina con la
conglomerata francese che, tra le diverse attivita', annovera anche
quelle di trasporto sia passeggeri che cargo.
18-01-2011]
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- FERROVIE: NTV, PRESENTATO PROGETTO A BRUXELLES, DA KALLAS PIENO SOSTEGNO...
(Adnkronos)- La presentazione del progetto Ntv e la
liberalizzazione del mercato ferroviario in Europa e in Italia: sono
stati questi i temi dell'incontro, oggi a Bruxelles, tra il presidente
di NTV Luca di Montezemolo, il vice presidente Vincenzo Cannatelli,
l'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone e il vice presidente della
Commissione europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas, accompagnato
dal capo di Gabinetto Henrik Hololei e dal vice capo di Gabinetto Keir
Fitch. L'incontro ha avuto luogo in vista della proposta di revisione
del primo Pacchetto ferroviario Ue. 20-01-2011]
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MALTEMPO:
ANCHE TRENITALIA RISARCISCA...
(ANSA) - 'Autostrade risarcira' gli automobilisti
costretti all'addiaccio per la neve, mentre Trenitalia continua a fare
orecchie da mercante', nonostante la richiesta di risarcimenti per i
passeggeri delle ferrovie'. Lo dichiara Pietro Giordano di Adiconsum,
nel chiedere la restituzione del costo del biglietto ferroviario e
un'indennita' da concordare. L'associazione comunica anche che 'in
assenza di risposte chiedera' l'intervento dell'Antitrust. 27-12-2010] |
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LA "MOSSA GENIALE" DI MORETTI PER ANTICIPARE I TRENI DI MONTEPREZZEMOLO
Avviso ai naviganti N.2: "Si avvisano i signori naviganti che Mauro
Moretti si aspettava da tempo l'avviso di garanzia per il disastro
ferroviario di Viareggio dove morirono 32 persone.
L'ex-sindacalista di Rimini è rimasto un po' sorpreso che l'avviso sia
arrivato alla vigilia di Natale e dopo la sua performance con Berlusconi
per l'inaugurazione della nuova stazione di Roma dell'Alta Velocità.
Mentre la
giustizia farà il suo corso Moretti dovrà vedersela con la questione dei
treni per i pendolari e con le proteste delle Ferrovie tedesche che
arrivano fino a Bologna e alle quali sono state vietate le fermate
intermedie. Nel palazzo-obitorio delle Ferrovie si dice che il Capo non
abbia timore di un intervento del Garante per la Concorrenza e stia
preparando una mossa geniale contro i treni "Italo" di Luchino di
Montezemolo. Sembra infatti che Moretti voglia anticipare di alcuni mesi
i servizi innovativi che Ntv vuole mettere a disposizione dei
viaggiatori dei 25 nuovi convogli che faranno concorrenza alla
Frecciarossa".17-12-2010]
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MORETTI: "CON I PRIVATI SOLO SULLE TRATTE RICCHE
LE FS NON POTRANNO GARANTIRE 154 TRENI IN PERDITA"...
Da "la
Repubblica" - «Se i privati entrano solo
sulle linee profittevoli, le Ferrovie dello Stato, senza
quei ricavi, rischiano di abbandonare dei servizi, come
154 treni a lunga percorrenza attualmente in perdita e
che non hanno copertura dal contratto di servizio».
L´allarme porta la firma di Mauro Moretti:
l´amministratore delegato di Fs lo ha lanciato ieri a
Milano, reiterando le polemiche che quasi
quotidianamente lo vedono protagonista nei confronti dei
gruppi privati che stanno approfittando della
liberalizzazione dei servizi ferroviari.
«Trovo legittimo che le aziende private puntino alle
linee più redditizie, ma anche loro si devono caricare
parte di quelle meno profittevoli. Per ognuno ci devono
essere patate e ciliegie: siamo sull´orlo del precipizio
e non ce ne rendiamo conto». Ma chi deve decidere
l´assegnazione delle tratte? «Il governo», ha risposto
Moretti ai giornalisti.
21. FS: MORETTI, ALSTOM DECIDA PRESTO SU NOSTRA PROPOSTA
O PAGHI PENALI...
(Adnkronos) - Alstom deve decidere in
fretta sulla proposta avanzata dalle Fs spa di
convertire le penali di circa 200 milioni di euro,
legate a vecchie commesse, in nuovi treni. E'
l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato,
Mauro Moretti, a intensificare cosi' il pressing sul
costruttore francese perche' assuma quanto prima una
decisione su questa partita. 'Non c'e'molto entusiasmo
da parte dei francesi', ha detto Moretti parlando a
margine della manifestazione 'Mercintreno 2010'. 'Noi-
ha quindi rimarcato- non possiamo mantenere una proposta
all'infinito. Se non fanno presto, escutiamo...'.29-11-2010]
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FS: MORETTI, VALUTERO' IPO DOPO PIANO AD INIZIO
2011...
(Adnkronos) - Dopo la presentazione del
nuovo piano industriale di Ferrovie dello Stato, che
sara' presentato all'inizio del prossimo anno, sara'
valutata la possibilita' della quotazione delle Ferrovie
dello Stato. Lo ha detto l'ad del gruppo Fs, Mauro
Moretti, a Bologna, in occasione della presentazione dei
nuovi servizi Internet sui Frecciarossa in
collaborazione con Telecom Italia.
'Il piano industriale quinquennale - ha spiegato Moretti
- sara' presentato all'inizio del prossimo anno'. A chi
gli chiedeva di una eventuale quotazione in Borsa,
Moretti ha spiegato che 'lo vedremo dopo il piano'.
11. FS: MORETTI, PER FINE ANNO UTILE TRA 70 E 80 MLN...
(Adnkronos) - Il gruppo Fs chiudera' il
2010 con un utile compreso tra i 70 e gli 80 mln di
euro. Lo ha affermato Mauro Moretti, ad del gruppo Fs, a
margine della presentazione dei nuovi servizi di
Internet e Telefonia mobile sui Frecciarossa, realizzati
in collaborazione con Telecom Italia. Moretti ha
ricordato che per il Gruppo 'sara' il terzo anno di
utile' e il risultato 'ci servira' per ricapitalizzare
Trenitalia e abbattere il debito'.18-11-2010]
FS: CON TELECOM 50 MLN PER INTERNET...
(ANSA) - Sul Frecciarossa si puo'
navigare su Internet e telefonare senza piu' problemi.
FS e Telecom Italia hanno investito 50 mln per
migliorare i servizi di telefonia a bordo.Dal 12
dicembre sulla linea Torino-Milano-Roma-Napoli sara'
possibile navigare in mobilita' sia utilizzando
smartphone e chiavette Usb collegate su rete 3G, sia
attraverso il sistema wi-fi di treno.La connessione solo
per il primo mese avra' un costo simbolico di 1
centesimo, legato agli obblighi di identificazione dei
clienti.18-11-2010]
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FS
INCORONA ALMAVIVA...
Quel che tutti sussurravano da mesi si è verificato il
20 ottobre scorso, alla scadenza delle offerte della
gara da 1,3 miliardi di euro in 7 anni per l'informatica
di Fs: su 4 concorrenti che avevano manifestato
interesse 3 hanno rinunciato. Chi è rimasto? Il
consorzio formato da Almaviva, Engineering, Telecom
Italia e Finmeccanica, l'unico interamente italiano,
mentre fra i ritirati ci sono colossi stranieri come
Ibm, Fujitsu, Accenture, BT, Siemens, Indra.
Secondo quanto risulta a Panorama Economy sarebbero
state decisive alcune clausole-capestro, difficili da
digerire per tutti ma un po' meno per Almaviva, che
gestisce il servizio da 13 anni attraverso la Tsf, di
cui possiede il 100% dopo averne rilevato il 39% da Fs.
A scrivere il bando (dopo esserselo aggiudicato in
un'altra gara con un'offerta giudicata un po' bassina) è
stata la società di consulenza Ernst & Young, da anni
revisore dei conti di Almaviva.
31.10.10 |
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- MORETTI MANDA AL MACERO 30 MILA COPIE DELLA RIVISTA
"FRECCIA": C'È LA PUBBLICITÀ DEI CONCORRENTI TEDESCHI
Galeotta fu una pagina di pubblicità: Milano-Monaco di
Baviera, a partire dal modico prezzo di 39 euro. Quando
l'ha vista sulla Freccia, il mensile patinato offerto ai
viaggiatori dell'alta velocità, l'a.d. di Fs Mauro
Moretti è letteralmente saltato sulla sedia.
Perché quell'offerta non è di Fs, ma delle ferrovie
tedesche! Possibile che, mentre l'azienda si prepara con
il coltello fra i denti alla sfida dell'apertura del
mercato, la sua rivista inviti i clienti ad acquistare i
servizi dei concorrenti? La concessionaria pubblicitaria
della Freccia, la Emotional advertising di Milano, ha
piazzato la promozione di Deutsche Bahn in bella vista
sull'intera pagina 31, senza che i responsabili di Fs se
ne rendessero conto. Fino a quando le riviste sono state
sparse sui tavolini dei treni e lo stesso Moretti ha
scoperto l'«affronto». Risultato: 30 mila copie mandate
al macero e da ristampare. (s.cav.)
