PININFARINA
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PININFARINA:CHIUDE FORTE IN BORSA (+8%)SU INTERESSE BOLLORE'...
(ANSA) - Pininfarina vola in Borsa e, dopo aver passato gran parte della seduta in asta di volatilità, chiude in rialzo del 8,22% a 5,1 euro. L'interesse del gruppo Bolloré ha infiammato il titolo che ha continuato a correre anche dopo la smentita da parte della società di accordi imminenti o già conclusi nell'ambito del riassetto.10-01-2011]

 

8. PININFARINA: SOCIETA', INFONDATE NOTIZIE SU ACCORDI IMMINENTI O CONCLUSI...
(Adnkronos) - Pininfarina "non e' a conoscenza di informazioni tali da giustificare l'attuale andamento delle quotazioni del titolo e ribadisce -con un comunicato ufficiale, su richiesta della Consob- quanto gia' comunicato il 17 novembre 2010 ed il 4 gennaio 2011, considerando il processo di vendita che la vede coinvolta in una fase assolutamente iniziale".

 

Pininfarina considera inoltre "alcune indiscrezioni stampa - relative ad accordi imminenti o gia' conclusi - prive di qualsiasi fondamento". Si conferma quindi che l'advisor Banca Leonardo sta raccogliendo le manifestazioni di interesse dei potenziali acquirenti per poi procedere alle fasi successive previste dal mandato ricevuto. "Nel momento in cui -conclude il gruppo- una qualsiasi trattativa abbia raggiunto un stadio tale da poter essere comunicata al Mercato, la societa' se ne fara' prontamente carico".10-01-2011]

 

 

 PININFARINA: BOLLORE', PRONTI A PARTECIPARE A RISTRUTTURAZIONE CAPITALE
Radiocor - 'Pininfarina sta facendo una ristrutturazione del capitale e noi abbiamo detto e scritto che siamo pronti a partecipare a questo ri assetto', se le condizioni saranno tali da essere interessanti'. Lo ha detto Vincent Bollore', alla conferenza stampa per la firma del finanziamento di 130 milioni di euro ottenuto dalla Bei per continuare lo sviluppo delle batterie elettriche. 'Siamo associati al 50% in una jv con Pininfarina per costruire i modelli di autoelettrica. Davanti alle incertezze sul loro capitale, abbiamo voluto proteggere i nostri interessi e abbiamo un opzione per salire al 100% nella societa' comune', ha ricordato Bollore'.10-01-2011]

 

 

 

4 gennaio 2011

Pininfarina vola in Borsa per voci di interessamento di Baic. I cinesi puntano al design made in Italy

di Massimo Di Nola

"Acquisizioni Mirate per acquisire tecnologia, mercati e know how: è la parola d'ordine che il Governo cinese ha trasmesso alle grandi aziende del Paese. Ed ecco che Baic (Beijing Automobile Industry Corporation), in Italia ha messo gli occhi sull'oggetto dei desideri di tutti i produttori d'auto cinesi: Pininfarina, il re dei designer d'auto italiani. A Torino vige l'ordine di non parlare ma ormai è pressoché ufficiale la notizia che Baic ha pronta un offerta per acquisire il carrozziere piemontese. E in Borsa il titolo sta facendo faville.

In questi anni dalle tavole da disegno e dai computer di Pininfarina ma anche di Bertone (oggi Fiat), Giugiaro e Italdesign sono usciti decine di modelli e dream car disegnati per conto della case automobilistiche cinesi inclusa l'ammiraglia di First Auto Works e diverse vetture prodotte da Jeely, Chery, Byd ed altri costruttori minori come Chang'an. Uno dei motivi è che in Cina (e non solo) il design è il fattore che maggiormente incide sulle scelte degli acquirenti. E i carrozzieri italiani sono considerati i grandi maestri del mestiere.

