Michele Calcaterra per "Il
Sole 24 Ore"
Cesar Alierta, presidente di Telefonica, è stato assolto ieri
dall'accusa di "insider trading" per una vicenda che risale
alla fine degli Anni 90, quando era presidente del gruppo Tabacalera. In
realtà, però, l'assoluzione si deve al fatto che la vicenda è stata
prescritta, essendo passati più di cinque anni dall'epoca dei fatti.
Tecnicamente, secondo quanto raccolto negli ambienti giudiziari
spagnoli, c'è la possibilità ora di ricorrere la sentenza in
Cassazione, anche se questa eventualità appare remota dopo che Alierta
negli anni passati è stato più volte assolto dall'avere "usato
informazioni privilegiate" per procurarsi un guadagno.
Qualche dubbio, comunque, rimane. Il Tribunale, infatti, considera
provato che tra Alierta e il nipote Luis Placer (colui che avrebbe
comperato le azioni Tabacalera che avrebbero consentito di evidenziare
una plusvalenza di 1,8 milioni di euro) "esisteva un concerto
comune" che aveva come finalità quella di "ottenere un
beneficio economico".
Del resto le azioni Tabacalera vennero
comperate da una società di investimento ricollegabile ad Alierta e al
nipote, oltre che da membri della famiglia, subito prima che il gruppo
annunciasse l'acquisizione della statunitense Havatampa (una
informazione che poteva conoscere solo una ristrettissima cerchia di
persone) e che il Governo spagnolo aumentasse il prezzo del tabacco.
Semplici coincidenze?
Non sta certo a noi giudicare, ma è sicuro che ieri Cesar Alierta
e il nipote hanno tirato un lungo sospiro di sollievo e di liberazione:
l'accusa chiedeva infatti una pena di 4 anni e mezzo di carcere per il
primo e 4 anni per il secondo. Condanna che se confermata avrebbe fatto
saltare immediatamente la poltrona del presidente di Telefonica.
Invece, Cesar Alierta, che ha amici sia nelle destra (l'ex premier
Aznar è tra i suoi principali "sponsor"), sia nella sinistra
spagnola, esce da questa vicenda addirittura rafforzato e potrà
continuare a dirigere il gruppo con il piglio e il successo di sempre.
Del resto la migliore risposta che Alierta ha dato ai suoi detrattori,
sono gli ottimi risultati del gruppo: sia in termini di utili, sia di
espansione internazionale.
Oggi Telefonica è tra i principali leader internazionali nel
settore delle telecomunicazioni con una forte presenza in America latina
e un crescente interesse in Cina. Il tutto, mentre siamo in attesa di
conoscere quali sviluppi si avranno sul fronte dell'alleanza con Telecom
Italia, probabilmente dopo l'estate.
Ieri in Borsa, nel frattempo il gruppo che capitalizza circa 77, 5
miliardi di euro, ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,76% a quota
16,47 euro. Un segnale questo, che l'assoluzione di Cesar Alierta è
stata apprezzata anche dal mercato azionario.