28.08.10 |
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FS: GUARGUAGLINI, GRANDE SODDISFAZIONE
GRUPPO PER ANSALDOBREDA (Adnkronos) -
'L'assegnazione della gara da parte di
Trenitalia e' motivo di grande soddisfazione per
il gruppo'.
Lo afferma il presidente e amministratore
delegato di Finmeccanica, Pier Francesco
Guarguaglini, commentando la vittoria da parte
di AnsaldoBreda della gara bandita da Fs per la
fornitura dei nuovissimi 50 treni ad alta
velocita'.
Per il presidente viene confermata 'la validita'
dei nostri prodotti, dei processi industriali
che la nostra azienda sta implementando e delle
referenze acquisite presso i maggiori clienti a
livello mondiale'. Per AnsaldoBreda questa
commessa, aggiunge Guarguagliani, 'e' una grande
opportunita' per riaffermare il proprio ruolo
sul mercato nazionale e internazionale e
ricostruire su solide basi il suo futuro'.
AnsaldoBreda, ricorda il presidente, e' infatti
in grado di fornire a Trenitalia l'ultima
tecnologia in materia d'alta velocita' e di
competere con i principali operatori di questo
settore. Il V300 Zefiro 'ci consentira' di
giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo del
sistema per l'alta velocita' sia in Italia che
all'estero: il nuovo treno e' veloce,
affidabile, efficiente a livello operativo e
conveniente dal punto di vista del consumo
energetico e dei costi di esercizio'.
08.08.10 |
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- CON
CARDIA PRESIDENTE, MAURO MORETTI NON AVRÀ PIÙ ROTTURE DI
COGLIONI - CI PENSA ALLORA UN PROFESSORINO SI LAVOCE.INFO: "LE
LINEE DELL'ALTA VELOCITÀ TORINO-MILANO E ROMA-NAPOLI
RAPPRESENTANO UN GRAVE INSUCCESSO" CHE NON GIUSTIFICANO GLI
INVESTIMENTI (MAC'È LO ZAMPINO DI NTV)
Mauro Moretti si sta godendo la riconferma al vertice delle
Ferrovie dove accanto a lui il Governo ha infilato il
letta-letta Lamberto Cardia.
La nomina
dell'ex-presidente della Consob non poteva essere più felice per
il Capo delle ferrovie. Quello di Cardia è un pensionamento di
lusso da 700mila euro l'anno che non crea alcun problema.
Nemmeno l'ex-presidente Innocenzo Cipolletta rappresentava un
antagonista agli occhi di Moretti, ma con la sua intelligenza
brillante ogni tanto metteva il becco nelle scelte strategiche
sui treni e in questo modo giustificava lo stipendio e la sua
coscienza.
Adesso
l'ex-sindacalista Cgil di Rimini non ha più rotture di coglioni
e si sente in assoluta sintonia con il pensiero enunciato dal
Cavaliere di Arcore con il famoso "ghe pensi mi". Un po' di
fastidio gli arriva ancora da qualche professorino che pretende
di fare un primo bilancio sull'Alta Velocità.
Tra questi
ce ne è uno che si chiama Marco Ponti che insegna Economia dei
trasporti a Venezia ed è stato consulente della Banca Mondiale.
Quando appare in televisione (ospite di Sarah Varetto, la bionda
Bartiromo di Sky Economia) questo Ponti ha sempre l'aria
incazzata e tira giudizi impietosi.
È quanto
ha fatto anche non più tardi di ieri in un articolo che è
apparso sul sito www.lavoce.info insieme ad altri due
professori, Paolo Beria e Raffaele Grimaldi. Il testo, che ha
per titolo "Nel tunnel dell'Alta Velocità", si legge che a sei
mesi dall'inaugurazione delle linee
Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno il bilancio è positivo
soprattutto per il traffico sulla tratta che da Roma porta a
Milano.
I dolori
riguardano invece le linee Torino-Milano e Roma-Napoli. In
particolare l'Alta Velocità tra la città della Fiat e il
capoluogo lombardo "rappresenta un grave insuccesso" che non
giustifica gli investimenti. E la stessa cosa sembra valere per
la Roma-Napoli.
L'analisi
dell'irrequieto professor Ponti mostra la sua debolezza quando
riporta l'opinione di Giuseppe Sciarrone, l'amministratore
delegato di Ntv, la società montezemolata che dal prossimo anno
farà concorrenza a Trenitalia. Secondo questo manager il
traffico dell'Alta Velocità atteso non si è verificato e il calo
è stato del 30%. Ma è un'opinione di parte che non disturba
l'estasi dell'efficientista Moretti, l'uomo per il quale il "ghe
pensi mi" non è un'ideologia ma una fede.
17.07.10 |
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IL
CAPOSTAZIONE MORETTI IN GUERRA CONTRO TUTTI
Nel
palazzo-obitorio delle Ferrovie dello Stato sembra di rivivere
il clima descritto in modo meraviglioso da George Orwell nella
"Fattoria degli animali", il romanzo satirico del '45 che è la
più grande allegoria del totalitarismo.
Gli
uscieri parlano sottovoce e per non farsi riconoscere si
scambiano Sms con i nomi di Clarinetto, Minimus, Gondrano, Berta
e Palla di neve. Loro conoscono a memoria la conclusione di
Orwell per il quale "tutti gli animali sono eguali, ma alcuni
sono più eguali degli altri" e si guardano bene dal contestare
il "Napoleon" dell'azienda, quel Mauro Moretti che oggi ha i
nervi a fiori di pelle.
Nella
"fattoria" delle Ferrovie le notizie precipitano come la
grandine e gli uscieri (anche quello più anziano che si fa
chiamare Gondrano) arrancano per capire il loro destino. L'unica
cosa certa è che l'ex-sindacalista cgil di Rimini sembra in
guerra contro tutti. Dal 1° luglio le Ferrovie francesi hanno
deciso di non assicurare più i collegamenti
Parigi-Torino-Milano. Secondo il quotidiano "Le Figaro" la
ragione è da ricercare nelle pessime relazioni tra Trenitalia e
Sncf, la società di Stato dei treni francesi che è diventata
socia di Ntv, la compagnia dell'Alta Velocità messa in piedi da
Luchino di Montezemolo e dai suoi compagni di merenda Corradino
Passera, Gianni Punzo, Sciarrone e Dieguito Della Valle.
Già con il
vecchio orario ferroviario le corse dei treni francesi Tgv
(entrate in servizio dal 1981) si erano ridotte da 3 ad 1
soltanto per ogni giorno.
A questa
notizia bisogna aggiungere la sospensione dello storico treno
che collegava Milano a Lugano (gestito dalla società
italo-svizzera Tilo), e del Pendolino "Casanova" che da Venezia
arrivava a Lubiana. Oltre a queste ragioni che ispirano la
politica autarchica di Moretti (proteso a difendere la bandiera
dell'italianità e dell'Alta Velocità) è arrivata ieri la notizia
di un probabile avviso di garanzia per la strage di Viareggio
del 29 giugno 2009.
Il manager
ha reagito con prontezza mettendo le mani avanti e mostrando
serenità di fronte all'eventuale giudizio della magistratura e
alle petizioni promosse dai Comitati di Viareggio che chiedono
le sue dimissioni. Se si andrà al processo già sanno come andrà
a finire: nessuno in Ferrovie è mai stato condannato, e basta
vedere a questo proposito la sentenza per la strage di
Crevalcore del gennaio 2005. L'unica vittima da spostare nel suo
incarico, potrebbe essere Michele Mario Elia, l'ingegnere
pugliese che è entrato in Ferrovie nel '75 fino a diventare nel
settembre 2006 amministratore delegato di Rfi (Rete Ferroviaria
Italiana).
Nei
corridoi del palazzo-obitorio si ripete il ritornello che tutti
gli animali sono eguali, ma alcuni sono più eguali degli altri,
e nessuno davvero pensa che il "Napoleon" dell'Alta Velocità
possa perdere la poltrona.
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BINARI ROVENTI - FURIOSO CONTRO LA SOCIETà GRANDI STAZIONI,
MORETTI CAZZIA L’AD FABIO BATTAGGIA (CHE GIÀ SI ERA BECCATO IL
“NIET” DI MATTEOLI AI PIANI DI INVESTIMENTO): “LA SOCIETÀ NON
PRESIDIA LA PIANIFICAZIONE E IL CONTROLLO DEGLI INVESTIMENTI” -
RISTRUTTURAZIONI IN RITARDO, SPRECHI DI DENARO PUBBLICO,
COLLEGAMENTI CON LA CRICCA DI BALDUCCI – L’AD DI FS HA LE MANI
LEGATE: LA NOMINA DI BATTAGGIA DIPENDE DAI SOCI PRIVATI
BENETTON, PIRELLI E CALTAGIRONE…
Vittorio
Malagutti
per "L'Espresso"
Alla fine anche Mauro Moretti, il gran capo delle Ferrovie, non
ha potuto fare a meno di mettere nero su bianco quello che suona
come un messaggio dai toni ultimativi. "La società non appare
presidiare adeguatamente il processo di pianificazione e
controllo investimenti", recita testualmente la lettera, con
data 13 maggio, firmata dal numero uno delle Fs.