Paradossalmente però la fama acquisita rischia di ritorcersi contro le prospettive dell'intera categoria. Italdesign e Giugiaro (IDG) i più attivi sul mercato cinesi ormai sono stati acquistati da Volkswagen, che si guarderà bene dal metterle al servizio di altri concorrenti sul mercato cinese dove sta cercando di difendere a denti stretti la sua consistente quota di mercato. E infatti, Brilliance e Chéry, due importanti clienti cinesi di IDG stanno cercando altri fornitori. Rischiano ormai di trovarli più facilmente a San José in California o a Londra dove stanno prosperando distretti di designer e progettisti indipendenti analoghi al "cluster" dei carrozzieri piemonetsi.

Anche se a Torino c'è qualcuno che cerca di resistere come Roberto Piatti, ex direttore stile di Bertone, e il suo collega Giuliani Biasio, ex capo dello stile che hanno fondato una nuova società, Torino Design. Anche loro stanno lavorando per Chéry e non resta che augurare loro buona fortuna!

Per Baic, l'eventuale acquisizione di Pininfarina completerebbe una campagna acquisti in Europa avviata con alterne fortune da quasi due anni. Analogamente ad altri produttori cinesi, Baic è interessata ad acquisire case automobilistiche straniere per rendersi autonoma dai partner attuali (Daimler Benz e Hyundai) sotto il profilo tecnologico e commerciale, libera di scegliersi anche mercati all'estero su cui esportare. Con questo obiettivo nel 2009 ha partecipato, senza successo, alle offerte per l'acquisto di Volvo e Opel. In cambio ha acquisito da Ford i diritti per accedere tecnologia e know how della svedese Saab (motori e trasmissioni dei modelli 9-3 e 9-5).

Oggi il gruppo si colloca al quinto posto tra i costruttori cinesi. Insieme a Daimler Benz con cui produce in Cina i modelli delle serie C e della serie E, Baic e' ben posizionata nel segmento delle vetture di lusso (50mila auto vendute nel 2010). I grandi numeri pero' (700mila vetture vendute nel 2010) vengono fatti grazie alla partnership con Hyundai e Kia.

Baic è stata anche partner di Mitusbishi con cui produceva il modello Pajero e di Chrysler (successivamente Daimler Chrysler) con cui produceva in Cina modelli fuoristrada, in particolare le jeep. Secondo fonti cinesi è previsto che entro breve riprenda la produzione in partnership con Guangzhou Automobile, nuovo partner di Fiat nello stabilimento di Changsha, grazie ad accordi con Fiat-Chrysler. Il gruppo è anche un importante produttore (700mila unità anno) di bus, trattori, veicoli commerciali (anche in partenrship con Daimler Benz) e macchine movimento terra.

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PININFARINA: SOCIETA', PROCEDIMENTO ACQUISIZIONE E' IN UNA FASE PRELIMINARE...
(Adnkronos) - "Ad oggi siamo ancora in una fase di raccolta delle manifestazioni di interesse dei potenziali acquirenti. Il procedimento di acquisizione, che prevede diversi momenti gestiti da Banca Leonardo, e' quindi ancora in una fase preliminare". Con un comunicato ufficiale Pininfarina, su richiesta delle Autorita' di Borsa e in relazione alle notizie stampa diffuse nelle giornate di ieri e di oggi, "ribadisce quanto gia' comunicato il 17 novembre 2010 in merito ai rumors di mercato circa l'acquisizione del gruppo".04-01-2011]

 

 

L´AMICO FRANCESE SALVERÀ PININFARINA CON L´AUTO ELETTRICA...
Anais Ginori per "la Repubblica" - Vincent Bolloré parteciperà al salvataggio di Pininfarina, con cui lavora da tempo al lancio di auto elettrica. «Ho già detto che ero pronto ad aiutarli finanziariamente - ha spiegato l´uomo d´affari bretone - se ce ne fosse stata bisogno». Bolloré non ha però precisato quando né in che misura entrerà nel capitale della casa torinese. «Abbiamo preso un´opzione», ha aggiunto. Con Pininfarina, Bolloré ha realizzato la Bluecar, macchina elettrica a "zero emissioni" che dovrebbe arrivare in commercio nel 2011.

