STEFANO SANSONETTI PER "ITALIA
OGGI"
Una vita trascorsa in televisione, ma non soltanto a occuparsi del
piccolo schermo. Eh già, perché oltre al grande vuoto televisivo, Mike
Bongiorno, scomparso ieri all'età di 85 anni, lascia un'eredità
economico-finanziaria di tutto rispetto. All'interno della quale, tanto
per dirne una, spiccano 15 milioni di euro di obbligazioni della Banca
mondiale e della Bei (Banca europea per gli investimenti). Si tratta di
titoli attualmente in pancia alla Promomedia, una spa che potrebbe
essere definita la capogruppo di Bongiorno.
Alla quale fanno capo altre due società: la Filmike Enterprises,
controllata al 100%, attiva nel settore delle produzioni
cinematografiche, e la Luxfly, partecipata da Promomedia al 49%, che ha
come core business addirittura il trasporto aereo (principalmente con
aeromobili in leasing).
In cima a tutto, appunto, c'è la Promomedia. Parliamo di una spa il
cui 95% è direttamente in mano all'ex presentatore, che ne era
l'amministratore unico (il restante 5% è costituito da azioni proprie).
Dall'ultimo bilancio approvato, quello chiuso al 31 dicembre del 2008,
spunta fuori un utile di 349 mila euro, in netta diminuzione rispetto
agli 857 mila dell'anno precedente. La società, teoricamente, nasce per
svolgere attività di collaborazione e promozione pubblicitaria. Ma
nell'ultimo esercizio, spiega il documento contabile, non ha avuto
l'opportunità di svolgere direttamente la sua mission.
Si è invece limitata «a svolgere l'attività
di gestione della liquidità con mantenimento di un bassissimo profilo
di rischio». La tempesta finanziaria in atto, del resto, consigliava di
tenersi alla larga da avventure pericolose. E così, tra le attività
finanziarie ecco venir fuori un «gruzzoletto» da 14.902.454 euro. Si
tratta, come illustra la nota integrativa, «di titoli a reddito fisso
in dollari Usa emessi da organismi sovra-nazionali, quotati, e quindi di
immediata liquidabilità». Tra gli organismi sovra-nazionali vengono
appunto citati Banca mondiale e Bei. Il patrimonio netto di Promomedia
è di 17 milioni e 853 mila euro.
Controllata al 100% dalla stessa Promomedia troviamo la Filmike
Enterprises. Al suo interno è sistemata tutta la famiglia del
presentatore scomparso, che ne era amministratore delegato: la moglie
Daniela
Zuccoli, nel ruolo di presidente, e i figli Michele,
Nicolò e Leonardo, tutti con la
carica di consigliere. In questo caso parliamo di una srl che si occupa
di produzioni cinematografiche e televisive.
Molto buone, nonostante la crisi, le performance societarie che
emergono dall'ultimo bilancio approvato (sempre al 31 dicembre 2008):
fatturato a 2.577.125 euro (in aumento rispetto ai 2.124.655 dell'anno
precedente) e utile a 813.752 euro (anche qui superiore ai 307.607
dell'esercizio 2007). Il patrimonio netto, in questo caso, è di 2
milioni e 383 mila euro.
Infine arriviamo alla Luxfly, partecipata al 49% da Promomedia. Anche
in questo frangente parliamo di una srl, che però si occupa di
trasporto aereo. Lo strumento utilizzato è quello del leasing. Il
bilancio, infatti, riporta in 920 mila euro il valore complessivo lordo
dei beni locati alla data di chiusura dell'esercizio. In crescita solo
il fatturato della Luxfly. La cifra è di 2.148.986 euro (in aumento
rispetto a 1.907.284 euro dell'anno precedente), mentre la società ha
fatto registrare un rosso di 26.367 euro, in peggioramento rispetto al
piccolo utile dell'anno 2007 (1.457 euro).