Che poi conclude intimando di "attivare ogni azione necessaria
per recuperare il gap". Il siluro di Moretti è destinato a Fabio
Battaggia, l'amministratore delegato di Grandi Stazioni.
Toccherebbe a lui, in carica dal 2008, dare un taglio alla
spirale infinita di ritardi che ha fin qui segnato la vita
dell'azienda nata una decina di anni fa per gestire e
riqualificare le 13 maggiori stazioni ferroviarie italiane.
Tra queste: Roma Termini, Milano Centrale, Torino, Bologna,
Verona, Firenze e Napoli. Peccato che, in base ai piani di
partenza, i lavori avrebbero dovuto essere completati entro la
fine del 2008. Invece siamo a metà del 2010 e di questo passo
restano poche speranze di chiudere i cantieri entro il 2013.
Peggio, negli ultimi sei mesi Battaggia è andato a sbattere
contro il muro di gomma del governo.
I tecnici del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,
hanno rispedito al mittente i programmi d'investimento
predisposti da Grandi Stazioni per un valore complessivo
superiore ai 200 milioni di euro. Troppe varianti rispetto ai
progetti originari. Procedure burocratiche ignorate.
Costi fuori controllo. Questi i rilievi formulati dal ministero.
Tutto bloccato. E alla fine, pochi giorni fa, anche Moretti ha
alzato la voce. Gli investimenti di Grandi Stazioni sono in calo
del 77 per cento nel primo trimestre 2009, dice in sostanza la
lettera con il timbro delle Fs. E questo, conclude, porterà a
nuovi ritardi.
L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato si trova in
una posizione delicata. Se non altro perché il presidente di
Grandi Stazioni è proprio lui, Moretti. I suoi poteri di
gestione sono però quasi nulli e questo in virtù dei patti con
gli altri azionisti.
La quota di controllo di Grandi Stazioni (60 per cento del
capitale) è infatti proprietà di Fs. Il capo azienda viene però
designato dai tre soci privati. E cioè i gruppi Benetton,
Pirelli e Caltagirone, che si spartiscono in parti uguali il 40
per cento del capitale, con un'altra piccola quota (circa l'1
per cento) intestata alle Ferrovie francesi.
Battaggia, 50 anni, una carriera tra Alitalia e Aeroporti di
Roma, è considerato vicino ai Benetton, che a suo tempo ne
appoggiarono la nomina al vertice delle società che gestiscono
gli aeroporti di Torino e di Firenze, entrambe partecipate dalla
famiglia di Ponzano.
Nel febbraio 2008 comincia l'avventura al vertice di Grandi
Stazioni. E qui il manager romano, che sostituisce Enrico
Aliotti come amministratore delegato, prende di petto una
situazione complicata. I lavori vanno a rilento. I rapporti con
i costruttori sono ai minimi termini per via di una serie di
controversie. E, anche allora, le Fs, chiedono all'azienda
controllata di darsi una mossa.
Un'eco dei guai di Battaggia spunta perfino dal gran calderone
delle indagini sulla cricca, quella delle grandi opere, di
Anemone, Balducci e compagni. Agli atti dell'inchiesta c'è
l'intercettazione di una telefonata del 22 febbraio 2008 in cui
Battaggia si sfoga con l'allora assessore fiorentino Gianni
Biagi, all'epoca indagato a Firenze. "Io c'ho un problema
grosso", si lamenta il manager parlando del restyling della
stazione di Santa Maria Novella.
E poi spiega: "Il costruttore Btp (Baldassini Tognozzi Pontello,
ndr.), ha fatto, dopo un grande ritardo, l'esecutivo (....)
hanno fatto delle cose ma proprio sporche sporche sporche". Nel
febbraio 2008 (e fino a tre mesi fa) il presidente di Btp era
Riccardo Fusi, accusato di corruzione nel filone fiorentino
dell'inchiesta sulla cricca Grandi eventi. Alla fine l'azienda
di Fusi ha perso i lavori nelle stazioni.
A metà dell'anno scorso gli appalti per gli scali da Bologna in
giù (Roma esclusa) sono passati al gruppo Salini. Nel frattempo
però Battaggia aveva già riscritto il piano degli interventi,
quelli che riguardano, come si legge negli atti ufficiali, i
lavori di "ristrutturazione e riqualificazione delle
infrastrutture complementari alle Grandi Stazioni". E cioè, per
esempio, i parcheggi e l'arredo urbano dei piazzali esterni.
Nel 2006 una delibera del Cipe (Comitato interministeriale per
la programmazione economica) ha sbloccato 250 milioni di risorse
pubbliche destinate a questi interventi. I finanziamenti erano
condizionati al rispetto di un piano particolareggiato.
Battaggia però ha cambiato itinerario, con l'obiettivo
dichiarato di recuperare il tempo perduto e risparmiare sui
costi. Ecco qualche esempio. A Napoli è stato rivisto il
progetto dei due parcheggi su piazza Garibaldi e corso
Meridionale. Stesso discorso per il parking sopraelevato sui
binari di Roma Termini. A Verona le modifiche riguardano la
viabilità esterna e un centro servizi.
Nasce da qui, da questi interventi in corsa, lo scontro con il
ministero delle Infrastrutture. A fine febbraio i tecnici del
dicastero guidato da Matteoli concludono le loro verifiche con
una sonora bocciatura dei nuovi progetti di Grandi Stazioni. Tra
l'altro, come si legge in un documento datato 25 febbraio,
vengono segnalate "anomalie nella gestione
tecnico-amministrativa delle opere e nelle procedure seguite".
Di più. L'istruttoria avrebbe evidenziato "un generale
slittamento della tempistica di realizzazione del programma" e
anche i costi, a quanto pare, non sarebbero in linea con quanto
indicato dalla delibera Cipe del 2006. In particolare, spiega il
documento ministeriale, "risulterebbero effettuate spese
asserite per progettazioni e consulenze per un importo totale
pari a 21,5 milioni di euro". Battaggia però non si arrende.
Anzi, risponde attaccando.
In una lettera del 2 marzo scorso ribadisce che Grandi Stazioni
ha "scrupolosamente rispettato le procedure e le indicazioni"
fornite dal ministero. E sollecita istruzioni chiare che possano
far ripartire il più presto possibile i lavori. La riposta del
dicastero delle Infrastrutture arriva a fine aprile.
L'azienda controllata dalle Ferrovie dello Stato viene
formalmente invitata a "valutare l'opportunità di soprassedere
alla consegna dei lavori" (....) a meno che "la società,
nell'ambito delle proprie responsabilità non sia certa della
conformità del procedimento seguito". La lettera porta la firma
di Ercole Incalza, il capo della Segreteria tecnica di missione,
uno dei più stretti, e potenti, collaboratori di Matteoli.
Per Battaggia è un nuovo stop ai suoi piani, l'ennesimo. Ma
neppure Incalza se la passa troppo bene. Pochi giorni dopo aver
siglato quella lettera a Grandi Stazioni si è ritrovato nelle
carte dell'inchiesta sulle Grandi opere. Suo genero avrebbe
comprato un lussuoso appartamento a Roma grazie a 520 mila euro
versati da Anemone, il grande pagatore della cricca.
[09-06-2010]
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PIù
UNO SI incaponisce SU TRENI E AEREI, PIù COMPRENDE CHE IL
MIGLIOR MODO DI ARRIVARE è NON PARTIRE - LO SCHIFO DELLA
STAZIONE DI MILANO, PUZZOLENTE DI MONNEZZA BUTTATA SULLE
BANCHINE, SENZA UN BAR APERTO DOPO LE
22, IN
MANO A BARBONI E DISPERATI - VAGONI-LETTO CON CESSO VOLANTE! -
CONSOLIAMOCI: EUROSTAR BLOCCATO SOTTO IL TUNNEL DELLA
MANICA...
1 - CRONACA DAGO-VERA
Passaggio alla stazione di Milano. Alle 22 chiude l'unico
baretto, pure zozzetto! Tutto è all'aria, impalcato e un
cartello avvisa che i lavori sarebero terminato a marzo 2009!
Si va ad aspettare il treno lungo la banchina ma è zeppa di
sacchi di monnezza scaricati dai vagoni. Malgrado il freddo
pungente, la puzza ti entra nei polmoni e ti strozza la gola.
La
cornice è da brividi e lividi: c'è una disumanità di
barboni e disperati degna di un remake di "Fuga da New
York". Uno schifo che va avanti da due anni! (Non lo dite
alla sciura Moratti). In compenso, saliti sul vagone-letto
diretto per Roma delle 23 e 20, ci crolla addosso la tazza del
cesso! Si cambia scompatimento e la nuova cabina è simile a
una cella del freezer! (Non ditelo a Moretti).