 

Presentata al salone di Parigi due mesi fa, l´auto elettrica ha comportato un investimento iniziale di 200 milioni. Due porte, quattro posti, lunga 3,65 metri, la vettura avrà un´autonomia di 250 chilometri, potrà raggiungere una velocità massima di 130 chilometri orari e avrà una batteria ricaricabile in quattro ore.

Su questo fronte, la settimana scorsa, Bolloré ha incassato già un primo successo commerciale. Bluecar è stata prescelta dal sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, per Autolib´, il servizio di auto elettrica a noleggio pubblico che diventerà operativo nella Capitale da settembre. Si partirà con 800 vetture che diventeranno 3.500 entro il 2016, quando Autolib´ sarà a regime.

All´infuori dell´appalto parigino, Bolloré ha già ricevuto 8.000 ordini per Bluecar, fabbricata a Torino. «L´unico limite alla nostra produzione è nel rifornimento delle batterie», ha spiegato Bolloré. La tecnologia utilizzata è quella con litio, metallo e polimeri, che dovrebbe resistere agli sbalzi di temperatura. La scommessa di Bolloré e di Pininfarina è comunque sul lungo termine: l´equilibrio finanziario non sarà raggiunto prima del 2018.21-12-2010]

 

 

PININFARINA: Magna apre il dossier. Il gruppo canadese conferma l'interesse per la casa torinese. (dai giornali)

18-11-2010]

23. AUTO, MAGNA VALUTA ACQUISTO PININFARINA...
(ANSA) - L'azienda di componentistica austro-canadese Magna starebbe valutando la proposta di acquistare lo specialista italiano di design Pininfarina. Lo riporta Automotive News Europe precisando di avere appreso la notizia da tre fonti che avrebbero conoscenza diretta della questione. La Magna - riferisce una fonte - vuole rafforzare la propria posizione come fornitore globale di design, ingegneristica e produttore su licenza. 18-11-2010]

 

 

PININFARINA: BOLLORE', FAREMO AUTO ELETTRICHE CON IL GRUPPO...
(Adnkronos) - 'Noi vogliamo fare l'auto elettrica con Pininfarina'. Lo ha detto il finanziere Vincent Bollore', mentre usciva dalla sede di Mediobanca in compagnia dell'amministratore delegato di Pininfarina, Silvio Angori. 'Solo Pininfarina - continua Bollore' - puo' fare i grandi numeri. Abbiamo investito 1 miliardo sull'auto elettrica. Stiamo facendo i primi test di certificazione, le prime vetture sono in fase di certificazione, se tutto va bene faremo tra qualche mese i grandi numeri'.28-10-2010]

 

PININFARINA-A2A: STUDIANO PARTNERSHIP SU AUTO ELETTRICA...
Radiocor - A2A e Pininfarina studiano una partnership sull'auto elettrica. Le trattative, secondo quanto risulta a Radiocor, sono in fase preliminare e partono da una ipotesi iniziale di fornitura, da parte delle azienda torinese, di 200 veicoli destinati a promuovere il progetto della mobilita' sostenibile in Lombardia nell'ottica di Expo 2015. Per A2A, che ha gia' in essere un accordo con Renault sull'auto elettrica, un'eventuale alleanza con Pininfarina rappresenterebbe un'ulteriore opportunita' per mettere a frutto la rete di 270 colonnine di ricarica che sta approntando tra Milano e Brescia. Per Pininfarina, l'intesa sarebbe viceversa un modo per ampliare il portafoglio ordini della Nido Ev a trazione elettrica. 23.10.10

 

 ANCORA IN ROSSO I CONTI DI PININFARINA
La Stampa - È negativo di 29,5 milioni di euro il risultato netto del gruppo Pininfarina nei primi sei mesi, in peggioramento del 23,9% rispetto a -5,6 milioni dello stesso periodo del 2009. I dati sono stati influenzati da un «evento straordinario», il rilascio del lodo Mitsubishi notificato alle parti a luglio. La posizione finanziaria netta è negativa di 37,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 43,7 milioni del 31 dicembre 2009.
06.08.10