2 - LETTERA
Gentile Dago, grazie alla vasta eco di cui gode il Tuo sito
vorrei lanciare una raccolta di firme onde chiedere le
DIMISSIONI IMMEDIATE del dis-amministratore delegato di
Trenitalia, Moretti, per manifesta incompetenza, pernicioso
menefreghismo ed un ultra-prevedibile dolo arrecato a tutti
quei cittadini italiani che - come me - hanno deciso di
utilizzare i treni dopo il 13 dicembre, ferale data di inizio
dell' "Alta Velocità" che ha coinciso con la nuova
tabella oraria nei collegamenti.
Ti
scrivo quale testimone diretta del caos in cui sono cadute le
ferrovie dello Stivale dopo la suddetta jellatissima data del
13 dicembre, segnatamente alla tratta Roma-Bolzano-Roma: è
stato abolito l'ultimo collegamento Eurostar diretto tra Roma
ed il capoluogo altoatesino; senza offrire alternative.
Si deve
fare RM - BO in supertreno TAV (una delle tante
"Frecce" del piffero, neo-orgoglio morettiano) per
poi attendere - al freddo, senza annunci e con moltissimi
disguidi - uno dei pochi treni REGIONALI, composti da
fatiscenti carrozze, che impiegano il doppio del tempo degli
ES.
Conseguenza:
si spende il ca.
il 25
% in più rispetto ad un mese fa, a fronte di almeno 2 ore in
più per arrivare a destinazione; senza contare disagi e
ritardi, porte guaste, riscaldamento rotto e quant'altro, di
ordinaria amministrazione con i Regionali antidiluviani!!
Per non
parlare poi dei treni italiani fantasma, o soppressi...mentre,
guardacaso, alcuni
convogli targati ÖBB o DB (ferrovie austriache o tedesche)
sfrecciano tra il Brennero e MI e BO, alla faccia della neve e
del freddo. Guai però a farlo sapere; guai a chiedere!
Non si
possono neanche acquistare i biglietti, perché NON
Trenitalia!
Si toccano gli interessi di qualcuno che non vuole si sappia
(ancora il famigerato Moretti?)?!?
Insomma: per i molti che, come me, fanno spesso la tratta tra
Roma e Trentino Alto Adige, il 13 dicembre è iniziato un
incubo; spero finisca con le dimissioni di Moretti.
Brunella
3 - LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO DOVE SI È
PERSO L'ORIENTAMENTO
Stefano
Boeri per "il
Corriere della Sera"
Le gravi
disfunzioni della Stazione Centrale di Milano, evidenziate
dagli affollamenti e dalle proteste delle ultime settimane,
sono un segnale di allarme da considerare con attenzione.
Anche perché le stazioni ferroviarie italiane sono una
risorsa preziosa e delicata, progettata nei due secoli scorsi
per rispondere a tre funzioni essenziali: accogliere chi
arriva dal mondo, accompagnare al treno chi parte, dare
fisicità a questo snodo di flussi umani con una posizione
nella città adeguata e un'architettura consapevole della sua
importanza pubblica.
Nonostante
gli alti costi di gestione e di manutenzione, molte stazioni
italiane sono ancora oggi degne della loro fama. Alcune di
esse, come la Stazione Termini a Roma, dopo importanti
ristrutturazioni, hanno addirittura migliorato le loro
prestazioni. Hanno assorbito grandi superfici di commercio pur
senza ridurre il comfort di chi viaggia. Sanno offrire
spazi-tempo di attesa differenziati per un'utenza oggi sempre
più variegata nelle traiettorie di viaggio. Regalano un tetto
anche a chi non ha una dimora, e luoghi di intrattenimento e
cultura aperti alla città, rafforzando così la loro origine
di spazi pubblici.
La nuova
configurazione della Stazione Centrale di Milano ha invece
percorso una strada opposta. Ha svuotato gli spazi storici di
interfaccia con la città (il porticato esterno e il grande
atrio basso) spostando gli accessi dei taxi sui lati e
realizzando una biglietteria nascosta e lontana dal piano dei
binari.
Ha
istituito un sistema inadeguato e strampalato di tapis roulant
in inutile contrapposizione alla chiarezza dell'impianto
originario, che conduceva il viaggiatore lungo un unico asse
ascendente dalla piazza della stazione fino al vagone. Ha
concentrato la segnaletica alla quota dei binari, affollando
l'area prossima alle banchine e rendendo così difficile
l'orientamento (e addirittura a volte lo spostamento fisico)
per chi ha fretta. E ha quasi del tutto cancellato le sale di
attesa che fino a ieri rappresentavano gli unici spazi di «sosta
vigile» per la maggior parte dei viaggiatori.
Un passo
falso a cui andrebbe subito posto rimedio, prima che questa
discutibile logica di ristrutturazione contagi altre stazioni
ferroviarie, che rimangono la principale e più preziosa «porta
di ingresso» alle città italiane.
4 - EUROSTAR BLOCCATO SOTTO IL TUNNEL DELLA
MANICA
(Adnkronos/Dpa) - A cinque settimane dall'incidente che ha
bloccato cinque Eurostar con 2mila passeggeri a bordo
all'interno dell'Eurotunnel, un altro treno e' rimasto
bloccato oggi nel tunnel sotto la Manica a causa di un guasto.
Il convoglio, partito questa mattina da Bruxelles e diretto a
Londra, aveva a bordo 240 passeggeri.
Un
portavoce di Eurostar ha dichiarato che una locomotiva ha
trainato il treno fino alla stazione britannica di Ashford
International. Le cause del guasto sono ancora da chiarire. In
questo periodo la Gran Bretagna e' colpita da forti nevicate,
che hanno provocato disagi ai trasporti e la chiusura di
scuole e uffici. L'incidente di dicembre che ha coinvolto i
cinque Eurostar era stato provocato dalla forte escursione
termica tra l'aria calda all'interno del tunnel, e l'aria
fredda all'esterno.
[07-01-2010]
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TOH, C’è
IL TRENO FANTASMA! – NO, NON è QUELLO CHE VIENE SOPPRESSO
MA l´Eurocity austro-tedesco che due settimane fa ha scalfito
il monopolio di fatto delle Fs lungo la tratta tra il Brennero
e Bologna - nei giorni del disastro provocato dal maltempo, ha
viaggiato quasi indisturbato dalla Germania all´Italia, con
personale trilingue, bagni puliti e ambiente ben climatizzato.
Una sola la corsa annullata - Austriaci e tedeschi hanno
preceduto di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia
torinese che entro l´anno viaggerà sulla Milano-Torino…
PAOLO CASICCI per La
Repubblica
Alla stazione di Bolzano, l´addetto
delle Ferrovie allarga le braccia: «Il treno austriaco per
Milano? Mi spiace, non siamo tenuti a dare informazioni». A
Trento, il ritornello non cambia: «È la concorrenza, non
possiamo parlarne. Anzi, ci è stato proibito di segnalarlo».
È un treno fantasma l´Eurocity
austriaco-tedesco che due settimane fa ha scalfito il
monopolio di fatto delle Fs lungo la tratta tra il Brennero e
Bologna.
E che, nei giorni del disastro
provocato dal maltempo, con il numero uno di Fs Mauro Moretti
che invitava i passeggeri a portarsi a bordo panini e coperte,
ha viaggiato quasi indisturbato dalla Germania all´Italia,
con personale trilingue, bagni puliti e ambiente ben
climatizzato. Una sola la corsa annullata, con i 64 passeggeri
in partenza da Milano il mattino del 23 dicembre imbarcati in
corriera per Verona e ripartiti da lì alla volta di Monaco.
I tabelloni orari, elettronici e al
muro, segnalano il treno, ma nessuno in stazione spiega che il
biglietto può essere acquistato direttamente a bordo e senza
maggiorazione, diversamente da quanto previsto da Trenitalia.
Così, i clienti sono ancora pochi.
Il treno è stato lanciato sulla rete
italiana il 13 dicembre da una partnership formata dalle
Ferrovie tedesche ed austriache. A differenza dei treni
stranieri e internazionali, l´Eurocity fa alcune tappe
intermedie in Italia toccando, tra le altre, le stazioni di
Desenzano del Garda, Peschiera, Milano Garibaldi e di Verona
Porta Nuova. Dunque è un mezzo di trasporto a disposizione
dei nostri pendolari, come un qualsiasi altro convoglio
nazionale.
Sul web, tra i blogger, c´è chi
parla di «boicottaggio» delle Ferrovie a proposito del
rifiuto di fornire delucidazioni sui convogli. «Trenitalia -
ribattono dall´Ufficio stampa delle Ferrovie - non è tenuta
a dare informazioni sui servizi di altre aziende. Sarebbe come
se in un aeroporto i clienti cercassero informazioni sui voli
della Compagnia X ai desk informativi della Compagnia Y. Ma
non esiste neanche un divieto di segnalarne l´esistenza ai
clienti».
Il treno targato Deutsche Bahn e Obb,
le ferrovie tedesche e austriache, è mediamente più caro di
quello italiano, ma prenotando su Internet si ha diritto allo
sconto. Gli Eurocity utilizzano locomotori austriaci e vagoni
tedeschi e a bordo, al di qua del confine, è in servizio
personale italiano delle Nord, le Ferrovie lombarde che hanno
aderito all´iniziativa.
La ristorazione è austriaca e in
prima classe i giornali sono gratuiti. Se l´Eurocity avrà
successo, annuncia Kerstin Schönbohm, responsabile per l´Italia
di Obb, entro l´anno il treno potrebbe spingersi fino a
Firenze. Già da subito, la società annuncia poi una campagna
promozionale «più aggressiva e capillare» con avvisi nelle
stazioni interessate (al momento, il web, con il passaparola,
è finora il solo modo per apprendere dell´esistenza del
treno, oltre che due agenzie, a Roma e Milano, che ne mettono
in vendita i biglietti).
Austriaci e tedeschi hanno preceduto
di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia torinese che
entro l´anno viaggerà sulla Milano-Torino, mentre nel 2011
la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle lancerà la
sua sfida ad alta velocità a Trenitalia.
[29-12-2009]
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FS: MORETTI, PRENDO 690MILA EURO ANNUI PIU' 190MILA PER
OBIETTIVI ...
(Adnkronos) - "Io prendo 690 mila euro l'anno, piu' 190 mila se
raggiungo gli obiettivi". Tiene a chiarirlo, nel corso della
trasmissione 'Nove in punto, la versione di Oscar' di Radio24,
l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti che
entra nel dettaglio del proprio stipendio per confutare quanto scritto da
Claudio Gatti nel proprio libro 'Fuori Orario': "sul mio stipendio
Gatti dice una falsita' perche' afferma che ci sono, in aggiunta, 200 mila
piu' 150 mila in quanto consigliere" del cda.
Gli hanno dato un suggerimento sbagliato, rimarca l'ad, "perche'
quei soldi (i 350 mila, ndr) io li faccio assorbire dallo stipendio di
amministratore delegato, quindi rimangono solo 690 mila piu' 190 mila. E
poi i 190 mila non me li regalano - precisa - me li danno solo se
raggiungo gli obiettivi. Peccato che Gatti non abbia detto quanto prendeva
e quanto ha preso l'ingegner Cimoli che sembra essere" per lui
"il miglior manager". E questo"soprattutto perche' in 8
anni ha lasciato un'azienda con 2 miliardi di perdite".
10.11.09 |
MORETTI (FS) AL MEETING: SIAMO IN ATTIVO (MA LA PERDITA PREVISTA È DI
230 MLN €) – L’AUTO SPINGE LA BORSA - TESORO USA: IN ARRIVO MILIONI
DI NUOVI PIGNORAMENTI - Intesa Sanpaolo: bond decennale da 1,5 mld –
“SE GM BLOCCA LA VENDITA DI OPEL RESTITUISCA IL PRESTITO”…
1 - MORETTI (FS) AL MEETING: SIAMO IN ATTIVO (MA LA PERDITA
PREVISTA È DI 230 MLN €)...
Da "Economy" in edicola domani - «Dall'anno scorso abbiamo il
bilancio in leggero attivo e con piccole operazioni straordinarie
contiamo di essere in attivo anche quest'anno». Con queste parole
l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, ha lanciato dalla
tribuna del Meeting di Comunione e liberazione a Rimini un messaggio
rassicurante sui conti del gruppo. C'è da chiedersi, tuttavia, che cosa
intenda per «piccole operazioni», visto che poche settimane prima
aveva messo nero su bianco la previsione di una perdita di tutto
rispetto a fine anno: 230 milioni di euro.
La cifra è scritta nei Lineamenti del piano industriale 2009-2011,
una sintesi molto dettagliata della situazione attuale e delle stime
sull'andamento economico-finanziario del gruppo da qui a tre anni
presentata a giugno al consiglio d'amministrazione, che Economy ha
potuto leggere. La previsione sulle perdite 2009 (evidentemente al netto
delle operazioni straordinarie) non è l'unica sorpresa contenuta in
questo documento, che più di tante dichiarazioni ufficiali fa capire la
situazione reale di Fs.
Nelle sue pagine si dichiarano anche obiettivi sfidanti come
l'incremento del 25% della produzione per i «servizi a mercato» fra il
2009 e il 2011 e il raggiungimento di una quota del 55% del mercato
sulla Roma-Milano nel 2010. Ma il resto segnala soprattutto un
ridimensionamento delle prospettive del gruppo: laddove il piano
industriale 2007-2011 prevedeva ricavi per quasi 10,8 miliardi nel 2011,
la nuova previsione si ferma a 8,6. Anche i costi saranno inferiori, ma
il loro ridimensionamento è più contenuto (da 7,8 a 6,8 miliardi), con
la conseguenza che il risultato netto atteso per il 2011 scende dal
miliardo e 389 milioni del piano precedente ai 280 milioni di quello
attuale.
I minori costi, inoltre, deriveranno in parte dalla riduzione del
personale: nel 2011 i dipendenti di Fs dovranno essere 10.500 meno che
nel 2008, con l'aggiunta di 1.600 uscite nel trasporto regionale e
metropolitano rispetto al piano precedente. Tutto questo non può che
tradursi in una contrazione dei servizi, testimoniata dalle linee che
esprimono i treni-chilometri offerti e i passeggeri-chilometri
trasportati sia nella lunga e media percorrenza che nei sistemi
regionali per il periodo 2009-2011. Entrambe molto più in basso nei
grafici di quelle tracciate appena due anni fa.
5 - TESORO USA: IN ARRIVO MILIONI DI NUOVI PIGNORAMENTI...
(AGI/REUTERS) - Solo il 12% degli statunitensi proprietari di
case aventi diritto hanno rinegoziato il mutuo sulla base delle riforme
approvate dall'amministrazione Obama, e si
verificheranno quindi milioni di nuovi pignoramenti. E' quanto emerge da
uno studio del dipartimento del Tesoro. Il programma 'Home Affordable
Modification Program' ('Hamp'), partito lo scorso febbraio, ha come
obiettivo di aiutare 500mila proprietari di case entro novembre.
Al mese di agosto, ad aver rinegoziato il mutuo sono state 360.165
persone e, a quanto risulta, alcune banche non sarebbero venute incontro
a nessuno dei propri debitori aventi diritto. "Anche se l'Hamp si
rivelasse un successo totale, dobbiamo comunque aspettarci milioni di
nuovi pignoramenti" ha avvertito il sottosegretario al Tesoro, Michael
Barr, che ha sottolineato l'importanza "cruciale" di
una ripresa del mercato immobiliare per l'economia Usa. Secondo gli
analisti, nei prossimi tre anni potrebbero perdere la casa piu' di sei
milioni di americani.
7 - Ubi Banca:
rinnovato programma covered bond da 10 miliardi...
Radiocor - Ubi Banca ha rinnovato il proprio programma di
covered bond da 10 miliardi. Per l'istituto, secondo quanto risulta a
Radiocor, si tratta di una nuova approvazione del programma varato
inizialmente nel giugno 2008 e che poi, in seguito alla sfavorevole
situazione dei mercati, non si era concretizzato. La previsione del
mercato e' che nelle prossime settimane, se le condizioni di mercato lo
consentiranno, sara' effettuata la prima emissione. L'operazione sara'
curata da Barclays Capital, Deutsche Bank, Natixis e Sg Cib.
8 - Intesa Sanpaolo:
bond decennale da 1,5 mld, spread 155 pb...
Radiocor - Collocamento chiuso per l'operazione decennale
lanciata stamani da Intesa Sanpaolo tramite i servizi di Barclays
Capital, Bnp Paribas, Deustsche Bank e della propria controllata Banca
Imi. L'importo del bond e' stato fissato a 1,5 miliardi a fronte di una
domanda che ha raggiunto agevolmente i 5 miliardi. Lo apprende Radiocor
dagli istituti che hanno curato il prestito, ovvero il primo 'lower tier
2' effettuato in Italia dal maggio 2008. Il premio riconosciuto e' di
155 punti base, piu' basso rispetto i 160-165 iniziali.
9 - Falck: perdite
nella bioenergia a 43 mln, Colombo in uscita...
Radiocor - Perdite nette per oltre 43 milioni nella bioenergia
nel 2008, progetti siciliani a rischio, termovalorizzatore di Trezzo
osteggiato dagli enti locali. Il gruppo Falck, secondo quanto risulta
all'agenzia Radiocor, vive una fase complessa. Ai numerosi nodi da
sciogliere si aggiungono le indiscrezioni di contrasti fra i soci e
l'imminente uscita dal gruppo del timoniere Achille Colombo, il
consigliere delegato che al fianco di Alberto Falck traghetto' il gruppo
dall'acciaio all'energia. Sul fronte fiscale la societa' ha avviato con
l'Agenzia delle Entrate un procedimento di accertamento con adesione.
10 - STEINBRUECK, SE GM BLOCCA VENDITA OPEL, RESTITUISCA
PRESTITO...
(AGI) - Se General Motors decidera' di bloccare la vendita di
Opel, dovra' restituire il miliardo e mezzo di prestito ponte ricevuto
dal governo tedesco per tenere in vita la casa automobilistica in attesa
di una cessione. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze teutonico,
Peer Steinbrueck, secondo quanto riporta il 'Frankfurten Allgemeine
Zeitung'. E' attualmente in corso il cda di General Motors che dovra'
decidere il futuro della sua controllata tedesca.