 

 

 BOLLORE', PER BLUE CAR GIA' 10 MILA PRENOTAZIONI...
(Adnkronos) - Sono gia' 10 mila le prenotazioni per l'auto elettrica Blue Car, il progetto di vettura realizzato da Vincent Bollore' e Pininfarina. Ad annunciarlo e' stato il finanziere francese a margine dei festeggiamenti per gli 80 anni della Pininfarina. "Abbiamo gia' ricevuto 10 mila prenotazioni di persone e non di flotte", sottolineando poi che "si sta lavorando sui crash test che prenderanno il via dopo l'estate dopodiche' bisognera' lanciare la produzione di questa vettura che ha lo stile meraviglioso di Pininfarina e una batteria con grandi capacita' perche' si tratta di una batteria solida e non liquida. La batteria che abbiamo sviluppato -ha concluso- e' meno sensibile al calore ed e' la piu' sicura al mondo".

 

Pininfarina, la famiglia
sta preparando le valigie
Lorenza lascia l’azienda, ridimensionamento per Paolo
MARINA CASSI
TORINO
Il peso della famiglia Pininfarina nella fabbrica di famiglia ancora scende: Lorenza - che dal 12 agosto, dopo la morte di Andrea, era vicepresidente - non solo non sarà più nel consiglio di amministrazione, ma lascia l’azienda. Lavorerà fuori, dove ancora non si sa, «ma continuerò a fare il tifo per la Pininfarina».

Ed è possibile che nell’assemblea di domani - che deve approvare la bozza di bilancio 2008 - anche il ruolo di Paolo, presidente anche lui solo da agosto, subisca un ridimensionamento, forse con una diminuzione delle deleghe. E’ probabile che, in attesa di un acquirente, il management appoggiato dalla banche e in particolare il direttore Silvio Angori, assuma ruoli ancora più impegnativi.

Lorenza Pininfarina racconta che ai primi di aprile - quando si stava definendo la lista dei consiglieri di amministrazione - all’improvviso si è ritrovata esclusa dal cda e privata della delega, che ricopriva da tempo, alla comunicazione. Ma ci tiene a smentire subito possibili illazioni: «Non c’è alcun dissidio con mio fratello Paolo, anzi. Noi siamo d’accordo su tutto. E da dentro l’azienda che è nata questa scelta».

Aggiunge: «Mi hanno proposto di continuare a fare il vicepresidente, ma non mi conoscono: non sono persona da gettone di presenza senza lavorare. Lavoro da tutta la vita; me l’ha insegnato mio padre».
C’è una certa tristezza nelle parole della manager anche perché da tempo si rincorrono voci in città su suoi possibili dubbi sulla vocazione industriale della Pininfarina: «Mi fanno male e rabbia queste cose. Ho sempre creduto nel futuro della Pininfarina, nella bontà del suo piano industriale e nella possibilità di farcela. E avrei lavorato ancora, e con passione, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati. Mai ho fatto del male alla mia azienda che è stata tutta la mia vita, mai me ne sarei andata».
Constata: «Se non ci avessi creduto non sarei diventata vicepresidente dopo la morte di Andrea. La nostra famiglia è così: quando c’è bisogno ci stringiamo gli uni agli altri».

Nel cda entreranno Roberto Testore e Enrico Parazzini. Mentre anche ieri il titolo ha registrato un nuovo calo dopo che il revisore Pwc ha dato il via libera al bilancio con un richiamo d’informativa sulla continuità aziendale. Ancora nelle scorse settimane Paolo Pininfarina aveva confermato che il futuro dell’azienda è nella Bluecar, l’auto elettrica realizzata con Bollorè in produzione dal 2011. E che l’epoca dei Pininfarina in azienda fosse al tramonto era già chiaro l’ultimo giorno del 2008 quando era stato firmato con le 13 banche creditrici un accordo per riscadenzare il debito; un atto che sostanzialmente aveva quasi azzerato la presenza della famiglia nella società.

 

 

Mb

  Videoinforma :  www marcobava.tk