Il governo di Berlino e la casa di Detroit sono ormai ai ferri corti.
Come e' noto, l'esecutivo tedesco sostiene l'offerta di acquisto
presentata dal fornitore di componentistica austro-canadese Magna,
consorziato con i russi di Sberbank, mentre General Motors preferisce
l'offerta concorrente del fondo di investimento belga Rhj. Berlino ha
pero' chiarito che mettera' in campo i fondi necessari a finanziare
l'operazione solo se a spuntarla sara' Magna. Nel timore che le sue
tecnologie finiscano in mano russa, il gruppo di Detroit sta quindi
valutando seriamente di bloccare la vendita della controllata teutonica.
11 - SPAGNA: A GIORNALI 40 MILIONI ANNO CON ANNUNCI
PROSTITUZIONE...
(ANSA) - I giornali spagnoli guadagnano circa 40 milioni
di euro ogni anno con le inserzioni esplicite per prestazioni
sessuali a pagamento, secondo quanto calcolato da una commissione
parlamentare nel 2007. Lo riferisce oggi il quotidiano Publico,
che critica l'ipocrisia della maggior parte della stampa spagnola
in questo momento impegnata in una campagna anti-prostituzione.
Cosi', scrive il quotidiano della sinistra spagnola, un giornale
come El Pais guadagna piu' 100 euro per ogni inserzione del tipo
'Ragazze cinesi. 18 anni.
Molto dolci' corredate da una piccola foto senza veli,
dettaglia il quotidiano. Secondo Publico, il giornale con piu'
tiratura di Spagna incassa ogni giorno 'circa 15 mila euro' e piu'
di 5 milioni all'anno 'provenienti direttamente dalle mafie che
sfruttano le prostitute'. Publico, uno dei pochi nazionali a non
accettare queste inserzioni, denuncia 'l'ipocrisia' dei quotidiani
che, a poche pagine di distanza dagli annunci erotici, magari
denunciano il trattamento inumano riservato alle prostitute.
[09-09-2009]
GRUPPO ZUNINO: il salvataggio un affare di famiglia.
Anche la societa' della moglie finira' nell'accordo sui debiti delle
holding (La Stampa, pag. 28)
IKEA: raddoppia in Italia. Al via programmi da 1,5
miliardi (Il Sole 24 Ore, pag. 19)
INDUSTRIA ARMI: quella italiana la seconda al mondo
dopo gli Usa. Un giro d'affari da 3,7 miliardi (LiberoMercato pag.25)
SPAGNA: 'alzeremo le tasse di 15 miliardi'. Il
ministro dell'Economia, Elena Salgado, spiega il
percorso di uscita dalla crisi (Il Sole 24 Ore, pag. 12) 'Altro che
sorpasso. Ora la Spagna e' in caduta libera'. Intervia al condirettore
di 'La Vanguardia', Enric Juliana (Il Giornale, pag.
16)
CINEMA: 'Venezia e Roma si alleano per sviluppare il
mercato'. Intervista al direttore della Mostra del cinema di Venezia,
Marco
Mueller (Il Sole 24 Ore, pag. 24)
ASSOCIAZIONI: la caccia del fisco alle false Onlus.
200mila organizzazioni del volontariato nel mirino (Il Sole 24 Ore, pag.
1-27)
3 - MORNING NOTE: L'AGENDA DI GIOVEDI' 10 SETTEMBRE...
Radiocor - Milano: incontro di presentazione dei 'Tavoli
tematici Expo per le imprese'. Partecipano, tra gli altri, Bruno Ermolli,
presidente Promos; Carlo Sangalli, presidente Camera di
Commercio di Milano.
La Maddalena (Olbia): vertice intergovernativo Italia-Spagna. A
guidare le delegazioni il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi e il premier spagnolo Jose'
Luis
Zapatero. Partecipano tra gli altri il presidente di
Confindustria, Emma Marcegaglia.
Roma: si aprono i lavori della Conferenza
'An ocean apart? Comparing transatlantic responses to the financials
crisis', organizzata dalla Banca d'Italia, dal Bruegel e dal Peterson
Institute for international economics, con il supporto della Commissione
europea. Partecipa, tra gli altri, Fabrizio Saccomanni, direttore
generale della Banca d'Italia.
Roma: le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e dei datori
di lavoro sono convocate al ministero del Lavoro per avviare il
confronto sulle modalita' con cui regolare la partecipazione dei
lavoratori attraverso un avviso comune.
Roma: riprende la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale
dei lavoratori metalmeccanici.
4 - BCE: RECESSIONE RALLENTA, GOVERNI PREPARINO EXIT STRATEGY...
Radiocor - I dati piu' recenti sull'andamento dell'economia
europea e mondiale suggeriscono una 'persistente debolezza' della
congiuntura nella seconda parte dell'anno anche se 'il ritmo della
contrazione si sta riducendo nettamente'.
Lo afferma la Bce nel bollettino mensile, in cui l'Istituto di
Francoforte invita i Governi a 'predisporre e rendere note strategie di
uscita dalle misure di stimolo e strategie di riequilibrio dei conti che
siano ambiziose e realistiche'. Un altro invito e' rivolto alle banche
che, se opportuno, 'dovrebbero sfruttare appieno gli interventi pubblici
a sostegno del settore finanziario, in particolare per quanto riguarda
la patrimonializzazione'.
5 - FED: BEIGE BOOK, ECONOMIA CONTINUA A STABILIZZARSI...
Radiocor - L'economia americana ha continuato a procedere in
luglio e agosto sulla via della stabilizzazione, ma le spese per consumi
ancora deboli lasciano ipotizzare che la ripresa sara' lenta. E' quanto
emerge dal Beige Book, il rapporto che la Federal Reserve pubblica ogni
sei settimane sullo stato di salute dell'economia e che ha messo in luce
come il punto debole degli Stati Uniti sia il mercato del lavoro, ancora
in affanno.
6 - ACCIAIO: USA IMPONGONO ALTI DAZI SU TUBI CINESI, FORTE
PROTESTA DI PECHINO...
Radiocor - Scoppia una guerra commerciale fra Washington e
Pechino che potrebbe incidere sui rapporti tra i due Paesi. Il
dipartimento del Commercio americano ha annunciato ieri di aver imposto
dazi preliminari compresi tra il 10,90 e il 30,69 per cento su
importazioni di tubi d'acciaio cinesi per complessivi 2,6 miliardi di
dollari.
La mossa era stata caldeggiata dai produttori e dai sindacati
americani del settore secondo cui le importazioni di acciaio cinesi a
prezzi bassissimi hanno portato alla perdita di migliaia di lavoro negli
Stati Uniti. Furiosa la reazione cinese giunta questa mattina. 'La Cina
e' molto preoccupata per questa vicenda - ha dichiarato un portavoce del
governo cinese - e ci opponiamo con vigore a misure protezioniste del
genere'.
7 - SAFILO: FAMIGLIA TABACCHI IN UTILE NEL 2008, QUOTA TUTTA
IN PEGNO...
Radiocor - Only 3T, holding della famiglia Tabacchi che detiene
il 39,893% di Safilo, ha chiuso il bilancio 2008 con un risultato di
esercizio di 2,973 milioni (contro una perdita di 2,73 milioni nel
2007), grazie al dividendo relativo al 2007 incassato da Safilo Group,
pari a 9,2 milioni circa. Come emerge dal bilancio della finanziaria
consultato da Radiocor, il risultato e' stato destinato a riserva legale
e a riserva straordinaria.
Dal bilancio emerge, inoltre, che dal 20 gennaio 2009 l'intera
partecipazione detenuta dalla famiglia Tabacchi in Safilo e' in pegno a
Banca Popolare di Vicenza e IntesaSanPaolo che e' anche advisor per
l'operazione di ristrutturazione del gruppo, a garanzia dei
finanziamenti concessi dai due istituti. La Safilo e' in cerca di una
soluzione per il riequilibrio dei conti e nel recente passato sono
emersi nomi di possibili partner finanziari e del settore.
8 - I TRE LITIGANTI E LO STALLO SU M&C...
L. G. per "Il Sole 24
Ore" - Il rilancio dei Segre e quello di Giovanni
Tamburi era arrivato il7 agosto scorso. Il 7 settembre la
Consob ha dato l'ok all' offerta di Gianpiero Samorì.
Ieri, finalmente, il consiglio di amministrazione di Management &
Capitali ha esaminato le tre Opa sul tavolo. Il responso, però, non ha
riservato sorprese: posizione neutrale sulle proposte e nessuna
intenzione di consegnare le azioni proprie (13,3%) a una delle tre
offerte anche se quella di Samorì è a premio, a patto
che se si applichi un ulteriore sconto holding del 40%.
In altre parole, visto il pacchetto attualmente in portafoglio a
Carlo
De Benedetti, pari al 23,4% del capitale, nessuno dei tre
offerenti potrebbe arrivare a esercitare il controllo su M&C. Tanto
rumore per nulla, dunque? Tamburi deve ancora scrivere la parola fine,
ha infatti ancora quattro giorni di tempo per decidere un ulteriore
rilancio. Consob, nel frattempo, monitora la situazione mentre i piccoli
azionisti si interrogano sull'altalena dei titoli M& C,che
nell'ultimo mese hanno incamerato un guadagno di oltre il 30%.
9 - L'ADDIO DI EFIBANCA AI CREDITI CON PERNA...
Fa. P. per "Il Sole 24 Ore" - Il conto (salato) è
alla fine arrivato. Inevitabile per Efibanca, la merchant bank del Banco
Popolare, che ha dovuto svalutare nell'ultimo bilancio tutti i crediti
vantati nei confronti di Tonino Perna e della galassia
delle sue società, finite in insolvenza all'inizio di quest'anno. E così
con un colpo di penna sono stati cancellati prestiti per circa 155
milioni, portando il saldo delle sofferenze totali a 290 milioni contro
i 134 di soli sei mesi fa. A vederla così sembra poca cosa e sono soldi
che potrebbero (forse) un domani venire in parte recuperati.
Ma per ora il segno resta e forte, dato che Perna con la sua holding
Pa Investment era il principale cliente di Efibanca e quei 155 milioni
rappresentano la metà di tutti i crediti bancari del gruppo tessile
finito a gambe all'aria. Una concentrazione di rischio su un solo
soggetto che oggi non sarebbe più permessa. Nel frattempo i
protagonisti di quella "liaison dangereuse" hanno lasciato il
campo. Perna innanzitutto e con lui l'ad di Efibanca, Enrico
Fagioli, che ha lasciato l'istituto all'inizio dell'anno.
10 - I NUMERI DI BLANKFEIN IN PARTITA DOPPIA...
A. Grass. per "Il Sole 24 Ore" - La finanza
è un po' come la politica, vive di consenso e bisogna avere il coraggio
di non dire quello che si pensa. Serve molta intuizione e controllo per
mantenersi sulla soglia del verosimile, fermarsi prima del ridicolo e
stare lontani dai temi eccessivamente insidiosi. Non è facile. Ieri,
per esempio, Lloyd Blankfein, amministratore delegato di Goldman Sachs,
ha voluto parlare di bonus.
Lui, che in materia ha una certa competenza, ha spiegato che i bonus
pluriennali dovrebbero essere banditi perché «i compensi continuano a
creare risentimento. E questo - ha sottolineato - è in parte
comprensibile e appropriato». Blankfein (che ha
rinunciato al bonus del 2008 dopo avere incassato 68,5 milioni di
dollari nel 2007) non ha fatto una piega neanche nell'affermare che «non
c'è molta giustificazione al pagamento di compensi fuori misura
discrezionali quando un'istituzione finanziaria perde soldi». Goldman
Sachs, aiutata nel 2008 dal Tesoro Usa, ha predisposto il pagamento di
11,4 miliardi di dollari di bonus nei primi 6 mesi del 2009.
11 - MANHATTAN SI PREPARA AL GRANDE DEFAULT...
Or. Sai. per "Il Sole 24 Ore" - Il più grande affare
di real estate della storia Usa si sta rivelando un'avventura
insostenibile per Jerry e Rob Speyer
e
il loro partner finanziario, BlackRock Realty: tre anni fa avevano
pagato 5,4 miliardi di dollari per il Stuyvesant Town e il Peter Cooper
Village di Manhattan. Ma nel frattempo gli affitti sono crollati del
25%, l'ulteriore finanziamento da 890 milioni per ristrutturazioni e
interessi sui mutui è andato esaurito e il "big deal" si sta
trasformando in un default da 4,4 miliardi di dollari.
Gli immobiliaristi devono sperare che oggi la corte d'appello di
Albany (Stato di New York) rovesci la sentenza che in primo grado li ha
condannati a pagare centinaia di milioni di dollari in rimborsi agli
affittuari. E oltre al fondo pensionistico Calpers, che figura tra gli
investitori, a essere preoccupata è anche l'amministrazione di New
York: il complesso residenziale è considerato un'oasi per la classe
media della Grande mela. Più della metà degli appartamenti hanno
canoni calmierati.
12 - ENTRA NEL VIVO L'ASTA SUI BENI DI MADOFF...
Da il "Il Sole 24 Ore" - Entra nel vivo l'asta sui
beni del truffatore americano Bernard Madoff: la villa
di Palm Beach e la casa di due piani a Manhattan dovrebbero essere
vendute già in settimana per circa 14 milioni di dollari. Fra le
proprietà dell'uomo che è riuscito a organizzare uno schema Ponzi da
65 miliardi di dollari sono state messe in vendita anche alcune
imbarcazioni, come la barca ancorata a Palm Beach, ironicamente chiamata
«Bull» (nella foto), nonché il cottage con vista sull'oceano a
Montauk.
13 - FUSIONE A RISCHIO...
Sara Bennewitz per "la
Repubblica" - A fine giugno Prysmian ha annunciato di
essere in trattativa per fondersi con l´olandese Draka Holding. Da
allora tante cose sono cambiate sul mercato, ma dell´operazione non si
è saputo più niente. Quando le due società hanno iniziato a fiutarsi,
i titoli del gruppo italiano valevano il 25% in più di quelli olandesi,
mentre adesso viaggiano appaiati. Prysmian è un´azienda solida, con
margini e liquidità che le permettono di guardare al futuro senza
problemi.
Draka, invece, ha debiti pari a circa 4 volte il margine lordo. Fin
da subito la società guidata da Valerio Battista aveva
annunciato che oltre all´integrazione con gli olandesi, stava studiando
alcuni dossier nel settore petrolifero. Prysmian può quindi scegliere
tra diverse opzioni, e se Draka non verrà a più miti consigli sul
concambio, Battista non è disposto ad andare avanti con gli olandesi a
tutti i costi.
[10-09-2009]
Da "Panorama" in edicola domani
1 - IL CAFFÈ AMARO DI NAPOLITANO...
Stupore e un pizzico di disappunto: è quello che ha provato di buon
mattino domenica 6 settembre Giorgio Napolitano leggendo i titoli di
alcuni quotidiani. Ovunque campeggiava la sintesi del suo intervento al
seminario Ambrosetti di Cernobbio. Il giorno prima il presidente era
intervenuto in videoconferenza, con un discorso molto articolato così
riassunto, per esempio, nel titolo di apertura della Stampa: «Allarme
lavoro di Napolitano».
Il capo dello Stato ha invece tenuto personalmente a fare sapere ad
alcuni esponenti di governo che quella sintesi finiva con lo stravolgere
il senso del suo intervento, improntato piuttosto a una analisi positiva
e costruttiva rispetto alla ripresa economica.
2 - ALBERGHI, TORNA IL SEGNO PIÙ...
Ad agosto, dopo 7 mesi consecutivi di dati negativi, torna il segno più
in un comparto importante del settore turistico italiano. Secondo i dati
elaborati dalla Federalberghi, le presenze alberghiere, fra italiani e
stranieri, quest'estate hanno fatto segnare un'inversione di rotta con
un incremento del 2,3 per cento. Ancora poco, comunque, per poter
compensare un anno davvero difficile. Il dato complessivo da gennaio a
oggi fa ancora segnare un - 5,1 per cento. Altrettanto negativo è il
dato sull'occupazione, scesa anch'essa del 5,1 per cento. Per questo la
Federalberghi chiede di potere applicare un'aliquota iva inferiore, con
un trattamento simile a quello già in vigore in Francia e Spagna.
(Nicola Porro)
3 - CHI TESSE PER BOSSI NEI SACRI PALAZZI...
Anche Umberto Bossi ha il suo Letta. È Giuseppe
Leoni, ex chierichetto di Mornago (Varese) che negli anni 80
tenne a battesimo la Lega a fianco di Bossi. Classe
'47, architetto, presidente dell'Associazione dei cattolici padani, Leoni
è il paziente tessitore dei rapporti con la Chiesa. Prima con
i parroci lombardo-veneti, poi fin dentro le stanze vaticane.
A Leoni va il merito della ricucitura con la Chiesa e del successo
dell'incontro del 3 settembre di Bossi e Roberto
Calderoli
con il presidente della Cei, Angelo Bagnasco,
dopo gli attriti estivi. Come tessitore a fianco di Leoni c'è il
deputato piacentino Massimo Polledri, che nei giorni
scorsi, con le colleghe leghiste Paola Goisis ed
Erica
Rivolta, è stato in Siria accompagnato dal cappellano di
Montecitorio, Rino Fisichella. (I.I.)
4 - SI È RISTRETTA LA (EX) STANZA DI CAPRARICA...
Era ora. Antonio Preziosi sta per entrare nella sua
stanza di direttore del Giornale Radio Rai. Insediatosi alla guida del
gr lo scorso 10 agosto, Preziosi ha trovato l'enorme stanza di Antonio
Caprarica occupata dai mobili del predecessore. Sgombrata in
questi giorni dagli scatoloni, Preziosi ha dovuto aspettare ancora
qualche giorno. Per sua scelta, infatti, lo stanzone è stato fatto
ridurre nei normali standard della Rai.
Nel frattempo Preziosi
ha
guidato la redazione da una stanza al pianoterra di Saxa Rubra,
dove arriva nelle prime ore del mattino e che lascia quando è ormai
tarda sera. Abituato a dormire con la valigia sotto il letto a causa
della sua attività quindicennale di inviato, Preziosi
porterà
con sé il trolley che per tanti anni lo ha seguito. Lo considera il suo
portafortuna.
5 - IL COMUNICATTIVO TORNA DALL'ESILIO...
Torna dal 13 settembre Il Comunicattivo, programma radio di Igor
Righetti dedicato al mondo dell'informazione e della
comunicazione, con un'attenzione particolare ai nuovi linguaggi. Dopo
un'eclissi coincidente con la direzione Caprarica, Il Comunicattivo,
giunto alla settima edizione, andrà in onda ogni sabato e domenica alle
11 su Radio 1 della Rai. Nel menu anche uno spazio curato dall'avvocato
Nino Marazzita che commenta i più importanti processi in corso.
6 - LA CORTE DEI CONTI TAGLIA IN CASA SUA...
Dopo aver bacchettato senza pietà gli sprechi di tutti gli enti e i
ministeri sottoposti al suo controllo, la Corte dei conti ha deciso di
rivolgere la sua severità anche contro sè stessa. Il bilancio di
previsione della Corte presieduta da Tullio Lazzaro
rivela
infatti che a fine 2009 le spese saranno di 291 milioni di euro, oltre
l'8 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Nel 2008 i costi della
magistratura contabile sono stati 319 milioni di euro. Il taglio più
cospicuo colpirà il servizio Affari generali (cioè spese di
funzionamento e investimenti): 15,1 milioni di euro. In pratica sono
previsti 24,4 milioni di euro, mentre nel 2008 le uscite furono 39,5
milioni di euro. (Michele Arnese)
7 - DISGELO FRA MORETTI E TRIPI...
I rapporti fra l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti
e il
presidente dell'Almaviva, Alberto Tripi, devono essere
molto migliorati dopo le asprezze del 2007. In quell'anno il gruppo
romano di informatica e call center fece ricorso al tar contro il
risultato della gara che assegnava alla Sirti i servizi informatici
delle Ferrovie e contestualmente l'intera proprietà della Tele sistemi
ferroviari, joint-venture fra Fs (39 per cento) e Almaviva (61).
Ora, dopo aver perso sia al tar sia al Consiglio di Stato, l'ad delle
Ferrovie si prepara a cedere la sua quota proprio al vecchio partner. Lo
ha deciso il 30 luglio, a quanto risulta a Panorama, l'ultimo cda delle
Fs (che, interpellata, non ha voluto confermare né smentire), fissando
il prezzo in 32 milioni. Il passo successivo dovrebbe essere la gara per
l'assegnazione dei servizi informatici delle Ferrovie, che la Tsf
gestisce in proroga dal dicembre 2006. (S.C.)
8 - GALAN DIVENTA IMMOBILIARISTA...
Galan vende case per far cassa. Almeno 40 mila alloggi popolari in
Veneto potranno essere acquistati dagli attuali inquilini. La delibera
della giunta regionale guidata da Giancarlo Galan, presentata
dall'assessore ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti (Pdl),
sarà discussa in commissione a inizio ottobre. Gli interessati
all'acquisto potranno contare su mutui agevolati di cui l'assessorato
sta discutendo con alcune banche.
Chi volesse restare in affitto naturalmente potrà farlo, così come
si agevolerà l'acquisto anche di parenti a patto che lascino in uso
l'appartamento agli affittuari. La Regione conta di ricavare circa 750
milioni di euro da reinvestire in edilizia pubblica. (S.V.)
9 - BARI, STOP AL PARCO DELLA LEGALITÀ...
Battuta d'arresto al progetto del sindaco di Bari, il pd Michele
Emiliano, di creare un parco urbano sul lungomare dove sorgeva
l'ecomostro di Punta Perotti. Dopo l'abbattimento
dell'edificio, della famiglia Matarrese e di altri
costruttori locali, la Corte europea di Strasburgo ha stabilito che per
la demolizione deve essere versato un risarcimento ai proprietari. Ora
non si esclude che la titolarità del terreno (ribattezzato Parco della
legalità, dove si svolge ogni anno una manifestazione con Emiliano
e Don Luigi Ciotti) torni (anche) ai
Matarrese. Nell'attesa rimboschimento e restyling da 200 mila euro si
sono fermati. (Antonio Calitri)
[10-09-2009]
GRILLO IN CAMPO PRENOTA IL «CINQUE STELLE»...
Da "Il Giornale" - Un movimento «a Cinque Stelle».
Citazione delle tanto amate vacanze di lusso in yacht e del 740 con
molti zeri? Oppure di una meno felice stella a cinque punte? Non è dato
sapere, ma l'annuncio è fatto. «Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo
Movimento Nazionale a Cinque Stelle», scrive Beppe Grillo
sul
suo blog in quello che definisce il «Comunicato politico numero
venticinque».
Il proclama è illustrato da una foto del comico travestito da
Gioconda. «Non voglio fondare un partito, un apparato, una struttura di
intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma - continua
Grillo -. Ogni cittadino italiano incensurato e non
iscritto a un partito potrà aderire. Io vado avanti, noi andremo
avanti. Una risata li seppellirà. I partiti sono morti». Il Pd non
l'ha voluto tra le sue file e il comico fonda un movimento da sé. Che
cambia nome ogni settimana, sperando che i «grillini» non si perdano
per strada.
9- Torna Prodi - Si
è presentato come professore...
Da "La Stampa" - Ricompare in pubblico Romano
Prodi. Alla presentazione delle previsioni economiche di
Confindustria si presenta come professore di una università americana,
la Brown (una delle gloriose 7 della «Ivy League») e
come economista industriale. Niente polemiche politiche. Solo un
sommesso accenno allo sgravio del «cuneo fiscale» nel 2007, del quale
gli industriali, a suo tempo, gli parvero poco riconoscenti. Ha parlato
di Italia per la prima volta dopo mesi dedicati a questioni mondiali ed
europee, in lezioni tenute «in America e in Cina».
Si è presentato come professore dicendo che «erano sedici o
vent'anni che non venivo qui in questa qualità», e non ha obiettato a
nulla di quanto detto dal ministro Maurizio Sacconi. Ha
notato che gli studi di economia oggi sono astratti, con poche ricerche
empiriche; e ha detto di voler capire come il sistema industriale si
trasformi. Ha consigliato all'Italia di puntare ancora sulla
manifattura, «l'unica voce che abbiamo nel mondo, perché il resto non
c'è».
10- SINDACO LEGHISTA TOGLIE DEDICA A IMPASTATO DA BIBLIOTECA
PAESE...
(AGI) - Il sindaco leghista della nuova amministrazione del
Comune di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ha fatto rimuovere dalla
biblioteca la targa dedicata alla memoria di Peppino Impastato, giovane
siciliano ucciso dalla mafia nel 1978, che era stata messa solo lo
scorso anno.
La motivazione: meglio onorare personaggi locali. Nel caso specifico,
il sacerdote Giancarlo Baggi, morto nove anni fa. In
realta' la targa a Impastato sarebbe potuta restare fino al maggio
prossimo, visto che per dedicare la biblioteca al sacerdote bisogna,
secondo la legge, aspettare che scadano i dieci anni dalla morte. Ma il
sindaco Cristiano Aldegani (che aveva anche tentato di
agire con procedura d'urgenza ma era stato stoppato dalla prefettura) ha
voluto comunque togliere la dedica al giovane siciliano per sostituirla,
nel frattempo, con la semplice scritta 'Biblioteca comunale di
Ponteranica'.
11- Incendi - «Schwarzy»
chiede aiuto a Bertolaso...
Da "La Stampa"- Schwarzenegger
chiede
aiuto e Bertolaso risponde. Il capo della Protezione
Civile, infatti, è stato contattato dal governatore della California,
devastata ogni anno dal fuoco, per avviare una collaborazione in materia
di lotta agli incendi e spiegare agli statunitensi come funziona la
macchina organizzativa italiana. «Siamo ancora a livello interlocutorio
- ha precisato il sottosegretario - . Non è solo l'immagine che abbiamo
offerto al G8 all'Aquila: gli americani sanno che siamo abbastanza bravi
anche sugli incendi boschivi. Due settimane fa, nell'inferno di Atene,
siamo stati i primi ad arrivare».
12- Ronchi
"ambasciatore" in Palestina "Israele la pace la vuole sul
serio"...
Da "La Repubblica" -
«Il vice ministro degli Esteri Dany Ayalon mi ha
affidato l´incarico di portare un messaggio ai palestinesi: gli
israeliani fanno sul serio e vogliono tornare a sedersi al tavolo della
pace». Lo ha detto il ministro Andrea Ronchi nel corso
della sua visita a Gerusalemme e Ramallah. Israele, ha spiegato il
responsabile delle Politiche Europee, ha scelto un
"ambasciatore" italiano per far arrivare all´Anp le sue
ultime aperture al dialogo in quanto, come ha ricordato il presidente
Shimon
Peres, paese vocato a «costruire ponti e non muri».
[10-09-2009]
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